D.P.C.M. 4 marzo 2020 E ASSISTENTI ALLA DISABILITÀ

COMUNICATO COORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO COBAS ASSISTENTI DISABILITÀ

In occasione dell’emergenza ingeneratasi dalla diffusione del Coronavirus e dopo l’emanazione del DPCM del 04/03/2020 dove si ordina la sospensione delle attività didattiche nelle Scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio nazionale, si è riunito con urgenza il Coordinamento Regionale Cobas che già da tempo ha preso in carico le istanze degli Assistenti all’autonomia, alla comunicazione e igienico-personali della nostra regione.

A seguito della prima sospensione delle attività scolastiche avvenuta nell’ultima settimana di febbraio nella Provincia di Palermo, la scrivente O.S. aveva già monitorato la fattispecie e attivato i canali istituzionali per ottenere il pagamento delle giornate di lavoro non espletate a fronte, invece, di ventilate ipotesi di recupero ore e/o accesso agli ammortizzatori sociali, da noi considerate inadeguate, facendo presente che il servizio nel territorio regionale viene gestito dagli Enti Locali in maniera eterogenea, ma comunque riconducibile a due modalità precise, lavoro dipendente e lavoro autonomo.

A fronte, però, della nuova sospensione didattica in tutta Italia, forte è la richiesta di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti ai COBAS in merito alla corresponsione della retribuzione dovuta, già stanziata e prevista dagli EE. LL., senza le restrizioni poste in essere dagli attuali bandi di accreditamento per l’erogazione dei Servizi.

Abbiamo già interpellato alcuni rappresentanti delle Istituzioni regionali e nazionali che si sono mostrati attenti alle nostre istanze e consapevoli della situazione di grande difficoltà dell’intera categoria. Con essi si è ventilata l’ipotesi del pagamento delle ore qualora ci fosse un fattivo raccordo Stato-Regione in tal senso e su cui si sta attivamente lavorando in queste ore.

Fiduciosi in un esito positivo rispetto alle nostre richieste, senza lasciare mai calare l’attenzione sui diritti dei lavoratori, ribadiamo quindi le nostre proposte per il consolidamento dei diritti della figura professionale dell’Assistente alla autonomia, alla comunicazione e igienico-personali:

• pagamento di tutte le ore non espletate a causa della sospensione delle attività didattiche in conseguenza dell’emergenza Coronavirus con i fondi già stanziati dalle Regioni;

• retribuzione dell’intero monte ore spettante anche in assenza dell’alunno, prevedendo in tale evenienza attività alternative e/o di programmazione;

• completa internalizzazione al MIUR o Enti Locali degli Assistenti con precisi criteri di titoli e anzianità di servizio.

Vista, però, la contingente ed eccezionale situazione di urgenza e l’evolversi continuo delle prescrizioni di legge in termini di contenimento della diffusione del virus, qualora fosse possibile per ragioni di sicurezza, il Coordinamento Regionale Cobas lascia libertà di partecipazione a singole manifestazioni locali anche non promosse da questa sigla sindacale.

Palermo, 5/3/2020                                        Coord. Reg. Sicilia Cobas Assistenti

CHIUSURA SCUOLE E RETRIBUZIONE ASSISTENTI AI DISABILI

Al Presidente della Regione Siciliana

Al Sindaco della Città Metropolitana di Palermo

Alle Società Cooperative Sociali accreditate per il

Servizio di Assistenza nella Città Metropolitana di Palermo

e p.c. Assistenti all’Autonomia, alla Comunicazione e Igienico-Personali

LORO SEDI

prot. n. 20/ASACOM del 27 febbraio 2020

OGGETTO: INIBIZIONE ACCESSO STUDENTI E RETRIBUZIONE ASSISTENTI AI DISABILI

L’art. 3, comma 1, dell’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 2/2020, prevede che fino al 2 marzo 2020 è disposta nel territorio della provincia di Palermo l’effettuazione di pulizia e disinfezione straordinarie degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado… con inibizione all’accesso degli studenti.

In conseguenza a questa disposizione, le lavoratrici ed i lavoratori impegnati nei servizi di assistenza specialistica in favore degli alunni disabili (in forza presso le Cooperative per conto della Città metropolitana di Palermo e come lavoratori autonomi per conto del Comune di Palermo) rimarcano, con fermezza, l’obbligo di corrispondere loro quanto dovuto in ragione della causa di forza maggiore, fattore questo che renderà impossibile procedere alla prestazione lavorativa.

