Le procedure di nomina da GPS non potevano – e non potranno più – considerare “rinunciatari/e” coloro che non avessero avuto una supplenza da queste graduatorie solo perché in un determinato turno non erano disponibili posti relativi alle specifiche preferenze espresse. In sostanza, chi risultava esclusa/o dalle nomine di un turno per mancanza di posti, non doveva perdere il diritto ad averne un altro nelle fasi successive di nomina.
La vicenda dei permessi retribuiti per i docenti è stata oggetto di un continuo contenzioso che nel tempo ha consolidato il diritto del personale a fruire complessivamente di 9 giorni per motivi personali o familiari.
Riceviamo dai COBAS Scuola Veneto la notizia di un’importante pronuncia del Tribunale del Lavoro di Padova sull’illegittimità del differimento di anni del pagamento del TFS-TFR nella Scuola e in tutto il Pubblico Impiego.
Con l’avvicianrsi della sospensione delle attività didattiche per le festività natalizie, nelle scuole cominciano a circolare pressanti richieste rivolte ai docenti precari di usufruire delle ferie nei giorni non festivi delle prossime settimane.
Come avevamo prudentemente scritto all’inizio di quest’anno, per avere un’idea più chiara sulla vicenda giudiziaria legata al riconoscimento dell’anno 2013 ai fini economici avremmo dovuto aspettare le decisioni della Corte di Cassazione su due ricorsi del Ministero: uno contro una docente e l’altro contro una collaboratrice scolastica a cui la Corte d’Appello di Firenze aveva riconosciuto l’anno 2013 per il passaggio alle fasce stipendiali superiori. Lo scorso 21 maggio sono state finalmente pubblicate le due sentenze “fotocopia” del 2 aprile [n. 13618 e n. 13619] con le quali – purtroppo – la Cassazione accoglie i ricorsi del MIM.
Quest’anno scolastico 2024/2025 si è aperto con una particolare insistenza da parte di alcune OO.SS. sul ricorso per il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della ricostruzione di carriera. Non può sfuggirci che ad aprile 2025 ci saranno le elezioni RSU e che così – probabilmente – costoro hanno pensato di farsi una facile propaganda utilizzando l’argomento del ricorso per acquisire un consenso basato essenzialmente sui servizi e non sull’effettiva tutela dei diritti del personale docente e ATA. Ovviamente, come ogni propaganda che si rispetti [?] anche in questo caso invece di affrontare il problema per quello che è – un’ingiusta decurtazione economica legata a scellerate politiche di rigore economico pagate sempre e solo da lavoratori e lavoratrici – questi signori hanno pensato bene di utilizzarla in funzione delle elezioni RSU e per fare proselitismo, così piuttosto che concorrere a una mobilitazione a tutela dei nostri redditi [vedi QUI] preferiscono rinviare ai Tribunali aspetti che potrebbero essere risolti anche per via contrattuale: esattamente come è già avvenuto in questa vicenda per gli anni 2011 e 2012.
lunedì 27 gennaio, alle ore 20.00 INCONTRO A DISTANZA COI LEGALI per AGGIORNAMENTI SUL RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DELL’ANNO 2013 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA