CON I LAVORATORI IN LOTTA

Alcuni lavoratori del personale ATA sono dal 29 novmbre 09 in presidio in piazza Indipendenza a Palermo, davanti la Presidenza della Regione con una tenda ed alcuni striscioni. Alcuni stanno facendo anche lo sciopero della fame.

In sostegno alla lotta di questi lavoratori, che sono stati sempre presenti nelle mobilitazioni di questi mesi contro la cancellazione dei posti di lavoro, è stata convocata l’Assemblea dei precari in lotta per martedì 1 dicembre 2009, alle ore 16:00 al presidio davanti la Presidenza della Regione.

All’OdG:

1) Bilancio dell’Assemblea Nazionale del 29 Novembre 2009 e lettura del report sull’Assemblea.

2) Discussione sulle proposte emerse durante l’Assemblea Nazionale ed organizzazione delle più imminenti iniziative.

3) Organizzazione dell’Assemblea cittadina.

4) Varie ed eventuali.

APPROVATO IL DL “AMMAZZA-PRECARI”

Il 19 novembre 2009 è stato approvato il DL 134/09 definito spudoratamente “salva-precari” della scuola.

Il discutibile DL 134/09, promulgato dal governo per tamponare gli effetti nefasti della legge 133/08 nei confronti dei precari della scuola pubblica, è stato trasformato dalla camera dei deputati in un decreto omnibus “ammazza-sentenze” composto da decine di commi che da una parte non concedono nulla ai precari della scuola, senza veri ammortizzatori sociali, mentre dall’altra intervengono per annullare le sentenze dei tribunali amministrativi.

Per quanto riguarda i contratti di disponibilità, che dovrebbero “salvare” i precari della scuola, il provvedimento è per questi lavoratori una presa per i fondelli.

Il decreto, infatti, “concede” un piccolo prolungamento dell’indennità di disoccupazione (di cui già i lavoratori beneficiano)  a coloro che hanno usufruito di una supplenza lo scorso a.s. di almeno 180 giorni, e dà il contentino dei punteggi nelle graduatorie (che i lavoratori avrebbero comunque maturato con le supplenze brevi) in cambio della disponibilità incondizionata ad accettare qualsiasi supplenza breve (anche di pochi giorni) nei luoghi più sperduti della propria provincia, pena la perdita di tutti i “benefici” di cui sopra in caso di rifiuto. Si tratta di un provvedimento incostituzionale perché ne beneficiano circa 21.000 docenti su 298.000 iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, e viene creata una graduatoria distrettuale che, di fatto, rende inutile le graduatorie d’Istituto.

Un provvedimento che vede la contrarietà dei COBAS e della quasi totalità dei precari della scuola abilitati ed iscritti nelle graduatorie di circolo e d’istituto. Un provvedimento già impugnato da più parti e che non darà, di fatto, alcun beneficio a chi ne dovrebbe usufruire.

I nostri parlamentari, sfruttando la ghiotta occasione fornita dal DL 134/09, hanno pensato bene, inoltre, di utilizzare il provvedimento per evitare, senza di fatto riuscirci, l’invio del Commissario ad acta in sostituzione del Ministro Gelmini che, dopo aver perso una marea di ricorsi amministrativi per l’inserimento dei precari “a pettine” anziché “in coda”, si è rifiutata di eseguire per tre mesi le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, esasperando ulteriormente i precari in particolare quelli meridionali, i maggiormente colpiti dai tagli decisi dal governo. Un provvedimento incostituzionale perché approvato per avere effetti retroattivi rispetto alle sentenze, e  già sotto la lente di ingradimento degli avvocati che lo vogliono impugnare davanti la Corte Costituzionale, con ottime possibilità di successo e conseguente danno erariale per lo Stato.

Per i motivi di cui sopra i COBAS invitano i lavoratori della scuola docenti e Ata precari e di ruolo a continuare, ed a incrementare, le iniziative di lotta nei territori in difesa di una scuola pubblica sotto attacco da diversi anni con provvedimenti incostituzionali, illegali ed autoritari.

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI\E SCUOLA A PALERMO

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

viale delle scienze facoltà di ingegneria aula F170

(guarda le mappa di viale delle scienze e della facoltà di ingegneria)

I comitati, le organizzazioni, i precari e le precarie della Scuola che si sono ritrovati sulle scale del Miur per l’assemblea nazionale del 23 ottobre, indicono per il 29 novembre prossimo un’Assemblea Nazionale a Palermo per aprire un confronto tra tutte le realtà del precariato e definire insieme un percorso di lotta che, nei prossimi mesi, possa realmente coinvolgere la maggioranza dei precari.