Permane, infatti, un legittimo diritto a ricevere la giusta retribuzione, senza pretendere diverse soluzioni già avanzate per le via brevi circa l’utilizzo del monte ferie e/o il recupero delle dette giornate, opzioni queste di pertinenza individuale e che, come nel caso dei recuperi, sono spesso poco praticabili a causa di procedure farraginose e di limitazioni obiettive nei casi di un elevato monte ore complessivo settimanale.

Nella situazione di grave disagio che tutta la comunità sta vivendo, infatti, sarebbe illegittimo far gravare sui lavoratori gli effetti dell’emergenza in atto, tenendo conto anche del perdurare della palese violazione del vigente CCNL di categoria, in ordine al mancato pagamento delle ore risultanti da contratto individuale in caso di assenza dell’assistito.

Certi che le Società e gli Enti committenti in indirizzo comprenderanno la grave disparità che una diversa soluzione appaleserebbe, si resta in attesa di conoscere le determinazioni che si intendono assumere, preavvisando fin d’ora che – in caso di esito negativo – verrà approntata ogni azione a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

Infine, si rimane disponibili ad un incontro con gli Enti Locali, così come già ribadito in precedenti comunicazioni, in merito alla risoluzione delle numerose criticità che ancora affliggono il servizio di Assistenza nelle scuole di ogni ordine e grado nel territorio siciliano.

TEMPO PIENO PER GLI EX CO.CO.CO.

LE COMMISSIONI PARLAMENTARI APPROVANO LA NOSTRA PROPOSTA SUI CO.CO.CO.

Lo scorso 13 febbraio, le Commissioni congiunte I Affari costituzionali e V Bilancio hanno approvato nel Decreto Milleproroghe la proposta che abbiamo presentato ai parlamentari per rimediare alla critica situazione del personale, assistente amministrativo e tecnico ex Co.Co.Co., transitato nei ruoli dello Stato con la l. n. 205/2017. Personale che era stato assunto a part-time al 50%.

Successivamente, la Legge di Bilancio per il 2019 aveva determinato, con alcuni risparmi ottenuti, la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno del rapporto di lavoro degli assistenti amministrativi e tecnici assunti nell’anno scolastico 2018/2019” solamente per 226 posti sui 779 complessivi. Pertanto ancora 553 lavoratrici e lavoratori hanno avuto – in quest’anno scolastico 2019/2020 – un contratto a tempo parziale solo a causa dell’inadeguata previsione di spesa prevista dalla Legge di Bilancio per il 2018. Occorrevano quindi ulteriori risorse per sanare questa irragionevole situazione, eliminando la discriminazione attualmente esistente e potenziando il personale tecnico e amministrativo nelle nostre Scuole.

Infatti, conseguentemente alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno per i rimanenti 553 posti, sarà anche possibile incrementare la dotazione organica del personale amministrativo e tecnico, nella misura pari ai posti in più occorrenti per portare 553 assistenti dal part-time al tempo pieno. Poiché gli assistenti in questione occupano, oggi, mezzo posto, e ne occuperanno uno intero a seguito dell’entrata in vigore della norma, occorreranno 276,5 posti in più.

Dopo aver lottato per le internalizzazioni dei collaboratori scolastici, siamo adesso soddisfatti per aver contribuito, insieme ai parlamentari che hanno fatto proprie le nostre proposte, a dare una migliore prospettiva lavorativa a centinaia di lavoratori e lavoratrici e nello stesso tempo aver ampliato l’organico – ancora inadeguato – del personale A.T.A. nelle nostre scuole.

9 febbraio ASSEMBLEA REGIONALE ASACOM

DIRITTO ALL’ASSISTENZA E ALL’AUTONOMIA PER LE PERSONE DIVERSABILI

DIRITTO A UN LAVORO DIGNITOSO PER GLI OPERATORI

Gli Enti Locali siciliani, con fondi stanziati dall’ARS, garantiscono l’espletamento di alcuni servizi alle persone diversabili che frequentano la scuola e/o l’università. Tali servizi sono articolati in: 1) Trasporto; 2) Assistenza Igienico-Personale; 3) Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione.

Sono gestiti da Cooperative regolarmente accreditate; il terzo servizio viene affidato anche a singoli professionisti, iscritti in un apposito albo e provvisti di partita IVA.

In premessa, va rilevato che l’irregolare erogazione dei fondi in più occasioni non ha garantito la dovuta continuità degli interventi. È come se per le persone diversabili il diritto allo studio non debba rispettare i calendari scolastici.

