Il Tribunale riconosce l’illegittimità della precettazione di Salvini contro lo sciopero del 15 dicembre
È stata pubblicata oggi l’importante sentenza del TAR Lazio n. 6084/2024 che ritiene illegittima l’ordinanza con cui il ministro Salvini aveva ridotto autoritariamente la durata dello sciopero del trasporto pubblico dello scorso 15.12.2023, da 24 a sole 4 ore, e precettava i lavoratori.
La vicenda dell’intitolazione del Liceo “Santi Savarino” di Partinico a Felicia e Peppino Impastato ha avuto nei giorni passati una vasta visibilità sui media nazionali, visibilità che purtroppo non viene dedicata ai numerosi e gravi problemi [vecchi e nuovi] che affliggono le scuole in questo periodo. A titolo esemplificativo accenniamo a:
le strutture scolastiche in molti casi inadeguate, carenti e fatiscenti, in palese violazione delle norme di sicurezza;
la precarietà sistemica degli organici;
la compressione della libertà di insegnamento, vedasi le circolari di vari USR volte ad impedire che per la Giornata della Memoria si discutesse nelle aule del massacro che sta avvenendo in Palestina;
l’impoverimento culturale della scuola in ossequio all’opprimente processo di digitalizzazione, spinto ai massimi livelli dal PNNR;
l’invadente presenza della propaganda militare nelle scuole;
le conseguenze dannose sull’istruzione derivante dal progetto di Autonomia differenziata.
Cotanto clamore, però, ci induce a intervenire sulla vicenda del cambio dell’intitolazione del Liceo partinicese per sottolinearne alcuni aspetti.
mercoledì 20 marzo dalle ore 14.00 alle 19.00 piazza Castelnuovo di fronte al Teatro Politeama dove si svolgerà la fase finale del Forum militarista
Si svolgerà a Palermo dal 17 al 20 marzo 2024 la quarta edizione del Forum internazionale per la Pace, la Sicurezza e la Prosperità (IFPSP), sul tema “L’impatto delle tensioni, dei conflitti e della guerra contemporanei sulle principali istituzioni internazionali”. Destinatari dell’iniziativa sono le giovani generazioni ed in particolare studenti degli Istituti Scolastici Superiori, universitari, cadetti di accademie e collegi militari; mentre i relatori sono accademici, militari, funzionari di pubblica sicurezza, leader politici e amministratori.
Sabato 16 marzo 2024 alle ore 17.00, presso la sede COBAS Scuola di piazza Unità d’Italia 11, a Palermo, presentiamo il libro GRAND HOTEL CORONDA. Racconti di prigionieri politici sotto la dittatura argentina, 1974-1979, scritto dal Collettivo El Periscopio.
È il simbolo del nostro rifiuto di TUTTE le guerre e del nostro impegno per la costruzione di una cultura di pace: un pezzo di stoffa bianco – una piccola striscia di tessuto – che puoi appendere allo zaino, al balcone, legare al guinzaglio del cane, all’antenna della macchina, al passeggino, alla cartella di scuola.
Presentazione del libro «La scuola va alla guerra» di Antonio Mazzeo. Sarà presente l’autore.
venerdì 1 marzo ore 16.30 – Villa Niscemi, Palermo
In una fase storica segnata dall’intensificarsi della competizione internazionale, in cui i venti di guerra soffiano sempre più forti, alimentati dai governi dei paesi capitalisti che arrivano a farsi la guerra tra loro nell’interesse esclusivo dei propri monopoli, le scuole diventano sempre più laboratori sperimentali di militarizzazione e repressione dell’intera società. Ormai da anni scuole e università stanno subendo un processo che mira a promuovere la carriera militare tra i giovani, già destinati ad un futuro caratterizzato da incertezza e precarietà. Questo avviene attraverso l’intervento diretto delle forze armate durante attività di orientamento e progetti di alternanza scuola-lavoro [ora PCTO], che spesso prevedono l’organizzazione di visite a basi militari o a caserme. La propaganda bellicista di sostegno aperto alla politica estera italiana e alle missioni militari in cui è impegnato il nostro Paese investe le scuole e i luoghi della formazione. È proprio per questo motivo che dai luoghi del sapere deve nascere la risposta organizzata di studenti e lavoratori contro il Governo, contro la partecipazione dell’Italia ai conflitti militari in corso, e per il disimpegno immediato di ogni contingente militare dalle missioni all’estero.
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Nell’ambito della campagna di boicottaggio internazionale contro Israele si sono svolti ieri a Palermo un corteo e dei presidi davanti le vetrine di Zara e Macdonald multinazionali che da tempo appoggiano Israele. Con determinazione é stato denunciato il genocidio a danno del popolo palestinese e le violenze contro i manifestanti a Napoli segno del clima repressivo che stiamo vivendo.
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“Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.” Primo Levi
Perché la Giornata della Memoria 2024 sia utile anche a discutere degli odierni olocausti
Il 27 gennaio del 1945, giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa, fu un passo fondamentale per rivelare al mondo la tragedia dell’Olocausto, avvenuta durante la Seconda Guerra mondiale, conflitto scatenato dal nazifascismo e al quale si oppose uno schieramento mondiale antifascista, che provocò più di sessanta milioni di morti e si concluse con le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Il primo novembre del 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (con la risoluzione 60/7) decise che quella data avrebbe dovuto ricordare, a livello internazionale, la Shoah; nacque così il “Giorno della Memoria”.
TERRA E LIBERTÀ PER I PALESTINESI. BOICOTTA ISRAELE
Tanti in questi giorni si stanno chiedendo cosa poter fare concretamente per mostrare il proprio sdegno nei confronti della carneficina di civili palestinesi che sta compiendo Israele e più in generale per diventare parte attiva nella lotta per la sopravvivenza del popolo palestinese. La buona notizia è che non serve inventarsi nulla di particolarmente nuovo: basta fare come è stato fatto contro l’apartheid sudafricano.
Anche verso Israele esiste da tempo una campagna di boicottaggio, nata nel 2005 e coordinata dalla Rete BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni): è così temuta dallo Stato israeliano che i suoi coordinatori sono stati accusati nientemeno che di “terrorismo”. Ma la loro attività prosegue ed esiste una lista precisa di marchi che si invita a non acquistare allo scopo di rendere l’occupazione economicamente insostenibile e partecipare attivamente alla sua fine.
Palermo 13 gennaio 2024, da piazza Bellini ore 16.30
L’aggressione militare dello Stato di Israele contro Gaza ha ucciso oltre 22.000 palestinesi. Più di 57.000 sono i feriti e altre migliaia sono i dispersi sotto le macerie delle loro stesse case. Circa 8.000 bambini e bambine sono morti in questi tre mesi di guerra.
“Gaza è un cimitero di bambini” ha affermato Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite.