I COBAS SCUOLA CONTRO LE “CLASSI POLLAIO” – UN’IMPORTANTE SENTENZA DEL TAR SICILIA

Il TAR Sicilia con la sentenza n. 2250/2014 riconosce quanto da noi sempre sostenuto: l’eccessivo numero di alunni per classe, oltre a aggravare i rischi relativi alla sicurezza, incide negativamente sulla qualità della didattica pregiudicando la formazione degli alunni e, in particolar modo, non consentendo la piena integrazione dei disabili.

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T.A.R. SICILIA. Risultati positivi dei ricorsi collettivi per il diritto al sostegno scolastico

T.A.R. SICILIA. Risultati positivi dei ricorsi collettivi per il diritto al sostegno scolastico

Primi importanti successi ottenuti con le sentenze relative ai ricorsi collettivi di ben 74 famiglie, assistite dalle avv. Rosaria Capo e Chiara Garacci, contro la negazione del diritto al sostegno per gli alunni diversamente abili.
Il T.A.R. Sicilia ha infatti riconosciuto il diritto ad avere sin da subito le ore negate nel corrente anno scolastico per 74 alunni diversamente abili di Agrigento, Palermo e Trapani, confermando in maniera inequivocabile che il diritto all’integrazione – mediante le ore di sostegno dei disabili – è un diritto soggettivo assoluto non condizionabile da vincoli economici o di organico.
Dopo anni di denunce e mobilitazioni che abbiamo promosso contro la carenza degli insegnanti di sostegno e che hanno accompagnato e sostenuto le richieste delle famiglie, esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo primo risultato raggiunto, ben consci del fatto che il percorso avviato non è ancora giunto alla definitiva conclusione.
Rafforzati anche da questi riconoscimenti giudiziari contro il vergognoso taglio del sostegno, facciamo presente che continueremo a vigilare affinché le Amministrazioni Scolastiche provvedano, come intimato nei provvedimenti, ad integrare le ore di sostegno dovute.
Rilanciamo inoltre la mobilitazione e la campagna per i ricorsi collettivi: diverse famiglie sono già pronte a un nuovo ricorso e, a breve, riprenderemo il ciclo di incontri con le famiglie per coinvolgerne altre.

RICORSI PER LE ORE DI SOSTEGNO

IL MIUR RISPETTI LE LEGGI 

E GARANTISCA LE ORE DI SOSTEGNO STABILITE DALLE NORME PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Per l’ennesimo anno scolastico assistiamo ai “tagli” ministeriali che costituiscono un evidente atto di eversione istituzionale: alunni diversamente abili che non ricevono le ore di sostegno previste dalle leggi. Per finanziare i privilegi di banchieri, faccendieri e politicanti si sottraggono risorse agli alunni in difficoltà non garantendo loro neppure il monte-ore che le norme in vigore stabiliscono.

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Servizio di assistenza specialistica agli alunni diversamente abili

Osservazioni e proposta congiunta COBAS Scuola, CUB-ALBA, USB  Scuola

In data 25 Luglio 2012 le OO. SS COBAS Comitati di Base della Scuola, CUB-A.L.BA. e USB Scuola Palermo, in riunione congiunta, a seguito dei precedenti incontri intercorsi con l Amministrazione comunale sulla questione in oggetto, concordano quanto segue:

1. Il fondo stanziato per assicurare il servizio di cui sopra risulta assolutamente insufficiente al soddisfacimento dei bisogni di 538 alunni diversamente abili destinatari del servizio per il prossimo anno scolastico. Le scriventi OO.SS rilevano che, peraltro, tale fondo è pari a quello previsto dalla precedente Giunta e si è già rivelato del tutto insufficiente.

2. La proposta di un Contratto di prestazione d opera occasionale intellettuale , sottoposta dalla Amministrazione all’attenzione delle OO.SS., e che ha visto il parere favorevole di alcune sigle, ci trova assolutamente contrari in quanto questa tipologia di contratto esclude ogni garanzia e tutela nei confronti dei lavoratori e, a fronte delle risorse stanziate, porterebbe a un compenso economico irrisorio rispetto alle professionalità richieste. Diritti dei lavoratori, diritti degli studenti diversamente abili e qualità del servizio devono andare di pari passo! Pertanto, da un lato, riteniamo che l unica forma contrattuale da applicare agli operatori che devono svolgere il servizio non possa che essere il contratto a tempo determinato e, dall’altro, auspichiamo la partecipazione di rappresentanti delle famiglie interessate.

