Continuiamo il nostro programma di Convegni sull’introduzione dell’intelligenza artificiale a Scuola a seguito della pubblicazione delle Linee Guida ministeriali e della diffusione dell’Avviso Pubblico per la formazione del personale, che prevede anche il coinvolgimento di studenti/esse e famiglie. Nel prossimo incontro a Napoli torna a discuterne con noi Richard Matthew Stallman, uno dei maggiori esponenti del movimento del software libero, fondatore della Free Software Foundation e leader del progetto GNU.
L’attuale mondo del lavoro presenta una serie di tendenze allarmanti tra deregulation, «invisibilizzazione» del lavoro umano dietro digitale e I.A. e riduzione del potere di acquisto dei salari, soprattutto in Italia. Come conseguenza di queste tendenze, ma anche causa delle stesse, siamo sempre più esclusi dalle decisioni sul nostro lavoro con effetti devastanti anche sulla disaffezione e sfiducia nell’agire politico che lascia ampio spazio a rigurgiti reazionari. Da anni, anche nella Scuola assistiamo a questa deriva che ha ora trovato un potentissimo acceleratore nelle ingenti risorse del PNRR finalizzate alla cosiddetta «transizione digitale». Di seguito un primo contributo sulle dinamiche di spossessamento e sulle forme di controllo del nostro lavoro a Scuola indotte da queste tecnologie e sull’estensione incontrollata dello stesso tempo di lavoro che rendono possibile nonché sulle pratiche per contrastarne le deleterie conseguenze.
Continuiamo il nostro programma di convegni sull’introduzione della cosiddetta intelligenza artificiale a Scuola a seguito della pubblicazione delle Linee Guida ministeriali e della diffusione dell’Avviso Pubblico per la formazione del personale, che prevede anche il coinvolgimento di studenti/esse e famiglie.
Attorno al tema dell’intelligenza artificiale è esplosa una miriade di narrazioni tecno entusiaste che molto spesso finiscono per sostituire la riflessione scientifica con approcci propri della fantascienza e della tecno-magia. Ma di cosa parliamo quando parliamo di informatica, di digitale e di intelligenza artificiale? A questo interrogativo ha cercato di rispondere il Convegno «APPRENDIMENTO, LAVORO E CONTROLLO. Linee Guida dell’I.A. a Scuola»organizzato, presso il Liceo Vittorio Emanuele II di Palermo, dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) e svoltosi il 19 febbraio 2026, a cui hanno partecipato – in presenza e a distanza – circa 500 tra docenti e ATA.
Continuiamo il nostro programma di convegni sull’introduzione dell’intelligenza artificiale a Scuola a seguito della pubblicazione delle Linee Guida ministeriali. Nel prossimo incontro a Cagliari ne discuterà con noi anche Richard Matthew Stallman, uno dei maggiori esponenti del movimento del software libero e fondatore della Free Software Foundation.
All’inizio di quest’anno scolastico sono state pubblicate le Linee Guida con le quali il MIM intende introdurre l’intelligenza artificiale nelle scuole. Riteniamo sia urgente approfondire cosa potrebbe accadere se si agisse di fretta e senza quella cautela che è necessaria ogniqualvolta si introducono nuovi strumenti e nuove tecnologie senza averne prima verificato l’utilità e l’efficacia relativamente all’apprendimento e al lavoro scolastico. Per questo vogliamo discutere di queste Linee Guida con docenti, psicologi e informatici che da tempo se ne occupano approfondendone le possibili ricadute sulla didattica, sul lavoro e sulla sorveglianza.
LINEE GUIDA SULL’I.A.: COSA DICONO E COSA NON DICONO
«… la nostra concezione della società differisce dalla società ideale prospettata dai fascisti e da molti magnati del mondo degli affari e della politica. Essi preferiscono una organizzazione in cui tutti i comandi provengano dall’alto senza che sia possibile nessuna reversibilità. Sotto di essi gli uomini sono stati ridotti al livello di esecutori degli ordini di un centro nervoso che pretende di essere superiore» N. Wiener, Introduzione alla cibernetica. L’uso umano degli esseri umani, 1950
«L’essere umano è sul mercato: in primo luogo attraverso la vendita della capacità di lavorare; poi attraverso gli intermediari della salute; terzo, per la suscettibilità alla salute e alla malattia, al benessere e al malessere, alla gioia e al dolore, e a tutti gli estremi permessi dalle sensazioni, dalle emozioni e dai desideri, per come sono misurabili dalle tecnologie ubique; infine attraverso dati e informazioni (che sono diventati il nostro lavoro a tempo pieno), che gli operatori della “nuova” industria aggregano e usano per generare conoscenza, trasformandola in valore attraverso la codificazione della vita umana» S. Iaconesi e O. Persico, La cura, 2016
I COBAS Scuola di Sicilia, Umbria e Veneto, insieme alla CUB Scuola Università e Ricerca del Piemonte, aderiscono all’Appello di un gruppo di docenti italiani a seguito del varo, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, delle Linee Guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale a scuola.