AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO 2011/2013: SCADENZA 1 GIUGNO 2011

È stato emanato il DM n. 44 del 12 maggio 2011 di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2011-2013.

Il decreto ripristina la possibilità di trasferimento da una provincia all’altra, con collocazione nella corrispondente fascia di appartenenza e con il punteggio spettante, previa cancellazione dalla graduatoria di provenienza.

Il termine di presentazione delle domande è stabilito al 1° giugno 2011.

Presso la sede Cobas in p.zza Untà d’Italia n. 11, si effetuerà la consulenza per la presentazione delle domande nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 17:00 alle 19:00

Qui è possibile scaricare il DM, i moduli e gli allegati

Ricorrenti al TAR Lazio e al Capo dello Stato contro il DM 42/09 che istituiva le code nelle graduatorie ad esaurimento

Pervengono notizie di comportamenti difformi degli Uffici Scolastici Provinciali in relazione all’inserimento a pettine dei nominativi dei ricorrenti avverso il DM 42/09.

Alcuni USP, infatti, non hanno ottemperato all’inclusione a pettine di alcuni nominativi.

Pertanto l’ufficio legale Cobas di Palermo sta provvedendo ad adottare i provvedimenti necessari per l’inserimento degli aventi diritto. A questo scopo ci necessitano informazioni dettagliate sulle province in cui ciò si sta verificando.

Chiediamo a tutti di segnalare tempestivamente via mail (cobasscuolapa@gmail.com – carmelolucchesi at libero.it) le province in cui essi non figurino inseriti a pettine col punteggio spettante.

Ricordiamo che l’inserimento a pettine, derivato dal pronunciamento definitivo della Consulta sul tema delle code, è un provvedimento dovuto per tutti i ricorrenti, si siano essi rivolti al TAR Lazio o, in tempi successivi, al Capo dello Stato.

–  elenco delle province in cui finora è stato segnalato dai riccorenti siciliani il mancato inserimento a pettine: AGRIGENTO ASTI  BERGAMO CALTANISSETTA CATANIA COSENZA CUNEO ENNA FERRARA FORLÌ GORIZIA IMPERIA LECCO LIVORNO LUCCA MANTOVA MASSA MODENA NOVARA ORISTANO PARMA PAVIA PISA PISTOIA PORDENONE REGGIO EMILIA RAVENNA ROVIGO SONDRIO UDINE TRAPANI VARESE VENEZIA VERBANIA CUSIO OSSOLA VERCELLI VERONA

Raccomandiamo a tutti i ricorrenti di conservare i documenti relativi alla propria posizione nelle suddette graduatorie allo scopo di essere individuati in quanto aventi diritto ad un eventuale risarcimento del danno. Nello specifico:

–          il quadro delle immissioni in ruolo sulla propria classe di concorso relativo al biennio, 2009/2011 per ciascuna provincia prescelta

–          il quadro delle nomine a tempo determinato sulla propria classe di concorso relativo al biennio, 2009/2011 per ciascuna provincia prescelta

BOICOTTIAMO LE PROVE INVALSI

Materiali e documenti per opporsi allo smantellamento della scuola pubblica e alla riduzione della didattica a catena di montaggio di saperi frammentari e nozionistici

Boicottare le prove INVALSI si può e si deve

01 –   Modello di dichiarazione per i docenti delle scuole dove è stata approvata una delibera del Collegio Docenti di  NON DISPONIBILITA´ alla collaborazione per lo svolgimento delle prove Invalsi.

02 –    Modello di dichiarazione per i docenti delle scuole in cui il dirigente scolastico non ha convocato il Collegio dei Docenti per deliberare sulle prove Invalsi o ha convocato il Collegio e non ha consentito allo stesso di deliberare. N° 1

03 –    Modello di dichiarazione per i docenti delle scuole in cui il dirigente scolastico non ha convocato il Collegio dei Docenti per deliberare sulle prove Invalsi o ha convocato il Collegio e non ha consentito allo stesso di deliberare. N° 2

04 – Modello di dichiarazione di NON disponibilità DOCENTI ad Ottemperare ad Ordine di Servizio REITERATO dei DS per l’effettuazione di prove INVALSI e/o per la modifica del proprio orario di lezione e classe o contro atti di messa a disposizione docenti e/o sospensione delle lezioni, tutte eventualità inventate da diversi DS negli ultimi giorni; da usare solo nelle scuole in cui il collegio ha deliberato di non somministrare le prove Invalsi.

05 – Volantino No prove Invalsi per i genitori.

06 – Volantino No Invalsi studenti.

07 – Vademecum per difendersi dalle illegittime disposizioni dei DS in occasione delle prove Invalsi.

08 – FOGLIO BIANCO – Dalla Rete dei Collettivi studenteschi di Palermo un invito al boicottaggio delle prove con una loro intenzionale falsificazione

QUEI COBAS DELL’USP DI BARI…

All’inizio dell’anno scolastico i Cobas Scuola hanno lanciato la campagna contro il collaborazionismo e l’illegalità nelle scuole per bloccare tutti quei dirigenti che, più realisti del re, pur con una normativa chiarissima sulle supplenze e sull’utilizzo del personale, non “hanno recepito appieno”  (USP Bari dixit) il contenuto delle varie circolari Ministeriali hanno continuato a dividere le classi e ad utilizzare per le supplenze i docenti di sostegno e quelli in compresenza. Tutto ciò pur di non nominare i supplenti!!

Ma adesso stanno arrivano i primi conti da pagare.

 Un alunno diversamente abile, in provincia di Bari, si è infortunato durante la lezione dell’insegnante di sostegno, la quale, in quel momento, stava effettuando una supplenza in sostituzione della collega curriculare assente. I genitori, giustamente, hanno chiesto e ottenuto il risarcimento del danno……….

Scarica il nostro volantino di commento

Scarica la nota circolare dell’USP di Bari

PRECARI. MESSA IN MORA PER RISARCIMENTO DANNI, RICORSO INSERIMENTO A PETTINE

Sono disponibili  i moduli per la messa in mora degli ex Uffici scolastici provinciali (ora ambiti territoriali) per quanto concerne l’inserimento a pettine e la successiva richiesta di risarcimento danni.

Ovviamente l’avviso è rivolto solo ai ricorrenti del TAR del Lazio ed al Capo dello Stato.

I moduli vanno spediti agli USP dove si era collocati in coda tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (da conservare).

Questo è un passaggio necessario per coloro che ritengono di aver subito un danno dal mancato inserimento a pettine nel biennio 2009 – 2011 (mancata immissione in ruolo o mancata supplenza annuale) e che ancora non hanno fatto ricorso per i danni.

Gli interessati da questo avviso dovranno  successivamente presentare ricorso dando mandato  all’avv. Tuttolomondo.

Modulo per chi ha fatto il ricorso al Capo dello Stato

Modulo per chi ha fatto il ricorso al TAR del Lazio.

CAMPAGNA NO INVALSI A PALERMO

Chi fa i quiz Invalsi danneggia anche te. Digli di smettere!!

Cresce e si allarga nelle scuole l’insofferenza nei confronti delle rilevazioni a quiz imposte con atto di imperio dal MIUR, in combutta con l’INVALSI, sulle teste (sic) di docenti, studenti, genitori.

Il pasticciaccio sempre più ingarbugliato ordito dal ministero viene portato avanti ad ogni costo e contro ogni ragione, con insopportabile ed anacronistico piglio dirigistico, malgrado gli ormai numerosi pronunciamenti che da più parti denunciano, nel metodo e nel merito, l’inutile ed anzi dannosa e dispendiosa somministrazione dei quiz a crocetta. (vedi sotto)

Numerose le mozioni dei Collegi Docenti di rifiuto delle prove invalsi, una recentissima sentenza del TAR della Sardegna, documenti di comitati di genitori, le stesse note e circolari del MIUR che in un delirio di confusione implicitamente ammettono quanto disperatamente tentano di smentire

Per rompere il muro di silenzio con cui il MIUR cerca di reprimere le voci del dissenso critico i Cobas Scuola organizzano a Palermo presidi informativi per sostenere quanti  dentro e fuori le scuole hanno ormai chiaro i veri scopi dell’ossessione della rilevazione che nulla ha a che vedere con il miglioramento del sistema dell’Istruzione Pubblica e molto invece con il pervicace progetto classista di selezione premiale degli studenti e di divisione gerarchica dei docenti e limitazione del principio costitutivo della libertà di insegnamento

Presidi a Palermo

1) venerdì 29 h 17/19 in via Ruggero Settimo angolo via Magliocco

2) sabato  30 h 16.30/ 18.00  Giardino Inglese

3) sabato 7 maggio h 10/12 Giardino Inglese

Materiali in distribuzione

Volantino NO INVALSI

Locandina NO INVALSI da affiggere nelle scuole e nei luoghi pubblici

Modello di diffida dei docenti contro l’impiego nella somministrazione dei test

Modello rifiuto test INVALSI genitori

Richiesta di convocazione del Collegio Docenti

Altri materiali e documentazione su COBAS SCUOLA e CESP

AVVIO RICORSI DEI PRECARI PER IL RICONOSCIMENTO DELL’ANZINITÀ E PER L’ASSUNZIONE A T. I.

Di seguito l’elenco dei documenti per fare i ricorsi e quello delle sedi COBAS dove presentare i documenti . Dopo aver inviato le raccomandate per bloccare i termini per fare ricorso per la conversione dei contratti a tempo indeterminato e per gli scatti di anzianità, è arrivato il momento di raccogliere e presentare i documenti. A seguito dell’approvazione del decreto milleproroghe possono ricorre anche coloro che non hanno inviato le raccomandate entro il 23 gennaio scorso, purché lo facciano entro il 31 dicembre 2011. Per quest’ultimi non occorre inviare le raccomandate.

Ovviamente chi ha già dato mandato in passato ad un avvocato per uno dei due ricorsi proposti non è interessato da questo avviso.

Il costo dei ricorsi è pari per gli iscritti COBAS a 30 euro per ogni singolo ricorso, per i non iscritti è pari a 80 euro per ogni singolo ricorso. È possibile tesserarsi nelle nostre sedi e fare i ricorsi in qualità di iscritto.  Il pagamento dei ricorsi avviene nelle sedi COBAS dopo aver consegnato i documenti richiesti, ed ovviamente sarà rilasciata una ricevuta del pagamento. I documenti richiesti sono:

1) Fotocopia della carta di identità e del codice fiscale.

2) Copia della/e lettera/e raccomandata/e inviate in precedenza, copia originale della ricevuta di invio e della ricevuta di ritorno (fate le fotocopie prima di consegnarci l’originale).

3) Fotocopia dei certificati di servizio in relazione ad ogni annualità per cui si intende ricorrere ed in cui si è prestato servizio da precaria/o.

4) Fotocopia di almeno una busta paga per ogni annualità per cui si intende ricorrere ed in cui si è prestato servizio da precaria/o.

5) Fotocopia dei contratti in relazione ad ogni annualità.

Le sedi COBAS della regione Sicilia (più la provincia di Reggio Calabria) già disponibili a raccogliere i documenti richiesti per i ricorsi sono le seguenti:

  • Palermo (Piazza Unità d’Italia 11, tel 091349192 – 091349250; Lunedì – Mercoledì – Venerdì ore 17-19, Martedì – Giovedì ore 10 – 13);
  • Agrigento (Piazza Diodoro Siculo 2, tel 0922594955; Mercoledì – Venerdì ore 17-19);
  • Catania (Via Caltanisetta 4, tel 095536409 – 0957477458; Venerdì  ore17-19);
  • Caltanisetta (Piazza Trento 35, tel 0934551148; Mercoledì ore17-19);
  • Messina (Via San Paolo dei Disciplinanti 21, tel. 3478508010; Giovedì ore 17-19);
  • Reggio Calabria (Via Sbarre Centrali, trav. 1, n° 3 ; mercoledì ore 17,30-19,30) tel. 0965-759109 / 333-6509327.

Stiamo cercando di attivare il ricevimento anche in altre sedi  a tal proposito daremo comunicazioni in seguito. È consigliabile chiamare le rispettive sedi di riferimento in orario di ricevimento prima di passare per consegnare i documenti.

Prossimamente organizzeremo delle assemblee aperte a tutti nelle varie sedi coinvolte negli adempimenti per i ricorsi. Per ulteriori informazioni chiamare le sedi.

CONVEGNI CESP SICILIA MARZO-APRILE 2011

CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica

COBAS Comitati di Base della Scuola

CONVEGNO NAZIONALE

Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta

DATA LUOGO SCUOLA RELATORI CONVEGNO
venerdì 

15 aprile 2011

8.30-14.00

Marsala 

(Locandina)

(Mod. esonero)

ITC Garibaldi 

via Trapani 306

Giovanni Denaro 

Giuseppe Riccobono

Valutazione e meritocrazia: il decreto Brunetta e le prove l’Invalsi
lunedì 11 aprile 2011  

16.00 – 19.00

Palermo 

(Locandina)

ITC Pio La Torre
via Nina Siciliana 22
Nanni Alliata 

Venere Anzaldi

Valutazione e meritocrazia: il decreto Brunetta e le prove l’Invalsi
martedì 5 aprile 2011 

8.30 – 14.00

Messina 

(Locandina)

(Mod. esonero)

Aula Puglia c/o Istituto per sordomuti  viale Principe Umberto, 93 Candida Di Franco 

Renato Franzitta

Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
venerdì 1 aprile 2011 

8.30 – 14.00

Ragusa 

(Locandina)

(Mod. esonero)

I.I.S. Galileo Ferraris via Niccolò Tommaseo s.n Nanni Alliata Gianluca Gabrielli Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
Giovedì 31 marzo8.30 – 14.00 Palermo 

(Locandina)

(Mod. esonero

ITC Pio La Torre
via Nina Siciliana 22
Candida Di Franco Nanni Alliata 

Gianluca Gabrielli

Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
Mercoledì 30 marzo8.30 – 14.00 Agrigento 

(Locandina)

(Mod. esonero)

IIS Foderà via Matteo Cimarra 5 Quadrivio Spinasanta Barbara Evola Venere Anzaldi 

