Ne abbiamo già scritto, la possibilità di svolgere online riunioni degli Organi collegiali con valore deliberativo (fortemente perseguita dal MIM e da diversi sindacati firmatari del CCNL) viene presentata come una moderna semplificazione, una risposta alle difficoltà organizzative e ai problemi di conciliazione tra lavoro e vita privata. Ma dietro questa allettante comodità si nasconde una questione molto più profonda: cosa significa davvero partecipare a una decisione collettiva?
Pubblichiamo una mozione e un modello di Regolamento sull’eventuale uso nelle scuole di software di pretesa “Intelligenza Artificiale”, redatti dal gruppo di lavoro intersindacale IA Basta. Materiali da proporre nella discussione dei competenti Organi collegiali che devono essere convocati per deliberare sull’eventuale adozione di queste tecnologie nelle scuole.
Con motivazioni di diverso genere, in molte scuole i/le ds stanno emanando circolari per convocare Collegi docenti straordinari o per programmare attività di formazione estive spacciate per obbligatorie, senza che neanche gli Organi collegiali abbiano ancora deliberato sull’uso stesso della cosiddetta I.A. nella didattica, come previsto dal Par. 1.1. delle Linee Guida MIM sull’I.A.. Ne abbiamo parlato ai microfoni di Radio Onda Rossa durante il programma L’ora di buco.
Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni qui, qui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo. Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.
CATTURATI NEL SONNO DELLA NOSTRA ETÀ La finta intelligenza artificiale è arrivata a scuola di Sandro Ciarlariello
L’arrivo della cosiddetta intelligenza artificiale nella scuola pubblica non è un evento né casuale né improvviso. Si tratta di un processo in atto da anni e che riguarda non solo la tecnologia e la didattica ma soprattutto il valore politico di ciò che facciamo a scuola.
La storia è ovviamente complessa ed è difficile scegliere un vero un punto di inizio. Ma visto che da qualche parte bisognerà pur cominciare a raccontare questa storia, allora scelgo io e vi riporto a qualche anno fa, quando eravamo tuttə in un brutto momento.
Un Convegno che, a partire dalla visione del docu-film «D’ISTRUZIONE PUBBLICA» di Federico Greco e Mirko Melchiorre, ricostruisce il processo di disarticolazione del modello costituzionale di Scuola Pubblica a cui abbiamo assistito in questi ultimi decenni. Una ricostruzione utile soprattutto per docenti e ATA più giovani che non hanno vissuto la situazione precedente all’introduzione dell’Autonomia scolastica. Analizzeremo con uno dei docenti intervistati nel film gli effetti delle politiche neoliberiste sulla Scuola italiana e approfondiremo due urgenti questioni con cui stiamo facendo i conti in quest’ultimo periodo: l’introduzione della cosiddetta “intelligenza artificiale” e la militarizzazione della conoscenza, provando insieme a immaginare come potrebbe essere la Scuola del prossimo futuro.
Continuiamo il nostro programma di Convegni sull’introduzione dell’intelligenza artificiale a Scuola a seguito della pubblicazione delle Linee Guida ministeriali e della diffusione dell’Avviso Pubblico per la formazione del personale, che prevede anche il coinvolgimento di studenti/esse e famiglie. Nel prossimo incontro a Napoli torna a discuterne con noi Richard Matthew Stallman, uno dei maggiori esponenti del movimento del software libero, fondatore della Free Software Foundation e leader del progetto GNU.