L’Assemblea del 29 novembre a Palermo vuole essere solo una prima tappa per dibattere e decidere insieme quale strategia mettere in campo contro i tagli ed in difesa della Scuola pubblica.

L’idea di fare l’Assemblea a Palermo il 29 novembre nasce sulle scale del Miur il 23 ottobre, quando centinaia di precari e precarie presenti  quel giorno hanno condiviso tale proposta.

Il comitato Precari in lotta di Palermo e l’associazione Palermo 2013, hanno successivamente accolto la proposta e hanno deciso di rilanciarla a livello nazionale  dandole così un significato ancora più forte: partire dalla regione che quest’anno ha dato vita ad uno dei movimenti più significativi di precari, per ridare respiro e allargare il fronte di una lotta che possa riaffermare con forza il ruolo centrale della scuola pubblica statale di qualità, attraverso un percorso di mobilitazioni condiviso.

Palermo è infatti il capoluogo di una regione particolarmente colpita dai tagli, ma soprattutto una realtà capace di mettere in campo un movimento di precari unico in Italia. Pensiamo che la Sicilia meriti, in questo momento, l’attenzione nazionale.

L’impegno dei siciliani in questi mesi è stato enorme: oltre alle continue mobilitazioni locali, con enormi sacrifici i siciliani sono stati sempre presenti alle iniziative  indette nel resto d’Italia.

Invitiamo pertanto ancora una volta tutte le associazioni, i collettivi e i gruppi autorganizzati a sostenere questa iniziativa che avrà all’ ordine del giorno:

1) Entità effettiva dei tagli e interventi per i precari: cosa è già cambiato e cosa cambierà nei prossimi 2 anni. Ripercussioni sui lavoratori e sulla qualità della scuola pubblica. Lo stato dell’arte del Ddl Aprea;

2) Come andare avanti? obiettivi, strategie, alleanze, forme di lotta, forme di autorganizzazione e comunicazione interna\esterna. Calendario delle prossime mobilitazioni;

3)  Analisi della proposta di piattaforma della Rete precari Veneta fatta pervenire a tutte le liste telematiche, come testo sul quale aprire una discussione e un confronto ampio e condiviso attraverso il quale  cercare anche di rielaborare e superare le cause di conflitti interni al movimento.

L’Assemblea Nazionale del MIUR del 23 ottobre

SUPPLENZE ANCHE SOTTO I 15 GIORNI

Con la eliminazione delle compresenze alle elementari, con le cattedre riportate a 18 ore alle medie ed alle superiori praticamente non ci sono più ore a disposizione. Diversi dirigenti non stanno chiamando più i supplenti adducendo motivazioni inconsistenti: non ci sono soldi per pagare i supplenti, nelle medie e superiori  si può chiamare il supplente solo dopo 15 giorni ecc.

E così dalle materne alle scuole superiori i bambini e gli studenti vengono divisi nelle classe con ricaduta negativa sulla didattica e sull’offerta formativa e sugli stessi problemi di sicurezza. Eppure la normativa parla chiaro e va rispettata.

Finalmente anche il Miur ha dovuto scrivere quanto sosteniamo da tempo: 

– se non ci sono colleghi con le ore a disposizione (ormai quasi nessuno);

– se non vengono richieste le “ore eccedenti” ex art. art. 30 Ccnl 2006/2009 dai colleghi già in servizio (speriamo nessuno)

“al fine primario di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati, i dirigenti scolastici possono provvedere, per periodi di assenza anche inferiori a 15 giorni, alla nomina di personale supplente temporaneo”.

È importante che le RSU e tutti i lavoratori della scuola si attivino nelle scuole mettendo nella contrattazione d’istituto “quando e come si chiama il supplente” .

Leggi:

– il testo della Nota Miur n. 14991 del 6/10/2009.

– un utile vademecum sulle supplenze preparato dai Cobas Scuola di Pisa.

GELMINI AFFONDATA SUGLI INSERIMENTI A PETTINE

L’appello della Gelmini al Consiglio di Stato contro l’inserimento a pettine è stato affondato dal Consiglio di Stato per cui rimangono valide le sospensive ottenute dai precari al TAR Lazio nel periodo dal 5/06/2009 fino al 14/07/2009.
Alla luce di ciò sopra a fine ottobre (max inzio novembre) il TAR del Lazio dovrebbe nominare il commissario ad acta per eseguire le ordinanze di cui sopra.

