FORMAZIONE RSU, RLS e TAS COBAS mercoledì 26 settembre

Alle RSU, RLS e TAS COBAS

delle Istituzioni scolastiche

della provincia di Palermo

Questa Associazione Sindacale organizza, ai sensi della normativa vigente, un

Convegno di formazione RSU, RLS e TAS COBAS

mercoledì 26 settembre 2018, ore 10.3013.30

sede PROVINCIALE COBAS Scuola – piazza Unità d’Italia, 11 – Palermo

sui seguenti argomenti:

– IL NUOVO CCNL 2016/2018 E LA CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO

– TUTELA E SICUREZZA DEL PERSONALE DOCENTE E ATA: iniziative e ricorsi

Il contingente dei permessi di spettanza RSU è da loro gestito autonomamente nel rispetto del tetto massimo attribuito:

  • RSU: fruiscono nei luoghi di lavoro di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale e ogni altra attività sindacale di carattere extra-aziendale (art. 10 comma 3 Ccnq 7/8/98 e Cass. 7087/86).
  • I permessi, giornalieri ed orari, sono retribuiti e sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa bisogna preavvisare il dirigente della fruizione del permesso sindacale, secondo le modalità concordate in sede di contrattazione d’istituto, in genere 24/48 ore prima.
  • La giurisprudenza, vista anche l’esiguità dei permessi che non permette di individuare un interesse del datore di lavoro, ha negato la possibilità di sindacarne l’uso o di subordinarne la fruizione alle esigenze aziendali (Cass. 4839/92, 8032/96, 9765/96, 11573/97).

————————————————

(facsimile Permesso RSU o RLS)

Al/la Dirigente scolastico/a del ________________________________

Sede

Oggetto: permesso RSU/RLS – Convegno sindacale di formazione 26 settembre 2018

Il/la sottoscritto/a ______________________________________________________, in qualità di RSU/RLS di questa Istituzione scolastica comunica che, ai sensi della normativa vigente (CCNQ 7 agosto 1998/art. 73 CCNL 2007), fruirà in data 26/9/2018, per n. ___ ore, dalle ______ alle ______, (comprese quelle necessarie a raggiungere la sede di svolgimento), di un permesso retribuito al fine di partecipare al convegno in oggetto.

data ……/……/………………. Il/La Rappresentante RSU/RLS

Libertà di insegnamento e “opzione di minoranza”

A questo link potete trovare i materiali utili alla campagna che come Cobas abbiamo avviato sulla libertà di insegnamento.

Crediamo che da ormai troppi anni ci sia una pressione molto forte portata nei Collegi dai presidi per uniformare l’attività didattica, attraverso strumenti di standardizzazione che, oltre ai quiz Invalsi, si concretizzano in griglie di valutazione uguali per tutti, prove per classi parallele, formazione imposta e spesso ripetitiva, ecc.

Tra i materiali trovate una riflessione sulle ragioni di questa nostra campagna.

Vi invitiamo però anche ad agire, utilizzando lo strumento perfettamente legale dell’opzione di minoranza, di cui si trovano – sempre nei materiali – alcuni esempi, oltre che un vademecum sul loro utilizzo.

Vi invitiamo dunque a presentare le opzioni di minoranza e a diffondere questo strumento tra i vostri colleghi.

Per tutte le informazioni potete consultare il sito e fare riferimento alle nostre sedi

PRECARIATO: dopo la manifestazione dell’11/9, l’assemblea nazionale del 21/10

L’11 SETTEMBRE UNA GRANDE GIORNATA DI LOTTA DEL PRECARIATO DELLA SCUOLA

IL 21 OTTOBRE A NAPOLI ASSEMBLEA NAZIONALE PER DECIDERE COME PROSEGUIRE LA LOTTA PER UN LAVORO STABILE E ADEGUATAMENTE RETRIBUITO

L’11 settembre, dalle 9 fino a pomeriggio inoltrato, migliaia di precari/e hanno manifestato davanti a Montecitorio in occasione del dibattito parlamentare sul Decreto Milleproroghe. In tale decreto era prevista una misura che riconosceva il diritto dei/delle precari/e abilitati/e ad essere inseriti/e in una graduatoria per la progressiva assunzione in ruolo. Pur essendo per noi un riconoscimento solo parziale del diritto all’assunzione per tutti i precari/e che da anni garantiscono il funzionamento della scuola italiana, tale provvedimento è stato incredibilmente bocciato dal governo del “cambiamento” e della “dignità”, malgrado in campagna elettorale sia la Lega sia i Cinque Stelle si fossero ripetutamente impegnati a garantire il diritto di mantenere il proprio posto di lavoro alle maestre/i DM, in particolare, minacciate/i assurdamente di espulsione dalla scuola, dopo anni (o decenni) di lavoro impeccabile. E grande è stata l’indignazione dei manifestanti di fronte a questo spudorato voltafaccia, che ha portato i due partiti governativi non solo ad evitare il confronto con la piazza ma persino a rifiutare un incontro con una delegazione di precari/e, tra i quali esponenti dei COBAS.

