Il 4 NOVEMBRE è l’anniversario dell’armistizio che pose fine alla Prima guerramondiale (1914-1918).
In Parlamento procede l’iter che potrebbe portare al ripristino del 4 NOVEMBRE come festa nazionale (abolita nel 1977). Una simile celebrazione rappresenta un ulteriore passo in avanti rispetto al processo di normalizzazione della guerra e di marginalizzazione della cultura della pace che quotidianamente osserviamo nel mondo educativo e nella società.
Ci sgomenta la particolare attenzione rivolta alle scuole, invitate anche in questa giornata a “sensibilizzare gli studenti sul ruolo quotidiano che le Forze armate svolgono“. Si tratta di una ennesima narrazione falsa ed edulcorata che tace sulla violenza e sulle distruzioni della guerra e mette in risalto quegli interventi in occasione, per esempio, di calamità naturali, che in realtà potrebbero essere svolti da un servizio potenziato di Protezione Civile. Un tentativo di far accettare supinamentealle nuove generazioni l’inevitabilità delle guerre eludendo ogni forma di riflessione critica sul tema.
Filed under: Pace, Scioperi e mobilitazioni | Commenti disabilitati su IL 4 NOVEMBRE NON È LA NOSTRA FESTA. Manifestazione a Palermo, piazza Pretoria ore 17.00
Riceviamo dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Palermo
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L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha l’intento di denunciare e arginare la dilagante invasività delle forze armate all’interno di tutti gli ambiti della formazione; grazie a protocolli d’intesa con il MIM, le forze armate e dell’ordine da tempo invadono il campo della scuola sostituendosi nel delicato compito educativo.
O S S E R V A T O R I O C O N T R O L A M I L I T A R I Z Z A Z I O N E D E L L E S C U O L E
Ai Dirigenti Scolastici
Ai Presidenti dei Consigli di Istituto
Ai docenti e ai genitori
Agli studenti e alle studentesse
In occasione della festa della Repubblica il prossimo 2 giugno, il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del MIM con circolare del 4/5/2023 prot. n. 699 ha invitato i Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione a inoltrare la propria candidatura per partecipare alla rivista militare in via dei Fori Imperiali a Roma. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, presentato a Roma il 9 marzo 2023 nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Montecitorio, sta già da tempo monitorando i rapporti, sempre più stretti, che si stabiliscono tra forze armate e scuole denunciandone l’assoluta incompatibilità. Chiediamo con forza che le scuole intenzionate a partecipare alla rivista militare del 2 giugno a Roma ritirino, o non inoltrino, la propria candidatura: il 2 giugno deve rimanere la festa della Repubblica democratica antifascista che ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali.
Un 5 maggio davvero strano quello appena trascorso a Palermo; in una piazza i Cobas Scuola in sciopero, manifestano contro l’ennesimo attacco alla scuola pubblica e contro qualsiasi forma di autonomia differenziata; in un’altra piazza le forze armate si mettono in bella mostra per reclutare giovani e studenti.
“Sogna cresci realizza” questo è lo slogan di una mostra statica e dimostrativa di mezzi, equipaggiamenti e dispositivi promozionali allestita dall’Esercito in piazza il 5 maggio a Palermo. Il volantino distribuito recita “percorso guidato per l’arruolamento” invita i giovani ad intraprendere un percorso di futuro garantito in un territorio, la Sicilia, dove il tasso di abbandono scolastico nel gennaio 2023 si è attestato al 21,2 % e la disoccupazione giovanile al 22,9% con punte che sfiorano il 30 per cento e aumentano i NEET. Accanto a strumentazioni, paracaduti e mezzi blindati, su un grande tappeto giallo e blu si esibivano uomini e donne dell’esercito simulando combattimenti di arti marziali. A guardarli con curiosità una classe di scuola primaria, forse appena uscita dal teatro Massimo, dove si svolgeva uno spettacolo/conferenza dal titolo “L’inno svelato” a cui hanno partecipato circa mille ragazzi delle scuole palermitane. La piéce, portata in scena nell’ambito delle celebrazioni del 162° anniversario dell’Esercito Italiano, è stata realizzata in collaborazione con il Comando Militare Esercito Sicilia e l’Ufficio Scolastico Regionale; a fine spettacolo è stato conferito un premio agli elaborati vincitori del XXVII Concorso Nazionale “TRICOLORE VIVO” e sulla scalinata del teatro Massimo si è esibita la fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri. Non avendo assistito allo spettacolo, possiamo solo immaginare le finalità propagandistiche di questo tipo di evento, l’esaltazione del tricolore, della patria, in perfetta sintonia con quanto avveniva fuori sul tappeto cioè la rappresentazione del compito dell’esercito di protezione e sicurezza che troppo spesso fa dimenticare il vero scopo delle forze armate quello di partecipare a missioni di guerra fornendo truppe, intelligence, e tecnologia sui campi di battaglia.
