ASSEMBLEA PRECARI 28/11/16

Lunedì 28 Novembre 2016 alle ore 18, presso la sede dei COBAS sita in Piazza Unità d’Italia 11, si terrà una assemblea rivolta ai precari della scuola con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1) Situazione ricorsi pendenti nei vari tribunali dopo sospensive TAR del Lazio;
2) Prospettive  di  assunzioni a T.I. e Legge di Stabilità : resoconto su tutte le promesse non mantenute dal governo dopo il primo passaggio alla Camera;
3) Presentazione documento dei precari COBAS;
4) Varie ed eventuali.
Siete tutti invitati a partecipare ed intervenire.
Prima, durante e dopo l’incontro i colleghi diplomati magistrale sono pregati di consegnare i seguenti documenti per l’inserimento in GaE:
1) Fotocopia Diploma Magistrale;
2) Curriculum vitae con tutti i recapiti;

PRECARIATO: SERVE UNA PIATTAFORMA UNITARIA

PER UNA PIATTAFORMA UNITARIA DI TUTTO IL PRECARIATO DELLA SCUOLA

SOLO UNENDO LE LOTTE SI PUÒ VINCERE

I Cobas hanno sistematicamente contrastato, negli ultimi due anni, l’impatto deleterio della cosiddetta “Buona Scuola”. Abbiamo denunciato la logica privatistica della riforma dell’istruzione voluta dal governo Renzi, che ha portato a compimento il processo di aziendalizzazione della scuola.

E, così come abbiamo sempre lottato contro gli scellerati tagli al personale e ai finanziamenti attuati da tutti i governi nei decenni passati, abbiamo per ultimo denunciato l’iniquo meccanismo di assunzione previsto dalla legge 107, il discriminante e punitivo piano straordinario della mobilità, il principio arbitrario ed autoritario della chiamata diretta.

Un’attenta riflessione va posta poi su tutta la situazione del precariato e sui conflitti che si vanno determinando sia al proprio interno sia con i docenti neoassunti, in conseguenza del sovrapporsi nel corso degli anni di incoerenti meccanismi di reclutamento.

L’ultima fase di questa sistematica azione di divide et impera si è concretizzata nel piano straordinario di mobilità previsto dalla 107. Le operazioni di trasferimento già compiute e pubblicate contengono numerosi errori. Ma, al di là degli errori “tecnici”, è proprio la discriminatoria successione di fasi di questo sistema di mobilità, prevista dal CCNI, a penalizzare ampi strati di lavoratori con decenni di esperienza alle spalle e che si sono trovati di fronte al ricatto: o precariato o emigrazione. Gli errori non possono essere “aggiustati” con il trucco della “conciliazione”, né tanto meno sono accettabili accomodamenti particolaristici e provvisori, talvolta lesivi delle legittime aspettative dei docenti delle GaE che hanno deciso di non inoltrare la domanda di assunzione nell’agosto 2015.

ORA, COME ERA PREVEDIBILE, MOLTI ALTRI NODI VENGONO AL PETTINE.
Siamo tutti a conoscenza della situazione in cui versano i diplomati abilitati magistrali ante 2002 e della diversità profonda che si è creata al loro interno in merito all’iscrizione nelle GaE. È 
necessario affrontare politicamente la questione per dare una prospettiva unitaria e di soluzione equa per tutti. Allo stato attuale abbiamo precari che: non hanno fatto il ricorso, lo hanno fatto ma lo hanno perso, l’hanno vinto con cautelare per l’iscrizione in GaE ma non hanno avuto riconosciuto il punteggio, l’hanno vinto con il riconoscimento del punteggio e, infine, pochi ormai inseriti a pieno titolo.

È una condizione inaccettabile.

