Non deve stupire il fatto che le stesse OO.SS. che hanno condiviso con l’ARaN il pessimo testo dell’Accordo Collettivo Nazionale Quadro-RSU del 12.4.2022 [che tra l’altro ribadisce il divieto ai dipendenti di presentare proprie liste o alle organizzazioni sindacali di formare coalizioni] nonché il Protocollo per il calendario delle votazioni RSU del 20.11.2024 siano poi le prime a non rispettarlo, perché per loro sono solo gli altri a doverlo fare.
Nonostante l’inizio della procedura elettorale per le RSU sia fissata per il 27.1.2025, siamo venuti a conoscenza che diverse OO.SS. stanno già procedendo alla formazione delle liste e alla raccolta delle firme necessarie per la loro presentazione, operazioni che potrebbero essere avviate solo da martedì 28 gennaio 2025: «inizio da parte delle organizzazioni sindacali della raccolta delle firme per la sottoscrizione delle liste che da questo momento potranno essere presentate» [art. 3, Protocollo RSU del 20.11.2024].
Invitiamo tutto il personale a non sottoscrivere prima di queste scadenza alcuna lista né di accettare eventuali candidature.
È nostra ferma intenzione far rispettare il minimo indispensabile di regole comuni e consentire ai lavoratori e alle lavoratrici che intendessero sottoscrivere e candidarsi nelle nostre liste COBAS SCUOLA di poterlo fare in condizioni di legittimità e rispetto condiviso.
A questo proposito, chi volesse CANDIDARSI a difesa della SCUOLA PUBBLICA e del nostro lavoro di docenti e ATA, a sostegno del nostro programma elettorale, può compilare il modulo che trova QUI.
Invitiamo i dirigenti scolastici a non consentire che si avvii alcuna operazione, relativa alle elezioni e che ricade nella loro sfera di competenza, prima dei termini previsti dal Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU del 20.11.2024.
Filed under: RSU e diritti sindacali | Commenti disabilitati su ELEZIONI RSU 2025. Candidiamoci per difendere la Scuola Pubblica e il nostro lavoro
La Scuola pubblica subisce da quasi trenta anni profonde trasformazioni di stampo neoliberista tese a modificarne la funzione sociale, il carattere collegiale ed egualitario e a trasformarla da luogo di soggettivazione critica a officina di addestramento alle competenze e ai lavori.
Si avvicina l’8 giugno, termine delle lezioni nelle scuole siciliane [d.A./Istr. n. 688/2023], e come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2023/2024 [8 giugno] all’inizio di quelle dell’a.s. 2024/2025 [12 settembre, d.A./Istr. n. 279/2024] rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Questa Associazione Sindacale organizza, ai sensi della normativa vigente, un
Convegno di formazione RSU, RLS e TAS COBAS martedì 26 marzo 2024 ore 9.00-14.00 attraverso piattaforma telematica per coloro che partecipano da fuori la provincia di Catania il link di collegamento DEVE ESSERE RICHIESTO a cobas.pa@libero.it
Il nuovo CCNL 2024 conferma i limiti già imposti alla contrattazione d’istituto dai precedenti contratti. Infatti l’art. 30 conferma le cosiddette iniziative unilaterali, che permettono ai dirigenti scolastici di adottare alcune misure perfino senza arrivare a un accordo con le RSU: