GRANDE SUCCESSO DELLO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI IN SICILIA E IN TUTTA ITALIA

Man mano che giungono i dati sugli scrutini che sono saltati in questi giorni si delinea una riuscita dello sciopero indetto dai Cobas superiore alle più ottimistiche previsioni. Siamo a quota 25.000 scrutini bloccati in tutta Italia, di cui 2.200-2.300 nella nostra regione.

Molte le scuole in cui il blocco è stato totale (liceo scientifico Boggio Lera, Itis Marconi, Itis Archimede, Lombardo Radice, Lucia Mangano di Catania, Ipaa Asero di Paternò, Nosengo di Gravina, Istituto istruzione superio di Palagonia, Itis Euclide di Caltagirone,  Ics Costa di San Michele di Ganzaria, Las Catalano e Almeyda, ITC Ferrara, Grassi e Pareto, Lc Garibaldi, Lspp Dolci e Finocchiaro Aprile, Itis Volta, Ipssar Piazza, Sms Leonardo da Vinci tutte di Palermo,  Itg di Vicari, Iis Savarino di Partinico  e tantissime altre). In tante altre scuole il blocco a raggiunto percentuali superiori al 70% (Liceo Linares di Licata, Iis D’Aguirre di Salemi, Ls ferro di Alcamo, Isa Juvara di SanCataldo, Ics Buccola di Mezzojuso, Itcg di Partitico e tantissime altre).

15-6-10 Sitin Finocchiaro

Insomma un vero e proprio segnale di netta opposizionealla controriforma della scuola, ai tagli del personale scolastico, alla manovra finanziaria che toglie ai lavoratori della scuola 3-4.000 euro l’anno.

15/6/2010 presidio ITC Pareto

Buona riuscita hanno avuto anche le numerose manifestazioni di piazza  tenutesi ieri a Catania e a Palermo (davanti all’ITC Pareto al mattino e in piazza Politeama al pomeriggio), come pure il sit-in di stamani dei docenti del Lspp Finocchiaro Aprile di cui potete vedere le immagini cliccando qui.

Lo sciopero e le iniziative di piazza hanno dato una grande visibilità allo scontento dei lavoratori della scuola sia a livello locale che nazionale. Continuiamo così, facciamoci sentire.

IN SICILIA SCIOPERO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA IL 14 E 15 GIUGNO

In concomitanza dello sciopero si svolgeranno iniziative davanti le scuole (sit in, esposizione di cartelli informativi e striscioni, volantinaggi …) e due manifestazioni principali domani lunedì 14 giugno:

– Catania, piazza Duomo ore 11.00

– Palermo, piazza Politeama ore 16.00

E’ possibile comunicare l’adesione della propria scuola allo sciopero e alla manifestazione all’indirizzo cobas.pa@libero.it

STRAORDINARIO SUCCESSO DELLO SCIOPERO IN DIFESA DELLA SCUOLA IL 14 E 15 SI SCIOPERA ANCHE IN SICILIA

Si è concluso ieri, con uno straordinario successo, il “primo tempo” della lotta in difesa della scuola pubblica che ha coinvolto sette Regioni: il 14-15 ci sarà il “secondo tempo” con l’entrata in campo delle Regioni più grandi e con il maggior numero di docenti ed Ata, tra cui la Sicilia. Oltre all’indignazione per i feroci tagli gelminian-tremontiani (41 mila posti di lavoro spariscono da settembre) e per l’espulsione in massa dei precari, la diffusione dei dati sulla Finanziaria-massacro ha reso lampante che se i disastri di Crudelia Tremont’ coinvolgono tutto il PI e i servizi sociali, per docenti ed ATA si profila una catastrofe economica senza precedenti. Il blocco per tre anni degli scatti di anzianità, che non verranno più recuperati, provocherà un furto medio di 30 mila euro per l’intera carriera dei lavoratori/trici, con punte di 45 mila euro (90 milioni di vecchie lire!!). Dal sanguinario provvedimento il governo ricaverà oltre 20 miliardi di euro. E in queste ore arrivano ulteriori notizie di “interventi” anche sul salario accessorio dei lavoratori. Tale valanga di misfatti ha ingigantito le ragioni dello sciopero e il numero delle adesioni, che coinvolgono non solo i lavoratori/trici COBAS e del movimento dei precari, ma anche tanti docenti di quei sindacati che avevano dichiarato “inutile” e “impopolare” lo sciopero (vedi la FLC-Cgil Scuola che, per bocca del segretario Pantaleo, aveva così invitato gli iscritti/e a non scioperare, salvo stabilire il record mondiale di “inutilità”, convocando, unico caso nella storia italiana, uno sciopero nella scuola il 25 giugno) e tanti colleghi/e non sindacalizzati. Le previsioni delle adesioni raggiungono in Sicilia il numero di almeno 2.000 scrutini bloccati in centinaia di scuole soprattutto superiori. Inoltre, alle migliaia di scioperanti “diretti” si sono aggiunti tanti/e docenti ed Ata che partecipano alle Casse di Resistenza per risarcire gli scioperanti della trattenuta. Infine, in varie scuole secondarie di primo grado e primarie, lo sciopero bloccherà anche la consegna delle schede alle famiglie.

