IL DIRITTO ALL’ASSISTENZA ANCHE PER LA DISABILITÀ «NON GRAVE»

In numerose Istituzioni scolastiche siciliane pare non si stiano – illegittimamente – garantendo agli studenti e alle studentesse con disabilità non «grave» [ex art. 3, comma 1, l. n. 104/1992] i servizi di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale previsti dall’art. 13, comma 3 della l. n. 104/1992, sulla base di comunicazioni degli Enti locali competenti, che continuerebbero ad applicare l’ormai decaduta disposizione contenuta nell’art. 22 della l. r. n. 15/2004 che li limitava ai soli «soggetti con handicap grave di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

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Scuola e disabilità: i COBAS a fianco dei Referenti per l’Inclusione

Dopo la preoccupante vicenda degli organici di sostegno, un ulteriore ennesimo corto circuito istituzionale rischia di abbattersi, come un’accetta, sul diritto allo studio degli alunni e delle alunne con disabilità di Palermo e provincia per l’a.s. 2026/2027.

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ORGANICI SOSTEGNO. Incontro col Provveditore e Nota per i dirigenti scolastici

Dopo il riuscito presidio dello scorso 1° aprile a cui hanno partecipato numerosi docenti di sostegno, assistenti all’autonomia e alla comunicazione e assistenti igienico-personali, e a seguito dell’approfondito confronto con i funzionari dell’Ambito Territoriale di Palermo, le Organizzazioni Sindacali COBAS Scuola Palermo e USB Scuola Palermo insieme all’Osservatorio Diritti Scuola – in attesa di un auspicabile e urgente chiarimento da parte dell’USR Sicilia – hanno inviato a tutte le scuole della provincia, all’USR Sicilia e all’AT Palermo una Nota sulla pericolosa situazione che si sta determinando per quanto riguarda la definizione degli organici di sostegno per il prossimo a.s. 2026/2027, nel quale si rischia una riduzione delle tutele da garantire ai soggetti più fragili che frequentano le nostre scuole.

A tutela del diritto al sostegno dei soggetti con disabilità e per verificare la corrispondenza tra l’effettivo fabbisogno delle singole scuole e la richiesta da inviare all’AT Palermo entro il 10 aprile, invitiamo tutte le RSU a richiedere immediatamente ai dirigenti scolastici l’informativa sugli organici prevista dall’art. 11, comma 10, lett. b1), del CCNL 2022/2024.

Di seguito il testo della Nota inviata alle scuole, all’USR Sicilia e all’AT Palermo.

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SOSTEGNO: conferma del/la docente da parte delle famiglie? – FOCUS

Focus su: SOSTEGNO: conferma del/la docente da parte delle famiglie?

QUI la registrazione del FOCUS

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Nuovo PEI, vecchie abitudini. Tagli, burocrazia e nostalgia delle classi differenziali

Sono state pubblicate le Linee guida al nuovo PEI – Piano educativo individualizzato allegate al decreto interministeriale 182/2020 e accompagnate dalla nota 40/2021. Dopo le anticipazioni dei decreti legislativi 66/2017 e 96/2019 la “riforma del sostegno” è pronta e l’impianto della legge 104 è messo pesantemente in discussione. Le 65 pagine delle Linee guida e i documenti che l’accompagnano ben rappresentano la portata del cambiamento in atto. Malgrado i buoni propositi che trapelano dal lessico e dall’impostazione del discorso, il modello di riferimento rimane quello della scuola della produttività, dell’efficienza, della centralità del risultato. Le Linee guida rispondono alle esigenze aziendali del taglio delle risorse, in linea con il Bilancio di previsione dello Stato del dicembre 2020 che prevede per l’istruzione migliaia di cattedre di sostegno in meno.

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Manifestazione a sostegno della lotta degli assistenti igienico personali e per il diritto allo studio degli studenti con disabilità

LA REGIONE SICILIA VUOLE LASCIARE STUDENTESSE E STUDENTI DISABILI SENZA ASSISTENZA IGIENICO-PERSONALE?

I Cobas Scuola aderiscono alla manifestazione prevista per giorno 8 ottobre in diverse città della Sicilia.

A Palermo dalle ore 10:00 presidio davanti Palazzo D’Orleans, Presidenza della Regione Sicilia

 

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CONDANNATO IL COMUNE DI CASTELVETRANO PERCHÉ NON HA GARANTITO L’ASSISTENZA AI DISABILI

CONDANNATO IL COMUNE DI CASTELVETRANO PERCHÉ NON HA GARANTITO L’ASSISTENZA AI DISABILI
Lo scorso 13 maggio, il Tribunale di Marsala ha accolto il ricorso proposto dall’avv. Mariachiara Garacci contro il Comune di Castelvetrano che non ha garantito a una alunna di una scuola della città le diciotto ore settimanali di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che le spettavano, anche con le modalità di insegnamento “a distanza”.

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PROPOSTE PER IL REDDITO ASSISTENTI DISABILITÀ

SCUOLE CHIUSE. QUALE REDDITO PER GLI ASSISTENTI AI DISABILI?

Dall’inizio di questa crisi sosteniamo che le conseguenze dell’attuale pandemia non devono colpire quei lavoratori che dispongono di minori tutele e il cui reddito è, purtroppo, indissolubilmente legato all’erogazione delle prestazioni. Fra questi ultimi va collocato il personale attualmente impiegato, con qualunque tipo di rapporto lavorativo, autonomo, atipico o dipendente, nelle attività di assistenza alla disabilità nelle istituzioni scolastiche e nelle attività di didattica integrativa domiciliare.

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9 febbraio ASSEMBLEA REGIONALE ASACOM

DIRITTO ALL’ASSISTENZA E ALL’AUTONOMIA PER LE PERSONE DIVERSABILI

DIRITTO A UN LAVORO DIGNITOSO PER GLI OPERATORI

Gli Enti Locali siciliani, con fondi stanziati dall’ARS, garantiscono l’espletamento di alcuni servizi alle persone diversabili che frequentano la scuola e/o l’università. Tali servizi sono articolati in: 1) Trasporto; 2) Assistenza Igienico-Personale; 3) Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione.

Sono gestiti da Cooperative regolarmente accreditate; il terzo servizio viene affidato anche a singoli professionisti, iscritti in un apposito albo e provvisti di partita IVA.

In premessa, va rilevato che l’irregolare erogazione dei fondi in più occasioni non ha garantito la dovuta continuità degli interventi. È come se per le persone diversabili il diritto allo studio non debba rispettare i calendari scolastici.

Meno diritti per le persone diversabili, ma anche minori diritti per i lavoratori

I COBAS si battono per una reale integrazione e inclusione delle persone diversabili, che, per essere effettivamente tale, necessita di stanziamenti congruenti e regolari e di personale, in particolare per quanto riguarda l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, adeguatamente formato e stabile.

Secondo l’articolo 13, comma 3, della Legge n. 104/1992: “Nelle scuole di ogni ordine e grado, [c’è] l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”.

Secondo il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 gli Enti Locali provvedono ad assicurare “gli interventi necessari per garantire l’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale, inclusa l’assegnazione del personale […] il PEI […] è elaborato e approvato dal Consiglio di Classe con la partecipazione […] delle figure professionali specifiche interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe”.

Purtroppo, nonostante una normativa sufficientemente chiara, permangono ombre e difficoltà.

Rispetto agli operatori ASACOM manca innanzitutto una definizione professionale nazionale della figura (titolo di studio, percorso di approfondimento/specializzazione). Nell’ottica di qualificare ulteriormente tali operatori questo è il primo problema da risolvere.

Il problema fondamentale è, però, quello della organizzazione dei servizi. Affidarli, nella maggior parte dei casi, alle Cooperative confligge, infatti, con una giusta esigenza di efficacia, efficienza ed economicità.

Pertanto, come Organizzazione Sindacale ci si sta adoperando su una rivendicazione composta da due livelli da condurre parallelamente: il primo è quello del riconoscimento dei diritti fondamentali degli Assistenti (sia che lavorino in regime di lavoro subordinato che di libera professione) per garantire condizioni lavorative dignitose e in linea con le Professionalità che prestano in servizio, mentre il secondo è quello dell’internalizzazione del servizio che rappresenta la condizione fondamentale affinché l’Assistenza possa considerarsi parte integrante nel processo di inclusione delle Persone con Disabilità.

Nell’immediato, quindi, i COBAS si battono perché:

– per tutti i lavoratori delle Cooperative sia integralmente applicato il CCNL di categoria (sia rispetto ai diritti, che al salario). Per fare un solo esempio rispetto ai tanti diritti negati, basta ricordare che diverse Cooperative non pagano gli operatori quando l’alunno è assente, applicando, così, il modo di procedere tipico delle Agenzie Interinali;

– la procedura di accreditamento delle Cooperative rispetti il codice europeo degli appalti, le richieste dell’ANAC e quanto stabilito con la sentenza 2052 del 20.08.2018 del Consiglio di Stato;

– vengano tutelati gli assistenti con anzianità di servizio in ordine all’ingresso dei nuovi operatori, applicando norme unitarie sull’attribuzione degli alunni.

– ogni operatore ASACOM possa scegliere liberamente se prestare il proprio lavoro all’interno di una Cooperativa o individualmente (partita IVA) ottenendo in ogni caso un regime lavorativo garantito e tutelato.

Se le proposte possono andar bene nel breve periodo, l’obiettivo finale, così come è avvenuto per le cooperative di pulizie nelle scuole, non può che essere quello dell’internalizzazione di tutti i servizi, che garantirebbe un’organizzazione più coerente del lavoro e un risparmio per le pubbliche Amministrazioni. L’internalizzazione può avvenire sia all’interno degli Enti Locali, anche attraverso la costituzione di Società in house, che all’interno del MIUR, prevedendo anche dei criteri specifici che tengano conto sia dell’anzianità di servizio che delle specializzazioni/titoli accademici fin qui maturati dagli Operatori del settore.

Infine, a conferma della “praticabilità” di una tale prospettiva, va ricordato che l’ANAC ha ribadito che i servizi ad personam si configurano come mere prestazioni e andrebbero affidati ai singoli operatori.

Per garantire migliori servizi ai diversabili e maggiori diritti ai lavoratori i COBAS invitano operatori e famiglie a un

INCONTRO REGIONALE

domenica 9 febbraio ore 10.00 – 13.00

a Caltanissetta presso la sede COBAS di piazza Trento n. 35

ASSISTENZA DISABILI – Incontro con la Città Metropolitana

INCONTRO CON LA CITTÀ METROPOLITANA DI PALERMO

Ieri, 3 dicembre 2019, Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità, abbiamo incontrato i responsabili dell’Ufficio integrazione scolastica e disabilità sensoriale della Città Metropolitana di Palermo per affrontare le criticità che vivono le famiglie, gli/le assistiti/e e chi quotidianamente presta la propria professionalità al servizio degli studenti con disabilità.

Durante l’incontro abbiamo affrontato le problematicità derivanti dall’applicazione del CCNL Cooperative Sociali anche in relazione alle modalità di organizzazione del servizio previste dal bando di accreditamento della Città Metropolitana di Palermo (D.D. n. 275/2019).

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