SIT-IN PER LA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E DI ESPRESSIONE venerdì 13 febbraio dalle 16.30 alle 19.00 via Ruggero Settimo angolo via Magliocco – Palermo
I COBAS Scuola di Palermo aderiscono ed invitano a partecipare alla settimana di mobilitazione dal 9 al 13 febbraio e al presidio promossi dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza come risposta alle minacce e alle intimidazioni del Ministro Valditara che ha di fatto censurato i webinar di Francesca Albanese, una proposta didattica scelta da centinaia di docenti in tutta Italia per parlare ancora di Palestina, di diritti, di fallimento del diritto internazionale.
All’inizio di quest’anno scolastico sono state pubblicate le Linee Guida con le quali il MIM intende introdurre l’intelligenza artificiale nelle scuole. Riteniamo sia urgente approfondire cosa potrebbe accadere se si agisse di fretta e senza quella cautela che è necessaria ogniqualvolta si introducono nuovi strumenti e nuove tecnologie senza averne prima verificato l’utilità e l’efficacia relativamente all’apprendimento e al lavoro scolastico. Per questo vogliamo discutere di queste Linee Guida con docenti, psicologi e informatici che da tempo se ne occupano approfondendone le possibili ricadute sulla didattica, sul lavoro e sulla sorveglianza.
«Personalizzare l’apprendimento» con l’AI? Mistificazioni e distopie* di Luca Malgioglio
Queste riflessioni preliminari sono destinate a diventare parte di un saggio più ampio di prossima pubblicazione, scritto insieme allo psicoanalista Alessandro Zammarelli
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La presunta “personalizzazione” degli apprendimenti degli studenti, oggi – secondo un incredibile paradosso – dovrebbe realizzarsi grazie all’Intelligenza artificiale.
Controllo e censura nelle scuole italiane: segnali evidenti di fascismo eterno
di Michele Lucivero
I segnali, abbastanza diffusi e premonitori, erano evidenti già prima, così come i segnali di un fascismo latente erano già manifesti prima nel 1922 nel suprematismo bianco, nel colonialismo muscolare, nel meccanismo repressivo delle opposizioni, nel razzismo biologico. Tuttavia, quei segnali divennero con il passare del tempo sempre più chiari e inconfutabili, ma anche condivisi dalla popolazione intera, intortata ad arte dall’apparato informativo di sistema e da quello scolastico, che lasciavano sempre meno spazio al pensiero critico e divergente.
Alla fine di un impegnativo anno scolastico e prima di goderci il meritato riposo, abbiamo organizzato due incontri a distanza per fare una valutazione su quanto accaduto, ma soprattutto per riflettere insieme su come affrontare il prossimo futuro.