Meno diritti per le persone diversabili, ma anche minori diritti per i lavoratori

I COBAS si battono per una reale integrazione e inclusione delle persone diversabili, che, per essere effettivamente tale, necessita di stanziamenti congruenti e regolari e di personale, in particolare per quanto riguarda l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, adeguatamente formato e stabile.

Secondo l’articolo 13, comma 3, della Legge n. 104/1992: “Nelle scuole di ogni ordine e grado, [c’è] l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”.

Secondo il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 gli Enti Locali provvedono ad assicurare “gli interventi necessari per garantire l’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale, inclusa l’assegnazione del personale […] il PEI […] è elaborato e approvato dal Consiglio di Classe con la partecipazione […] delle figure professionali specifiche interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe”.

Purtroppo, nonostante una normativa sufficientemente chiara, permangono ombre e difficoltà.

Rispetto agli operatori ASACOM manca innanzitutto una definizione professionale nazionale della figura (titolo di studio, percorso di approfondimento/specializzazione). Nell’ottica di qualificare ulteriormente tali operatori questo è il primo problema da risolvere.

Il problema fondamentale è, però, quello della organizzazione dei servizi. Affidarli, nella maggior parte dei casi, alle Cooperative confligge, infatti, con una giusta esigenza di efficacia, efficienza ed economicità.

Pertanto, come Organizzazione Sindacale ci si sta adoperando su una rivendicazione composta da due livelli da condurre parallelamente: il primo è quello del riconoscimento dei diritti fondamentali degli Assistenti (sia che lavorino in regime di lavoro subordinato che di libera professione) per garantire condizioni lavorative dignitose e in linea con le Professionalità che prestano in servizio, mentre il secondo è quello dell’internalizzazione del servizio che rappresenta la condizione fondamentale affinché l’Assistenza possa considerarsi parte integrante nel processo di inclusione delle Persone con Disabilità.

Nell’immediato, quindi, i COBAS si battono perché:

– per tutti i lavoratori delle Cooperative sia integralmente applicato il CCNL di categoria (sia rispetto ai diritti, che al salario). Per fare un solo esempio rispetto ai tanti diritti negati, basta ricordare che diverse Cooperative non pagano gli operatori quando l’alunno è assente, applicando, così, il modo di procedere tipico delle Agenzie Interinali;

– la procedura di accreditamento delle Cooperative rispetti il codice europeo degli appalti, le richieste dell’ANAC e quanto stabilito con la sentenza 2052 del 20.08.2018 del Consiglio di Stato;

– vengano tutelati gli assistenti con anzianità di servizio in ordine all’ingresso dei nuovi operatori, applicando norme unitarie sull’attribuzione degli alunni.

– ogni operatore ASACOM possa scegliere liberamente se prestare il proprio lavoro all’interno di una Cooperativa o individualmente (partita IVA) ottenendo in ogni caso un regime lavorativo garantito e tutelato.

Se le proposte possono andar bene nel breve periodo, l’obiettivo finale, così come è avvenuto per le cooperative di pulizie nelle scuole, non può che essere quello dell’internalizzazione di tutti i servizi, che garantirebbe un’organizzazione più coerente del lavoro e un risparmio per le pubbliche Amministrazioni. L’internalizzazione può avvenire sia all’interno degli Enti Locali, anche attraverso la costituzione di Società in house, che all’interno del MIUR, prevedendo anche dei criteri specifici che tengano conto sia dell’anzianità di servizio che delle specializzazioni/titoli accademici fin qui maturati dagli Operatori del settore.

Infine, a conferma della “praticabilità” di una tale prospettiva, va ricordato che l’ANAC ha ribadito che i servizi ad personam si configurano come mere prestazioni e andrebbero affidati ai singoli operatori.

Per garantire migliori servizi ai diversabili e maggiori diritti ai lavoratori i COBAS invitano operatori e famiglie a un

INCONTRO REGIONALE

domenica 9 febbraio ore 10.00 – 13.00

a Caltanissetta presso la sede COBAS di piazza Trento n. 35

NUOVO INCONTRO CON MIUR E MISE SULL’INTERNALIZZAZIONE PULIZIE

PERSONALE ATA: INTERNALIZZARE TUTTI ED ASSUMERNE ALTRI 15.000

Il tragico evento di Milano dimostra che occorre aumentare la vigilanza nelle scuole, dopo i tagli sconsiderati degli anni passati (35mila posti in meno negli ultimi 20 anni)

Con la legge Legge 30.12.2018 n. 145 “Legge di Bilancio 2019”, art. 1, comma 760, punto b) viene internalizzato il servizio di pulizia del personale Ata sui posti accantonati dalla legge 124/1999. Tale provvedimento ci ha visto del tutto favorevoli dato che da anni lottiamo per la totale internalizzazione dei servizi. Dal primo marzo 2020 lavoratrici e lavoratori delle ditte che hanno avuto in appalto in questi anni il servizio verranno assunti alle dirette dipendenze del MIUR.

