SCIOPERO 6 MAGGIO Cresce il boicottaggio dei quiz Invalsi

Nella prima giornata di sciopero cresce il boicottaggio dei quiz Invalsi malgrado l’intervento illegale e autoritario di tanti presidi-padroni
Contro la scuola-quiz e la scuola miseria, lo sciopero prosegue domani 7 maggio alle elementari e infanzia e il 13 alle medie e superiori
A Roma questa mattina sit-in al MIUR e incontro con i responsabili del Ministero
Con la spinta della neo-ministra Giannini che, malgrado gli insuccessi dei suoi predecessori, insiste diabolicamente con gli indovinelli per giudicare scuole e docenti, è ripartita oggi l’insulsa e distruttiva macchina dei quiz Invalsi. Continua a leggere

PER LA DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO. Segnalati comportamenti illegittimi per depotenziare le proteste del 6, 7 e 13 maggio. Materiali di autodifesa

Ci sono stati segnalati diversi comportamenti illegittimi di dirigenti scolastici che rischiano di limitare il diritto di sciopero del personale, oltre i soliti miserabili sotterfugi e falsità per depotenziare le proteste del 6, 7 e 13 maggio. Eccone qualche esempio:

– IL RISULTATO AI QUIZ INVALSI SAREBBE UTILE AI FINI DELLA VALUTAZIONE DEL SINGOLO STUDENTE. Lo scopo di tale falsità è, evidentemente, impedire che gli alunni non compilino o annullino il quiz. L’avvocato Marco Barone ci spiega qui come stanno in realtà le cose.

– SI POSSONO SPOSTARE LE DATE DELLE PROVE DAI GIORNI STABILITI. Ovvio il tentativo di far fallire lo sciopero. Peccato che lo stesso Invalsi abbia stabilito (qui) che per spostare le date dei quiz occorreva pensarci prima del 18/11/2013. Impossibile, quindi, che le scuole possano spostare di punto in bianco le date di effettuazione dei quiz.

– I DOCENTI SONO OBBLIGATI ALLA SOMMINISTRAZIONE E ALLA CORREZIONE/TABULAZIONE DEI QUIZ. Qui trovate materiali di approfondimento e di autodifesa che aiutano a capire come comportarsi.

Invitiamo tutti i colleghi che venissero a conoscenza di tali comportamenti a informarci tempestivamente (tel 091 349192 e/o cobas.pa@libero.it) per consentirci di avviare tutte le tutele necessarie alla difesa del diritto di sciopero del 6, 7 e 13 maggio.

Di seguito, potete leggere l’invito al rispetto della normativa e un Atto Stragiudiziale di Diffida che abbiamo già inviato al MIUR e ad alcuni dirigenti scolastici, in cui sono sintetizzate le procedure previste in caso di sciopero.

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La scrivente Organizzazione Sindacale, in relazione allo SCIOPERO GENERALE della SCUOLA contro le prove INVALSI ed altro, indetto per i giorni 6 e 7 maggio 2014 per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria, per il giorno 13 maggio 2014 per la scuola secondaria di primo e secondo grado (e per tutte le date indicate per il personale ATA e Dirigente di riferimento)

PREMETTE quanto segue. Continua a leggere

SCUOLE U.S.A. CONTRO I TEST. Evitiamo di compiere gli stessi errori

Cosa accade nelle scuole statunitensi. Traiamone qualche insegnamento

Boicottiamo i quiz e scioperiamo il 6 e 7 (infanzia e elementare), il 13 maggio (media e superiore)

