Ormai le lezioni sono finite in tutte le scuole, ma come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2025/2026 all’inizio di quelle dell’a.s. 2026/2027 rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Anche quest’anno riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Contro un ordine di servizio illegittimo opponiamo immediatamente una “rimostranza scritta“ e quindi contattaci per informazioni e supporto cobas@cobasscuolapalermo.com
Anche quest’anno, al termine delle lezioni, riproponiamo la nostra GUIDA per evitare soprusi riguardo la fruizione delle nostre meritate ferie. Purtroppo riceviamo ancora notizia che non tutti i DS e DSGA agiscano nel pieno rispetto delle regole e quindi forniamo il nostro contributo per difenderci da eventuali abusi, sulla base di quanto previsto dall’art. 13, CCNL 2007 [come confermato dall’art. 38, CCNL 2024], con le precisazioni fornite, per il personale con contratto a tempo determinato, dall’art. 35, CCNL 2024.
Se non fosse rispettato quanto riportato di seguito, facciamo valere i nostri diritti Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Ricordiamo che, come previsto dal d.m. n. 182/2025, «È fissato al 21 ottobre 2025, ovvero al 28 febbraio 2026 limitatamente ai dirigenti scolastici, il termine finale per la presentazione, da parte del personale a tempo indeterminato docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, delle domande di cessazione per raggiungimento del massimo di servizio, di dimissioni volontarie, di trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, con effetti dal 1° settembre 2026».
Ricordiamo anche all’inizio di questo nuovo anno scolastico che tra le questioni più delicate che gli organi collegiali e le relazioni sindacali d’istituto devono affrontare c’è sicuramente l’assegnazione del personale docente e ATA alle classi e ai plessi in cui è articolato ogni istituto. La faccenda è così delicata che ormai da tempo l’Autorità Nazionale Anticorruzione-ANAC l’ha inserita tra i processi a maggior rischio corruttivo riguardanti le istituzioni scolastiche [All. 1 – Determinazione n. 430/2016] che potrebbe determinare «disparità di trattamento e adozione di criteri arbitrari da parte del dirigente scolastico» e che va contrastata con la tempestiva pubblicazione dei «criteri oggettivi» da utilizzare.
Alla fine di un impegnativo anno scolastico e prima di goderci il meritato riposo, abbiamo organizzato due incontri a distanza per fare una valutazione su quanto accaduto, ma soprattutto per riflettere insieme su come affrontare il prossimo futuro.