Riteniamo insufficiente però che solo chi ha 10 anni di servizio possa partecipare. È inaccettabile, infatti, che dal 1° marzo un numero consistente di lavoratrici/ori (quelli che non raggiungono il requisito dei 10 anni) sia licenziato senza essere assunto nei ruoli dello Stato.

Presso il Ministero del lavoro e dello Sviluppo Economico si sono già svolti due incontri, a cui abbiamo partecipato, che non hanno però ancora definito i dettagli di questo passaggio che interessa 16.000 persone attualmente dipendenti dalle ditte né una prospettiva per coloro che non rientreranno nel contingente delle assunzioni. Avremo un nuovo incontro a fine gennaio col MISE e il MIUR.

C’è da ricordare che i posti accantonati dalla legge n. 124/1999 erano 12.000 mentre l’assunzione è prevista per un numero di 11.263 collaboratori scolastici e pur incrementando tale dato con le assunzioni di Palermo (305 già effettuate e altre 164 previste, per un totale di 469 posti) si rimane al di sotto del contingente tagliato. Inoltre c’è da dire che nel 1999 i posti di collaboratore scolastico erano 165.000 circa. Nell’attuale anno scolastico i posti in organico sono 131.143. Quindi il personale in questi anni ha subito una decurtazione che è andata ben oltre i posti accantonati per l’esternalizzazione. Nelle scuole questo ha provocato una diminuzione della sorveglianza esponendo alunne/i a notevoli pericoli fino al tragico episodio accaduto alla scuola Pirelli di Milano lo scorso 18 ottobre.

Pertanto è necessario un aumento complessivo e considerevole dell’organico che preveda l’immissione in ruolo di tutto il personale delle ditte e di almeno altri 15.000 lavoratrici/lavoratori iscritti nelle graduatorie ATA statali

LEGGE DI STABILITÀ APPROVATA. Assunti tutti i collaboratori scolastici ex Coop

APPROVATA LA LEGGE DI STABILITÀ

FINALMENTE INTERNALIZZATI A PALERMO TUTTI I COLLABORATORI SCOLASTICI EX COOP

Quando, nel settembre 2018, insieme ai lavoratori licenziati, riprendemmo la mobilitazione per internalizzare tutti coloro che da anni lavoravano come collaboratori scolastici nelle scuole statali palermitane, sapevamo che la strada non sarebbe stata facile.

Ma nello stesso tempo non potevamo accettare la situazione paradossale che vedeva coloro che avevano superato un concorso perdere il posto su cui già lavoravano da parecchi anni.

Nel successivo ottobre, in un incontro con l’allora sottosegretario MIUR Giuliano, facemmo notare l’incoerenza riscontrabile tra il costo per le convenzioni con le Coop palermitane (fino a 20 milioni di euro l’anno) e il finanziamento per l’internalizzazione del servizio con meno di 9mln. Era chiaro che questo taglio sarebbe gravato solo sui lavoratori che in oltre 150 si ritrovavano licenziati dal 31 agosto 2018, mentre solo 305 erano assunti. Chiedemmo quindi al MIUR e al governo di reperire le ulteriori risorse necessarie all’internalizzazione di tutti, visto che – per altro – si stava anche internalizzando tutto il servizio di pulizia delle scuole attraverso una procedura di assunzione del personale ricalcata su quella palermitana.

Dopo le manifestazioni a Palermo e a Roma, dopo gli incontri con Prefettura, Comune, Città metropolitana e Regione, dopo i confronti con MIUR, Governo e Commissioni parlamentari, dopo l’o.d.g. 9/1334-B/99, dell’on. Casa, approvato dalla Camera già a fine 2018, e i diversi emendamenti presentati, finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti: la legge di bilancio appena approvata ha stanziato le ulteriori risorse necessarie all’assunzione di coloro che hanno superato il concorso bandito col DDG n. 500/2018.