Tra i manifestanti si è evidenziata ancora una prevalenza di maestre/i diplomate/i magistrali (in lotta da mesi) ma anche una significativa presenza di docenti abilitati TFA, PAS, Scienze della Formazione Primaria e docenti non abilitati. Decine di interventi si sono succeduti con contributi vari ed interessanti, intervallati da canti e cori che hanno chiaramente fatto intendere che la lotta del precariato della scuola non si esaurisce qui, anzi, come proposto e deciso in piazza, va estesa con assemblee territoriali per arrivare ad una Assemblea nazionale a Napoli il 21 ottobre di tutte le realtà del precariato, nella quale si decideranno le prossime iniziative di lotta unitaria per un lavoro stabile ed adeguatamente retribuito.

Come COBAS continueremo ad appoggiare le lotte del precariato della scuola ritenendo assolutamente indegno il comportamento del governo che, in continuità con quello precedente, vuole perpetrare il precariato a vita. È pertanto fondamentale che si realizzi l’unità delle diverse realtà dei/delle precari/e, a partire dal livello territoriale con Assemblee provinciali e regionali, per giungere con delegazioni unitarie territoriali all’Assemblea del 21 a Napoli, ove decidere le forme di lotta da praticare durante la discussione alla Camera e al Senato della Legge di Stabilità.

11 settembre PRECARIATO IN PIAZZA

11 settembre, il precariato della scuola in piazza per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito

A Roma, manifestazione unitaria al Parlamento, piazza Montecitorio, dalle 9.00 alle 14.00

L’emendamento al decreto “mille proroghe”, approvato dal Senato il 3 agosto scorso, offre all’intero movimento dei/delle precari/e della scuola l’occasione per ritrovare la compattezza e l’unità purtroppo mancata spesso in passato e fondamentale per vincere la battaglia per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito.

Tale emendamento può essere oggetto di diverse critiche, ma riteniamo che possa costituire un primo passo verso l’affermazione di tale diritto.

Conseguentemente, in occasione dell’inizio della discussione del decreto alla Camera, abbiamo indetto come Anief, Cobas e Cub una manifestazione nazionale davanti alla Camera, a piazza Montecitorio, alla quale invitiamo tutti/e i/le precari/e e le loro associazioni per dare vita ad una forte e significativa pressione sulle decisioni del nuovo Parlamento.

La piattaforma sulla quale come Anief e Cobas abbiamo indetto la manifestazione è la seguente:

1) inserimento in GAE di tutti i docenti abilitati

2) conferma dei ruoli di chi ha superato l’anno di prova

3) trasformazione dei posti in organico di fatto e di quelli in deroga sul sostegno in posti in organico di diritto e stabilizzazione di tutti i precari/e

4) parità di trattamento giuridico ed economico tra personale di ruolo e personale precario

5) ripristino del primo gradone stipendiale per i neo assunti dal 2011

6) modifica delle regole sui trasferimenti in modo tale da sanare gli effetti nefasti della legge 107/2015

7) riconoscimento per intero del servizio prestato da precario nella ricostruzione di carriera

8) salvaguardia degli aumenti contrattuali assegnati per il 2018, recupero dell’inflazione e ripristino dell’indennità di vacanza contrattuale

Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS       Marcello Pacifico presidente ANIEF

IMMISSIONI IN RUOLO – VADEMECUM

Car@ collega,

innanzitutto congratulazioni per la tua immissione in ruolo e tanti auguri di buon lavoro.

L’assunzione dei lavoratori della scuola su tutti i posti liberi e vacanti per i COBAS della Scuola è da sempre un obiettivo. Il patrimonio professionale dei precari, in questi anni, ha garantito, con grande senso di responsabilità e forte professionalità, la qualità della scuola, spesso a prezzo di notevoli sacrifici di lavorare in posti lontani, spesso su posti inferiori all’orario di cattedra, con stipendi più bassi e con meno diritti rispetto al personale di ruolo.

Per questo motivo, l’immissione in ruolo te la sei meritata.

Di seguito troverai un breve riassunto della normativa generale per il personale docente neo-assunto in ruolo con cui i COBAS mettono a tua disposizione alcune essenziali indicazioni per informarti con chiarezza sui tuoi diritti che per i COBAS sono fondamentali.

