FUORI LA GUERRA DA SCUOLE E UNIVERSITÀ. Firma la petizione

Da oggi 28 settembre si può firmare la petizione «La conoscenza non marcia»

Sostieni e diffondi la Petizione

Per firmarla online, clicca sul seguente link,
autenticati tramite SPID e cerca la petizione n. 1536

https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

Ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ogni cittadino può «rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità». Ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera dei deputati poi, ogni petizione «viene esaminata dalle Commissioni competenti e l’esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione ovvero con una decisione di abbinamento con un eventuale progetto di legge all’ordine del giorno».

QUI puoi scaricare il Modulo per raccogliere le firme
[da riconsegnare alla sede COBAS]

Di seguito riportiamo i tre strumenti che la petizione chiede alla Camera dei Deputati di riconoscere e normare:

  1. VIETARE COLLABORAZIONI tra istituzioni scolastiche e accademiche e il complesso militare-industriale:
    • progetti di didattica, ricerca e Terza missione con industrie belliche, con istituzioni (incluse università) di Paesi che attuano genocidio, oppressione coloniale, segregazione e pulizia etnica (come Israele), e con organizzazioni internazionali (es. NATO) che alimentano guerre e riarmo;
    • partecipazione di docenti a organizzazioni militari o legate all’industria bellica (es. Med-Or);
    • finanziamenti e partnership con aziende belliche e con realtà che collaborano con governi violatori del diritto internazionale;
    • corsi, master, scuole di specializzazione, eventi didattici e di orientamento in università e scuole in collaborazione con forze armate e forze dell’ordine, che devono restare fuori dal sistema educativo;
    • eventi con forze armate e con forze dell’ordine dentro le scuole su tematiche educative che esulano dai loro compiti specifici.
  2. costituire un ORGANO DI CONTROLLO E SUPERVISIONE nelle istituzioni dell’istruzione scolastica e universitaria di ogni ordine e grado e negli enti di ricerca, per monitorare, rendere pubblici e intervenire in merito a qualsiasi accordo, partnership, iniziative di scambio, protocolli di intesa e su ogni aspetto etico che riguarda le azioni di atenei, scuole o enti di ricerca in rapporto con altri enti pubblici o privati. Tale organo, da costituirsi necessariamente composto da figure indipendenti al fine di garantirne la credibilità, deve poter essere interpellato mediante meccanismi di partecipazione democratica sia dalla componente studentesca che dal personale (docente e non docente).
  3. garantire l’OBIEZIONE DI COSCIENZA nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca, per consentire, in protezione da qualunque controllo del potere esecutivo e dalla ‘gerarchia interna’ (incluso un pregiudizio sul lavoratore), il rifiuto di mansioni legate al complesso militare-industriale e il settore della difesa: gite in basi militari, collaborazioni universitarie con il comparto bellico, accordi di ricerca. Il docente, ricercatore, personale amministrativo potrà, in coerenza con l’obiezione di coscienza prevista dalla legge, astenersi dall’attività se nel suo dipartimento/ scuola/ centro/ facoltà venga organizzata un’iniziativa bellica. Lo studente potrà rifiutare di partecipare a corsi o ad incontri comunque finalizzati alla logica della guerra senza che da tale rifiuto derivi alcun pregiudizio al proprio andamento scolastico o universitario.

Da giovedì 28 settembre i banchetti sono nelle piazze di tutta Italia
FIRMA ANCHE TU!

COMITATO PROMOTORE
Osvaldo Costantini – Professore associato di Antropologia culturale (Sapienza – Università di Roma)
Alessandra Algostino – Professoressa Ordinaria di Diritto costituzionale (Università di Torino)
Lorenzo Giustolisi – Docente, delegato sindacale USB Scuola
Roberta Leoni – Docente, presidentessa dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Margot De Marco – Ricercatrice, rappresentante Sanitari per Gaza (Università di Salerno)
Arturo Salerni – Avvocato, CEntro INiziativa Giuridica Abdel Salam
Edoardo Renna – lavoratore, delegato sindacale USB Università
Gennaro Avallone – Professore associato di Sociologia (Università di Salerno)
Leonardo Bargigli – Professore associato di Economia politica (Università di Firenze)
Paolo Gaibazzi – Professore associato di Antropologia culturale (Università di Bologna)
Francesco Zanotelli – Professore associato di Antropologia culturale (Università di Firenze)
Mjriam Abu-Samra – Ricercatrice (Università di Venezia Ca’ Foscari)
Francesca Lini – Cambiare Rotta
Tommaso Marcon – Opposizione Studentesca d’Alternativa

PRIME ADESIONI
Accademiche e accademici italo palestinesi
Assemblea antimilitarista – Firenze
Assemblea precaria – Firenze
BDS Italia
CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali
Centro Culturale Handala Ali – Napoli
Cobas Scuola – Ancona
Cobas Scuola – Cagliari
Cobas Scuola – Como
Cobas Scuola – Firenze
Cobas Scuola – Genova
Cobas Scuola – Grosseto
Cobas Scuola – Macerata
Cobas Scuola – Puglia
Cobas Scuola – Sicilia
Cobas Scuola – Umbria
Cobas Scuola – Varese
Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti
Comitato promotore Ingegneria – Sapienza
Comitato Sapienza per la Palestina
Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Coordinamento NO NATO
Coordinamento NO NATO – Firenze
Coordinamento Palestina – Rieti
Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa
CUB – SUR
CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo
Docenti per Gaza
Emancipatory Social Science
Ex collettivo di Fabbrica GKN
Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo
FISI
Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore
Movimento per il diritto all’abitare – Roma
Movimento studenti palestinesi in Italia
No comando NATO
Potere al Popolo
Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina
Rete dei comunisti
Rifondazione Comunista – Rieti
RUP – Rete Università per la Palestina
Scuole non Caserme
Scuole per la Palestina
SDS Studenti di Sinistra – Firenze
Sociologia di posizione
SSB scuola
Studentxlapalestina
UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese

Scopri di più da COBAS SCUOLA PALERMO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere