In attesa che si concluda – probabilmente entro la fine dell’anno – la contrattazione nazionale relativa alla parte normativa del CCNL 2025/2027, l’avvio dell’a.s. 2026/2027 continua a essere regolato dalle norme attualmente vigenti, che trovate aggiornate nel nostro Testo Integrato dei CCNL Scuola. Attenzione: nei primi giorni di settembre gli Organi collegiali devono essere convocati per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese deve essere avviata la contrattazione d’istituto.
Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato venerdì 28 agosto, un’ASSEMBLEA SINDACALE onlineQUI
venerdì 28 agosto 2026 – ore 16.30/19.00 ASSEMBLEA SINDACALE online PER L’INIZIO DELL’A.S. 2026/2027
Nei primi giorni di settembre saranno convocati gli Organicollegiali per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese sarà avviata la contrattazioned’istituto. Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato un’ASSEMBLEA SINDACALE online per discutere il seguente odg:
Lo scorso 6 agosto è stato definitivamente sottoscritto il CCNL dei dirigenti dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024. Insieme ad alcuni miglioramenti che riguardano la mobilità interregionale, le sanzioni disciplinari, il periodo di prova, la fruizione di ferie e permessi per lutto, è previsto un aumento di 320 euro lordi mensili, con arretrati che ammontano a 6.337,82 euro, per i ds in servizio al 31.12.2023. Arretrati che sommandosi a quelli relativi al CCNI 2020-2023 e al CCNI 2024-2025 dovrebbero avvicinarsi – secondo le stime dell’ANP – alla cospicua cifra di 14.000 euro lordi.
Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni qui, qui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo. Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.
Dopo la certificazione della Corte dei Conti, il 1° luglio è stato sottoscritto definitivamente dall’ARaN e da tutte le organizzazioni sindacali concertative il CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto ISTRUZIONE E RICERCA – Triennio 2025-2027. Il MIM sostiene che si tratta di un «risultato straordinario» e – insieme all’ARaN – conferma che gli aumenti medi lordi complessivi a regime [cioè solo dopo il 1° gennaio 2027] saranno di 143€ per il personale docente e 107€ per il personale ATA, con arretrati che dovrebbero arrivare ad agosto, mediamente 855€ e 633€ rispettivamente.
Ormai le lezioni sono finite in tutte le scuole, ma come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2025/2026 all’inizio di quelle dell’a.s. 2026/2027 rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Anche quest’anno riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Contro un ordine di servizio illegittimo opponiamo immediatamente una “rimostranza scritta“ e quindi contattaci per informazioni e supporto cobas@cobasscuolapalermo.com
Anche quest’anno, al termine delle lezioni, riproponiamo la nostra GUIDA per evitare soprusi riguardo la fruizione delle nostre meritate ferie. Purtroppo riceviamo ancora notizia che non tutti i DS e DSGA agiscano nel pieno rispetto delle regole e quindi forniamo il nostro contributo per difenderci da eventuali abusi, sulla base di quanto previsto dall’art. 13, CCNL 2007 [come confermato dall’art. 38, CCNL 2024], con le precisazioni fornite, per il personale con contratto a tempo determinato, dall’art. 35, CCNL 2024.
Se non fosse rispettato quanto riportato di seguito, facciamo valere i nostri diritti Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
La vicenda dei permessi retribuiti per i docenti è stata oggetto di un continuo contenzioso che nel tempo ha consolidato il diritto del personale a fruire complessivamente di 9 giorni per motivi personali o familiari.
Dopo solo tre sessioni negoziali, il 1° aprile è stata sottoscritta dall’ARAN e da tutte le organizzazioni sindacali concertative l’IPOTESI di CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto ISTRUZIONE E RICERCA – Triennio 2025-2027. Bisognerà ora attendere la certificazione della Corte dei Conti per la sottoscrizione definitiva e per trovare questi spiccioli negli stipendi. A breve invece riprenderà la contrattazione sulla parte normativa del contratto: relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale ecc., che probabilmente passerà sotto silenzio una volta separata dalla parte economica e che proprio per questo rischia di riservarci pessime sorprese.
A seguito della firma del CCNL 23.12.2025, MIM e ARaN avevano diffuso loro comunicazioni in cui sbandieravano aumenti e arretrati cha risultavano gonfiati perché comprendevano voci che erano già in pagamento da anni come l’IVC o il cosiddetto “anticipo rinnovo”. Avevamo già denunciato quanto veniva propagandato [QUI], ma non ci aspettavamo quanto accaduto in questi giorni quando abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di errori e di stranezze nei cedolini degli arretrati di docenti e ATA, sia in servizio sia in pensione.