La battaglia contro le politiche di smantellamento del sistema pubblico dell’istruzione e, in generale, di privatizzazione dei servizi pubblici, ha bisogno anche del tuo contributo di idee e di partecipazione. Le sedi provinciali dei COBAS sono a disposizione per una più qualificata e dettagliata consulenza e per costruire insieme una scuola davvero di qualità, che non sia la scuola-azienda, la scuola-miseria, la scuola-quiz. Buon lavoro!

Il primo anno di lavoro a tempo indeterminato

La principale fonte normativa del rapporto di lavoro pubblico è il D.lgs. 165/2001, che ha stabilito la “privatizzazione”dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione. Con il termine privatizzazione” si intende che la disciplina del rapporto di lavoro è affidata alla contrattazione tra le parti e non alla legge. Per questo motivo conoscere i contratti collettivi della scuola è importante. Al riguardo le sedi provinciali dei COBAS possono aiutarti.

Di seguito solo alcune brevi note per un primo orientamento.

Continua a leggere

11 settembre APPELLO MOBILITAZIONE PRECARI

DIRITTO AL RUOLO

Per una ripresa delle lotte dei precari

Nel 1989 la legge 417 riconosceva per la prima volta, dopo anni di lotte dei precari, il diritto all’immissione in ruolo attraverso l’istituzione di una graduatoria di docenti in possesso di abilitazione e di 2 anni di servizio. Contestualmente si aprivano corsi di abilitazione per chi maturava almeno 2 anni di servizio. Le assunzioni avvenivano per il 50% dai concorsi e per il 50% dalle suddette graduatorie. Con la legge 296 del 2006 tali graduatorie sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento (GaE) prevedendo nuovamente, in prospettiva, assunzioni solo concorsuali. La realtà del precariato in questi ultimi 10 anni però lungi da “esaurirsi” ha visto un continuo aumento di contratti a tempo determinato e il deleterio intervento della “Buona Scuola”, che addirittura sanciva il licenziamento dopo tre anni di supplenza, ora abrogato anche grazie alla mobilitazione delle precarie e dei precari. Anche l’anno scorso sono stati stipulati contratti con decine di migliaia di docenti abilitati (diplomate/i magistrali, laureate/i in SFP, TFA, PAS, ITP, ecc) senza che per loro sia prevista alcuna prospettiva di stabilizzazione.

I disastrosi effetti della sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 riguardante le/gli maestre/i diplomate/i hanno riaperto percorsi di lotta delle/dei docenti. Dall’8 gennaio fino allo scorso 2 agosto si sono succeduti scioperi, manifestazioni, presidi. Fin da subito nel movimento e negli incontri con il Miur e con diversi politici abbiamo posto la questione in termini universali: andavano riaperte le GaE per tutte/i coloro in possesso di abilitazione. Il nostro principio fondante è che non si possa pensare a rinnovare contratti a tempo determinato magari per 10 o 15 anni senza prevedere un diritto all’assunzione. Nel decreto Dignità appena approvato dal governo viene ridotto a 2 anni il periodo massimo di possibilità per i datori di lavoro privati di stipulare contratti a tempo determinato mentre nella scuola tutte/i sappiamo che si può permanere nella precarietà a vita.

Il movimento dei precari ha avuto anche la difficoltà di riconoscersi come tale dividendosi spesso in frazioni a volte anche contrapposte. Noi crediamo che adesso sia il momento di ritrovare compattezza ed unità. L’emendamento al decreto “milleproroghe”, passato al Senato il 3 agosto scorso, ce ne offre l’opportunità. Sappiamo che tale emendamento può essere oggetto di diverse critiche, pur tuttavia riteniamo che possa costituire un primo passo verso il riconoscimento di un diritto.

Per questo sollecitiamo tutte le organizzazioni sindacali, le associazioni dei precari, le/i docenti a partecipare attivamente e in massa alla giornata di mobilitazione che stiamo costruendo per l’11 settembre, data in cui il decreto approderà alla Camera.

Testo dell’emendamento approvato al Senato

“I docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018 possono inserirsi nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni, ivi inclusi i docenti in possesso di diploma magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale entro l’anno scolastico 2001/2002. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono fissati i termini per l’inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive a decorrere dall’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2017/2018 per il successivo triennio”.

CONSULENZA COBAS SCUOLA AGOSTO 2018

La sede di piazza Unità d’Italia sarà aperta nel mese di agosto nei seguenti giorni:

lunedì 6 dalle ore 17.00 alle 19.00
lunedì 13 dalle ore 17.00 alle 19.00
lunedì 20 dalle ore 10.00 alle 12.00
lunedì 27 dalle ore 17.00 alle 19.00
Per altre necessità inviare una mail a cobas.pa@libero.it