Considerata l’urgenza della questione in esame e il diritto inalienabile degli alunni diversamente abili ad usufruire di un assistenza specialistica, che ricordiamo essere obbligatoria, che già dal prossimo anno scolastico venga avviato il servizio con la stipula di contratti normati dal vigente CCNL Scuola. Alla luce degli inadeguati fondi stanziati, l erogazione del servizio non potrà che risultare limitata rispetto alla durata dell anno scolastico. Quindi risulta indispensabile, come già da noi espressamente richiesto in sede di contrattazione, che sin dal prossimo bilancio la Giunta comunale porti al Consiglio somme adeguate, assumendo come utenza di riferimento un numero non inferiore a 600 lavoratori, in considerazione del numero attuale di alunni aventi diritto.

Per i Cobas Scuola Palermo Venere Anzaldi

Per CUB-A.L.BA. Maria Guddo, Marcello Terzo, Viviana Stiscia

Per USB P.I. – Scuola Palermo Loredana Puccio , Furnari Dario

ATA E ITP EX ENTI LOCALI: NUOVA RICHIESTA DI RICOSTRUZIONE DI CARRIERA

Con due sentenze delle Corti europee – la sentenza Agrati della Corte europea dei diritti dell’uomo e la sentenza Scattolon della Corte di Giustizia dell’Unione europea – l’Europa  ha condannato lo Stato italiano per aver violato la normativa comunitaria in materia di trasferimento del personale ATA e ITP ex Enti Locali e per non aver applicato i principi del giusto processo.

La vicenda del personale ATA e ITP già dipendente dagli enti locali e che a decorrere dal 1° gennaio 2000 è stato trasferito nei ruoli del personale dello Stato-Comparto Scuola, rappresenta il perfetto e clamoroso esempio delle illegalità che ormai da decenni bloccano il sistema di tutele dei diritti sociali ed economici nell’ordinamento interno del nostro Paese.

La questione ATA e ITP ex Enti Locali rappresenta, di fatto, la negazione dello stato di diritto in Italia, una disuguaglianza tra gli stessi lavoratori ATA e ITP ex Enti Locali, con disparità di trattamento tra soggetti destinatari della stessa normativa.

Alla luce delle citate sentenze invitiamo i lavoratoti ATA e ITP ex Enti locali a produrre domanda di ricostruzione di carriera.

La richiesta di ricostruzione di carriera serve  a tutto il personale ATA e ITP proveniente dagli Enti Locali per interrompere i termini di prescrizione e per poter chiamare nuovamente o per la prima volta in giudizio il Ministero Istruzione Università Ricerca sulla base delle due sentenze  europee.  La richiesta serve anche a chi ha tuttora la causa pendente, in modo da far capire al Ministero Istruzione Università e ricerca e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gli ATA/ITP Ex Enti Locali non hanno dimenticato, non si arrendono mai e rivendicano con tenacia il loro diritto al riconoscimento dell’intera anzianità maturata presso l’Ente Locale.

Conviene spedirla anche al personale ATA e ITP ex Enti Locali andato in pensione, ai fini della futura rivalutazione dell’assegno pensionistico sulla base dell’anzianità effettiva.

La domanda va  presentata al Dirigente Scolastico della propria scuola e inviata per posta raccomandata A.R. all’Ufficio Scolastico Regionale territorialmente competente,  al Ministero Istruzione Università Ricerca e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La richiesta di ricostruzione di carriera non va fatta dai pochi agli ATA e ITP che sono stati favoriti dalla “temporizzazione” e a quelli (pochi) che hanno avuto una sentenza favorevole passata in giudicato.

I pensionati invieranno la domanda anche all’INPDAP – Cassa Trattamenti Pensioni Statali  – territorialmente competente.

La sede Cobas Scuola di Palermo svolge attività di consulenza per i lavoratori interessati ad avviare queste pratiche.

Scarica i modelli di ricostruzione di carriera: per i lavoratori in attività o per i pensionati.

TAR SICILIA ACCOGLIE IL RICORSO SULLA DETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Emanata l’ordinanza del TAR Sicilia del 23 settembre 2011 sul ricorso sostenuto dai Cobas in merito alla riduzione della dotazione organica per il personale ATA della Provincia di Palermo.

Il dispositivo impone all’USP il riesame dell’attività di determinazione dell’organico ATA in merito alla riduzione dello stesso a seguito dell’accantonamento di posti a favore dei LSU.

Ordinanza TAR 23 settembre 2011