SUPPLENZE DOCENTI E COLLABORATORI SCOLASTICI FIN DAL PRIMO GIORNO

PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO, L’INCOLUMITÀ E LA SICUREZZA

I DOCENTI E I COLLABORATORI SCOLASTICI ASSENTI POSSONO E DEVONO ESSERE SOSTITUITI CON SUPPLENTI A PARTIRE DAL PRIMO GIORNO DI ASSENZA

Come già risulta dall’art. 1, comma 333 della legge di stabilità 2015 (l. n. 190/2014), in relazione alle supplenze brevi del personale docente, i dirigenti scolastici devono prioritariamente realizzare “la tutela e la garanzia dell’offerta formativa”. Infatti il comma 333 dell’art. 1 della l. n. 190/2014 prevede esplicitamente che: Ferme restando la tutela e la garanzia dell’offerta formativa, a decorrere dal 1º settembre 2015, i dirigenti scolastici non possono conferire supplenze brevi di cui al primo periodo del comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, al personale docente per il primo giorno di assenza”.

Molti dirigenti scolastici, invece, attraverso la pedissequa ed errata applicazione della disposizione stanno provocando forte disagio nelle scuole e, in particolare, gravi lesioni del diritto allo studio degli alunni e dei diritti dei lavoratori della scuola, nonché seri problemi di sicurezza e di garanzia dell’igiene.

In conseguenza di ciò, è dovuto intervenire lo stesso MIUR che con la recentissima Nota n. 2116 del 30 settembre 2015, ha ribadito quanto sopra: “Per quanto riguarda le assenze del personale docente, si richiama l’attenzione su quanto già previsto dall’articolato della Legge sopra indicata al comma 333 in merito alla tutela e alla garanzia del diritto allo studio.

Anche per quanto riguarda i collaboratori scolastici, la nota ministeriale precisa che il divieto di sostituirli nei primi 7 giorni di assenza (art. 1, comma 332, l. n. 190/2014) potrà essere superato laddove il dirigente scolastico, “con determinazione congruamente motivata e dopo aver prioritariamente posto in essere tutte le misure organizzative”, raggiunga la certezza che l’assenza potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità e la sicurezza, o l’assistenza ai disabili compromettendo il diritto allo studio costituzionalmente garantito.

Il MIUR prende così atto della situazione e dell’impossibilità (nella stragrande maggioranza dei casi) per le scuole di garantire il diritto allo studio e la sicurezza degli alunni senza poter sostituire con la nomina di supplenti i docenti assenti nel primo giorno di assenza e i collaboratori scolastici assenti nei primi sette giorni di assenza.

La consapevolezza che l’attività delle scuole sarebbe stata paralizzata dagli assurdi divieti previsti dalla legge di stabilità e l’esigenza di rispettare garanzie irrinunciabili e norme di rango costituzionale (diritto allo studio, disabilità e sicurezza) nonché il rispetto del CCNL Scuola sono alla base delle indicazioni richiamate dalla Nota MIUR del 30 settembre.

Quindi, i dirigenti scolastici allo scopo di garantire il diritto allo studio e l’incolumità e la sicurezza degli alunni, possono e sono tenuti a nominare i supplenti dei docenti e dei collaboratori scolastici fin dal primo giorno di assenza.

Si tratta di un primo importante risultato frutto delle proteste del personale della scuola, della pressione esercitata dai COBAS e da altre organizzazioni sindacali, ma anche delle difficoltà palesate dai dirigenti scolastici.

Rimane il divieto assoluto di nomina per gli Assistenti tecnici, spesso indispensabili per le attività didattiche in laboratorio, che lede quella garanzia del diritto allo studio che la stessa norma vorrebbe comunque preservare. Resta, infine, gravissima la situazione per gli Assistenti amministrativi con il divieto assoluto di nominare i supplenti anche in caso di assenze fino al termine dell’anno scolastico. È risibile, infatti, la deroga relativa alle istituzioni scolastiche in cui l’organico di diritto preveda meno di tre posti, dato che, dopo i vari dimensionamenti, ormai si tratta di casi rarissimi.

Continua la mobilitazione dei COBAS affinché nella legge di stabilità 2016 sia eliminato l’assurdo divieto di nominare i supplenti per gli assistenti tecnici e amministrativi e per consentire fin dal primo di assenza la chiamata dei supplenti docenti ed ATA ogni qualvolta si renda necessario.

STRAORDINARIO SUCCESSO DEL BLOCCO DEGLI SCRUTINI A PALERMO E IN SICILIA

Già oggi, primo giorno di sciopero dopo il termine delle lezioni previste dal calendario regionale della Sicilia, le scuole bloccano gli scrutini contro il D.d.L. del Governo Renzi. 

Domani si replica.

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GRANDE SUCCESSO DELLO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI IN SICILIA E IN TUTTA ITALIA

Man mano che giungono i dati sugli scrutini che sono saltati in questi giorni si delinea una riuscita dello sciopero indetto dai Cobas superiore alle più ottimistiche previsioni. Siamo a quota 25.000 scrutini bloccati in tutta Italia, di cui 2.200-2.300 nella nostra regione.

Molte le scuole in cui il blocco è stato totale (liceo scientifico Boggio Lera, Itis Marconi, Itis Archimede, Lombardo Radice, Lucia Mangano di Catania, Ipaa Asero di Paternò, Nosengo di Gravina, Istituto istruzione superio di Palagonia, Itis Euclide di Caltagirone,  Ics Costa di San Michele di Ganzaria, Las Catalano e Almeyda, ITC Ferrara, Grassi e Pareto, Lc Garibaldi, Lspp Dolci e Finocchiaro Aprile, Itis Volta, Ipssar Piazza, Sms Leonardo da Vinci tutte di Palermo,  Itg di Vicari, Iis Savarino di Partinico  e tantissime altre). In tante altre scuole il blocco a raggiunto percentuali superiori al 70% (Liceo Linares di Licata, Iis D’Aguirre di Salemi, Ls ferro di Alcamo, Isa Juvara di SanCataldo, Ics Buccola di Mezzojuso, Itcg di Partitico e tantissime altre).

15-6-10 Sitin Finocchiaro

Insomma un vero e proprio segnale di netta opposizionealla controriforma della scuola, ai tagli del personale scolastico, alla manovra finanziaria che toglie ai lavoratori della scuola 3-4.000 euro l’anno.

15/6/2010 presidio ITC Pareto

Buona riuscita hanno avuto anche le numerose manifestazioni di piazza  tenutesi ieri a Catania e a Palermo (davanti all’ITC Pareto al mattino e in piazza Politeama al pomeriggio), come pure il sit-in di stamani dei docenti del Lspp Finocchiaro Aprile di cui potete vedere le immagini cliccando qui.

Lo sciopero e le iniziative di piazza hanno dato una grande visibilità allo scontento dei lavoratori della scuola sia a livello locale che nazionale. Continuiamo così, facciamoci sentire.

IN SICILIA SCIOPERO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA IL 14 E 15 GIUGNO

In concomitanza dello sciopero si svolgeranno iniziative davanti le scuole (sit in, esposizione di cartelli informativi e striscioni, volantinaggi …) e due manifestazioni principali domani lunedì 14 giugno:

– Catania, piazza Duomo ore 11.00

– Palermo, piazza Politeama ore 16.00

E’ possibile comunicare l’adesione della propria scuola allo sciopero e alla manifestazione all’indirizzo cobas.pa@libero.it

STRAORDINARIO SUCCESSO DELLO SCIOPERO IN DIFESA DELLA SCUOLA IL 14 E 15 SI SCIOPERA ANCHE IN SICILIA

Si è concluso ieri, con uno straordinario successo, il “primo tempo” della lotta in difesa della scuola pubblica che ha coinvolto sette Regioni: il 14-15 ci sarà il “secondo tempo” con l’entrata in campo delle Regioni più grandi e con il maggior numero di docenti ed Ata, tra cui la Sicilia. Oltre all’indignazione per i feroci tagli gelminian-tremontiani (41 mila posti di lavoro spariscono da settembre) e per l’espulsione in massa dei precari, la diffusione dei dati sulla Finanziaria-massacro ha reso lampante che se i disastri di Crudelia Tremont’ coinvolgono tutto il PI e i servizi sociali, per docenti ed ATA si profila una catastrofe economica senza precedenti. Il blocco per tre anni degli scatti di anzianità, che non verranno più recuperati, provocherà un furto medio di 30 mila euro per l’intera carriera dei lavoratori/trici, con punte di 45 mila euro (90 milioni di vecchie lire!!). Dal sanguinario provvedimento il governo ricaverà oltre 20 miliardi di euro. E in queste ore arrivano ulteriori notizie di “interventi” anche sul salario accessorio dei lavoratori. Tale valanga di misfatti ha ingigantito le ragioni dello sciopero e il numero delle adesioni, che coinvolgono non solo i lavoratori/trici COBAS e del movimento dei precari, ma anche tanti docenti di quei sindacati che avevano dichiarato “inutile” e “impopolare” lo sciopero (vedi la FLC-Cgil Scuola che, per bocca del segretario Pantaleo, aveva così invitato gli iscritti/e a non scioperare, salvo stabilire il record mondiale di “inutilità”, convocando, unico caso nella storia italiana, uno sciopero nella scuola il 25 giugno) e tanti colleghi/e non sindacalizzati. Le previsioni delle adesioni raggiungono in Sicilia il numero di almeno 2.000 scrutini bloccati in centinaia di scuole soprattutto superiori. Inoltre, alle migliaia di scioperanti “diretti” si sono aggiunti tanti/e docenti ed Ata che partecipano alle Casse di Resistenza per risarcire gli scioperanti della trattenuta. Infine, in varie scuole secondarie di primo grado e primarie, lo sciopero bloccherà anche la consegna delle schede alle famiglie.

A Palermo abbiamo notizia di tantissime scuole dove già si è pure organizzata la cassa di solidarietà per sostenere chi sciopererà. Notizie certe di blocco totale o quasi degli scrutinici arrivano da  L.A. Damiani Almeyda, L.A. Catalano, L.S. Croce, ITT Marco Polo, L.P. Danilo Dolci, ITI Volta, L.S. Einstein, I.T.C. Pareto, I.C. Mattarella, S.M. Gramsci, S.M. Leonardo da Vinci, S.M. Borgese , I.T.C. Ferrara, L.P. Finocchiaro Aprile, IPSSAR Piazza, IPSSAR Cascino, SM Alberigo Gentili, I.I.S. Savarino; altre dove saranno pochi i docenti coinvolti ma che riusciranno a bloccare almeno tre quattro corsi. In alcuni casi docenti e ATA organizzeranno presidi davanti le rispettive scuole per rendere visibile la protesta e informare la cittadinanza sullo sfascio che si sta perpetrando a danno della scuola pubblica.

Materiali utili:

Volantino manifestazione a Palermo 1

Volantino manifestazione a Palermo 2

Volantino sciopero

Effetti sugli stipendi del blocco della progressione di carriera

Vademecum sullo sciopero degli scrutini

Rimostranza contro l’illegittima convocazione degli scrutini