Come è noto, il d.l. n. 45 del 7.4.2025 ha esteso la Carta del docente, solo per l’a.s. 2024/2025, anche ai docenti con contratto a tempo determinato annuale per un importo pari a 500 euro.
Se tutte/i noi lavoratrici/ori della scuola [personale docente e ATA] conoscessimo meglio diritti e doveri. Se invece di “mugugnare” nei corridoi imparassimo a prendere parola nelle sedi dove ci si confronta e si decide, a partire dagli Organi Collegiali.
Nello scorso mese di agosto abbiamo inviato una diffida a scuole, MIM e ESPERO per chiedere il rispetto dell’Accordo del 16.11.2023 relativamente all’adesione automatica al Fondo tramite il truffaldino meccanismo del silenzio-assenso, ma ancora non è giunto alcun chiarimento. Non fornendo le indicazioni previste da questo Accordo, forse costoro sperano nella distrazione di lavoratori e lavoratrici che rischiano di ritrovarsi
Nonostante le ricette proposte dai diversi governi che si sono succeduti in questi anni, con continue modifiche normative e l’introduzione dell’imperscrutabile algoritmo che hanno ottenuto solo il risultato di peggiorare la situazione, il precariato scolastico nell’a.s. 2024/2025 supererà il livello record del 25% del personale. La situazione generale mostra un quadro molto frammentato a causa di una pluralità di casistiche e rivendicazioni che sono puntuali e circoscritte a situazioni specifiche. Questa diversità sarebbe preziosa, perché delinea un disagio molto diffuso tra i/le docenti, a patto che si riesca a trovare un terreno comune e unitario di analisi, confronto e mobilitazione.