Inizia – giovedì 5 novembre – il corso Giga-Unigramsci
AMERICA LATINA: STORIA, ECONOMIA E SOCIETÀ
La prima lezione, «La formazione storico-geografica degli stati americani», sarà tenuta dal prof. Rodrigo Rivas, giornalista, scrittore, economista e accademico cileno, naturalizzato italiano, attivista politico nella coalizione socialista a sostegno del governo di Salvador Allende, costretto all’esilio dalla feroce dittatura militare di Pinochet. La sua attività di analisi si è focalizzata sulla politica e sull’economia internazionale, con particolare riferimento all’America Latina.
Come testimoniano recenti notizie di cronaca, la sempre maggiore presenza delle macchine digitali e l’uso della tecnologia nelle scuole rischia di mettere a repentaglio la sicurezza dei dati e la privacy di studenti, studentesse, famiglie, docenti e ATA. Ma queste macchine modificano in profondità anche la relazione didattica, la partecipazione, le modalità e i tempi di lavoro e – in definitiva – i diritti di docenti e ATA e le possibilità di apprendimento per alunni/e. Per discutere su questi temi il CESP [Ente accreditato per la formazione del personale, Dir. MIUR n. 170/2016] promuove il
Convegno nazionale di formazione in presenza
LA “MACCHINA” DIGITALE OCCUPA LA SCUOLA Rischi e benefici dell’automazione
IL 4 NOVEMBRE NON È LA NOSTRA FESTA! Mobilitazioni in tutta Italia
PALERMO, piazza sant’Antonino (stazione Centrale) ore 16.30 CATANIA, piazza Turi Ferro ore 17.00
La celebrazione del 4 novembre, diventata oggi Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, è l’ennesima occasione in cui lo Stato italiano si autoassolve: un tentativo di normalizzare la guerra, trasformare i nostri luoghi del sapere in avamposti ideologici e tecnologici per il conflitto e per giustificare spese militari, riarmo e tagli alle spese sociali.
La rete di istituzioni educative Polo Europeo della Conoscenza – I.C. Bosco Chiesanuova, in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promuove un incontro di formazione online dedicato a docenti e genitori
Impatto e prevenzione dei modelli violenti nella società e nei mass media
mercoledì, 4 novembre 2026, ore 8.30 -13.00 online
Filed under: Convegni, Formazione | Commenti disabilitati su IMPATTO E PREVENZIONE DEI MODELLI VIOLENTI NELLA SOCIETÀ E NEI MASS MEDIA. Convegno online 4 novembre 2026
I governi europei stanno mettendo a rischio la tutela di diritti essenziali come salute, scuola e casa, rendendo il lavoro sempre più precario e aumentando a dismisura il divario sociale, finanziando e sostenendo il genocidio del popolo palestinese e trasformando il nostro mare in un cimitero di persone in fuga, ignorando la crisi climatica e trascinandoci in una guerra per il profitto di pochi.
Il caro vita e la povertà dilagante sono frutto di questo sistema e dei governi che lo sostengono. Sono il risultato delle loro guerre e delle loro politiche che ci sfruttano per coltivare privilegi e interessi privati, mentre le legittime proteste vengono represse con decreti liberticidi e violenza.
PER OPPORSI A TUTTO QUESTO ANCHE I COBAS SCUOLA SCIOPERANO IL 30 OTTOBRE 2026 E MANIFESTANO IN TUTTE LE REGIONI
In Sicilia: PALERMO CORTEO ore 9.00 da piazza Politeama CALTANISSETTA ore 8.30 piazzetta dei Marinai [piazza della Repubblica] CATANIA CORTEO ore 9.30 dal Porto, via Dusmet RAGUSA ore 17.00 piazzale dei Marinai
LE RAGIONI DELLE MOBILITAZIONI STUDENTESCHE E LE RISPOSTE POLITICHE La scuola non si difende con le cariche. La legalità non può essere a senso unico!
Non avevamo ritenuto opportuno intervenire prima perché pensavamo – e continuiamo a pensare – che il merito di ciò che è stato costruito in questi giorni dovesse essere lasciato interamente a chi lo ha realizzato: le studentesse e gli studenti. Sia chiaro: noi c’eravamo. Eravamo nelle scuole, abbiamo discusso con loro, ci siamo confrontati e abbiamo dato consigli. Ma non ci sembrava corretto mettere il cappello su una mobilitazione nata dal basso, dall’autorganizzazione e dalla volontà degli studenti e delle studentesse di far sentire la propria voce. Oggi, dopo le manifestazioni, sentiamo però il dovere di parlare. E lo facciamo senza ambiguità.
La scuola è sempre più invasa dalle tecnologie digitali e l’uso della tecnologia non rischia solo di stravolgere la didattica, ma anche modalità e tempi di lavoro e, in definitiva, diritti di docenti e ATA e possibilità di apprendimento per alunni/e.