Pubblicato il decreto sugli elenchi prioritari per le supplenze temporanee

E’ stato emanato dal MIUR il decreto sugli elenchi prioritari per l’attribuzione delle supplenze temporanee. L’ennesimo pasticcio del ministero per metter toppe ad un disastro irrimediabile. Sintesi e modelli di domanda dal sito ministeriale.

DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA

A settembre, come sapevamo, tutti i nodi della distruzione della scuola pubblica sono venuti, più che al pettine, al cappio.

Vediamo adesso attuarsi i tagli gravissimi alla scuola media e superiore, al personale ATA, agli insegnanti di sostegno, alla scuola  elementare, dove si vuole cancellare un modello ed un’idea di scuola cresciuta in trenta anni.

Oggi tutti iniziano a constatare concretamente i tagli, ma la percezione della gravità della situazione non è completa. È destinata a crescere ancora giorno dopo giorno e in particolare dopo l’inizio delle lezioni, nei primi mesi, quando gli insegnanti e, soprattutto, i genitori, dovranno confrontarsi non con le bugie del ministro, ma con la realtà.

I precari scendono in piazza e in lotta. Ma insieme a loro occorre esserci tutti, lavoratori della scuola, famiglie, studenti. Non per solidarietà, ma perché questi non sono tagli, bensì distruzione organizzata che travolge la scuola, i suoi operatori e soprattutto i diritti dei bambini.

Ecco alcuni documenti utili per impeganrsi nelle scuole.

No alla cannibalizzazione e al degrado

Modello di delibera collegiale in difesa delle compresenze

Modello di delibera collegiale in difesa della contitolarità

Modello di delibera CdI in difesa degli organici


AGGIORNAMENTO SU RICORSI TAR INSERIMENTO A PETTINE

L’avvocato Fulvio Tuttolomondo che sta seguendo i ricorsi per l’inserimento a pettine e la loro attuazione comunica quanto segue.

La diffida per l’ottemperanza è stata notificata in data 12.08.09, per entrambi i ricorsi in cui sono state emesse le sospensive del TAR LAZIO (LABITA c/MIUR – ric. n. 5399/09 – VINCI G. c/MIUR 5400/09).
La diffida – come già chiarito – invita il Ministero a dare attuazione alle ordinanze cautelari, notificate in pari data in forma esecutiva, entro 30 gg dalla notifica.
Quindi l’istanza di esecuzione al TAR LAZIO, per la nomina del Commissario ad acta, potrà essere depositata con le relative firme, a decorrere dal 12.09.09.

Nel frattempo considerato il rischio che la procedura di ottemperanza non possa essere definita in tempi brevissimi, atteso che il Ministero, nonostante le ordinanze di segno contrario del TAR LAZIO, ha emesso le graduatorie definitive e conferito gli incarichi, è opportuno impugnare le graduatorie delle provincie in cui i precari hanno esercitato l’opzione di inserimento (a pettine). Per evitare l’acquiescenza contro gli atti connessi e conseguenti (graduatorie provinciali definitive) al DM 42/09.

Quindi indico le seguenti date – presso il mio studio in Via Dante n. 55, Palermo – per gli eventuali ricorsi contro le graduatorie provinciali

Agrigento, Trapani, Caltanissetta, il 10.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio
Torino, Ravenna, Ragusa, il 14.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio
Milano, Novara, Cuneoil 15.09.09 alle 0re 17,30 presso il mio studio
Ferrara, Savona, Alessandria, il 16.09.09 alle 0re 18,30 presso il mio studio
La Spezia, Imperia, Genova il 21.09.09 presso la sede Cobas di Palermo (con chiarimenti generali per tutti gli interessati – già ricorrenti al TAR Lazio contro il Dm 42/09 – anche sulle altre graduatorie provinciali).
nei giorni successivi dalle 16,30 alle 19,30 per ogni altra provincia.
per le informazioni necessarie ad eventuali interessati è possibile contattarmi in studio tutti i giorni dalle 16,30 alle 18,30 tranne il venerdì (091.333957)

RIUNIONE GENERALE IL 22 SETTEMBRE H 17 PRESSO LA SEDE COBAS DI PALERMO (piazza Unità d’Italia 11).

