“PRIORITÀ ALLA SCUOLA”- PALERMO INCONTRA L’ASSESSORE LAGALLA

Martedì 28 luglio le consigliere Valentina Chinnici (Avanti Insieme) e Katia Orlando (Sinistra Comune) hanno preso parte alla delegazione di “Priorità alla Scuola – Palermo” che ha incontrato l’assessore regionale Roberto Lagalla, insieme ai proff. Aldo Maria Viola (RC) e Roberto Alessi (Cobas Scuola Palermo), che ha coordinato l’iniziativa. La delegazione ha consegnato all’assessore la lettera che il comitato nazionale Priorità alla Scuola ha predisposto e presentato ai governatori di dieci regioni italiane, facendosi portavoce delle preoccupazioni per le tante problematiche rimaste ancora sospese in vista dell’imminente riapertura delle scuole. L’attenzione del comitato si è focalizzata sulla concreta applicazione delle misure di sicurezza, sulla necessità dell’erogazione in tempi brevi dei fondi per spese straordinarie per l’edilizia leggera, sull’opportunità di chiedere al Ministero risposte concrete sull’incremento dell’organico docenti e ATA, sulla stabilizzazione degli assistenti alla comunicazione e degli operatori igienico personale per la cura degli studenti e delle studentesse con disabilità, che deve continuare a essere affidata a personale specializzato e adeguatamente formato, e infine sull’implementazione dell’organico dei docenti di sostegno da parte della Regione stessa.

Comunicato ufficio stampa del Comune di Palermo

PERSONALE ATA E COVID: DIRITTO A FERIE, RECUPERI E COMPENSI

Purtroppo abbiamo ricevuto preoccupanti comunicazioni da nostri/e iscritti/e che evidenziano comportamenti non legittimi di dirigenti scolastici e DSGA per quanto riguarda la richiesta di ferie e/o riposi compensativi del personale ATA. Oggi abbiamo inviato questa lettera a tutte le scuole siciliane, laddove questi chiarimenti non risultino sufficienti, invitiamo il personale a rivolgersi alla sede COBAS Scuola più vicina per far valere i propri diritti.

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Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni Scolastiche della regione Sicilia

e p.c. ai DSGA delle Istituzioni Scolastiche della regione Sicilia

prot. n. 126/ATA del 20 luglio 2020

OGGETTO: illegittimi provvedimenti su ferie, recuperi e attività aggiuntive del personale ATA

Risulta alla scrivente O.S. che, in alcune Istituzioni Scolastiche della regione Sicilia, i Dirigenti scolastici e/o i Direttori SGA starebbero emanando provvedimenti illegittimi che limiterebbero il diritto alle ferie, alla retribuzione per attività aggiuntive o al recupero delle ore aggiuntive effettuate dal personale ATA.

Le motivazioni addotte, talvolta soltanto verbali, avrebbero il loro presupposto nella mancata e/o parziale prestazione lavorativa durante il periodo di sospensione o chiusura delle scuole a causa della pandemia determinata dal COVID 19.

A questo proposito, la scrivente O.S. sottolinea che:

1. la Nota M.I. prot. n. 323/2020 prevede che: “[…] dopo che il Dirigente scolastico abbia verificato che periodi di ferie non goduti da consumarsi entro il mese di aprile possano sopperire alla mancata prestazione lavorativa, può farsi ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (art. 1256, c. 2, c. c.). La norma di cui all’art. 1256, c. 2, c.c. entra in rilievo in tutti i casi in cui la prestazione lavorativa non sia possibile in modalità di lavoro agile, sempre che sia garantito il livello essenziale del servizio”.

2. l’art. 87, comma 3, della l. n. 27/2020 prevede: “Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile […] e per i periodi di assenza dal servizio dei dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, imposti dai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19, […] le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali possibilità le amministrazioni possono motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge […] Tale periodo non è computabile nel limite di cui all’articolo 37, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3”.

Pertanto, alla luce delle norme su riportate, il personale che ha ridotto la propria prestazione lavorativa, poteva utilizzare solo il periodo di ferie pregresse (cioè maturate nell’a.s. 2018/2019) non godute, (e di cui poteva fruire entro il 30 aprile 2020) e, considerato che il CCNL vigente non contempla nessuno degli altri istituti previsti dal comma 3, dell’art. 87, della l. n. 27/2020 (“congedo”, “banca ore”, “rotazione” né “altri analoghi istituti”), non dovrà recuperare in alcun modo l’orario di servizio non prestato e non dovrà usare le ferie o i recuperi compensativi maturati nell’anno scolastico in corso.

Inoltre, visto che l’art. 13, comma 8, del CCNL Scuola 2006/2009 prevede che “Le ferie sono un diritto irrinunciabile […] devono essere richieste dal personale docente e ATA al dirigente scolastico” e che il comma 11 dello stesso articolo stabilisce che “La fruizione delle ferie dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni prestabiliti, assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio-31 agosto”, è assolutamente illegittimo imporre al personale Ata di usufruire delle ferie o dei riposi compensativi maturati nell’anno in corso e, di conseguenza, decurtare le ferie e i riposi compensativi residui.

Gli stessi principi vanno seguiti anche per il personale Ata con contratto a tempo determinato e laddove, come nella maggior parte dei casi, non abbia maturato ferie pregresse va applicato l’art. 1256 c. 2 c.c., quindi senza obbligo di recupero e men che mai di uso delle ferie o dei permessi compensativi maturati in questo anno scolastico. Inoltre, solo i giorni che non è stato possibile fruire per motivate esigenze di servizio sono retribuiti, ma nella dichiarazione congiunta n. 1 del CCNL 2016/2018 si afferma che: “le parti si danno reciprocamente atto che, in base alle circolari applicative di quanto stabilito dall’art. 5, comma 8, del D.L. 95 convertito nella legge 135 del 2012, all’atto della cessazione del servizio le ferie non fruite sono monetizzabili solo nei casi in cui l’impossibilità di fruire delle ferie non è imputabile o riconducibile al dipendente”. Come è evidente non è nella responsabilità del lavoratore l’impossibilità di usufruire delle ferie a causa dell’emergenza coronavirus.

Infine, l’art. 54 del CCNL Scuola 2006/2009 prevede che:

– comma 3: “in quanto autorizzate, le prestazioni eccedenti l’orario di servizio sono retribuite;

– comma 4: “Se il dipendente, per esigenze di servizio e previe disposizioni impartite, presta attività oltre l’orario ordinario giornaliero, può richiedere, in luogo della retribuzione, il recupero di tali ore anche in forma di corrispondenti ore e/o giorni di riposo compensativo, […] Le giornate di riposo a tale titolo maturate potranno essere cumulate e usufruite nei periodi estivi o di sospensione delle attività didattiche […];

– comma 5: […] In mancanza di recupero delle predette ore, […] le stesse devono comunque essere retribuite.

Si invitano, pertanto, i Dirigenti scolastici, che non l’avessero già fatto, ad attenersi scrupolosamente alla normativa vigente non decurtando i giorni di ferie spettanti al personale ATA, non impedendo la fruizione dei riposi compensativi, se richiesti, né tantomeno azzerando o riducendo i compensi spettanti per le attività aggiuntive svolte nel corrente anno scolastico. In caso contrario, la scrivente O.S. si riserva di valutare l’opportunità di tutelare in ogni sede i diritti dei lavoratori.

VITTORIA COBAS: DIRIGENTE NON PUÒ SOSPENDERE DOCENTE

Importante risultato dei COBAS DELLA SCUOLA di TERNI a tutela dei diritti dei docenti: anche dopo il d.lgs. “Madia” n. 75/2017 “i dirigenti scolastici non hanno alcuna competenza disciplinare oltre la censura, sono dunque Illegittimi tutti i provvedimenti disciplinari di sospensione irrogati dal 2009 dai DS!

Il Giudice dott.ssa Michela Francorsi del Tribunale di Terni, con sentenza n. 294 del 15 luglio 2020, ha accolto il ricorso del prof. Franco Coppoli, patrocinato dai COBAS Scuola tramite le avvocate Gabriella Caponi e Valentina Fratini, e conseguentemente annullato la sanzione disciplinare al docente e condannato il MIUR-Direzione Regionale AT per la provincia di Terni e l’USR per l’Umbria, in persona del Dirigente Scolastico pro tempore, prof.ssa Cinzia Fabrizi, al pagamento, in favore del ricorrente, delle spese di lite liquidate in € 2.300.

La vertenza riguarda il docente, sospeso due giorni dal servizio e dallo stipendio dalla dirigente dell’ITT “Allievi-Sangallo” di Terni in quanto dopo aver firmato il registro di classe si rifiutava di apporre una seconda firma in un foglio presenze, ritenuta illegittima e vessatoria. La sentenza, pur non entrando nel merito, accoglie l’eccezione preliminare e riconosce l’illegittimità della sospensione in quanto, anche dopo il decreto “Madia” i dirigenti scolastici non hanno alcuna competenza disciplinare oltre la censura scritta e che quindi i presidi non possono irrogare sospensioni dal servizio e dallo stipendio ai docenti. In particolare la Giudice afferma che “Deve ritenersi fondata l’eccepita nullità della sanzione disciplinare per incompetenza […] del Dirigente scolastico ad irrogare sospensione”.

Un successo a tutto tondo per i docenti della scuola pubblica, per la libertà di insegnamento e per il carattere democratico della scuola, una sentenza che, di fatto, spunta l’arma della ritorsione e del ricatto disciplinare dei presidi “sceriffo” contro i docenti, che rafforza le battaglie per una scuola comunità-educante collegiale, dove possano convivere e si confrontino democraticamente e senza minacce di rappresaglia disciplinare diverse pratiche educative e relazionali, contro i tentativi di disciplinamento e di standardizzazione della didattica e di limitazione dei diritti dei lavoratori della scuola e la libertà di insegnamento garantita dall’art. 33 della Costituzione.

Infatti, con il decreto legislativo n. 150/2009 “Brunetta” e successivamente con il d.lgs n. 75/2017 “Madia” si era tentato di imporre alla scuola pubblica un modello aziendale e padronale con la strategia del bastone e della carota: punire i docenti che rivendicavano una scuola libera e democratica e premiare la fedeltà dello staff, dei sottoposti alla scuola delle “competenze”, dei quiz INVALSI, della standardizzazione.

Se la carota del “bonus premiale” è stata cancellata con l’ultima legge finanziaria nel dicembre 2019, il bastone delle sanzioni disciplinari contro i docenti “contrastivi” (come li definisce un sindacato dei presidi) è stato rotto con le lotte e con le vertenze in tribunale che hanno riconosciuto l’illegittimità della sospensione dal servizio e dallo stipendio irrogate dai dirigenti scolastici.

Come COBAS DELLA SCUOLA abbiamo già ottenuto nel 2017 una prima importante vittoria (successivamente confermata in Corte di Appello di Perugia) contro il decreto Brunetta.

In violazione del Testo Unico e del CCNL il “Decreto Madia” aveva cercato di rimettere in mano ai dirigenti scolastici il bastone disciplinare, oggi questa sentenza conferma l’illegittimità delle sospensioni dal servizio da parte dei DS e quindi la fine del loro uso disciplinare, padronale e autoritario!

Invitiamo tutti/e i e le docenti che sono state sanzionati/e dai dirigenti con provvedimenti disciplinari di sospensione a rivolgersi ai COBAS Scuola per tutelare i propri diritti, la libertà di insegnamento, la propria dignità e professionalità.

CONCORSO STRAORDINARIO PER IL RUOLO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO: DOMANDA DALL’11 LUGLIO AL 10 AGOSTO

Presentazione della domanda

I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9,00 dell’11 luglio 2020 fino alle ore 23,59 del 10 agosto 2020

Quanto si paga

50 euro per ogni procedura per cui si concorre.

si può concorrere max per tre procedure

  1. una classe di concorso posto comune
  2. sostegno I grado se in possesso del relativo titolo di specializzazione
  3. sostegno secondo grado se in possesso del relativo titolo di specializzazione

Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a: sezione di Tesoreria 348 Roma succursale IBAN – IT 71N 01000 03245 348 0 13 3550 05 Causale: “diritti di segreteria per partecipazione alla procedura straordinaria indetta ai fini dell’immissione in ruolo ai sensi art. 1 del decreto-legge n. 126/2019 – regione – classe di concorso / tipologia di posto – nome e cognome – codice fiscale del candidato” oppure attraverso il sistema “Pago In Rete”, il cui link sara’ reso disponibile all’interno della “Piattaforma concorsi e procedure selettive”, e a cui il candidato potra’ accedere all’indirizzo https://pagoinrete.pubblica.istruzione.it/Pars2Client-user/»

 

Requisiti di accesso

  • Posti comuni 

Possono accedere al concorso straordinario per il ruolo scuola secondaria di primo e secondo grado, gli aspiranti in possesso dei requisiti di seguito riportati (possesso congiunto):

– tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno

– un anno deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre

– possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso ovvero abilitazione o idoneità concorsuale nella specifica classe di concorso)

  • Posti di insegnante tecnico-pratico (ITP)

Il requisito richiesto, sino al 2024/25, è il diploma di accesso alla classe di concorso della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).

  • Posti di sostegno

I requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno.

 

Le modifiche al DD n. 510 del 23 aprile già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile

  • è elevato a 32.000 il numero dei posti destinati alla procedura
    concorsuale straordinaria.  I 32.000 saranno utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 o successivi, qualora necessario per esaurire il contingente previsto

Allegato A – Prospetto ripartizione 32.000 posti
​​​​​​​Allegato B – prospetto aggregazioni

  • qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda
  • ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.

La prova scritta

  • La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di 56/80 sarà computer based, distinta per classe di concorso e tipologia di posto.
  • La durata della prova è pari a centocinquanta minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Prova scritta posti comuni: 5 quesiti + 1 di inglese

La prova scritta per i posti comuni, è finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è articolata come segue:

a. cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento;
b. un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

 Prova scritta posti di sostegno

La prova scritta per i posti di sostegno è finalizzata all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è articolata come segue:

a. cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;

b. un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Prova scritta classi di concorso di lingua inglese

La prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese e’ svolta interamente in inglese ed è composta da 6 quesiti a risposta aperta rivolti alla valutazione delle relative conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche.

I quesiti  delle classi di concorso relative alle restanti lingue straniere, sono svolti nelle rispettive lingue, ferma restando la valutazione della capacità di
comprensione del testo in lingua inglese al livello B2 con il quesito di lingua inglese.

Il programma di esame

 

La valutazione

Per la valutazione delle prove scritte, le commissioni giudicatrici si avvalgono delle griglie di valutazione predisposte dal Comitato tecnico scientifico, che sono rese pubbliche almeno sette giorni prima della relativa prova.

A ciascuno dei quesiti è assegnato un punteggio massimo pari a 15 punti. Al quesito di inglese sono assegnati  5 punti.

Cinque tra i quesiti relativi alla prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese sono valutati 15 punti ciascuno, un quesito e’ valutato 5 punti.

Superano le prove i candidati che conseguono un punteggio complessivo non inferiore a 56/80, ottenuto dalla somma dei punteggi tra i cinque quesiti più quello di inglese.

Il mancato superamento della prova comporta l’esclusione dal prosieguo della procedura.

 

La sede Cobas Scuola di Palermo effettua la consulenza per saranno rivolte ESCLUSIVAMENTE agli iscritti e a chi intende iscriversi.

A SETTEMBRE TUTTI A SCUOLA IN SICUREZZA

Docenti, personale ATA, studenti e famiglie, con la Didattica a Distanza, hanno mantenuto vivo il dialogo scolastico-educativo. Ma la scuola è un’altra cosa, è relazione, empatia, contatto, non è addestramento e si può fare solo in presenza. Bisogna superare l’emergenza educativa per far sì che in classe gli studenti acquisiscano il sapere necessario per partecipare criticamente ai processi storico-sociali.

Per far ripartire a settembre  la scuola in sicurezza occorre:

  • Investire risorse per almeno 15 miliardi di euro. Anche sfruttando, soprattutto nel meridione, i fondi strutturali del periodo 2014-2020 ancora non utilizzati

  • Ridurre il numero di alunni per classe (max 15)

  • Un piano straordinario per l’edilizia scolastica: per ristrutturare i locali in uso  (in Italia, l’età media è di oltre 50 anni) e individuarne nuovi, recuperando il patrimonio immobiliare pubblico sfitto e determinando grandi opportunità occupazionali

  • Assumere immediatamente tutti i precari, Docenti e ATA, con almeno 36-24 mesi di servizio. Se non verrà fatto a settembre mancheranno circa 200.000 dipendenti

  • Dire No alle Linee guida governative per la riapertura della scuola, ai piani Colao, Bianchi e dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) sulla scuola, il cui comune denominatore, figlio dei desiderata di Confindustria è il pieno compimento del processo di gerarchizzazione e aziendalizzazione iniziato con l’autonomia scolastica

  • Dire No a qualunque forma di esternalizzazione del lavoro docente e ATA, assumendo a tempo indeterminato tutto il personale che, senza dipendere dal MIUR, lavora nelle scuole per l’assistenza ai disabili, per le pulizie ecc.

  • Ridare centralità alle esigenze degli alunni diversabili, tra i più discriminati dalla Didattica a Distanza

  • Estendere il tempo pieno in tutte le regioni d’Italia

  • Dire No alla distruzione del gruppo classe e alla costituzione di classi omogenee per livello

  • Dire No alle ore di 40 minuti

  • Dire No al finanziamento delle scuole private

    Giovedì 25 giugno 2020 giornata nazionale di mobilitazione per rilanciare la scuola pubblica indetta da Priorità alla Scuola, con manifestazioni in contemporanea in decine di città alle ore 18.00

Gli appuntamenti in Sicilia e i promotori

CATANIA piazza Università

PALERMO piazza Politeama

SIRACUSA piazza Tempio di Apollo – Largo XXV luglio

  • Cobas Scuola

  • Cobas Asacom Scuola

  • La Città Felice

  • La Ragnatela

  • Partito Comunista Italiano

  • Rifondazione Comunista

  • Red Militant

  • LILA

  • Comitato in difesa della Costituzione

  • Comitato contro l’autonomia

    differenziata

  • Fronte della Gioventù Comunista

  • Liberi Pensieri Studenteschi

  • Cobas Scuola

  • Cobas Asacom Scuola

  • LEDD

  • Potere al Popolo

  • Osservatorio Diritti Scuola

  • Rifondazione Comunista

  • Sinistra Comune

  • CIDI

  • La Conta. La Scuola Buona siamo noi

  • Avanti Insieme

  • Partito Comunista

  • Cobas Scuola

  • Cobas Asacom Scuola

  • Stonewall

  • Arci Siracusa

  • Arcigay Siracusa

  • Arciragazzi Siracusa 2.0

  • Astrea in memoria di Stefano

    Biondo

  • Zuimama Arciragazzi

  • Anas provinciale Siracusa

A Messina appuntamento in piazza Municipio alle 18.00

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ATA: ferie, recuperi e “lavoro agile”

In base a notizie pervenute, in molte Istituzioni Scolastiche il Dirigente scolastico e/o il DSGA starebbe autorizzando o obbligando il personale ATA a presentare richiesta di ferie o di recuperi compensativi per il periodo di sospensione delle attività didattiche e di riduzione delle prestazioni lavorative. Nei casi più gravi, tale collocazione risulterebbe addirittura imposta d’ufficio, con conseguente riduzione delle ferie e dei riposi compensativi residui.

Si richiamano, a tal proposito, alcuni passi significativi della Nota M.I. prot. n. 323 del 10 marzo 2020, con oggetto “Personale ATA. Istruzioni operative”, che segue la Nota Miur prot. n. 279 del M.I. dell’8 marzo 2020.

“I DPCM, attuativi del DL n. 6/2020, perseguono l’obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone al fine di contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19. Per cui ogni accortezza che si indirizzi in questa direzione non solo è lecita e legittima, ma è anzi doverosa. […] Solo dopo che il Dirigente scolastico abbia verificato che periodi di ferie non goduti da consumarsi entro il mese di aprile possano sopperire alla mancata prestazione lavorativa, può farsi ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (art. 1256, c. 2, c.c.). La norma di cui all’art. 1256, c. 2, c.c. entra in rilievo in tutti i casi in cui la prestazione lavorativa non sia possibile in modalità di lavoro agile, sempre che sia garantito il livello essenziale del servizio”