Dal 2010, lo Stato ha legato il suo accreditamento dei distretti ad una revisione annuale di rendimento degli studenti nei test standardizzati di Stato e di preparazione post-secondaria. I distretti che ricevono sia una “svolta” o voto “miglioramento priorità” sul quadro prestazioni hanno cinque anni per migliorare o perdere l’accreditamento.
 Undici distretti, sono passati a”basso rendimento” per quattro o cinque anni. L’obiettivo dei distretti statali e locali (lo stato e le regioni, si direbbe da noi) è quello di stabilire una serie di regole su come i quartieri possano riacquistare la loro posizione, onde evitare l’intervento del consiglio di stato che potrebbe privare i distretti locali del loro accreditamento.
Nessun distretto scolastico ha perso il suo accreditamento per il momento, ma il personale del Dipartimento dell’Istruzione del Colorado ha già deciso quali iniziative prenderà per i distretti che non rispetteranno il target nel tempo assegnato.
Le prove di stato si sono svolte per anni sotto la federale No Child Left Behind (Il No Child Left Behind Act del 2001 -NCLB- è una legge del Congresso degli Stati Uniti che finanziava l’istruzione primaria e che includeva un programma di aiuti per gli studenti svantaggiati).
NCLB sostiene la riforma dell’istruzione basata su standard accademici, sulla premessa della fissazione di standard a livelli elevati e della programmazione di obiettivi misurabili in grado di migliorare i risultati individuali in materia di istruzione.
La legge impone agli Stati di sviluppare valutazioni di competenze di base. Gli Stati, per ricevere il finanziamento federale per la scuola devono somministrare i test a tutti gli studenti, operazione che servirà ad individuare il livello scolastico raggiunto.
Ma l’iniziativa educativa, allineata con il nuovo Common Core standard (Le norme statali Common Core Iniziative è un’iniziativa di istruzione negli Stati Uniti che dettaglia ciò che gli studenti dovrebbero sapere in “arte di lingua inglese” e “matematica” alla fine di ogni grado. L’iniziativa è promossa dalla Associazione Nazionale dei Governatori (NGA) e il Consiglio dei Capi di Stato scolastici (CCSSO), e cerca di stabilire standard di istruzione coerenti su tutti gli stati, così come vuole garantire che gli studenti, dopo il diploma di scuola superiore siano pronti ad accedere a corsi e programmi universitari a due o quattro anni o entrare nella forza lavoro) ha sollevato molte preoccupazioni per il modo in cui i test stanno ridisegnando l’istruzione pubblica.
Alcuni di loro sono preoccupati per la natura di test che contano per il 20 per cento sulle valutazioni degli insegnanti. Altri pensano sia eccessiva la quantità di tempo che le scuole spendono per la preparazione ai test standardizzati e credono che i risultati arrivino troppo tardi nel corso dell’anno per stabilire un percorso di recupero adeguato.

Ad altri non piace il fatto che i test siano preparati da una società privata, la Pearson Education.
L’anno scorso, meno di un terzo di studenti tra la terza e ottava elementare dello stato di New York ha raggiunto o superato il benchmark di competenza in matematica e lettura dopo che gli esami sono stati allineati alle nuove norme.
Le proteste sono l’ultima polemica che circonda l’adozione dello stato di standard nazionali Common Core. Molti insegnanti si sono lamentati ed hanno dichiarato di non essere disposti a insegnare il nuovo curriculum e si sentono preoccupati per il fatto che gli studenti ormai imparano l’inglese solo con la preparazione ai test.
Ormai i manifestanti, provenienti dai quartieri di Manhattan, Brooklyn, Queens, Chinatown, Chelsea ed altri, seguiti dalle associazioni sindacali di categoria riempiono sempre di più i marciapiedi delle scuole, e trovano ampio spazio sui quotidiani locali e nazionali.
John King, commissario dello stato di New York per l’educazione ha tenuto un discorso in cui ha ferocemente difeso iniziative di educazione dello Stato, comprese le nuove norme e prove, e si è rammaricato per l’iniziativa di boicottaggio sostenuta da alcuni dirigenti scolastici.
La risposta non si è fatta attendere:
“Come dirigenti scolastici abbiamo sostenuto gli insegnanti nel garantire agli studenti e le famiglie che le prove, in prospettiva, erano importanti. Li abbiamo incoraggiati a essere ottimisti, e abbiamo fatto del nostro meglio per fare lo stesso, ma francamente molti di noi sono rimasti delusi dalla struttura e la qualità delle prove che ci hanno lasciato impotenti, mentre i bambini hanno faticato per trovare le migliori risposte ai test, distorcendo molto di ciò che noi avevamo insegnato loro sulle capacità di lettura e strategie efficaci e rinunciando alla comprensione profonda del testo per qualcosa di molto diverso“.

Credo che ormai ci siamo fatti un’idea sulla situazione, sta a noi ora trarne insegnamenti. 
Dobbiamo sentirci fortunati per la futuribile visione della scuola, possiamo evitare di compiere gli stessi errori.

per questo LOTTIAMO CONTRO LA SCUOLA-QUIZ, BOICOTTIAMO I TEST INVALSI!

Giorgio Canetto

altri materiali su:

– movimenti di opposizione ai test in U.S.A.

