Dopo la condanna della dirigente dell’IC 4 di Bologna [QUI], anche il Tribunale di Caltagirone [CT] pone fine a una situazione complessa e difficile, contrassegnata da una direzione dell’Istituto allergica al dibattito e alla condivisione delle scelte. Un clima nel quale la dirigente scolastica non ha mai applicato la normativa [in particolare il d.lgs n. 165/2001] secondo la quale il dirigente deve operare «Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici».
In attesa che si concluda – probabilmente entro la fine dell’anno – la contrattazione nazionale relativa alla parte normativa del CCNL 2025/2027, l’avvio dell’a.s. 2026/2027 continua a essere regolato dalle norme attualmente vigenti, che trovate aggiornate nel nostro Testo Integrato dei CCNL Scuola. Attenzione: nei primi giorni di settembre gli Organi collegiali devono essere convocati per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese deve essere avviata la contrattazione d’istituto.
Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato venerdì 28 agosto, un’ASSEMBLEA SINDACALE onlineQUI
venerdì 28 agosto 2026 – ore 16.30/19.00 ASSEMBLEA SINDACALE online PER L’INIZIO DELL’A.S. 2026/2027
Nei primi giorni di settembre saranno convocati gli Organicollegiali per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese sarà avviata la contrattazioned’istituto. Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato un’ASSEMBLEA SINDACALE online per discutere il seguente odg:
Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni qui, qui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo. Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.
Anche in questi giorni, come ad ogni inizio di anno scolastico, gli Organi collegiali delle nostre scuole si trovano di fronte a numerose decisioni da prendere. Tra queste, uno degli spauracchi di molti/e DS è quella riguardante l’eventuale riduzione dell’ora di lezione, per le conseguenze che potrebbero derivarne in ordine a un eventuale “danno erariale” di cui potrebbero essere ritenuti/e responsabili.
Ricordiamo anche all’inizio di questo nuovo anno scolastico che tra le questioni più delicate che gli organi collegiali e le relazioni sindacali d’istituto devono affrontare c’è sicuramente l’assegnazione del personale docente e ATA alle classi e ai plessi in cui è articolato ogni istituto. La faccenda è così delicata che ormai da tempo l’Autorità Nazionale Anticorruzione-ANAC l’ha inserita tra i processi a maggior rischio corruttivo riguardanti le istituzioni scolastiche [All. 1 – Determinazione n. 430/2016] che potrebbe determinare «disparità di trattamento e adozione di criteri arbitrari da parte del dirigente scolastico» e che va contrastata con la tempestiva pubblicazione dei «criteri oggettivi» da utilizzare.
All’inizio di ogni anno scolastico, gli Organi collegiali delle nostre scuole si trovano di fronte a numerosi problemi da affrontare. Tra questi, uno degli spauracchi di molti/e DS è quello riguardante l’eventuale riduzione dell’ora di lezione per le conseguenze che potrebbero derivarne in ordine a un eventuale “danno erariale” di cui potrebbero essere ritenuti/e responsabili.