A tutto ciò si aggiunge l’attesa, per novembre, delle sentenze della Cassazione che si deve pronunciare su quale debba essere l’organo giudiziario competente (giudice del lavoro o TAR) e del Consiglio di Stato che si esprimerà sul merito della questione con un parere che diverrà dirimente.
Simile la richiesta di iscrizione in GaE degli abilitati TFA e PAS, inseriti in seconda fascia d’Istituto, che se esclusi dalla lotteria del concorso, rischiano di essere espulsi dalla scuola.
È importante che prima di queste sentenze i precari della primaria, TFA e PAS si mobilitino: spezzare il blocco delle iscrizioni nelle GaE significa aprire una breccia verso la loro trasformazione in graduatorie permanenti come era prima del 2007.
I precari di terza fascia d’istituto sono all’ultimo anno di vigenza delle graduatorie; su tutti incombe l’ambigua formula del triennio lavorativo a partire dal 1° settembre 2016. Per loro chiediamo un percorso abilitante pubblico che garantisca l’immissione in graduatoria permanente. Così come un percorso pubblico di reclutamento deve essere garantito agli ultimi fra tutti, i neolaureati, ai quali si continua a prospettare, sola possibilità, la truffa dei TFA.

E tutto questo mentre le condizioni delle scuole e in particolare di quelle del Sud d’Italia rimangono molto critiche: classi troppo numerose anche in aperta violazione della legge; edifici inadatti e insicuri a causa dei tagli agli Enti locali; molti alunni con disabilità che non hanno le necessarie garanzie in termini di assistenza, di sostegno o di continuità didattica; il tempo scuola che si è drasticamente ridotto.

Sicuramente impressionante è il dato dei 402 docenti della secondaria di secondo grado della sola provincia di Napoli, i quali, dopo aver lavorato per anni con contratto a t.d. dalle GaE, hanno ottenuto la cattedra, su sostegno, in province del Centro-nord dal 1° settembre, nonostante fossero disponibili posti nelle province di provenienza, e che ora sono rientrati, con assegnazione provvisoria, mentre sarebbe bastato immetterli in ruolo, come tutti, per scorrimento dalle graduatorie, nella provincia in cui hanno sempre lavorato negli ultimi anni!

Condanniamo duramente l’atteggiamento di quei sindacati concertativi o di quegli esponenti del ceto politico che brigano per ottenere dilazioni e contentini a vantaggio dell’una e a detrimento dell’altra “fascia” di docenti.

Il “si salvi chi può” non è una soluzione praticabile. La 107, infatti, ha reso tutti parimenti flessibili e fungibili, precarizzando anche gli stabili ed escludendo dalle dovute immissioni migliaia di precari. Occorre che ci mobilitiamo finalmente in modo unitario e fermo su una piattaforma di rivendicazioni radicali e di alto profilo.

Senza giochi delle tre carte su organico di diritto e organico di fatto, tutti coloro, stabili e precari, che hanno lavorato nell’anno scolastico passato devono poter essere riconfermati sulla loro sede, dal momento che i posti c’erano e ci sono. Gli organici, docenti ed ATA, devono essere ampliati per consentire alle scuole di funzionare.

CHIEDIAMO

La messa a disposizione di tutti i posti disponibili, in organico di diritto e in organico di fatto, per permettere a tutti di lavorare nella propria regione;

L’ampliamento delle assunzioni (docenti e ATA) e del tempo scuola;

L’immediata stabilizzazione di tutti i precari con 36 mesi di servizio, sulla base della sentenza europea;

L’inserimento in GAE dei diplomati magistrali ante 2002, dei precari di seconda fascia d’istituto, degli idonei del concorso;

La trasformazione delle GAE in graduatorie permanenti come era prima del 2007;

Una modalità pubblica e gratuita di conseguimento dell’abilitazione per tutti e l’inserimento degli abilitati nelle graduatorie permanenti;

Il ripristino effettivo del “doppio canale” fino all’assunzione di tutti i precari della scuola. Prima di allora nessuna ipotesi relativa a un nuovo sistema di reclutamento può essere presa in considerazione. 
  
I posti ci sono, come c’è la necessità di tenere il più possibile aperte le scuole specie in regioni difficili. Servono docenti e ATA per farlo.

TRASPARENZA PROVE CONCORSUALI

Alla Direttrice Generale dell’USR SICILIA

Dott.ssa Maria Luisa Altomonte

Palermo, 19 settembre 2016

OGGETTO: richieste di accesso agli atti delle prove concorsuali relative alla selezione di cui ai DD.DD.GG. 105, 106 e 107 del 2016

In relazione all’avviso pubblicato dall’USR Sicilia in data 29/08/2016, alcuni iscritti alla nostra OO.SS. hanno lamentato l’impossibilità, nei fatti, di procedere con eventuali ricorsi avverso il risultato delle prove concorsuali di cui in oggetto. Tutto ciò, nonostante sia noto all’opinione pubblica che in alcune procedure concorsuali, svolte in altre regioni, si siano palesati una serie di errori ed omissioni nelle correzioni degli elaborati scritti tali da indurre i magistrati ad emettere ordinanze cautelari che hanno cambiato in modo significativo l’esito della procedura concorsuale in oggetto.

Sebbene, l’avviso del vostro ufficio ricordi che per l’art. 43 del Decreto Legislativo n. 140/2010 “… ai fini di eventuale proposizione di ricorso giurisdizionale, non è indispensabile la produzione degli atti richiesti con l’accesso, in quanto il ricorso potrà essere integrato con motivi aggiunti dopo l’acquisizione di detti atti …”, è doveroso ricordare che per proporre un eventuale ricorso al tribunale competente è innanzitutto necessario capire, per il potenziale ricorrente, se sussistano gli estremi per instaurare un contenzioso.

Questa esigenza è ostacolata dalla strategia dilatoria dei vostri uffici che hanno stabilito nell’avviso del 29/08/2016 che “… le richieste di accesso pervenute, così come quelle che perverranno successivamente, saranno evase entro 60 giorni dalla richiesta …”.

Una decisione che di fatto impedisce alla scrivente O.S. di valutare se ci sono le condizioni per eventualmente avviare ricorsi avverso la procedura concorsuale, come viceversa è stato possibile fare in altre regioni che hanno rispettato il limite di 30 giorni per le istanze di accesso agli atti.

Alla luce di quanto sopra esposto, al fine di tutelare i diritti dei nostri iscritti, la presente O.S. chiede ai vostri uffici l’immediato rilascio dei documenti relativi alle richieste di accesso agli atti, rispettando il limite dei 30 giorni di tempo previsti dalla legge.

IL TAR LAZIO INSERISCE “CON RISERVA” NELLE GAE I DIPLOMATI MAGISTRALE

Lo scorso 13 agosto, il TAR del Lazio sez. III bis ha accolto la nostra domanda e ha ordinato l’inserimento “con riserva” nelle GAE di uno dei nostri gruppi di ricorrenti titolari di diploma magistrale conseguito entro l’anno 2002.

Per la trattazione collegiale, il TAR ha fissato la camera di consiglio per il 14 settembre.

Questo decreto dovrà essere eseguito dall’Amministrazione.

ASSEMBLEA RICORSI PER INSERIMENTO NELLE GaE – 7 luglio 2016

Il nuovo decreto ministeriale 495  del 22 giugno 2016 ci spinge ad intervenire per far valere le posizioni di inserimento nelle G.a E. di coloro che pur avendo titolo vengono in questa fase esclusi.

Non vogliamo lasciare niente di intentato per questo abbiamo deciso di attivare i ricorsi al TAR per l’inserimento in GAE degli abilitati magistrale ante 2001/02, degli abilitati PAS, degli abilitati TFA e nelle scienze della formazione primaria.

I COBAS hanno deciso pertanto di proporre a livello nazionale ricorso al T.A.R. del Lazio entro i termini decorrenti dal prossimo 8 luglio 2016.

Il ricorso è gratuito per gli iscritti e per chi si iscrive ai COBAS.

Per avviare il ricorso è necessario che gli interessati spediscano – entro l’8 luglio 2016 – a mezzo lettera racc. A/R, agli uffici competenti, domanda redatta ai sensi degli allegati 2, 3 e 4 al decreto medesimo.

Per tutti gli interessati, è indetta assemblea il prossimo 7 luglio alle ore 18.30, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia 11, in cui discuteremo delle azioni legali da intraprendere e per la consulenza riguardo la compilazione della domanda di inserimento in G. a E.

FINALMENTE ARRIVA LA PROROGA PER I CONTRATTI A T.D. DEL PERSONALE ATA

Come abbiamo sempre sostenuto e come tanti tribunali hanno confermato, le supplenze su posto vacante in organico di diritto devono essere fino al 31 agosto come previsto dall’art. 4, comma 1, della L. n. 124/1999.

