Con un ritardo di quasi 19 mesi il ministero ha emanato la Nota [n. 133215 dell’11.6.2025] con cui vengono definite le modalità di adesione automatica al Fondo Pensione ESPERO tramite il truffaldino meccanismo del «silenzio-assenso». Per ora riguarda solo il personale assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019. Chi cade nel tranello perde il TFR da maturare e sarà obbligato a versare almeno l’1% dello stipendio.
Le lezioni sono finite, ma come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2024/2025 all’inizio di quelle dell’a.s. 2025/2026 rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Anche quest’anno riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Contro un ordine di servizio illegittimo opponiamo una “rimostranza scritta“ Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Siamo giunti al termine delle lezioni e il funzionamento delle scuole risulta drasticamente ridotto, quindi il personale ATA e docente ha maggiori possibilità di fruire di tutte le proprie – meritate – ferie. Ma purtroppo in questo periodo dell’anno scolastico non tutti i DS e DSGA sembrano agire nel pieno rispetto delle regole e quindi forniamo il nostro contributo per evitare che sorgano conflitti anche a proposito della fruizione delle ferie, sulla base di quanto previsto dall’art. 13, CCNL 2007 [come confermato dall’art. 38, CCNL 2024] con le precisazioni fornite, per il personale con contratto a tempo determinato, dall’art. 35, CCNL 2024.
Anche su questa materia, se non fosse rispettato quanto riportato di seguito, non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Come avevamo prudentemente scritto all’inizio di quest’anno, per avere un’idea più chiara sulla vicenda giudiziaria legata al riconoscimento dell’anno 2013 ai fini economici avremmo dovuto aspettare le decisioni della Corte di Cassazione su due ricorsi del Ministero: uno contro una docente e l’altro contro una collaboratrice scolastica a cui la Corte d’Appello di Firenze aveva riconosciuto l’anno 2013 per il passaggio alle fasce stipendiali superiori. Lo scorso 21 maggio sono state finalmente pubblicate le due sentenze “fotocopia” del 2 aprile [n. 13618 e n. 13619] con le quali – purtroppo – la Cassazione accoglie i ricorsi del MIM.
Il personale docente potrà presentare, dal 5 al 24 marzo, la domanda di mobilità per l’a.s. 2025/2026, attraverso il portale ISTANZE OnLine del Ministero. Di seguito alcune schede riepilogative relative a: 1. chi può presentare la domanda; 2. chi non può presentare la domanda; 3. i casi in cui non si applicano i vincoli; 4. la procedura per ottenere le deroghe.
QUI i posti liberati dai pensionamentinella provincia di Palermo [non è detto però che saranno disponibili per la mobilità]
Attraverso la piattaforma POLIS Istanze on-line, fino al 28 febbraio 2025, tutto il personale interessato potrà inserire la propria domanda di cessazione dal servizio con decorrenza dall’1.9.2025. Le novità introdotte dalla l. n. 207/2024 [la legge di bilancio per il 2025], riguardano:
Quest’anno scolastico 2024/2025 si è aperto con una particolare insistenza da parte di alcune OO.SS. sul ricorso per il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della ricostruzione di carriera. Non può sfuggirci che ad aprile 2025 ci saranno le elezioni RSU e che così – probabilmente – costoro hanno pensato di farsi una facile propaganda utilizzando l’argomento del ricorso per acquisire un consenso basato essenzialmente sui servizi e non sull’effettiva tutela dei diritti del personale docente e ATA. Ovviamente, come ogni propaganda che si rispetti [?] anche in questo caso invece di affrontare il problema per quello che è – un’ingiusta decurtazione economica legata a scellerate politiche di rigore economico pagate sempre e solo da lavoratori e lavoratrici – questi signori hanno pensato bene di utilizzarla in funzione delle elezioni RSU e per fare proselitismo, così piuttosto che concorrere a una mobilitazione a tutela dei nostri redditi [vedi QUI] preferiscono rinviare ai Tribunali aspetti che potrebbero essere risolti anche per via contrattuale: esattamente come è già avvenuto in questa vicenda per gli anni 2011 e 2012.