  • Per cui, la Nota prot. n. 323 del 10 marzo 2020, non superata dal contesto normativo vigente, chiarisce definitivamente che, in via prioritaria, il personale che ha usufruito (o usufruirà) della riduzione della prestazione lavorativa, poteva utilizzare solo il periodo di ferie pregresse (cioè maturate nell’a.s. 2018/2019) non godute, ma che avrebbe dovuto godere entro il 30 aprile 2020. Lo stesso principio si può applicare ai riposi compensativi pregressi, che peraltro in base all’art. 54, comma 5, del CCNL 2006/9 possono essere fruiti entro tre mesi dell’anno scolastico successivo.
  • Negli altri casi, il personale ATA, che non ha espletato il proprio ordinario servizio, stante l’eccezionalità della situazione ai sensi dell’art. 1256, c. 2, del codice civile (impossibilità della prestazione per una causa di forza maggiore non imputabile al debitore), non dovrà recuperare in alcun modo l’orario di servizio non prestato e non dovrà usare, in un modo o nell’altro, le ferie o i recuperi compensativi, maturati nell’anno in corso.
  • L’ art. 87, comma 3 della l. n. 27/2020 (di conversione del d.l. n. 18/2020) prevede: “qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, anche nella forma semplificata di cui al c. 1, lettera b),e per i periodi di assenza dal servizio dei dipendenti […] imposti dai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19 […] le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Quindi, non è previsto alcun atto impositivo d’ufficio nella collocazione delle ferie e/o riposi compensativi.
  • Inoltre, l’art. 13, comma 8, del CCNL 2006/9 prevede che “Le ferie sono un diritto irrinunciabile […] devono essere richieste dal personale docente e ATA al dirigente scolastico”. Il comma 11 dello stesso articolo stabilisce che “La fruizione delle ferie dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni prestabiliti, assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio-31 agosto”.
  • Per cui è assolutamente illegittimo imporre, in un modo o nell’altro, al personale Ata di usufruire delle ferie o dei riposi compensativi maturati nell’anno in corso e, di conseguenza, decurtare le ferie e i riposi compensativi residui.
  • Gli stessi principi vanno seguiti per il personale Ata con contratto a tempo determinato: laddove, come nella maggior parte dei casi, non abbia maturato ferie pregresse va applicato l’art. 1256 c. 2 c.c., quindi senza obbligo di recupero e men che mai di uso delle ferie o dei permessi compensativi maturati in questo anno scolastico. Inoltre, solo i giorni che non è stato possibile fruire per motivate esigenze di servizio sono retribuiti, ma nella Dichiarazione congiunta n. 1 del CCNL 2016/18 si afferma che: “le parti si danno reciprocamente atto che, in base alle circolari applicative di quanto stabilito dall’art. 5, comma 8, del D.L. 95 convertito nella legge 135 del 2012, all’atto della cessazione del servizio le ferie non fruite sono monetizzabili solo nei casi in cui l’impossibilità di fruire delle ferie non è imputabile o riconducibile al dipendente”: come è evidente non è nella responsabilità del lavoratore l’impossibilità di usufruire delle ferie a causa dell’emergenza coronavirus.
  • Infine, l’art. 54 del CCNL 2006/9 prevede che: “In quanto autorizzate, le prestazioni eccedenti l’orario di servizio sono retribuite (comma 3), “Se il dipendente, per esigenze di servizio e previe disposizioni impartite, presta attività oltre l’orario ordinario giornaliero, può richiedere, in luogo della retribuzione, il recupero di tali ore anche in forma di corrispondenti ore e/o giorni di riposo compensativo, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’istituzione scolastica o educativa. Le giornate di riposo a tale titolo maturate potranno essere cumulate e usufruite nei periodi estivi o di sospensione delle attività didattiche, sempre con prioritario riguardo alla funzionalità e alla operatività dell’istituzione scolastica” (comma 4), “Le predette giornate di riposo non possono essere cumulate oltre l’anno scolastico di riferimento, e devono essere usufruite entro e non oltre i tre mesi successivi all’anno scolastico nel quale si sono maturate, sempre compatibilmente con le esigenze di funzionalità dell’istituzione scolastica. In mancanza di recupero delle predette ore, per motivate esigenze di servizio o comprovati impedimenti del dipendente, le stesse devono comunque essere retribuite (comma 5).

Si ricorda anche che i DPCM prevedono che la normativa sullo svolgimento in presenza delle sole attività indifferibili (come per esempio le prestazioni del personale Ata collegate agli Esami di Stati e, in parte, agli scrutini) e, in generale, sul lavoro agile si applica fino al 31 luglio 2020. Per cui, i turni da svolgere in presenza vanno comunque comunicati tramite circolare al personale e opportunamente motivati, con riferimento all’indifferibilità delle prestazioni.

Si invitano, pertanto, i Dirigenti scolastici, che non l’avessero già fatto, ad attenersi scrupolosamente alla normativa vigente. In caso contrario, la scrivente O.S. si riserva di valutare l’opportunità di tutelare in sede giurisdizionale i diritti dei lavoratori.

CONDANNATO IL COMUNE DI CASTELVETRANO PERCHÉ NON HA GARANTITO L’ASSISTENZA AI DISABILI

CONDANNATO IL COMUNE DI CASTELVETRANO PERCHÉ NON HA GARANTITO L’ASSISTENZA AI DISABILI
Lo scorso 13 maggio, il Tribunale di Marsala ha accolto il ricorso proposto dall’avv. Mariachiara Garacci contro il Comune di Castelvetrano che non ha garantito a una alunna di una scuola della città le diciotto ore settimanali di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che le spettavano, anche con le modalità di insegnamento “a distanza”.
L’Ordinanza del Tribunale ribadisce alcuni principi fondamentali che qui è opportuno riportare testualmente, affinché diventino patrimonio condiviso per tutelare sempre di più i diritti dei/lle disabili, delle loro famiglie e anche di lavoratori e lavoratrici, che proprio in questo periodo di sospensione delle attività didattiche “in presenza” sono stati tra i soggetti più penalizzati.
Tra i passaggi più significativi:
– la Corte di Cassazione in numerose e recenti sentenze “ha statuito che, una volta approvato il “piano educativo individualizzato”… tale piano obbliga l’amministrazione scolastica a garantire il sostegno all’alunno in situazione di handicap per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili”;
“Nessuna rilevanza può attribuirsi al verbale del gruppo GLO… poiché in alcun modo assimilabile ad un provvedimento amministrativo e inidoneo a costituire modifica del PEI già adottato…”;
– le competenze degli Enti Locali in tema di integrazione scolastica oltre a essere previste dalla legislazione nazionale (artt. 42 e 45 d.P.R. n. 616/1977, art. 315 d.lgs. n. 297/1994) sono confermate dalla normativa regionale siciliana (art. 10 L.R. n. 68/1981, art. 22 L.R. n. 15/2004 e art. 6 della L.R. n. 24/2016 );
“l’assistenza in questione si pone come assistenza specialistica ad personam da fornirsi al singolo studente con disabilità, per sopperire ai problemi di autonomia e/o comunicazione presenti nell’alunno – sì che essenziale si rivela l’attività del detto assistente personale, quale operatore che media la comunicazione e l’autonomia dello studente disabile con le persone che interagiscono con lui nell’ambiente scolastico, in quanto finalizzata ad assicurare allo studente un regolare apprendimento”.
Il Tribunale ha anche condannato il Comune di Castelvetrano al pagamento delle spese processuali.
Un nuovo successo a tutela dei soggetti più fragili che si aggiunge alle numerose altre battaglie che l’avv. Mariachiara Garacci e i Cobas Sicilia sostengono insieme alle famiglie per ristabilire i diritti violati dai comportamenti discriminatori di troppe Amministrazioni.

CONVEGNO CESP GIOVEDÌ 18 GIUGNO 2020

Convegno in videoconferenza di aggiornamento e formazione con esonero dal servizio per il personale ATA, DOCENTE, DIRETTIVO, ISPETTIVO, della Scuola pubblica statale

“Ritornare a scuola in sicurezza per superare l’emergenza educativa”

giovedì 18 giugno 2020 ore 17.00 – 19.00

 

link alla videoconferenza https://global.gotomeeting.com/join/460735581

Codice accesso: 460-735-581

NB. Sarà rilasciato attestato di partecipazione a condizione che si acceda alla videoconferenza usando come nickname un proprio indirizzo email a cui poter spedire l’attestato.

RELAZIONI

Introduzione al convegno e bilancio della DaD

prof. Antonino De Cristofaro. Cesp Sicilia

Conoscenze e competenze

prof.ssa Simona La Spina. Docente, Catania

Reti e piattaforme: l’impossibile neutralità

prof. Marco Guastavigna. Docente e formatore, Torino

Per un approccio critico sulla DaD

prof. Giovanni Carosotti. Docente, Milano

DIBATTITO E CONCLUSIONI

Modera: prof. Antonino De Cristofaro

________________________________________________________________________________

Il CESP è Ente accreditato per la formazione/aggiornamento del Personale della scuola D.M. 25/07/06 prot.869 e Circ. MIUR prot. 406 del 21/02/06. La partecipazione ai Convegni e seminari dà diritto, ai sensi degli artt. 63 e 64 del CCNL 2006/2009, all’esonero dal servizio.

SABATO 6 GIUGNO 2020 MANIFESTAZIONE PER LA SCUOLA

 SCARICA IL VOLANTINO

I COBAS CONTRO IL TAGLIO AL NUMERO DELLE CLASSI E PER UN RITORNO A SCUOLA IN SICUREZZA

Ottima riuscita della giornata di lotta indeta per mercoledì 27 maggio 2020 dal Coordinamento regionale dei Cobas scuola della Sicilia.

Davanti agli ex provveditorati agli studi di Catania, Palermo e Siracusa, i Cobas hanno tenuto dei sit-in a cui hanno partecipato solo alcune persone in osservanza della normativa emergenziale vigente anche sulle manifestazioni. Ai direttori degli Ambiti Territoriali è stato consegnato il documento nel quale i Cobas spiegano le ragioni dell’iniziativa.

Ecco alcuni dei numerosi servizi tv e stampa dedicati alla nostra giornata di lotta:

TG RAI SICILIA ore 14:00 del 27.5.2020

TG di Futura press

TG Tris Siracusa

TG di Video Regione intervista a Nino De Cristofaro Cobas scuola CT

Articolo de La Sicilia

ASSEMBLEA  COBAS SCUOLA venerdì 29 maggio 2020

ASSEMBLEA TELEMATICA  DEI

LAVORATORI DELLA SCUOLA

venerdì 29 maggio 2020

ore 17.00 – 19,30

(Per partecipare all’assemblea cliccare sul seguente link o copiarlo nella barra degli indirizzi del browser utilizzato https://global.gotomeeting.com/join/561124325; in fondo alla pagina ulteriori istruzioni di collegamento)

Odg:

ESAME DI STATO a.s. 2019/2020:

a. SICUREZZA DEL PERSONALE DOCENTE E ATA;

b. SVOLGIMENTO DELL’ESAME DI STATO.

Per ciascun aspetto discuteremo della situazione di fatto in corso e dei cambiamenti normativi attuati e in via d’attuazione.

COORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO COBAS SCUOLA

*****

Per partecipare all’assemblea telematica: connettersi a questo link https://global.gotomeeting.com/join/561124325

Se capitasse che venisse richiesto, il codice d’accesso è: 561124325

Chi segue l’assemblea tramite cellulare o tablet deve scaricare e installare l’app: basta cliccare sul suddetto link e seguire la procedua per scaricarla e installarla.

Chi segue la procedura tramite pc potrebbe avere la possibilità di seguire l’assemblea senza scaricare e installare l’app seguendo questi passaggi:

1. Premere il pulsante “Scarica l’app”

2. Premere

il pulsante “accedi dal Web”

Con il pc può accadere di non riuscire a connettersi via web e allora occorre scaricare e installare l’app come spiegato per i cellulari.