Come sempre, abbiamo atteso l’approvazione definitiva della legge prima di esprimere la nostra soddisfazione per la fine del calvario di tutti i collaboratori scolastici delle Cooperative palermitane, ingiustamente licenziati il 31 agosto 2018.

Come sempre, abbiamo voluto avere la certezza che il lavoro portato avanti, con determinazione e tenacia coi lavoratori e con quei parlamentari che fin dall’inizio hanno creduto nelle nostre ragioni, si completasse definitivamente.

Adesso è legge dello Stato il nostro obiettivo: «Per l’immissione in ruolo dei soggetti che hanno superato la selezione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, non ancora assunti alle dipendenze dello Stato, è stanziato l’ulteriore importo di 1,135 milioni di euro per l’anno 2020 e di 3,405 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021. Al medesimo fine, l’organico dei collaboratori scolastici presso l’ufficio scolastico della Regione siciliana è aumentato di 119 unità».

Così, dal 1° settembre 2020, anche chi era stato ingiustamente licenziato, pur avendo superato il concorso, sarà assunto dal MIUR e finalmente potrà riprendere il lavoro che per anni aveva già svolto nelle scuole palermitane.

Consideriamo questo come un ulteriore passo verso l’internalizzazione di tutti i servizi scolastici e la stabilizzazione di tutti i precari impegnati nella Scuola.

APPROVATO IL “DECRETO SCUOLA” – INTERNALIZZATI ALTRI 45 COLLABORATORI SCOLASTICI

IL “DECRETO SCUOLA” È APPROVATO

FINALMENTE PROSEGUE LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE PALERMITANE

Abbiamo atteso l’approvazione definitiva del “Decreto Scuola” prima di esprimere la nostra soddisfazione per la fine del calvario di altri 45 collaboratori scolastici delle Cooperative della provincia di Palermo, ingiustamente licenziati dal 31 agosto 2018.

Abbiamo atteso perché, dopo l’internalizzazione dei primi 305 collaboratori scolastici, questi ulteriori sedici mesi sono trascorsi tra incertezze e obiettivi svaniti. Dopo le mobilitazioni locali e nazionali dello scorso inverno e gli incontri realizzati in numerose sedi istituzionali, abbiamo voluto avere la certezza che il lavoro portato avanti, con determinazione e tenacia coi lavoratori e con quei parlamentari che fin dall’inizio hanno creduto nelle nostre ragioni, si completasse definitivamente.

Infatti, il decreto appena convertito, oltre a sbloccare finalmente la tanto attesa internalizzazione per tutti gli ex LSU e gli “appalti storici”, prevede anche cheA decorrere dall’anno scolastico 2020/2021 è autorizzato lo scorrimento della graduatoria della procedura selettiva di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per la copertura di ulteriori 45 posti di collaboratore scolastico. Dalla medesima data è disposto il disaccantonamento di un numero corrispondente di posti nella dotazione organica del personale collaboratore scolastico della provincia di Palermo”.

Così, dal 1° settembre 2020, altri 45 lavoratori, ingiustamente licenziati il 31 agosto 2018, saranno internalizzati dal MIUR e – finalmente – potranno riprendere il lavoro che per anni avevano già svolto nelle scuole palermitane.

Adesso attendiamo l’approvazione della Legge di Bilancio per vedere completata l’internalizzazione di tutti i collaboratori scolastici che erano dipendenti delle cooperative palermitane e auspichiamo fiduciosi che questo risultato sia un ulteriore passo per la stabilizzazione di tutti i precari impegnati nella Scuola.

Audizione ARS su assistenza igienico-personale

Oggi 27.11.2019 presso la V Commissione Istruzione e formazione del Parlamento Regionale Siciliano si è svolta l’audizione che aveva come punto all’ordine del giorno il servizio erogato dagli assistenti igienico personali. Abbiamo ribadito la bontà del servizio erogato dai lavoratori e la specificità esclusiva propria degli assistenti igienico personali che in nessun caso può confondersi con l’assistenza di base erogata dai collaboratori scolastici. 

