25 APRILE A PALERMO piazza Croci ore 9.00

Lettera Aperta
dell’Assemblea Cittadina per la Palestina e
delle Realtà Territoriali Decoloniali di Palermo

Il prossimo 25 aprile si commemora l’81esimo Anniversario della Liberazione Antifascista. Oggi più che mai, è necessario ricordare che questa data non è una mera ricorrenza, ma un richiamo al dovere di contestualizzare le azioni eroiche delle partigiane e dei partigiani, collegandole ai gravissimi eventi globali in atto per attualizzare concretamente il nostro antifascismo. L’antifascismo oggi non può che essere sinonimo di antimperialismo, antineocolonialismo e lotta contro la censura e la repressione; deve tradursi nel sostegno attivo alla resistenza di tutti i popoli oppressi. Il sistema delle democrazie rappresentative è nudo: ha mostrato il suo volto più vile e complice. I popoli del mondo, stanchi di essere diretti dalle élite della borghesia tecno-capitalista, coltivano i semi di una ribellione radicale. Il genocidio in corso a Gaza è solo l’ultimo degli orrori imposti da un sistema che si alimenta della distruzione per poi trarre profitto dalla (ri)costruzione di un mondo ancora più diseguale.

È in questo contesto brutale che, il 18 marzo 2026, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani hanno incontrato l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled — colui che ha liquidato come “antisemite” le mobilitazioni per la Palestina e che si professa sostenitore del progetto della “Grande Israele”. L’incontro si è svolto in segreto, salvo essere rivelato solo a posteriori attraverso i canali social dell’ambasciatore.
Il sindaco Lagalla ha giustificato l’opacità dell’incontro con generiche “ragioni di sicurezza”. Sebbene i contenuti del colloquio non siano noti con certezza, appare chiaro che le massime istituzioni cittadine e regionali puntino ad accordi sottobanco. Temiamo che questo sia il preludio a una svendita dei nostri territori agli interessi sionisti, rendendoci ingranaggi di un sistema di distruzione e ricostruzione capitalista. La sintesi di questo meccanismo perverso è terribile: una Sicilia da cui si gestisce la guerra (Sigonella, Birgi, Niscemi) e che, contemporaneamente, offre relax ai soldati responsabili del genocidio.

Tutto ciò è in aperto contrasto con la volontà della cittadinanza palermitana, che si è schierata con forza al fianco della Palestina e contro ogni forma di imperialismo. Palermo continua a manifestare per la fine di un sistema che impone sofferenza ai popoli e pretende a gran voce l’interruzione di ogni accordo con Israele, sostenendo attivamente la campagna stopaccordisicilia.com.

Il 2 e 3 maggio, Palermo sarà protagonista di una “due giorni” presso l’Ecomuseo del Mare dedicata ai temi della decolonizzazione, dell’antimperialismo e delle resistenze di ieri e di oggi — dalla Palestina all’America Latina, dall’Africa passando per Iran, Libano, Yemen — denunciando al contempo i processi repressivi contro i movimenti sociali e i migranti.

Nonostante la nostra netta opposizione, chi gestisce le istituzioni pensa di poter agire nell’ombra, confidando nella distrazione collettiva.
Affermiamo chiaramente che il nostro unico interesse è vivere in un mondo senza guerre, dove la volontà popolare di non essere complice di miseria e sofferenza sia sovrana; un mondo decolonizzato in cui i popoli possano autodeterminarsi e ogni persona goda di pieni diritti sociali, economici, civili, e di un reale accesso alla salute e all’istruzione.

Per queste ragioni, riteniamo inaccettabile la presenza di Roberto Lagalla alle commemorazioni del 25 aprile e ne contestiamo fermamente la partecipazione.

La cittadinanza di Palermo pretende:

  • L’interruzione immediata di ogni accordo e di qualsiasi forma di dialogo con lo Stato d’Israele.
  • La ferma condanna degli attacchi contro l’Iran e il Libano condotti da Israele e Stati Uniti, per i quali le basi USA/NATO in Sicilia — di cui chiediamo la chiusura — ricoprono un ruolo logistico attivo.
  • La garanzia della libertà di opinione, insegnamento e ricerca, contrastando la crescente militarizzazione delle università e delle scuole palermitane.
  • La fine della complicità della Regione Siciliana con il sistema di tortura dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio).
  • Un impegno concreto affinché le disoccupate, i disoccupati e i lavoratori di questa città possano vivere un’esistenza dignitosa e godere delle bellezze della propria terra, oggi svenduta alle logiche del turismo di massa.

Realtà Firmatarie:
Assemblea Cittadina Per La Palestina (Palermo)
Assemblea Popolare Ecologista
Antudo
Casa del Popolo Peppino Impastato
Centro Sociale Anomalia
Centro Sociale Ex Karcere
COBAS Scuola (Palermo)
Coordinamento Studenti in Lotta (Palermo)
Cooperazione Internazionale Sud Sud (CISS)
Collettivo Maldusa
Collettivo Universitario Scirocco
Gruppo Nuova Democrazia
Movimento Right2B
Non Una Di Meno (Palermo)
Officina del Popolo
Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università
Partito Comunista dei Lavoratori (PCL)
Potere al Popolo
USB (Palermo)
Voci nel Silenzio (Comunità Palestinese).

_________________

QUI la locandina da scaricare e diffondere

Scopri di più da COBAS SCUOLA PALERMO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere