Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa dei COBAS Scuola Bologna sull’ispezione all’I.I.S.S. «Enrico Mattei» di San Lazzaro di Savena.
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ISPETTORI ALL’ISTITUTO MATTEI. LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO
Che fine ha fatto l’ispezione voluta dal Ministro Valditara nella scuola di San Lazzaro in cui alcune classi avevano partecipato al webinar con Francesca Albanese?
Un Convegno che, a partire dalla visione del docu-film «D’ISTRUZIONE PUBBLICA» di Federico Greco e Mirko Melchiorre, ricostruisce il processo di disarticolazione del modello costituzionale di Scuola Pubblica a cui abbiamo assistito in questi ultimi decenni. Una ricostruzione utile soprattutto per docenti e ATA più giovani che non hanno vissuto la situazione precedente all’introduzione dell’Autonomia scolastica. Analizzeremo con uno dei docenti intervistati nel film gli effetti delle politiche neoliberiste sulla Scuola italiana e approfondiremo due urgenti questioni con cui stiamo facendo i conti in quest’ultimo periodo: l’introduzione della cosiddetta “intelligenza artificiale” e la militarizzazione della conoscenza, provando insieme a immaginare come potrebbe essere la Scuola del prossimo futuro.
La vicenda dei permessi retribuiti per i docenti è stata oggetto di un continuo contenzioso che nel tempo ha consolidato il diritto del personale a fruire complessivamente di 9 giorni per motivi personali o familiari.
mercoledì 20 maggio 2026, ore 17.00 – 19.30 presso la sede COBAS in piazza Unità d’Italia, 11 – Palermo
Questa sarà un’Assemblea Provinciale diversa dalle altre perché, alla luce della drammatica situazione che stiamo attraversando, e per le vicende che funestano il mondo, e per quelle che viviamo ogni giorno lavorando nella scuola, sentiamo l’esigenza di un momento di riflessione e di elaborazione collettiva, a cui invitiamo tutti gli iscritti e tutte le iscritte a partecipare, anche in vista dell’Assemblea Nazionale tematica del 23 e 24 maggio.
Ricordiamo al personale docente e ATA neo-assunto a tempo indeterminato in questo anno scolastico e che al momento dell’assunzione ha ricevuto l’«informativa» relativa al «silenzio-assenso» per Espero – ma che malauguratamente non avesse ancora proceduto a esprimere il proprio «diniego» [qui la Guida Rapida del MIM] – che nelle prossime settimane scadrà il periodo di nove mesi entro il quale comunicare la NON adesione al Fondo Pensione ESPERO.
Come sosteniamo da tempo, ci sono ottime ragioni per non aderire ai fondi pensione come ESPERO, tra le quali: