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  • GIORNALE N° 5 COBAS SCUOLA settemnbre/dicembre 2018

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Appello per l’ASSEMBLEA NAZIONALE di domenica 10 febbraio a Macerata

APPELLO PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE DI DOMENICA 10 FEBBRAIO A MACERATA

In Italia esiste un’opposizione al governo Lega-5Stelle. Questo è il principale fatto politico che ci restituiscono le/i centomila indivisibiliche hanno attraversato Roma lo scorso 10 novembre. Una mobilitazione che ha prodotto uno squarcio nel velo di quella “pace terrificante”, di quel “razzismo istituzionalizzato” e di quel “sordo e frustrato rancore” verso chi abita gli scantinati di questa società, che sembra regnare dall’insediamento dei giallo-verdi al potere. Un’alterità che, nonostante la propaganda dominante e sempre più di regime, esiste nella società ed ha avuto la forza di mostrarsi il 10 novembre, incarnata direttamente da tutti quei corpi che sono oggetto di politiche discriminanti e repressive: migranti, rom, sinti e caminanti, occupanti, attivisti, famiglie, donne, bambini, anziani, studenti, precari, poveri, senza fissa dimora e disoccupati.

Non una sommatoria, ma un intreccio tra esperienze territoriali in cui si pratica solidarietà, cooperazione, mutualismo e lotta sociale: un fronte solidale e unito contro il razzismo, la deriva xenofoba, le politiche di esclusione sociale del governo e contro il DL Salvini. Continua a leggere

Costituita la rete regionale SICILIA APERTA e SOLIDALE – SAS

Domenica 20 gennaio 2019, nella sede della cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta, si sono riuniti in un’assemblea regionale una cinquantina di persone attive nel contrasto della deriva razzista che sta investendo il nostro Paese, provenienti dalle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna e Palermo.

Parte dei presenti rappresentava associazioni di cui è componente.

Dopo una discussione sui temi legati al fenomeno delle migrazioni si è deciso di costituire la Rete regionale “Sicilia Aperta e Solidale” (SAS) il cui fine è di promuovere e coordinare riflessioni e iniziative contro il razzismo e a favore dei diritti fondamentali per tutti. Il metodo di lavoro adottato all’interno della SAS è quello dell’inclusione, dell’orizzontalità e della pari dignità tra i suoi aderenti.

La rete S.A.S.ritiene che siano molte le realtà presenti in Sicilia impegnate per la solidarietà e l’accoglienza dei migranti che possano essere coinvolte in questo progetto, per cui chiede a coloro che si riconoscono nelle lotte di quest’ultimi anni contro la legislazione razzista (dalla legge Turco-Napolitano al decreto Salvini, passando per la legge Bossi-Fini) e nelle esperienze virtuose (il modello Riace), di aderire e far crescere questa Rete regionale al fine di dare maggior peso al nostro agire e al nostro modo di pensare.

La SAS aderisce alla proposta dell’assemblea di #indivisibili dello scorso 16 dicembre in continuità con la grande manifestazione antirazzista del 10 novembre a Roma, consistente nella realizzazione di iniziative territoriali da tenersi dal 2 al 9 febbraio 2019, con assemblee e manifestazioni che si terranno in diverse città della Sicilia. Per avere maggiori dettagli è possibile scrivere una mail a siciliaapertaesolidale@gmail.com o collegarsi sulla pagina facebook fb.me/siciliaapertaesolidale

SICILIA APERTA E SOLIDALE

LE SCUOLE SICILIANE IN BALÌA DEL “GENERALE INVERNO”

Come ogni anno, gli Enti Locali siciliani pare siano sorpresi dall’arrivo dei primi freddi invernali e, come ogni anno, nelle nostre scuole studenti, studentesse, personale docente e ATA sono lasciati in balìa del “Generale Inverno”, costretti a frequentare aule gelide muniti di cappotti, guanti e cappelli.

Le scuole, nel nostro territorio, risentono di una cronica assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, che gli Enti Locali giustificano con una carenza di risorse, nel frattempo la popolazione scolastica vive quotidianamente una condizione di insicurezza con impianti fatiscenti in edifici non adeguatamente riscaldati.

Il fatto che questo disagio, in questi giorni, sia coinciso con le attività di cosiddetto orientamentoe degli open day(ulteriore degenerazione di una falsa Autonomia Scolastica), ha svelato la differenza tra la Scuola vetrinapropagandata dai dirigenti e dai loro cerchi magici e la Scuola reale.

Nonostante l’assessore regionale Lagalla avesse invitato i presidenti delle Città Metropolitane, i commissari dei Liberi Consorzi e i sindaci dei Comuni siciliani “a segnalare tempestivamente particolari situazioni che pongano oggettivamente l’ente territoriale in condizioni di non potere garantire l’obbligatoria continuità del servizio”, risulta che né gli Enti Locali né tantomeno i dirigenti scolastici preposti siano intervenuti a tutela della salute e delle condizioni di chi studia e lavora in questi edifici.

Così, mentre in molte scuole primarie e secondarie di primo grado le famiglie si sono rifiutate di portare figlie e figli a lezione, in tanti istituti superiori della regione studenti e studentesse hanno risposto a questa negligenza e disinteressamento con proteste diversificate. Abbiamo assistito a interruzioni delle lezioni, assemblee e scioperi a cui – talvolta – i dirigenti hanno risposto con minacce più o meno velate, interessati a non far trapelare le effettive condizioni degli istituti che dirigono piuttosto che a garantire le essenziali condizioni di agibilità dei plessi scolastici.

La nostra organizzazione è solidale con le legittime lotte di studenti e studentesse, respinge ogni forma di intimidazione e repressione delle mobilitazioni in corso e eventualmente metterà a disposizione tutto il proprio supporto, anche legale se necessario.

PER L’IMMEDIATO PAGAMENTO DI TFS E TFR

Come forse saprete il pagamento del TFR/TFS dovrebbe avvenire dopo 2 anni (24 mesi) dal pensionamento. Dopo 24 mesi la legge consente all’INPS di aspettare ancora 3 mesi: quindi complessivamente è ormai consuetudine pagare il TFR/TFS non prima di 27 mesi. In caso di ulteriore ritardo l’INPS se la cava con il pagamento irrisorio degli interessi legali.

Questa è già un’operazione di appropriazione indebita (anche se per adesso provvisoria) che si protrae dal 2011 senza che nessuno si ribelli.

Il Tribunale di Roma ha però sentenziato che i lavoratori hanno diritto al pagamento immediato, contestualmente alla pensione, del TFR/TFS, e ha anche richiesto alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla costituzionalità delle leggi del 2011 e 2014 che hanno stabilito ritardi e rateizzazioni.

Manifestare ed agire la propria decisa opposizione a questa pratica è diventato particolarmente urgente. Infatti la stampa Confindustriale ha lanciato il “ballon d’essai” sulla stampa proponendo un ulteriore rinvio di 5-8-12 anni del pagamento del salario differito che dovrebbe essere pagato contestualmente alla pensione

I COBAS pensionati hanno intenzione intanto di verificare ed eventualmente procedere con dei ricorsi contro questa pratica truffaldina dello Stato.

Se sei interessata/o a condividere questa iniziativa, perché in pensione di recente o tra poco, o anche soltanto perché sei un/una cittadino/a che vuole difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti, contatta le sedi COBAS.

Per la morte di Giovanni Asperti

Quello che segue è il messaggio di condoglianze che abbiamo mandato al fratello di Giovanni Asperti, morto in combattimento a fianco del popolo curdo combattendo contro l’ISIS.

Caro professor Asperti,

come Confederazione COBAS desideriamo esprimerle le più sentite condoglianze per la dolorosissima perdita – per la vostra famiglia e per tutti/e noi che siamo a fianco del popolo curdo nella sua ammirabile lotta – di suo fratello Giovanni.

Aveva fatto una scelta molto coraggiosa decidendo di andare a combattere contro i nazislamisti dell’Isis e in difesa del popolo curdo.
Anche non conoscendolo direttamente, ci rendiamo conto che abbiamo tutti/e perso un grande uomo che si è ribellato direttamente, e pagando con la propria vita, non solo ai massacratori dell’Isis ma anche all’intero mondo internazionale della politica istituzionale, il quale, sordo alle ingiustizie e al dolore, nulla ha fatto e nulla fa per difendere e sostenere l’unico popolo che si sta battendo seriamente e con gravi perdite contro l’orrenda realtà del terrorismo nazislamista.

ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI TUTTI I PRECARI

L’art. 1, comma 792, della legge di bilancio appena approvata, accanto a disposizioni positive come l’abolizione della titolarità di ambito, la riduzione del percorso di formazione iniziale e prova ad un solo anno (ammesso che in tale anno ci sia davvero spazio per la formazione…) e la possibilità di ripetere, per una volta, il suddetto percorso in caso di non superamento dello stesso, contiene provvedimenti inaccettabili per i docenti precari non abilitati che da anni reggono le sorti della scuola pubblica.

Il governo, infatti, ha deciso di non bandire il già insufficiente concorso riservato, previsto dal d.lgs. n. 59/2017 per i docenti non abilitati con tre anni scolastici di servizio, ai cui vincitori, a partire dall’a.s. 2020/2021 e attraverso un complicato calcolo di ripartizione, sarebbe spettato circa il 20% delle immissioni in ruolo. L’intenzione è quella di riservare a questi stessi docenti il 10% dei posti previsti per il concorso ordinario, cui – solo per la prima tornata – potranno accedere senza il requisito dei 24 cfu, ma essendo comunque tenuti a svolgere tutte le prove.

È ormai sempre più evidente come qualsiasi governo, da più di dieci anni a questa parte, dimostri in modo di volta in volta più forte e deciso l’intenzione, comune a tutti gli schieramenti, di cancellare il diritto dei precari all’assunzione a tempo indeterminato.

In piena opposizione a questo disegno, pertanto, rivendichiamo la necessità di prevedere:

  • un concorso non selettivo che consenta l’accesso diretto al percorso annuale di formazione iniziale e prova a tutti i precari di terza fascia con almeno tre anni scolastici di servizio;

  • l’inserimento in Gae di tutti gli abilitati e di tutti i precari di terza fascia con almeno tre anni scolastici di servizio, previo conseguimento dell’abilitazione attraverso un corso gratuito (a carico dello Stato) e non selettivo;

  • l’assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti in organico di diritto e in organico di fatto;

  • la conservazione del sistema del doppio canale (50% da GM e 50% da GaE) almeno fino all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari della scuola;

  • la riapertura e l’aggiornamento nel 2020 delle Graduatorie di Istituto di terza fascia, per evitare il protrarsi del continuo ricorso alla “chiamata diretta dei supplenti” tramite messa a disposizione;

  • la trasformazione delle suddette Graduatorie di Istituto in Graduatorie Provinciali, valide per l’assegnazione delle supplenze e, una volta raggiunti i 3 anni scolastici di servizio, per l’inserimento in Gae, previo conseguimento dell’abilitazione attraverso un corso gratuito (a carico dello Stato) e non selettivo.

CON I SINDACI CONTRO IL “DECRETO IN-SICUREZZA”

I Cobas Scuola di Palermo accolgono con soddisfazione la presa di posizione dei sindaci che si sono schierati contro il razzista decreto “sicurezza” del governo Salvini/DiMaio/Conte.

Un decreto che aggredisce preventivamente chiunque manifesti la propria opposizione con iniziative di piazza, occupazioni di case, conflittualità sociale e che, con lo spauracchio dell’invasione dello straniero, alimenta le paure e spiana la strada ad una legislazione ancora più razzista. Tutto ciò in continuità con i governi precedenti, che con i soldi pubblici hanno foraggiato in Libia schiavisti, torturatori e stupratori.

Contro tutto questo gridiamo “Palermo è da sempre terra di emigrazione”, e dalle piazze di Palermo si alza la voce ”Non esistono stranieri, non esistono razze. Esiste solo una razza, la razza umana”.

L’opposizione al decreto Salvini e alle politiche razziste è ampia, come hanno dimostrato le 100.000 persone in piazza a Roma lo scorso 10 novembre.

Occorre continuare questo percorso la cui prossima tappa sarà la settimana di mobilitazioni territoriali dal 2 al 9 febbraio. Invitiamo tutte le realtà antirazziste palermitane a promuovere insieme tali mobilitazioni.

Palermo, 5 gennaio 2019