A presto

COORDINAMENTO REGIONALE SICILIANO COBAS SCUOLA

 

RIENTRO A SCUOLA E PERSONALE ATA

PERSONALE ATA: MATURITÀ E RIENTRO A SETTEMBRE

Ancora una volta il Personale ATA è considerato all’interno della Scuola un sovrappiù, una Categoria di serie B.

Basta leggere il Protocollo firmato col ministero da CGIL – CISL – UIL – SNALS – GILDA per l’esame di “maturità” in presenza. Mentre sono rinviati a un ulteriore “documento dedicato” gli approfondimenti relativi all’apertura a settembre di tutte le Scuole, questo Protocollo obbliga i collaboratori scolastici a fare una pulizia a fondo in 15 giorni, usando il solito detergente neutro per la pulizia normale, cioè senza tener conto che da 3 mesi c’è una pandemia che ha fatto più di 30.000 morti e che igienizzare non è sanificare!

I Comuni stanno sanificando tutte le chiese, ma non pensano assolutamente a sanificare le Scuole di cui sono proprietari, né lo pensano le Città metropolitane proprietarie degli Istituti superiori.

I collaboratori scolastici avranno l’incarico e la responsabilità della igienizzazione giornaliera. Il Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame prevede “una pulizia approfondita, ad opera dei collaboratori scolastici, dei locali destinati all’effettuazione dell’esame di stato, ivi compresi androne, corridoi, bagni, uffici di segreteria e ogni altro ambiente che si prevede di utilizzare”. Poi precisa che “nella pulizia approfondita si dovrà porre particolare attenzione alle superfici più toccate quali maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, ecc.” nonché “delle superfici e degli arredi/materiali scolastici utilizzati nell’espletamento della prova“ e che “Le pulizie vanno ripetute al termine di ogni sessione di esame (mattutina/pomeridiana)”.

L’aggravio di lavoro dovrà essere quantificato nella trattativa tra D.S. e R.S.U. con la presenza dell’R.L.S.

Aggravio anche per gli Assistenti Amministrativi, che devono connettersi con il sistema informatico per le pagelle e gli adempimenti conseguenti, da casa loro a loro spese, e per gli Assistenti Tecnici che – pochi in ogni istituto – devono seguire da scuola o da casa propria il funzionamento di tutto il lavoro agile per l’amministrazione della scuola e sul piano tecnico della DaD.

E visto che “Il Ministero garantisce l’erogazione delle risorse necessarie per l’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico, in tutte le istituzioni scolastiche del territorio nazionale”, chiediamo che IL LAVORO del PERSONALE ATA SIA RICONOSCIUTO: chiediamo un concreto riconoscimento del lavoro in più, un BONUS che sia un compenso adeguato, quindi dignitoso.

A settembre, con la ripresa della didattica in presenza, dovranno essere puliti quotidianamente tutti gli ambienti: per raggiungere questo obiettivo è indispensabile la stabilizzazione dei precari e l’adeguamento dell’organico.

ASSEMBLEA  DEI COBAS DELLA SCUOLA lunedì 18 Maggio 2020

ASSEMBLEA TELEMATICA  DEI

LAVORATORI DELLA SCUOLA

LUNEDÌ 18 MAGGIO 2020

ore 17.00 – 19,30

(Per partecipare all’assemblea cliccare sul seguente link o copiarlo nella barra degli indirizzi del browser utilizzato https://global.gotomeeting.com/join/827492677; in fondo alla pagina ulteriori istruzioni di collegamento)

Odg:

  1. Situazione scolastica: 

    a. Didattica a Distanza;

    b. convocazione di organi collegiali in modalità telematica;

    c. valutazione e scrutini finali;

    d. esami conclusivi del primo e secondo ciclo;

    f. organici

  2. Problematiche connesse alla ripresa della didattica in classe;
  3. Mobilità
  4. Concorsi docenti

  5. Varie ed eventuali.

    Per ciascun aspetto discuteremo della situazione di fatto in corso e dei cambiamenti normativi attuati e in via d’attuazione.

Cobas Scuola Catania e Palermo

 

*****

Per partecipare all’assemblea telematica: connettersi a questo link https://global.gotomeeting.com/join/827492677

Se capitasse che venisse richiesto, il codice d’accesso è: 827492677

Chi segue l’assemblea tramite cellulare o tablet deve scaricare e installare l’app: basta cliccare sul suddetto link e seguire la procedua per scaricarla e installarla.

Chi segue la procedura tramite pc potrebbe avere la possibilità di seguire l’assemblea senza scaricare e installare l’app seguendo questi passaggi:

1. Premere il pulsante “Scarica l’app”

2. Premere

il pulsante “accedi dal Web”

Con il pc può accadere di non riuscire a connettersi via web e allora occorre scaricare e installare l’app come spiegato per i cellulari.

A presto

Cobas Scuola Catania e Palermo

 

AZZOLINA CONTRO LE “CLASSI POLLAIO”? MA IL MINISTERO CONTINUA COI TAGLI

LA MINISTRA DICE DI VOLER ELIMINARE LE “CLASSI POLLAIO”

MA INTANTO IL MINISTERO TAGLIA LE CLASSI

Da diverso tempo la Ministra Azzolina approfitta di ogni occasione pubblica per dichiarare la propria contrarietà alle “classi pollaio” e la sua disponibilità a eliminarle.

Nell’attuale contesto emergenziale la situazione assume connotati ulteriormente preoccupanti, derivanti dalla necessità ineliminabile di quel “distanziamento” che è considerato l’unico presupposto sicuro per impedire il diffondersi del contagio da coronavirus.

Chiunque conosca le nostre scuole dovrebbe sapere che, nel migliore dei casi, l’ampiezza delle aule – per i nuovi edifici e per attività normali – è parametrata sullo standard massimo di 1,96mq per alunno/a (d.m. Lavori Pubblici del 18/12/1975) e per classi che erano al massimo di 25 alunni/e.

Sciaguratamente, abbiamo assistito nel tempo a un costante incremento del numero di alunni/e per classe, che oggi potrebbero arrivare fino a 31 (d.i. sugli organici per l’a.s. 2019/2020) mentre, ovviamente, le aule non sono state ampliate.

Ebbene, di fronte a questa situazione cosa ci sarebbe da fare? Se ci fosse un minimo di coerenza tra ciò che si dice e quel che si fa, non dovrebbe essere difficile capirlo: diminuire il numero di alunni/e per classe e reperire ulteriore personale e spazi per svolgere la didattica in presenza.

Invece, le scuole stanno ricevendo in questi giorni la comunicazione anche dell’Ambito Territoriale di Palermo (l’ex Provveditorato) avente per oggetto: definizione organico di diritto a.s. 2020/21 – allineamento dati alunni e classi, che nel linguaggio ministeriale significa: visto che non sono previste ripetenze avrete un numero di classi inferiore a quello che era stato previsto nella fase precedente alla pandemia.

Infatti, recitano queste comunicazioni: “tenuto conto che, in virtù del Decreto Legge n. 22 dell’8 aprile 2020, non sono previste ripetenze.[…] È altresì necessario che le SS.LL. modifichino il numero di classi da autorizzare per l’a.s. 2020-2021 in relazione alla consistenza numerica relativa agli alunni come rideterminata”.

E visto che la formazione delle classi avrebbe dovuto anche tenere conto della “serie storica dei tassi di non ammissione alla classe successiva” (art. 16, comma 1, lett. c. del d.P.R. n. 81/2009) risulta evidente – come per altro già minacciato dai Provveditorati attraverso canali diretti – che salteranno molte prime classi della scuola secondaria di I e II grado.

Quindi, invece di consentire la ripartenza della didattica in presenza a settembre con aule meno affollate il Ministero preferisce approfittare dell’occasione per ridurre classi e organici e, nel frattempo, carica su docenti e ATA tutte le difficoltà legate al recupero delle attività che in quest’anno scolastico non si sono potute svolgere per effetto dell’attuale sospensione.

Piuttosto che pensare soltanto a finanziare DaD e attrezzature digitali, costringendo docenti e famiglie a supplire a quanto il Ministero non vuole fare, è necessario ridurre il numero di alunni/e per classe, incrementare l’organico docente e ATA e avviare interventi urgenti di edilizia scolastica sia per ristrutturare l’esistente sia per reperire nuovi spazi.

BASTA PROPAGANDA! LA SCUOLA, COME LA SANITÀ, DOPO ANNI DI TAGLI MILIARDARI, HA BISOGNO DI UN FINANZIAMENTO STRAORDINARIO

RSU-RLS AL TEMPO DEL CORONAVIRUS – FORMAZIONE giovedì 30.4.2020 ore 17.00-19.00

Alle RSU, RLS e TAS COBAS

delle Istituzioni scolastiche

della provincia di Palermo

Questa Associazione Sindacale organizza, ai sensi della normativa vigente, un

Convegno di formazione RSU, RLS e TAS COBAS

giovedì 30 aprile 2020, ore 17.0019.00

attraverso piattaforma telematica

il link di collegamento sarà inviato, chi non dovesse riceverlo può richiederlo a cobas.pa@libero.it

sui seguenti argomenti:

– LA CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO: fis e sospensione attività didattica “in presenza”

– ORGANICI a.s. 2020/2021

– TUTELA E SICUREZZA DEL PERSONALE DOCENTE E ATA: emergenza coronavirus

Il contingente dei permessi di spettanza RSU è da loro gestito autonomamente nel rispetto del tetto massimo attribuito:

  • RSU: fruiscono nei luoghi di lavoro di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale e ogni altra attività sindacale di carattere extra-aziendale (art. 10 comma 3 Ccnq 7/8/98 e Cass. 7087/86).

I permessi, giornalieri ed orari, sono retribuiti e sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa bisogna preavvisare il dirigente della fruizione del permesso sindacale, secondo le modalità concordate in sede di contrattazione d’istituto, in genere 24/48 ore prima.

La giurisprudenza, vista anche l’esiguità dei permessi che non permette di individuare un interesse del datore di lavoro, ha negato la possibilità di sindacarne l’uso o di subordinarne la fruizione alle esigenze aziendali (Cass. 4839/92, 8032/96, 9765/96, 11573/97).

(facsimile Permesso RSU o RLS per coloro che fossero impegnati/e in attività pomeridiane)

Al/la Dirigente scolastico/a del ________________________________

Sede

Oggetto: permesso RSU/RLS – Convegno sindacale di formazione 30 aprile 2020

Il/la sottoscritto/a ______________________________________________________, in qualità di RSU/RLS di questa Istituzione scolastica comunica che, ai sensi della normativa vigente (CCNQ 7 agosto 1998/art. 73 CCNL 2007), fruirà in data 30/4/2020, per n. ___ ore, dalle ______ alle ______, di un permesso retribuito al fine di partecipare al convegno in oggetto.

data ……/……/………………. Il/La Rappresentante RSU/RLS