A Palermo abbiamo notizia di tantissime scuole dove già si è pure organizzata la cassa di solidarietà per sostenere chi sciopererà. Notizie certe di blocco totale o quasi degli scrutinici arrivano da  L.A. Damiani Almeyda, L.A. Catalano, L.S. Croce, ITT Marco Polo, L.P. Danilo Dolci, ITI Volta, L.S. Einstein, I.T.C. Pareto, I.C. Mattarella, S.M. Gramsci, S.M. Leonardo da Vinci, S.M. Borgese , I.T.C. Ferrara, L.P. Finocchiaro Aprile, IPSSAR Piazza, IPSSAR Cascino, SM Alberigo Gentili, I.I.S. Savarino; altre dove saranno pochi i docenti coinvolti ma che riusciranno a bloccare almeno tre quattro corsi. In alcuni casi docenti e ATA organizzeranno presidi davanti le rispettive scuole per rendere visibile la protesta e informare la cittadinanza sullo sfascio che si sta perpetrando a danno della scuola pubblica.

Materiali utili:

Volantino manifestazione a Palermo 1

Volantino manifestazione a Palermo 2

Volantino sciopero

Effetti sugli stipendi del blocco della progressione di carriera

Vademecum sullo sciopero degli scrutini

Rimostranza contro l’illegittima convocazione degli scrutini

CONTRO IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA I COBAS CONVOCANO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

L’ultima tappa del massacro della scuola è la più sanguinosa. Il governo e Gelmini hanno confermato quanto i COBAS denunciavano da mesi: nel prossimo anno scolastico spariranno 26 mila posti di lavoro tra i docenti e circa 15 mila tra gli ATA. Una analoga mattanza di posti di lavoro nel settore industriale, ad esempio il licenziamento da settembre di 41 mila operai per una ipotetica chiusura di tutti gli stabilimenti Fiat in Italia e di tutti i petrolchimici, scatenerebbe, e giustamente, il finimondo. Persino i sindacati passivi e la sedicente “opposizione” di centrosinistra sarebbero costretti a reagire: mentre la annunciata eliminazione di 41 mila docenti ed ATA lascia tutti costoro, figuranti solo nel teatrino del più vacuo antiberlusconismo, silenziosi e complici. Dopo i massicci tagli già operati quest’anno e la catastrofica “riforma delle superiori”, la distruzione della scuola pubblica va fermata, i 41 mila tagli vanno cancellati!! La lotta deve culminare in una fine di anno scolastico fortemente “movimentata”.

Per questo l’Assemblea Nazionale dei COBAS ha convocato (oltre a manifestazioni cittadine, presìdi permanenti davanti agli Uffici Scolastici provinciali e regionali, picchetti davanti alle scuole), raccogliendo l’appello lanciato dal movimento dei precari in lotta, due giorni di sciopero nazionale durante lo svolgimento degli scrutini, con un calendario differenziato a livello regionale, a causa dei diversi tempi di conclusione dell’anno scolastico. Docenti ed ATA sciopereranno per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 7-8 giugno nelle regioni Emilia-Romagna, Calabria e nella Provincia di Trento; 10-11 giugno nelle regioni Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno per le regioni Sardegna e Umbria; 14-15 giugno per tutte le altre regioni e per la Provincia di Bolzano.

L’intensificazione della lotta passa dunque anche attraverso il recupero di un’arma che ci è stata sottratta grazie al mega-inciucio tra sindacati concertativi (Cgil e Cisl in primis) e governi che produsse la anticostituzionale legge 146/90 antisciopero, denominata “anti-Cobas”. Lo sciopero è convocato per la cancellazione dei 41 mila tagli, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti allo stremo per carenza di risorse, il ritiro della “riforma” delle superiori e delle proposte di legge Aprea e Cota, la restituzione a tutti/e dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea. Ricordiamo che: a) gli scioperi anche durante gli scrutini sono permessi dalla legge 146 fino a due giorni (esclusi quelli delle classi “terminali”); b) è illegale svolgere scrutini prima della fine dell’anno scolastico – e i COBAS denunceranno i capi di istituto che lo facessero – così come spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero; c) i docenti in sciopero non possono essere sostituiti; d) chiediamo ad ogni docente ed ATA un solo giorno di sciopero, quello che blocca il maggior numero di scrutini; e) organizzeremo “casse di resistenza” per dividere l’onore della trattenuta che sarà dell’intera giornata. Infine: cosa succederà dopo i due giorni di sciopero verrà deciso insieme al movimento dei precari e ai docenti ed ATA che parteciperanno alla lotta, tenendo conto che la prosecuzione dello sciopero comporta una responsabilità individuale che verrà commisurata con il livello di partecipazione e di incidenza dello sciopero.

Leggi/scarica il vademecum dei Cobas sullo sciopero degli scrutini.

Venerdì 21 maggio 2010, dalle ore 16,30, presidio dei Cobas della Scuola in via Ausonia a Palermo, davanti all’Assessorato regionale all’istruzione

Venerdì 21 maggio 2010, dalle ore 16,30, i Cobas della Scuola terranno un presidio in via Ausonia a Palermo, davanti all’Assessorato regionale all’istruzione per ribadire il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto alla mafia, in un momento in cui la scuola pubblica subisce un attacco senza precedenti. La scuola è un importantissimo presidio contro il degrado culturale, perché capace di fornire gli strumenti necessari per analizzare criticamente il passato e il presente, per essere cittadini responsabili che contribuiscono al miglioramento della società.

La scelta di questa data, due giorni prima dell’anniversario della strage di Capaci, intende ricordare le vittime di quell’eccidio assieme ai numerosi siciliani assassinati da Cosa nostra perché hanno cercato di contrastarla.

I Cobas quest’anno non saranno in piazza il prossimo 23 maggio, in occasione delle celebrazioni della strage di Capaci promosse dalla Fondazione Falcone.

Lo scorso anno i Cobas hanno subito una pesantissima repressione: tre militanti sono stati fermati, prelevati tra le decine che sostenevano uno striscione con la scritta LA MAFIA RINGRAZIA LO STATO PER LA MORTE DELLA SCUOLA, portati in questura e denunciati.

Era evidente il fastidio arrecato dalla scritta agli organizzatori della manifestazione.

Dopo quasi un anno accogliamo con soddisfazione la decisione della magistratura di archiviare le denunce contro i nostri iscritti, mentre giungono notizie di indagini su nuove connivenze tra la mafia e i servizi segreti.

A fronte di tutto ciò, i Cobas della scuola ribadiscono il loro punto di vista sulla natura della mafia e sulle modalità per contrastarla: la mafia è lo strumento di un variegato blocco sociale che si coagula attorno all’obiettivo di arricchirsi e mantenere il potere, per cui l’unico efficace modo di combatterlo è quello di battersi per i diritti fondamentali (lavoro, abitazione, istruzione, sanità) da garantire a tutti i cittadini, piuttosto che organizzare inutili parate.

Esecutivo provinciale Cobas Scuola Palermo

PRESENTAZIONE DEL LIBRO LA SCUOLA FASCISTA

Mercoledì 28 Aprile, ore 17,30

Libreria Kalos – Via XX settembre,  56/b Palermo

Barbara Evola e Giovanni Di Benedetto

presentano il libro

LA SCUOLA FASCISTA

A seguire aperitivo offerto dall’Associazione Malaussene di Palermo con vino della Coop. Arci “Lavoro e non solo” di Corleone (prodotto in terreni confiscati alla mafia)

Leggi la scheda del libro

Scarica e diffondi la locandina

PALERMO, MERCOLEDÌ 21 APRILE 2010 ORE 17, VIA GEN. MAGLIOCCO, PRESIDIO CONTRO I TAGLI

I TAGLI NON FINISCONO MAI

La scuola soccombe  ai tagli Tremonti  – Gelmini:

ma è giunta l’ora di dire basta

–         ai tagli al personale della scuola: che elimina 41000 posti di lavoro (26000 docenti e 15000 personale ATA). In Sicilia  3600 docenti e 1750 ATA saranno lasciati a casa dal 1 Settembre 2010;

Continua a leggere…

Scarica e diffondi il volantino dell’iniziativa.