569 associazioni U.S.A.  e migliaia di cittadini contro i test

Diane Ravitch. Collaboratrice di Bush (padre e figlio) e di Clinton: una paladina dei test che si è ricreduta …

Bart e Lisa Simpson contro i test standardizzati

anche in Italia, “Appello contro i test Invalsi” di migliaia di docenti, universitari, cittadini e studenti

il volume “I test Invalsi. Contributi a una lettura critica”

L’Indice recensisce “I test Invalsi. Contributi a una lettura critica”

presentazione del volume “I test Invalsi. Contributi a una lettura critica”

CONTRO LA SCUOLA-QUIZ E LA SCUOLA-MISERIA. Scioperi 6 e 7 maggio nella scuola dell’infanzia e elementare, 13 maggio nelle medie e superiori

Contro la scuola-quiz e la scuola miseria, per difendere e migliorare l’istruzione pubblica

La scuola sciopera e boicotta i quiz Invalsi il 6 e il 7 maggio (infanzia e elementare) e il 13 maggio (media e superiore) con manifestazioni provinciali.
Dal 6 al 13 maggio si ripeterà il rito distruttivo e insensato dei quiz Invalsi, reiterati malgrado il loro fallimento acclarato. E che l’Invalsi sia inutile e dannoso non è solo l’opinione dei COBAS che hanno sempre denunciato e combattuto la scuola-quiz, ma ora è addirittura l’ammissione dei nostri principali avversari in questa battaglia culturale e sindacale, e cioè la Fondazione Agnelli, finora protagonista dell’infatuazione “invalsiana”.

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE A ESAURIMENTO. Proroga fino al 17 maggio

Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, triennio scolastico 2014/15, 2015/16 e 2016/17

Fino alle ore 14 del 17 maggio 2014 è stata prorogata la possibilità di presentare la domanda relative alle GaE con cui si può chiedere la permanenza e/o l’aggiornamento del punteggio, la conferma dell’iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa e/o il trasferimento ad un’altra provincia per tutte le GaE d’iscrizione.

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Contro l’Invalsi e il numero chiuso all’Università. Basta quiz per il futuro degli studenti

NO AL NUMERO CHIUSO ALL’UNIVERSITÀ

NO ALL’INVALSI

BASTA CON I QUIZ CHE DECIDONO IL FUTURO DEGLI STUDENTI

L’introduzione del numero chiuso per l’accesso alle Università nel 1999 ha rappresentato un forte arretramento rispetto alle conquiste dei movimenti studenteschi che esattamente 30 anni prima avevano ottenuto la liberalizzazione dell’accesso, prima riservato solamente a coloro che provenissero da studi liceali ben connotati socialmente.

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Un primo successo del movimento degli insegnanti delle scuole nelle carceri

Cesp – Centro Studi per la Scuola Pubblica

Rete delle Scuole Ristrette 

Una prima vittoria del movimento degli insegnanti delle scuole nelle carceri

Nessuna riduzione di organico per l’istruzione adulti e l’istruzione in carcere

Dopo circa due anni dall’inizio del percorso intrapreso dai docenti delle scuole nelle carceri, le istanze presentate dalla “Rete delle scuole ristrette” hanno trovato un primo riscontro nella circolare sugli organici per l’anno 2014-2015.

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CONVEGNO CESP 7 aprile 2014 – PALERMO

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica

Sezione Regione Sicilia, piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 Palermo tel 091 349192 sicilia.cesp@gmail.com

CONVEGNO NAZIONALE RIVOLTO A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO

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Valutare è punire?

Un confronto sui test standardizzati

lunedì 7 aprile 2014 dalle ore 8.00 alle ore 14.00

ITET “Pio La Torre” – via Nina Siciliana, 22 Palermo

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CONVEGNO CESP 10 aprile 2014 – CALTAGIRONE

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Corso di Formazione per il personale della scuola pubblica statale

CONVEGNO REGIONALE

SCUOLA E AMBIENTE : BENI COMUNI

ATTENTI AL MUOS !

Come difendere la democrazia ed i diritti a scuola e nel territorio

L.S.S. “E. MAJORANA”

VIA PIERSANTI MATTARELLA, 21 – CALTAGIRONE

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A DIFESA DELLA LAICITÀ DELLA SCUOLA

Ci pare istruttiva la polemica intercorsa tra noi Cobas e il quotidiano Avvenire a proposito della legittimità delle pratiche religiose a scuola. Per agevolare la comprensione della vicenda che qui trattiamo, procediamo in ordine cronologico.

3 marzo 2014. Il coordinamento regionale dei cobas scuola della Sicilia stila e invia una nota all’USR, a tutte le scuole e agli UST della regione. Eccone il testo. Continua a leggere