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ASSISTENTI AUTONOMIA E COMUNICAZIONE

Sì è svolta il 20 novembre 2019 la prima assemblea pubblica COBAS Assistenti Autonomia e Comunicazione che operano nelle scuole della Città metropolitana di Palermo e dei Comuni della Provincia.
Dal dibattito è emerso il profondo disagio che lavoratrici e lavoratori vivono quotidianamente nelle nostre Scuola a partire dai problemi legati alla illegittima applicazione del CCNL Coop Sociali.
Le problematiche della categoria sono ormai da diversi anni sempre le stesse:

  1. contratti di lavoro di breve durata con rinnovi che talune volte hanno cadenza addirittura mensile (nonostante il servizio debba essere erogato per legge per l’intero anno scolastico senza vincoli di bilancio);
  2. livelli di inquadramento che in alcuni casi risultano essere diversi e più bassi rispetto a quanto riportato sul CCNL di categoria;
  3. mancata sussistenza del diritto alla retribuzione in caso di assenza dell’assistito con gli eventuali recuperi orari spesso impraticabili;
  4. completa assenza di meccanismi di continuità e di tutela della forza lavoro la cui sostituzione può avvenire arbitrariamente e anche in assenza di gravi e comprovati motivi;
  5. mancata erogazione da parte di alcune Cooperative dell’una-tantum prevista nel rinnovo contrattuale dello scorso maggio.

Ulteriore elemento di instabilità della categoria è la mancata pubblicazione delle Linee Guida che omogeinizzino le procedure di affidamento e organizzazione dell’Assistenza sul territorio regionale così come le continue pressioni per l’abbassamento qualitativo del servizio.
Tutte storture i cui danni, oltre che sugli assistenti, ricadono sugli assistiti con disabilità e le loro rispettive famiglie.
Dalla riunione è quindi emersa una marcata frustrazione per le condizioni in cui versa da anni la categoria degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione, ma allo stesso modo abbiamo ricevuto diverse istanze e proposte che ci hanno fatto comprendere come la categoria sia pronta a fare valere i propri diritti dopo anni di torpore.
Dopo aver già richiesto urgenti incontri con la Città Metropolitana, l’Ispettorato del Lavoro e le Cooperative operanti nel settore per la Provincia di Palermo, i Cobas per l’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione intendono proseguire con energia un percorso volto al definitivo miglioramento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori della categoria, convinti che tale evoluzione non sia più procastinabile.

INTERNALIZZAZIONE COOP PULIZIE. IL C.S.P.I. CONDIVIDE LE NOSTRE PROPOSTE

INTERNALIZZAZIONE ATA PER DIPENDENTI COOP PULIZIE

LE NOSTRE PROPOSTE CONDIVISE DAL C.S.P.I. 

Lo scorso 13 novembre il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha pubblicato il parere sul decreto attuativo, che dovrebbe essere emanato a giorni, per la stabilizzazione nel profilo ATA degli ex-LSU e dei cosiddetti “appalti storici”, come previsto dalla legge di Bilancio approvata nel dicembre 2018.

Nel parere sono espresse una serie di osservazioni che recepiscono pienamente alcune delle proposte che in questi mesi la Confederazione Cobas aveva avanzato con forza per perfezionare l’importante traguardo dell’internalizzazione dei servizi di pulizie scolastiche. Nello specifico il CSPI recepisce le seguenti nostre proposte:

  • I posti ATA accantonati che verranno sbloccati devono essere 11.507 e non 12.263 come previsto nella bozza di decreto interministeriale.
  • I periodi di sospensione estiva imposti dalle aziende private in particolare alla platea degli appalti storici, non deve essere preso in considerazione. In altri termini quei lavoratori che avevano la sospensione estiva e hanno prestato servizio effettivo per 10 mesi, devono vedersi riconosciuto un anno di servizio.
  • Deve essere inserita la possibilità di poter accedere ai posti eventualmente vacanti in altra provincia all’interno della regione di riferimento. Al contrario si correrebbe il rischio di esuberi o part-time in determinate province e posti non assegnati per mancanza di lavoratori con i requisiti necessari in altre.
  • Permettere di partecipare alla procedura concorsuale anche a quei lavoratori che al momento non possiedono i necessari requisiti di titolo di studio (terza media) che in ogni caso stanno per completare il percorso di studio richiesto.

Come è noto i pareri del CSPI non sono vincolanti per l’Esecutivo: per questo la Confederazione Cobas chiede con forza che le modifiche proposte vengano prese in seria considerazione e inserite nel decreto interministeriale che dovrà delineare modalità e tempistiche del concorso per la stabilizzazione.

In conclusione i Cobas chiedono di non attendere oltre nell’emanazione del decreto per permettere di rispettare le tempistiche previste dalla legge, ovvero l’assunzione nel profilo ATA a partire dal 1° gennaio 2020, e soprattutto di mettere in campo soluzioni immediate per le migliaia di lavoratori che resteranno drammaticamente esclusi dall’internalizzazione.