SI MOLTIPLICANO LE MOZIONI COLLEGIALI E ASSEMBLEARI APPROVATE DALLE SCUOLE IN AGITAZIONE

Dalle scuole di tutti gli ordini continuano ad arrivare  mozioni di rigetto dei provvedimenti governativi di riordino degli istituti di istruzione secondaria superiore. Il forte interesse alla sottrazione delle risorse vorrebbe costringere le scuole ad operare in regime di illegittimità in barba a qualsiasi principio di legalità e tanto meno  didattico. I danni prodotti al sistema scolastico rischiano di essere duraturi e forse irreversibili: riduzione generalizzata ed immotivata del tempo scuola, espulsione dal loro posto di lavoro di decine di miglia di precari docenti ed ATA dopo anni ed anni di servizio, revisione degli ordinamenti e dei curricola scolastici che generano solo disordine e confusione, azzeramento del principio di partecipazione collegiale e di condivisione dei metodi e degli obiettivi della comunità scolastica, incertezza e disinformazione delle famiglie e degli alunni che devono scegliere il percorso didattico più confacente ma che rischiano di essere condizionati, come abbiamo già visto per la sciagurata riforma della scuola primaria e media, da pura e vuota propaganda.  E’ questo il momento per le scuole di impegnarsi e dichiararsi, nelle assemblee e nei collegi, in modo netto e deciso affinché a dispetto dell’inesistente rilievo che ai temi della scuola viene dato dai cosiddetti mezzi di informazione il vero disegno di azzeramento della scuola pubblica statale diventi di dominio pubblico e sia da tutti avversato.

Da qui è possibile prelevare i Modelli di mozione per i collegi:

Schema moz Riforma tecnici e professionali

Schema moz contro riforma ist sup

Le mozioni delle scuole

Collegio e Consiglio LAS Catalano Palermo

Assemblea LC Meli palermo

Collegio ITCS Grassi Palermo

Collegio ITCS Pareto Palermo

Assemblea L.A.S. “G. Damiani Almeyda” di Palermo

Collegio Liceo Garibaldi di Palermo Delibera Consiglio d’Istituto

Collegio Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo

Assemblea ITIS Giorgi Milano

Collegio IIS Beccari Torino

Collegio ITIS Pininfarina Torino

Collegio ITC Keynes Castel Maggiore Bologna

Collegio ITIS Severi Padova

Collegio ITIS Grassi Torino

Collegio ISIS Mattei Livorno

Collegio ISI Caduti della Direttissima Bologna

Collegio ITI Copernico-Carpeggiani Ferrara

Collegio IPSIA Ponti-Lorenz Mirano-VE

Collegio ITC Vignola MO

Collegio IP Floriani Vimercate

Collegio IIS Santoni Pisa

E’ possibile inviare le mozioni approvate all’indirizzo cobas.pa@libero.it per la pubblicazione e la diffusione.

IL GOVERNO REGIONALE SICILIANO CHIEDERÀ (?) IL RINVIO DEI PROVVEDIMENTI DI RIORDINO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

L’Assemblea regionale siciliana, nella seduta dello scorso 25 marzo, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno (interpellanza n. 83 del 16/3/2010) con cui si impegna il governo regionale a porre in essere ogni azione necessaria a rinviare all’anno scolastico 2011/2012 l’avvio del provvedimento di riordino della scuola secondaria superiore, previsto dalla “Riforma Gelmini”. Continua a leggere

Incontro delegazione dei Precari della scuola in lotta con il Provveditore agli Studi di Palermo

Il giorno 31-03-2010 si è svolto l’incontro, presso il Csa di Palermo, con il provveditore agli studi Rosario Leone. L’incontro, di circa due ore, ha visto la partecipazione di Barbara Evola, Candida Di Franco, Luigi Del Prete e Giovanni Denaro. Continua a leggere

Lettera dei precari della scuola al Presidente della Repubblica

I precari della scuola, che nei mesi scorsi hanno promosso il ricorso contro gli elenchi di coda delle Graduatorie ad Esaurimento, istituiti dal Ministro Gelmini,  inoltreranno una lettera (che può essere visualizzata e scaricata qui) al Capo dello Stato per sollecitare un suo giudizio, fondamentale per avere una risposta concreta sulla questione della mobilità dei lavoratori della scuola all’interno del territorio nazionale. Il ricorso è stato inoltrato al Capo dello Stato nel luglio 2009. Continua a leggere