Giovanni Denaro

Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
Lunedì 28 marzo 8.30 – 14.00 Reggio Calabria 

(Locandina)

(Mod. esonero)

LS Leonardo da Vinci via Possidonea 8 Candida Di Franco Renato Franzitta Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
Giovedì 24 marzo8.30 – 14.00 Catania 

(Locandina)

(Mod. esonero)

LiceoG.Lombardo Radice via Imperia 21 Teresa Modafferi Nanni Alliata 

Carmelo Lucchesi

Valutazione e meritocrazia: il decreto Brunetta e le prove Invalsi
Mercoledì 23 marzo8.30 – 14.00 Caltanissetta 

(Locandina)

(Mod. esonero)

ITI Mottura viale della Regione 71 Barbara EvolaVenere Anzaldi 

Lirio Scarciotta

Valutazione, merito, premialità tra l’Invalsi e i decreti Brunetta
Esonero dal servizio per tutto il personale docente e Ata (art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl 2006/2009). Iscrizione gratuita – Attestato di partecipazioneIl CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica, Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (DM 25/7/2006 prot. 869), nasce nel 1999 per iniziativa di lavoratori della scuola, con l’intento di affiancare all’attività politica e sindacale dei COBAS uno spazio specificamente dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento/formazione e pubblicazioni. I principi di riferimento del CESP sono la difesa della scuola pubblica statale, l’opposizione alle diverse forme di privatizzazione, alle vecchie e nuove forme di mercificazione del sapere e ai processi di aziendalizzazione che stanno avanzando da alcuni anni a ritmi inediti e preoccupanti. 

CESP – Centro studi per la scuola pubblica

Sezione regionale siciliana, piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 Palermo – 091 349192 / 091 34925

No alle prove Invalsi

È ormai chiaro a tutti, anche a coloro che in questi anni si erano affannati a sostenere la “cultura della valutazione”, quale sia la finalità vera dei test INVALSI: agganciare a questi risultati la carriera dei docenti. A SECONDA DI COME I TUOI STUDENTI SVOLGONO I QUIZ, SARÀ STABILITO IL TUO STIPENDIO. È questo infatti il succo delle sperimentazioni sul merito che la Gelmini sta cercando di far partire in diverse città italiane. Ma a Pisa, a Torino, a Napoli, a Milano, a Cagliari e a Massa Carrara il MIUR non è riuscito a trovare le 20 scuole che dovevano sottoporsi alla sperimentazione sul merito: i Collegi docenti, in massa e a larghissima maggioranza, hanno detto NO. I docenti italiani hanno dato, per noi tutti, una grandissima prova di resistenza e di difesa della libertà di insegnamento. Ora sta a noi opporci nelle nostre scuole alle prove INVALSI che, è bene ricordarlo, non sono affatto obbligatorie.

Gli scorsi anni i Dirigenti scolastici hanno impedito ai Collegi docenti di esprimersi sulla questione delle prove Invalsi affermando che esse sono obbligatorie e che il Collegio non ha competenza in materia. Tali affermazioni non sono esatte: i dirigenti non ricevono ordini dall’INVALSI né dal direttore dell’Ufficio Regionale, tanto meno dagli ispettori. I dirigenti devono presiedere i Collegi Docenti garantendo il rispetto delle scelte didattiche; inoltre devono ascoltare i genitori e informarli, seriamente. Se non lo fanno, si pongono come esecutori illegittimi della volontà gerarchica di quelli che considerano loro superiori e calpestano le prerogative degli organi collegiali. Occorre farglielo notare, perché il conflitto non è tra insegnanti e dirigenti, ma tra didattica libera degli insegnanti e didattica autoritaria e normativa del ministero.

Ricordiamo, inoltre, che le prove Invalsi sono costate 6,6 milioni di euro nel 2010, che diventano 8,6 nel 2011 a fronte dei consistenti tagli che l’istruzione pubblica subisce.

Leggi/scarica il volantone dei Cobas contro le prove Invalsi.

altri materiali su

http://www.cobas-scuola.it/index.php/scuola/AREE-TEMATICHE/INVALSI/RIFIUTIAMO-LE-PROVE-INVALSI

28 GENNAIO: I PERCHÉ DELLO SCIOPERO NELLA SCUOLA

I COBAS SCUOLA invitano tutti i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza, a partecipare allo sciopero generale del prossimo 28 gennaio e alle manifestazioni regionali Cobas. La connessione tra ciò che sta accadendo alla Fiat e l’attacco alla scuola pubblica è evidente!

MANIFESTAZIONE REGIONALE A PALERMO

piazza Politeama ore 9.30

Sono in gioco diritti sociali fondamentali garantiti dalla Costituzione!

* Volantino e manifesto sciopero
* Volantino blocco scatti d'anzianità

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