I COBAS SOLIDALI CON ALAB

PIENA SOLIDARIETÀ DEI COBAS SCUOLA DI PALERMO AD ALAB – Associazione Liberi Artigiani-Artisti Balarm DOPO LA CHIUSURA DI 17 ATTIVITÀ LAVORATIVE DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Posto strano appare Palermo, dove l’istituzione municipale e la polizia erariale rivolgono le loro energie a colpire le piccole attività professionali in fase embrionale, piuttosto che a rimettere in sesto una città allo stremo e colpire speculazioni, evasioni ed elusioni fiscali di notevoli entità.

Sono, infatti, ben diciassette le attività lavorative affiliate ad ALAB chiuse dalla Guardia di Finanza per la mancanza di requisiti amministrativi e fiscali.

Ricordiamo che ALAB nasce nel 2010 per assistere nuove piccole realtà artistico-artigianali, che centralizzano le ricevute fiscali all’associazione, che due volte al mese redistribuisce le quote ai soci in base ai loro versamenti. Una volta avviata l’attività i soci aprono una loro partita IVA, come accaduto per cinque di loro negli ultimi mesi.

Insomma il sistema ALAB è una formula che favorisce il micro-commercio nel centro storico, per permettere ad artisti e artigiani di avviare piccole attività (che producono e vendono oggetti unici, non prodotti in serie) senza gli oneri di un’azienda singola. Una rete diffusa di micro economia che da una parte crea lavoro e dall’altra rappresenta un fondamentale presidio civico.

Vogliamo sottolineare che le botteghe ALAB hanno contribuito a riaprire saracinesche serrate, a rivitalizzare strade abbandonate, a costruire un’economia fatta di creatività, produzioni locali, lavoro condiviso, in una zona della città ormai schiacciata dalla turistificazione asfissiante, da una offerta commerciale sempre più univoca, da forti spinte speculative sul patrimonio immobiliare.

Esprimiamo il nostro sostegno ad ALAB ed ai/lle lavoratori/trici ad esso associat* e ci auguriamo il ritiro dei provvedimenti repressivi che li hanno colpit*.

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