IL TRANELLO DEL «SILENZIO-ASSENSO» PER CHI ENTRA DI RUOLO Oltre le consuete attenzioni da prestare nelle decisioni che gli Organi collegiali e la contrattazione d’istituto dovranno prendere all’inizio del nuovo anno scolastico [vedi QUI], una cattiva sorpresa attende il personale docente e ATA che entrerà in ruolo dal 1° settembre 2026. Anche per loro, infatti, come per ogni collega assunto/a con contratto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019, è prevista l’adesione automatica al Fondo pensione ESPERO attraverso il meccanismo truffaldino del silenzio-assenso.
Vista l’importanza della questione, informiamo tutti/e i/le colleghi/e neoassunti/e che potrebbero esserne all’oscuro!
In attesa che si concluda – probabilmente entro la fine dell’anno – la contrattazione nazionale relativa alla parte normativa del CCNL 2025/2027, l’avvio dell’a.s. 2026/2027 continua a essere regolato dalle norme attualmente vigenti, che trovate aggiornate nel nostro Testo Integrato dei CCNL Scuola. Attenzione: nei primi giorni di settembre gli Organi collegiali devono essere convocati per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese deve essere avviata la contrattazione d’istituto.
Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato venerdì 28 agosto, un’ASSEMBLEA SINDACALE onlineQUI
venerdì 28 agosto 2026 – ore 16.30/19.00 ASSEMBLEA SINDACALE online PER L’INIZIO DELL’A.S. 2026/2027
Nei primi giorni di settembre saranno convocati gli Organicollegiali per deliberare su questioni cruciali per il nostro lavoro di docenti e ATA ed entro il 15 del mese sarà avviata la contrattazioned’istituto. Per confrontarci sui temi più urgenti abbiamo convocato un’ASSEMBLEA SINDACALE online per discutere il seguente odg:
Lo scorso 6 agosto è stato definitivamente sottoscritto il CCNL dei dirigenti dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024. Insieme ad alcuni miglioramenti che riguardano la mobilità interregionale, le sanzioni disciplinari, il periodo di prova, la fruizione di ferie e permessi per lutto, è previsto un aumento di 320 euro lordi mensili, con arretrati che ammontano a 6.337,82 euro, per i ds in servizio al 31.12.2023. Arretrati che sommandosi a quelli relativi al CCNI 2020-2023 e al CCNI 2024-2025 dovrebbero avvicinarsi – secondo le stime dell’ANP – alla cospicua cifra di 14.000 euro lordi.
Dall’introduzione della cosiddetta Autonomia scolastica molto abbiamo dibattuto e scritto [tra gli ultimi Convegni qui, qui e qui] sulle profonde trasformazioni di matrice neoliberista che la Scuola pubblica sta attraversando e come si stiano modificando i rapporti e i ruoli relativi al suo governo. Rapporti e ruoli che – ancora oggi – sono sostanzialmente regolati dai Decreti Delegati del 1974 [ora riuniti nel d.lgs. n. 297/1994], che hanno concretizzato i principi costituzionali relativi alla funzione della Scuola pubblica attraverso l’istituzione degli Organi collegiali.
I COBAS Scuola di Bologna hanno ottenuto un’importante sentenza per «condotta antisindacale» che ci permette anche di riflettere più in generale sul diffuso malessere che sta emergendo con sempre maggiore forza e frequenza in troppe scuole, dove dirigenti e “staff” ostacolano illegittimamente l’esercizio dei diritti del personale, esercitano indebite pressioni su docenti e ATA o minacciano sanzioni disciplinari nei confronti di chi non si adegua.
Dopo la certificazione della Corte dei Conti, il 1° luglio è stato sottoscritto definitivamente dall’ARaN e da tutte le organizzazioni sindacali concertative il CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto ISTRUZIONE E RICERCA – Triennio 2025-2027. Il MIM sostiene che si tratta di un «risultato straordinario» e – insieme all’ARaN – conferma che gli aumenti medi lordi complessivi a regime [cioè solo dopo il 1° gennaio 2027] saranno di 143€ per il personale docente e 107€ per il personale ATA, con arretrati che dovrebbero arrivare ad agosto, mediamente 855€ e 633€ rispettivamente.
Le procedure di nomina da GPS non potevano – e non potranno più – considerare “rinunciatari/e” coloro che non avessero avuto una supplenza da queste graduatorie solo perché in un determinato turno non erano disponibili posti relativi alle specifiche preferenze espresse. In sostanza, chi risultava esclusa/o dalle nomine di un turno per mancanza di posti, non doveva perdere il diritto ad averne un altro nelle fasi successive di nomina.
Ormai le lezioni sono finite in tutte le scuole, ma come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2025/2026 all’inizio di quelle dell’a.s. 2026/2027 rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Anche quest’anno riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Contro un ordine di servizio illegittimo opponiamo immediatamente una “rimostranza scritta“ e quindi contattaci per informazioni e supporto cobas@cobasscuolapalermo.com