MOBILITAZIONE CONTRO I TAGLI

Presidio Precari della Scuola

Drammatico inizio dell’anno scolastico per i precari docenti e Ata che nero su bianco si sono resi conto della loro espulsione dal mondo della scuola.

I tagli gelminiani hanno penalizzato principalmente le regioni del Sud e in particolare in Sicilia con oltre 6000 tagli.

I precari non si rassegnano e hanno iniziato una dura lotta per la difesa del posto di lavoro e della qualità della scuola pubblica.

Continuano le mobilitazioni in varie parti d’Italia per opporsi alla decimazione del personale scolastico. In occasione delle convocazioni dei lavoratori precari della scuola per gli incarichi, di fronte all’esiguo numero di posti disponibili per le supplenze annuali, monta la rabbia e la protesta di chi resta senza lavoro. Sono ormai numerosi gli USP presi di mira dalle mobilitazioni.

I Cobas a fianco dei precari in lotta invitano tutti, docenti, genitori e studenti, a partecipare al presidio permanente davanti all’USP di Palermo e lanciano la proposta di una assemblea cittadina per costruire una più larga opposizione alla devastazione della scuola pubblica.

In preparazione di questo momento cittadino sono convocati presso la sede Cobas (piazza Unità dItalia 11, Palermo)

  • mercoledì 2 settembre 2009 alle ore 17 l’attivo di iscritti e simpatizzanti dei Cobas per discutere delle iniziative di lotta di inizio anno scolastico;
  • giovedì 3 settembre 2009 alle ore 17 l’assemblea dei precari su:

1) Analisi della situazione dopo le convocazioni presso gli USP: effetti dei tagli di Gelmini-Tremonti e ricadute (dis)occupazionali in Sicilia.

2) Situazione dei ricorsi al TAR del Lazio ed al Presidente della Repubblica attualmente in itinere, proposta di eventuali ulteriori azioni legali rivolte agli USP ed al MIUR.

3) Proposte ed organizzazione di iniziative di lotta (manifestazioni, scioperi ecc.) da attuare in corrispondenza dell’apertura dell’Anno Scolastico.

RATTOPPI PER I PRECARI DELLA SCUOLA SICILIANI

Lo scorso 6 agosto è stata siglata un’intesa biennale tra il Miur e il governo regionale siciliano finalizzata alla realizzazione di interventi integrati per garantire il successo scolastico con particolare attenzione a tutte le categorie a rischio di marginalità sociale.

Nell’accordo si prevede l’assegnazione di personale aggiuntivo alle scuole che sarà utilizzato in attività progettuali rivolte agli alunni a rischio di marginalità sociale e per sostenere l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa, attraverso il miglioramento dell’insegnamento della matematica, delle scienze, della tecnologia e della lettura.

I posti disponibili sono 300 per il personale ATA, circa 700 per i docenti di sostegno e circa 1000 per i docenti su posto comune, per un totale di circa 2000 lavoratori, che abbiano prestato servizio nell’anno scolastico 2008/2009 e che saranno individuati utilizzando le graduatorie ad esaurimento e permanenti. Il Miur riconoscerà il servizio prestato a questi lavoratori e il conseguente punteggio ai fini delle Gae. I soldi per coprire l’operazione saranno presi dai fondi POR e PON.

Dunque, il governo nazionale taglia e quello regionale ci mette una pezzuola che copre a malapena una porzione del buco.

Vedremo le modalità di attuazione dell’intesa (le scuole che avranno la dotazione di organico, l’individuazione dei precari da assumere, il lavoro che dovranno svolgere, le retribuzioni) ma già da ora possiamo dire che sicuramente passerà qualche mese prima che le scuole potranno richiedere questo personale e quindi la loro funzione ne sarà sicuramente depotenziata.

Non ci aspettavamo molto di più dall’istituzione regionale, i cui partiti che la dirigono sono gli stessi che a livello nazionale hanno promosso i licenziamenti di decine di migliaia di persone (e altrettanto avverrà nei prossimi due anni scolastici).

Ciò, ovviamente, non ci mette il cuore in pace, anzi ci conferma nella convinzione che solo le decise mobilitazioni unitarie, dei lavoratori della scuola, degli studenti e dei cittadini che tengono alle sorti della scuola pubblica possono invertire il percorso delle deleterie politiche in materia di istruzione che da più di un decennio guizzano in Italia.