RIUNIONI COLLEGIALI ONLINE: UN OSTACOLO ALLA PARTECIPAZIONE

Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni qui, qui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo.
Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.

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MALESSERE A SCUOLA: PRESIDE CONDANNATA

I COBAS Scuola di Bologna hanno ottenuto un’importante sentenza per «condotta antisindacale» che ci permette anche di riflettere più in generale sul diffuso malessere che sta emergendo con sempre maggiore forza e frequenza in troppe scuole, dove dirigenti e “staff” ostacolano illegittimamente l’esercizio dei diritti del personale, esercitano indebite pressioni su docenti e ATA o minacciano sanzioni disciplinari nei confronti di chi non si adegua.

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CCNL 2025/2027: AUMENTI COL CONTAGOCCE

Dopo la certificazione della Corte dei Conti, il 1° luglio è stato sottoscritto definitivamente dall’ARaN e da tutte le organizzazioni sindacali concertative il CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto ISTRUZIONE E RICERCA – Triennio 2025-2027. Il MIM sostiene che si tratta di un «risultato straordinario» e – insieme all’ARaN – conferma che gli aumenti medi lordi complessivi a regime [cioè solo dopo il 1° gennaio 2027] saranno di 143€ per il personale docente e 107€ per il personale ATA, con arretrati che dovrebbero arrivare ad agosto, mediamente 855€ e 633€ rispettivamente.

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GAZA VIVE, VIVA GAZA

L’incontro di giovedì 18 giugno è stato molto intenso e partecipato e la testimonianza di un giovane palestinese ha dato seguito a varie domande sulla situazione di Gaza oggi.

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CHI È DI RUOLO LAVORA DI PIÙ, CHI È PRECARIO NON LAVORA PIÙ. GLI STIPENDI NON CRESCONO MAI

Con la Nota MIM n. 16054/2026, per la prima volta viene richiesta preventivamente al personale docente di ruolo la disponibilità a “cannibalizzare” le ore residue, e anche in assenza di spezzoni disponibili. Viene sondata apriori la disponibilità dei/lle docenti di ruolo a lavorare di più – a scapito di precari/e – per aumentare i propri miseri stipendi.

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L’ALGORITMO DELLE GPS HA SBAGLIATO. Giustizia per chi è stato “scavalcato”

Le procedure di nomina da GPS non potevano – e non potranno più – considerare “rinunciatari/e” coloro che non avessero avuto una supplenza da queste graduatorie solo perché in un determinato turno non erano disponibili posti relativi alle specifiche preferenze espresse. In sostanza, chi risultava esclusa/o dalle nomine di un turno per mancanza di posti, non doveva perdere il diritto ad averne un altro nelle fasi successive di nomina.

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I COBAS SOLIDALI CON ALAB

PIENA SOLIDARIETÀ DEI COBAS SCUOLA DI PALERMO AD ALAB – Associazione Liberi Artigiani-Artisti Balarm DOPO LA CHIUSURA DI 17 ATTIVITÀ LAVORATIVE DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA

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PERSONALE DOCENTE E ATA PRECARIO. Domanda di NASpI

Dopo le novità introdotte lo scorso anno dal d.m. n. 174/2024 [vedi QUI] anche la finanziaria per il 2026 ha previsto ulteriori restrizioni, che però non cambiano molto per il personale docente e ATA precario che presenta la domanda di NASpI.

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Scuola e disabilità: i COBAS a fianco dei Referenti per l’Inclusione

Dopo la preoccupante vicenda degli organici di sostegno, un ulteriore ennesimo corto circuito istituzionale rischia di abbattersi, come un’accetta, sul diritto allo studio degli alunni e delle alunne con disabilità di Palermo e provincia per l’a.s. 2026/2027.

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LA FINTA INTELLIGENZA ARTIFICIALE È ARRIVATA A SCUOLA

CATTURATI NEL SONNO DELLA NOSTRA ETÀ
La finta intelligenza artificiale è arrivata a scuola

di Sandro Ciarlariello

L’arrivo della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola pubblica non è un evento né casuale né improvviso. Si tratta di un processo in atto da anni e che riguarda non solo la tecnologia e la didattica ma soprattutto il valore politico di ciò che facciamo a scuola.

La storia è ovviamente complessa ed è difficile scegliere un vero un punto di inizio.
Ma visto che da qualche parte bisognerà pur cominciare a raccontare questa storia, allora scelgo io e vi riporto a qualche anno fa, quando eravamo tuttə in un brutto momento.

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