Purtroppo per le scuole palermitane l’esposizione degli alunni, di tutte le età, a strumenti e dispositivi militari, le visite alle caserme e alle basi militari sono ormai molto frequenti, anche a seguito della sottoscrizione di protocolli tra il Comando militare dell’esercito in Sicilia e l’Ufficio Scolastico Regionale il quale non ritiene necessario aprire una riflessione sull’argomento, in quanto sono i dirigenti scolastici, nella loro autonomia, ad aderire alle attività proposte dall’esercito. La campagna per il reclutamento condotta dall’esercito diventa sempre più invasiva, l’orientamento svolto a “Orienta Sicilia”, le attività di PCTO svolte in caserma; ma anche incontri con i Bersaglieri all’IC De Amicis- Da Vinci o l’alzabandiera svolto all’ I.C. Capuana per sancire ufficialmente, l’avvio dell’anno scolastico “a sottolineare la sinergia tra scuola e Forze armate, l’una tesa a garantire agli studenti una didattica di pregio, l’altra pronta a trasmettere gli ideali di pace e libertà, fondamentali per saper affrontare le sfide future”, spiega l’Esercito. (Source: Adnkronos). Questo crescente protagonismo militare nelle scuole è possibile a causa dell’emanazione di circolari di dirigenti poco rispettosi degli organi collegiali e troppo disponibili ad assecondare interessi e sensibilità esterne che nulla hanno a vedere con il ruolo della scuola, luogo di formazione e crescita delle persone, laboratorio di relazioni di cui l’educazione alla pace è sfondo permanente; questo è il ruolo affidato dalla Costituzione alla scuola.
Come è possibile che una scuola non si ponga il problema di come una propria iniziativa didattica si inserisca nel contesto storico-politico nel quale viene immessa? E’ questa la domanda drammatica ed è questo ciò che è successo al Liceo di Aulla, in una scuola che ha fatto dell’adesione alla metodologia didattica del “debate” uno dei suoi cavalli di battaglia: due squadre di ragazzi devono discutere (indipendentemente dal loro personale pensiero) di una problematica data e vince la squadra che saprà argomentare meglio, seguendo alcune regole che vengono insegnate agli studenti.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, promosso anche dai Cobas Scuola e dal CESP e presentato a Roma il 9 marzo scorso presso la sala stampa della Camera dei Deputati, continua nella sua attività di monitoraggio dei rapporti, sempre più stretti, tra forze armate e scuole di ogni ordine e grado, denunciandone l’assoluta incompatibilità.
A questo proposito l’Osservatorio in occasione del centenario dell’Aeronautica Militare, che sarà celebrato il 28 marzo prossimo, chiede con forza che le tante scuole purtroppo coinvolte nei festeggiamenti ritirino la loro partecipazione e che le famiglie e i docenti sensibili all’educazione alla pace prendano una netta posizione in tal senso, risparmiando ai loro studenti e studentesse, bambine e bambini una giornata che metterebbe in secondo piano quanto di buono quotidianamente viene portato avanti all’interno delle aule scolastiche
Filed under: Pace | Commenti disabilitati su Cultura militare sempre più diffusa nelle scuole di ogni ordine e grado, segnalazioni da tutta Italia su incontri ed eventi conoscitivi
Giovedì 9 marzo alle ore 12.00 presso la Sala stampa di Montecitorio conferenza stampa per il lancio dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole.
Nei mesi scorsi si è costituito in Italia l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, in seguito al quale è nato un appello i cui firmatari/e si prefiggono una decisa e costante attività di denuncia di quel processo di militarizzazione delle nostre istituzioni scolastiche già in atto da troppo tempo nel nostro Paese.
Le scuole stanno sempre più diventando terreno di conquista di una ideologia bellicista e di un controllo securitario che si fa spazio attraverso l’intervento diretto delle forze armate (in particolare italiane e statunitensi) declinato in una miriade di iniziative tese a promuovere la carriera militare in Italia e all’estero, e a presentare le forze armate e le forze di sicurezza come risolutive di problematiche che pertengono alla società civile.
PER UNA CULTURA DI PACE FUORI LA SCUOLA DALLE CASERME NO AL PCTO NELLA BASE MILITARE DI SIGONELLA
Invece di aprire una riflessione sull’utilità educativa e didattica dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro), sulla mancanza di sicurezza, tragicamente dimostrata da una lunga catena di incidenti, morti e feriti, su un’istruzione che dovrebbe essere finalizzata alla formazione di cittadini e non esclusivamente di lavoratori, Ministero e scuole vanno avanti come se non fosse accaduto nulla.