TAR SICILIA, UN ALTRO SDOPPIAMENTO DI “CLASSI POLLAIO”

TAR SICILIA, UN ALTRO SDOPPIAMENTO DI “CLASSI POLLAIO”

Il TAR Sicilia con ordinanza n. 1338/2016, ha imposto al MIUR, attraverso l’U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale della provincia di Trapani, di sdoppiare una “classe pollaio” di un Istituto comprensivo di Castelvetrano (TP) riconoscendo “che, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso appare assistito da sufficiente fumus boni iuris tenuto conto del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 9 d.p.r. n. 81/2009 in tema di composizione delle classi della scuola dell’infanzia, per di più in presenza di alunni disabili, di talché, sussistendo anche il requisito del periculum in mora (visti gli interessi coinvolti), può accogliersi l’istanza cautelare proposta”.

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ASSEMBLEA PRECARI 28/11/16

Lunedì 28 Novembre 2016 alle ore 18, presso la sede dei COBAS sita in Piazza Unità d’Italia 11, si terrà una assemblea rivolta ai precari della scuola con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1) Situazione ricorsi pendenti nei vari tribunali dopo sospensive TAR del Lazio;
2) Prospettive  di  assunzioni a T.I. e Legge di Stabilità : resoconto su tutte le promesse non mantenute dal governo dopo il primo passaggio alla Camera;
3) Presentazione documento dei precari COBAS;
4) Varie ed eventuali.
Siete tutti invitati a partecipare ed intervenire.
Prima, durante e dopo l’incontro i colleghi diplomati magistrale sono pregati di consegnare i seguenti documenti per l’inserimento in GaE:
1) Fotocopia Diploma Magistrale;
2) Curriculum vitae con tutti i recapiti;

Ricorsi per il diritto al sostegno e all’assistenza

Lunedì 28 novembre alle ore 16.30

nella nostra sede di piazza Unità d’Italia n. 11

l’avvocata Chiara Garacci

incontra le famiglie di alunni/e e studenti/esse in situazione di disabilità per affrontare tutte le problematiche purtroppo ancora presenti per la tutela del diritto negato al sostegno e all’assistenza

TRASPARENZA PROVE CONCORSUALI

Alla Direttrice Generale dell’USR SICILIA

Dott.ssa Maria Luisa Altomonte

Palermo, 19 settembre 2016

OGGETTO: richieste di accesso agli atti delle prove concorsuali relative alla selezione di cui ai DD.DD.GG. 105, 106 e 107 del 2016

In relazione all’avviso pubblicato dall’USR Sicilia in data 29/08/2016, alcuni iscritti alla nostra OO.SS. hanno lamentato l’impossibilità, nei fatti, di procedere con eventuali ricorsi avverso il risultato delle prove concorsuali di cui in oggetto. Tutto ciò, nonostante sia noto all’opinione pubblica che in alcune procedure concorsuali, svolte in altre regioni, si siano palesati una serie di errori ed omissioni nelle correzioni degli elaborati scritti tali da indurre i magistrati ad emettere ordinanze cautelari che hanno cambiato in modo significativo l’esito della procedura concorsuale in oggetto.

Sebbene, l’avviso del vostro ufficio ricordi che per l’art. 43 del Decreto Legislativo n. 140/2010 “… ai fini di eventuale proposizione di ricorso giurisdizionale, non è indispensabile la produzione degli atti richiesti con l’accesso, in quanto il ricorso potrà essere integrato con motivi aggiunti dopo l’acquisizione di detti atti …”, è doveroso ricordare che per proporre un eventuale ricorso al tribunale competente è innanzitutto necessario capire, per il potenziale ricorrente, se sussistano gli estremi per instaurare un contenzioso.

Questa esigenza è ostacolata dalla strategia dilatoria dei vostri uffici che hanno stabilito nell’avviso del 29/08/2016 che “… le richieste di accesso pervenute, così come quelle che perverranno successivamente, saranno evase entro 60 giorni dalla richiesta …”.

Una decisione che di fatto impedisce alla scrivente O.S. di valutare se ci sono le condizioni per eventualmente avviare ricorsi avverso la procedura concorsuale, come viceversa è stato possibile fare in altre regioni che hanno rispettato il limite di 30 giorni per le istanze di accesso agli atti.

Alla luce di quanto sopra esposto, al fine di tutelare i diritti dei nostri iscritti, la presente O.S. chiede ai vostri uffici l’immediato rilascio dei documenti relativi alle richieste di accesso agli atti, rispettando il limite dei 30 giorni di tempo previsti dalla legge.

IL TAR LAZIO INSERISCE “CON RISERVA” NELLE GAE I DIPLOMATI MAGISTRALE

Lo scorso 13 agosto, il TAR del Lazio sez. III bis ha accolto la nostra domanda e ha ordinato l’inserimento “con riserva” nelle GAE di uno dei nostri gruppi di ricorrenti titolari di diploma magistrale conseguito entro l’anno 2002.

Per la trattazione collegiale, il TAR ha fissato la camera di consiglio per il 14 settembre.

Questo decreto dovrà essere eseguito dall’Amministrazione.

Errori nella mobilità 2016/17: modello per tentativo di conciliazione

I trasferimenti dei docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, partecipanti alle diverse fasi – B, C, D – dei movimenti relativi alla mobilità straordinaria 2016/17, sono risultati zeppi di errori attribuibili all’algoritmo utilizzato dal Miur.

Il Miur ha comunicato che non intende procedere alla rielaborazione di tutti i movimenti, sostenendo che nel complesso la procedura si è svolta regolarmente, ed ha indicato la strada da seguire nei casi in cui siano stati riscontrati degli errori: “Non saranno tenuti in considerazione eventuali esposti/reclami/diffide già prodotti, ma vale lo strumento individuato dal Contratto, art. 17 comma 2, cioè la conciliazione “Sulle controversie riguardanti le materie della mobilità in relazione agli atti che si ritengono lesivi dei propri diritti, gli interessati possono esperire le procedure previste dagli artt. 135, 136, 137 e 138 del CCNL 29/11/2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate al Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della legge 4 novembre 2010 n. 183”.

Spetta perciò al docente dimostrare l’errore in maniera circostanziata, segnalarlo attraverso l’istituto della conciliazione, presentando la documentazione all’Ufficio Scolastico.

Il tentativo di conciliazione si propone presentando la relativa richiesta nel termine perentorio di 15 giorni dalla pubblicazione dei trasferimenti e dei passaggi di cattedra e di ruolo per l’a.s. 2016/17 ovvero dalla notifica dell’atto di rettifica della mobilità da parte dell’AT  competente e che si ritiene lesivo.

La richiesta del tentativo di conciliazione, debitamente datata e sottoscritta, deve essere presentata a mano o spedita con raccomandata AR  in duplice copia all’USP presso il quale è stata inviata la domanda di mobilità e all’USR (all’Ufficio di segreteria per la conciliazione e all’ufficio del Contenzioso dell’ufficio scolastico regionale della Sicilia).

La conciliazione, in caso di accoglimento, ha valore di sentenza e consente di ottenere lo stesso risultato che si potrebbe ottenere dopo vertenza al giudice del lavoro. In questo caso l’Amministrazione non annullerà le operazioni già disposte nei confronti degli eventuali controinteressati, ma assicurerà, tramite la conciliazione, il rispetto dei diritti contrattuali per chi ha subito un movimento non corretto.

In caso contrario, l’A.T. deposita nel medesimo termine le proprie osservazioni presso l’ufficio di segreteria ed  il docente o il suo delegato potrà prendere visione.

La conciliazione è fissata dall’ufficio di segreteria in una data compresa nei 15 giorni successivi al deposito delle osservazioni dell’amministrazione.

Se il tentativo di conciliazione non ha esito positivo per il docente, può ricorrrere al giudice del lavoro .

Qui potete scaricare il modello di tentativo di conciliazione preparato dai Cobas Scuola di Palermo.

ASSEMBLEA RICORSI PER INSERIMENTO NELLE GaE – 7 luglio 2016

Il nuovo decreto ministeriale 495  del 22 giugno 2016 ci spinge ad intervenire per far valere le posizioni di inserimento nelle G.a E. di coloro che pur avendo titolo vengono in questa fase esclusi.

Non vogliamo lasciare niente di intentato per questo abbiamo deciso di attivare i ricorsi al TAR per l’inserimento in GAE degli abilitati magistrale ante 2001/02, degli abilitati PAS, degli abilitati TFA e nelle scienze della formazione primaria.

I COBAS hanno deciso pertanto di proporre a livello nazionale ricorso al T.A.R. del Lazio entro i termini decorrenti dal prossimo 8 luglio 2016.

Il ricorso è gratuito per gli iscritti e per chi si iscrive ai COBAS.

Per avviare il ricorso è necessario che gli interessati spediscano – entro l’8 luglio 2016 – a mezzo lettera racc. A/R, agli uffici competenti, domanda redatta ai sensi degli allegati 2, 3 e 4 al decreto medesimo.

Per tutti gli interessati, è indetta assemblea il prossimo 7 luglio alle ore 18.30, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia 11, in cui discuteremo delle azioni legali da intraprendere e per la consulenza riguardo la compilazione della domanda di inserimento in G. a E.

ASSEMBLEA RICORSI SCATTI ANZIANITÀ E CONVERSIONE CONTRATTI T.D. A T.I.

Il prossimo mercoledì 1° giugno dalle ore 18:00 presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11 si terrà una assemblea per discutere:

1) Ricorso alla corte di appello del tribunale del lavoro sugli scatti di anzianità e conversione del contratto a tempo indeterminato.
2) Varie ed eventuali.
All’assemblea sarà presente l’avvocata che segue i ricorsi.

STUDENTI DISABILI E DIRITTO ALLO STUDIO

incontro sostegno

I COBAS Scuola di Palermo e l’Avv. Chiara Garacci nell’autunno del 2013 hanno avviato una collaborazione volta a tutelare i diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie.

Si sono raggiunti risultati molto positivi, con centinaia di ricorsi presentati dalle famiglie sul riconoscimento dell’integrazione delle ore di sostegno scolastico, da 9 a 18 ore per coloro che avevano riconosciuto una disabilità grave art. 3, comma 3 della l. n. 104/1992.

Recentemente si sono avute le prime 4 sentenze per delle disabilità lievi art. 3, comma 1, che dalle iniziali 4,5 ore hanno ottenuto il riconoscimento alle 13,5 ore ed in due casi si è arrivati alle 18 ore.

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“CLASSI POLLAIO”: una nuova sentenza del TAR Sicilia

Il TAR Sicilia con la sentenza n. 1831/2015, depositata lo scorso 22 luglio, ha imposto all’U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale della provincia di Trapani di sdoppiare una “classe pollaio” con 29 alunni di cui 2 disabili, riconoscendo quanto da noi sempre sostenuto: l’eccessivo numero di alunni per classe, oltre a aggravare i rischi relativi alla sicurezza, incide negativamente sulla qualità della didattica pregiudicando la formazione degli alunni e, in particolar modo, non consentendo la piena integrazione dei disabili.

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