Assemblea diplomati magistrale e laureati SFP

Giovedì 22 novembre 2018 alle ore 17.30, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n.11, si terrà una assemblea aperta a tutti i diplomati magistrale e laureati in Scienza della Formazione Primaria, con il seguente ordine del giorno:

1) Situazione concorsi a cattedra ordinari e riservati (diplomati magistrali e laureati SFP) e situazione Graduatorie ad Esaurimento.

2) Ricorso al TAR del Lazio avverso al concorso a cattedra riservato 2018 (diplomati magistrali e laureati SFP) per tutti coloro che sono senza due anni di servizio nella scuola Statale.

3) Sentenza negativa del TAR del Lazio sul ricorso 2017 per l’inserimento in GaE dei diplomati magistrali, e ricorso in appello al Consiglio di Stato.

4) Seconda adunanza plenaria al Consiglio di Stato sui ricorsi per l’inserimento in GaE dei diplomati magistrali.

5) Varie ed eventuali.

All’incontro sarà presente l’avvocato.

ERRONEA NOMINA SUPPLENTI SOSTEGNO

Abbiamo ricevuto segnalazioni sull’erronea attribuzione di supplenze di sostegno al personale inserito nelle MAD – “messe a disposizione” – non provvisto di riconosciuta specializzazione, senza aver preliminarmente provveduto allo scorrimento delle “graduatorie incrociate”.

Di seguito il testo della lettera/diffida inviata al provveditorato e alle scuole della provincia

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All’USR Sicilia

Ufficio I – AT per la provincia di Palermo

ai Dirigenti scolastici

delle Istituzioni scolastiche della provincia di Palermo

LORO SEDI



prot. n. 127/n del 15 novembre 2018

OGGETTO: nomina supplenti di sostegno da “messa a disposizione” MAD

La scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza che, in diverse Istituzioni scolastiche della provincia di Palermo, si è proceduto alla errata individuazione e nomina di supplenti su posti di sostegno attraverso lo scorrimento delle messe a disposizione MAD di soggetti non abilitati e non specializzati o in possesso di specializzazione con corsi non riconosciuti come tali dal Ministero.

Nel ricordare che il Regolamento delle supplenze del 2007, richiamato dalla Nota MIUR prot. n. 37856/2018, indica la corretta procedura e la corretta successione delle graduatorie da utilizzare esauriti i candidati specializzati, ove si sottolinea, tra le altre cose, che possono presentare MAD coloro che non sono inseriti in alcuna graduatoria d’istituto di alcuna provincia italiana,

SI INVITA

l’USR Sicilia Ufficio I – AT per la provincia di Palermo a vigilare sulla corretta applicazione della normativa in questione

SI DIFFIDANO

i Dirigenti scolastici in indirizzo alla puntuale applicazione della su richiamata normativa e coloro che si discosteranno o che si siano già discostati dalla regolare procedura di individuazione dei supplenti su posti di sostegno, a ripristinare la corretta attribuzione delle nomine in oggetto.

Con riserva di ogni azione a tutela dei docenti interessati.

CONVEGNO CESP

CONVEGNO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE RIVOLTO A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO

Dalla decolonizzazione

alla “questione migrante”

 

29/11/2018ore 8,30-14,00

ICS Silvio Boccone – Via del Vespro, 72 – Palermo

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13/12/2018 ore 8,30-14,00

LS Galileo Galilei – Via Danimarca, 54 – Palermo

PROGRAMMA DEI CONVEGNI
L’iscrizione al convegno deve essere effettuata dopo aver ottenuto dalla scuola l’esonero per la partecipazione  (modello per la richiesta di esonero PALERMO ICS BOCCONE 29/11/2018     PALERMO LS GALILEI 13/12/2018)

Esonero dal servizio per tutto il personale docente e Ata (art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl 2006/2009) Iscrizione gratuita – Attestato di partecipazione È obbligatorio prenotare la partecipazione al convegno compilando il modulo online all’indirizzo www.cobasscuolapalermo.com/cesp-migranti/

(indicare nel modulo di iscrizione la data e la sede del convegno prescelto)


Programma del convegno

ore 08,30 Registrazione delle presenze

ore 09.00 Migrazioni. Un fenomeno complesso dai risvolti inumani.

A cura di Missionari Comboniani e C.I.S.S.

ore 09.45 Diritti in fondo al mare

A cura di Fulvio Vassallo Paleologo. Avvocato e giurista,

Presidente Adif e CLEDU Clinica Legale dei Diritti Umani

ore 10,30 Voci dal territorio e pratiche di resistenza. Le ragioni di una scelta tra etica e diritto

a cura di Mediterranea Saving Humans

Emergenze e pratiche di cittadinanza attiva

a cura dello sportello Sans Papier di Arci-Palermo

ore 11.30 Pausa

ore 11:45 Lavori di gruppo per aree disciplinari

  • Gruppo 1: Per una progettazioni didattica critica e cosmopolita: come trasformare ogni materia in un laboratorio di cittadinanza.

Coordina prof.ssa Fausta Ferruzza, I.C.S. Sferracavallo-Onorato Palermo

  • Gruppo 2: Dalla A al mondo: come (co)gestire gruppi classe complessi in presenza di alunni stranieri di recente migrazione.

Coordina prof.ssa Giorgia Listi, docente CPIA Palermo 1.

ore 13.00 Conclusione lavori di gruppo

ore 13.00-14.00 Restituzione lavori di gruppo, dibattito e conclusione lavori


Il CESP, Centro Studi per la Scuola Pubblica, Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (D.M. 25/07/2006 prot. n. 869, Circ. MIUR prot. n. 406 del 21/02/2006 e Direttiva MIUR n. 170/2016), nasce nel 1999 con l’obiettivo di sviluppare uno spazio specificamente dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento/formazione e pubblicazioni.

RINVIO CONVEGNO CESP – PALERMO 7 NOVEMBRE 2018

AVVISO

In merito al convegno di formazione  promosso dal CESP Educare alla pace a 100 anni dalla fine del 1° conflitto mondiale, previsto domani 7 novembre 2017  a Palermo presso l’IISS “G. Damiani Almeyda – F. Crispi”, siamo spiacenti di comunicare che, a seguito dell’ordinanza n° 298 emanata in data odierna dal Sindaco di Palermo relativa all’emergenza idrica in città, tutte le scuole palermitane rimarranno chiuse nella giornata di domani e siamo quindi costretti ad annullare lo svolgimento dello stesso.

Riproporremo il convegno prima possibile  e sarà nostra cura avvisarvi tempestivamente. Invieremo a tutte le scuole l’avviso di rinvio per causa di forza maggiore ma crediamo comunque opportuno che segnaliate alle vostre scuole la mancata fruizione del permesso di aggiornamento.

l’ordinanza di chiusura delle scuole.


Educare alla pace

a 100 anni dalla fine del 1°

conflitto mondiale

mercoledì 7 novembre 2018 – ore 9.00/13,30

I.I.S.S. “G. Damiani Almeyda – F. Crispi” largo Mineo n. 4 – PALERMO


Esonero dal servizio per tutto il personale docente e ATA (art. 64, commi 4, 5 e 7 Ccnl 2006/2009) – Iscrizione gratuita – Attestato di partecipazione al termine dei lavori – È necessario prenotare la partecipazione al convegno compilando il modulo online all’indirizzo http://www.cobasscuolapalermo.com/cesp – L’iscrizione nella stessa mattina del convegno è condizionata alla disponibilità di posti non prenotati


PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Dalle ore 9,00 alle ore 9.30: registrazione delle presenze

Intervengono:

Nino De Cristofaro (CESP Sicilia)

1914-1918: “Gli ultimi giorni dell’umanità”

Federico Martino (Università di Messina)

L’attualità dell’art.33 della Costituzione: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”

Antonio Mazzeo (giornalista e docente I.C. “Cannizzaro-Galatti” – Messina)

Educare alla pace e disarmare le scuole

Dibattito – Conclusioni


Il CESP, Centro Studi per la Scuola Pubblica, Ente accreditato per la formazione/aggiornamento del personale della scuola (D.M. 25/07/2006 prot. n. 869, Circ. MIUR prot. n. 406 del 21/02/2006 e Direttiva MIUR n. 170/2016) nasce nel 1999 con l’obiettivo di sviluppare uno spazio specificamente dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento/formazione e pubblicazioni

Finalmente chiarezza sugli adattamenti del calendario scolastico regionale!

L’Assessorato Regionale all’Istruzione ha finalmente risposto alle nostre note (lettera del 29/9/18lettera del 18/10/18 ), con le quali abbiamo richiesto chiarimenti sull’interpretazione e sulla corretta applicazione del Decreto Assessoriale per il calendario scolastico 2018/19.

Nella sua risposta dello scorso 26 ottobre (prot. n. 79558), l’Assessorato ribadisce quanto già scritto nel Decreto dello scorso maggio e da noi evidenziato nella nostra richiesta di chiarimenti: i Consigli di Circolo e di Istituto hanno facoltà di predisporre adattamenti al calendario scolastico, alle sole condizioni del “rispetto del monte ore annuale previsto per le singole discipline, art. 21 comma 8 L. 59/1997” e del rispetto di quanto stabilisce l’art. 74, comma 3, del Testo Unico in merito “all’obbligatorio svolgimento di almeno 200 giorni di lezione”.

Alla luce della secca Nota di chiarimento e corretta interpretazione che l’Assessorato Regionale ci ha fornito del suo Decreto dello scorso 4 maggio, si evidenzia la correttezza dell’operato dei Consigli di Circolo e Istituto che hanno deliberato adattamenti del calendario, senza prevedere alcun recupero, a fronte dell’arbitrarietà dei comportamenti di quei dirigenti scolastici che, ledendo le competenze degli organi collegiali, si sono impegnati per impedire adattamenti del calendario scolastico o per imporre sistematici recuperi dei giorni di sospensione deliberati dai Consigli di Circolo o Istituto (a questo proposito vari colleghi ci hanno riferito che i loro ds hanno richiamato a supporto un parere dell’ufficio legale della Flc-Cgil che sostanzialmente avallava la necessità di recupero di ogni giorno di sospensione deliberato), anche se questi sono stati stabiliti nel rispetto di quanto disposto dalle norme sopra richiamate relative al monte ore obbligatorio e allo svolgimento di almeno 200 giorni di lezione.

Riteniamo che la nota dell’assessorato ponga fine a qualsiasi distorta interpretazione del Decreto Assessoriale consentendo agli OO.CC. di poter deliberare nel merito in piena capacità decisionale.

La nota integrale dell’Assessorato

 

 

CALENDARIO SCOLASTICO. Ultimo atto?

Di seguito la lettera di sollecito che abbiamo inviato all’Assessore Regionale Istruzione e F.P. e alla Direttrice Generale dell’USR Sicilia con richiesta di chiarimenti sull’interpretazione e corretta applicazione del Decreto Assessoriale per il calendario scolastico 2018/19. Da contatti informali che abbiamo avuto con l’Assessorato pare che, a seguito delle nostre sollecitazioni, sarà a breve emanata una nota di chiarimento. Confidiamo che questa confermi quanto da noi affermato.

Qui è possibile scaricare e stampare il volantino della lettera per le scuole

All’Assessore Regionale Istruzione e F.P.

alla Direttrice Generale dell’USR per la Sicilia

e p.c. a tutte le Istituzioni Scolastiche della regione Sicilia

prot. n. 177/R del 18 ottobre 2018

OGGETTO: D.A. n. 1637 su CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE – RICHIESTA DI CHIARIMENTI E INCONTRO

Come già comunicatoVi lo scorso 29 settembre (lettera prot. 140/R), la scrivente O.S. continua a ricevere numerose segnalazioni in merito ad un’illegittima applicazione del Decreto Assessoriale in oggetto da parte di alcuni Dirigenti scolastici siciliani. Da un lato, non viene consentito agli Organi collegiali competenti di poter deliberare sull’adattamento del calendario scolastico, dall’altro la dovuta delibera viene vincolata al recupero di tutte le attività da svolgersi nei giorni di lezione previsti dal D.A. tra il 12/9/2018 e l’11/6/2019, che – ci teniamo a precisare – sono “211 e/o 210 giorni di scuola” solo per le istituzioni scolastiche che articolano le lezioni su 6 giorni settimanali.

Per chiarire la situazione, ci sembra opportuno ricordare che:

– il Collegio dei docenti “ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico” e “formula proposte … per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche” (art. 7, comma 2, lett. a. e b., d.lgs n. 297/1994);

– il Consiglio di circolo o d’istituto “ha potere deliberante … per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola” e, rispetto alla questione in oggetto, sull’”adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali” (art. 10, comma 3, lett. c., d.lgs n. 297/1994);

“Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni” (art. 74, comma 3, d.lgs n. 297/1994);

“La determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni ed il calendario delle festività … devono essere tali da consentire, oltre allo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni, la destinazione aggiuntiva di un congruo numero di giorni per lo svolgimento, anche antimeridiano, degli interventi di cui all’art. 193-bis, comma 1” (art. 74, comma 7-bis, d.lgs n. 297/1994). Anche se l’art. 193-bis è stato poi abrogato dall’art. 17 del d.P.R. n. 275/1999, è utile rammentarlo in questa sede perché prevedeva quegli interventi di “recupero” per allievi e allieve delle secondarie superiori (adesso normati dal d.m. n. 80/2007 e dall’o.m. n. 92/2007) che spesso si svolgono proprio sospendendo le lezioni nel corso dell’anno scolastico;

“L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sonoorganizzati in modo flessibile … fermi restando l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie” (art. 5, comma 3, d.P.R. n. 275/1999).

Alla luce della normativa su citata, che anche l’art. 4 del D.A. conferma inequivocabilmente (né potrebbe fare altrimenti), appare evidente che l’eventuale “sospensione, in corso d’anno scolastico, delle attività educative e delle lezioni” debba prevedere un “recupero” soltanto nel caso in cui non fossero rispettati i vincoli dello svolgimento delle lezioni per almeno 200 giorni (solo per le istituzioni scolastiche che articolano le lezioni su 6 giorni settimanali) e il rispetto del monte ore annuale.

Allo scopo di scongiurare conflitti all’interno delle comunità scolastiche e per evitare l’innescarsi di controversie sulla questione, Vi chiediamo – ognuno per le proprie competenze – di fornirci un Vostro chiarimento in un apposito incontro da svolgersi con urgenza.

Qualora le SSVV in indirizzo ritenessero di non doversi esprimere su quanto da noi esposto, non potrebbe che trarsi la conclusione che sia da Voi condivisa la correttezza della consuetudinaria applicazione normativa che ha fino ad oggi previsto “modalità e tempi di recupero in altri periodi dell’anno stesso” solo nel caso in cui le eventuali sospensioni deliberate dal Consiglio di circolo o istituto dovessero determinare:

1. lo svolgimento delle lezioni inferiore ai 200 giorni (nelle scuole con lezioni 6 giorni a settimana);

2. il mancato rispetto del monte ore annuale previsto per ogni corso di studio e per ogni disciplina.

 

CHI HA PAURA DI UNA SOCIETÀ PLURALE?

Comunicato stampa

CHI HA PAURA DI UNA SOCIETÀ PLURALE?

La bieca censura di Forza Nuova e l’insulsa teoria del complotto

La povertà educativa che emerge dalla mozione presentata dal consigliere di Forza Nuova del Comune di Trieste, contro il Convegno organizzato dal CESP-Centro Studi per la Scuola Pubblica e da Red-Rete educare alle differenze, sul tema “Che genere di scuola: educazioni differenti per una società plurale”, il 20 aprile scorso, e che la giunta ha accolto per mano del vicesindaco, l’8 ottobre, è degna dell’oscurantismo culturale di cui Forza Nuova è promotrice. Nella mozione, l’”illuminato” Consiglio Comunale di Trieste, “invita il Sindaco e gli assessori competenti ad organizzare una campagna di sensibilizzazione per informare gli studenti e i ragazzi degli alunni dei pericoli della teoria gender e delle “colonizzazioni” ideologiche che distruggono”, a partire proprio dal Convegno organizzato dal CESP, nel quale si parlava, pubblicamente e democraticamente, di quale scuola occorra oggi, in una società plurale, a difesa di quelle differenze che, lo voglia riconoscere o meno Forza Nuova, esistono nella nostra società come nella nostra scuola.

Naturalmente nella mozione, dove è scritto “informazione”, bisogna leggere “repressione”, visto che si vorrebbe contestare il semplice diritto che il CESP esercita, di informare docenti, studenti, genitori degli alunni, cittadini e cittadine, dei pericoli insiti, non nelle inesistenti “teorie gender”, ma in quelle di chi nega la diversità e vorrebbe colonizzare ideologicamente famiglie e istituzioni, scagliandosi contro i progetti delle scuole rivolti alla prevenzione e al contrasto dell’omofobia e delle discriminazioni. Con la propria attività il CESP interviene, infatti, in difesa degli studenti e a sostegno delle famiglie di studenti e studentesse non omologate e non conformate alle idee dei consiglieri del Comune di Trieste e liberi di esserlo (almeno sino ad ora), mentre lo sparuto e un po’ ridicolo manipolo di “patrioti” che ha cercato il 20 aprile scorso di turbare la normalità e la serenità di un convegno collocato nella vita quotidiana di una realtà multiculturale, si pone contro di loro, così come contro la libertà di insegnamento e l’impegno pluriennale del CESP su questi temi.

Nella sua campagna Forza Nuova usa, peraltro, vecchi metodi che richiamano sinistramente un passato che si vorrebbe far ridiventare presente, stilando una mozione che appare come una vera e propria lista di proscrizione, con i nomi e i cognomi dei relatori del convegno, del loro profilo, delle idee e del loro percorso, fomentando un clima di intolleranza e intimidazione, che rende drammaticamente attuali vecchi e conosciuti drammi, di fronte ai quali occorre agire e reagire con la determinazione e la costanza di un impegno irremovibile. La lista di proscrizione presentata dal consigliere di Forza Nuova appare, però, incompleta, manca infatti un nome, quello di Anna Grazia Stammati, Presidente del CESP-Centro Studi per la Scuola Pubblica, associazione culturale che ha nei “Laboratori scuola-società” un proprio punto di forza e nel “Laboratorio sull’omofobia a scuola e nella società”, un elemento centrale, con il quale scavare nel fondo delle motivazioni che ancora oggi sono alla base di una diffusa omofobia e con il quale continuare a diffondere il modello del rispetto e del confronto, facendo di questo modello la nostra forza.

Anna Grazia Stammati, Presidente CESP

12 ottobre 2018