Così ieri il MIUR ha finalmente emanato la nota 15307/2016 che autorizza questa proroga fino al 31 agosto, dopo che il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato che non vi sono elementi ostativi.

Invece, per le supplenze sui posti non vacanti ma disponibili, i contratti potranno essere prorogati secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 7, del vigente Regolamento sulle supplenze (DM 430/2000 “Le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche possono essere prorogate oltre tale termine, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle relative attività, nelle scuole interessate ad esami di Stato e di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio, qualora non sia possibile consentire lo svolgimento di dette attività mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato o supplente annuale in servizio presso la scuola interessata, e, comunque, nei casi in cui siano presenti situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto”), e dall’art. 6, comma 4, dello stesso Regolamento (Qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola l’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze, per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio”) o come previsto dalla Nota Miur n. 8556/2009 per le attività di recupero dei debiti scolastici nei mesi estivi “e, comunque, in tutti i casi in cui si presentino situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto”.

ASSEMBLEA RICORSI SCATTI ANZIANITÀ E CONVERSIONE CONTRATTI T.D. A T.I.

Il prossimo mercoledì 1° giugno dalle ore 18:00 presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11 si terrà una assemblea per discutere:

1) Ricorso alla corte di appello del tribunale del lavoro sugli scatti di anzianità e conversione del contratto a tempo indeterminato.
2) Varie ed eventuali.
All’assemblea sarà presente l’avvocata che segue i ricorsi.

Valutazione del servizio prestato dai docenti non inclusi negli elenchi prioritari nei progetti di cui all’Accordo MIUR/Regione Sicilia 1^ annualità (Progetti POR)

 Ennesima puntata del pasticciaccio brutto dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti. L’USR Sicilia dirama una nota con cui tenta, in verità in modo piuttosto maldestro e a procedure ormai concluse, di stabilire parametri certi per la valutazione dei servizi svolti nei progetti POR Sicilia dai docenti non inclusi negli elenchi prioritari. Continua a leggere

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI\E SCUOLA A PALERMO

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

viale delle scienze facoltà di ingegneria aula F170

(guarda le mappa di viale delle scienze e della facoltà di ingegneria)

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MOBILITAZIONE CONTRO I TAGLI

Presidio Precari della Scuola

Drammatico inizio dell’anno scolastico per i precari docenti e Ata che nero su bianco si sono resi conto della loro espulsione dal mondo della scuola.

I tagli gelminiani hanno penalizzato principalmente le regioni del Sud e in particolare in Sicilia con oltre 6000 tagli.

I precari non si rassegnano e hanno iniziato una dura lotta per la difesa del posto di lavoro e della qualità della scuola pubblica.

Continuano le mobilitazioni in varie parti d’Italia per opporsi alla decimazione del personale scolastico. In occasione delle convocazioni dei lavoratori precari della scuola per gli incarichi, di fronte all’esiguo numero di posti disponibili per le supplenze annuali, monta la rabbia e la protesta di chi resta senza lavoro. Sono ormai numerosi gli USP presi di mira dalle mobilitazioni.

I Cobas a fianco dei precari in lotta invitano tutti, docenti, genitori e studenti, a partecipare al presidio permanente davanti all’USP di Palermo e lanciano la proposta di una assemblea cittadina per costruire una più larga opposizione alla devastazione della scuola pubblica.

In preparazione di questo momento cittadino sono convocati presso la sede Cobas (piazza Unità dItalia 11, Palermo)

  • mercoledì 2 settembre 2009 alle ore 17 l’attivo di iscritti e simpatizzanti dei Cobas per discutere delle iniziative di lotta di inizio anno scolastico;
  • giovedì 3 settembre 2009 alle ore 17 l’assemblea dei precari su:

1) Analisi della situazione dopo le convocazioni presso gli USP: effetti dei tagli di Gelmini-Tremonti e ricadute (dis)occupazionali in Sicilia.

2) Situazione dei ricorsi al TAR del Lazio ed al Presidente della Repubblica attualmente in itinere, proposta di eventuali ulteriori azioni legali rivolte agli USP ed al MIUR.

3) Proposte ed organizzazione di iniziative di lotta (manifestazioni, scioperi ecc.) da attuare in corrispondenza dell’apertura dell’Anno Scolastico.