CONVEGNO CESP – PALERMO 4 maggio 2023

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Metodologia “debate” per il 25 aprile!

Metodologia “debate” per il 25 aprile!

Come è possibile che una scuola non si ponga il problema di come una propria iniziativa didattica si inserisca nel contesto storico-politico nel quale viene immessa?
E’ questa la domanda drammatica ed è questo ciò che è successo al Liceo di Aulla, in una scuola che ha fatto dell’adesione alla metodologia didattica del “debate” uno dei suoi cavalli di battaglia: due squadre di ragazzi devono discutere (indipendentemente dal loro personale pensiero) di una problematica data e vince la squadra che saprà argomentare meglio, seguendo alcune regole che vengono insegnate agli studenti.

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PNRR – LINEE GUIDA PER L’ORIENTAMENTO. Riflessioni e modello di mozione

DisorientatiAlcune riflessioni dei Cobas sulle Linee guida per l’orientamento.

Le Linee guida per l’orientamento del MIM (d.m. n. 328/2022, c.m. n. 958/2023 e d.m. n. 63/2023) si inseriscono nel quadro di ristrutturazione della Scuola previsto dal PNRR e si collegano alle riforme degli istituti tecnici e dei professionali, del reclutamento e della formazione dei docenti, al Piano Scuola 4.0. Tutte misure coerenti tra loro, con l’obiettivo, apertamente dichiarato, di rendere la scuola maggiormente funzionale al mercato del lavoro.

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CONVEGNO CESP PALERMO 22 MARZO 2023

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CONVEGNO CESP – PALERMO 10 MARZO 2023

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Convegno CESP – LA SCUOLA AL TEMPO DELLE PANDEMIE. Palermo 23.11.2022

MATERIALI DI DISCUSSIONE DEL CONVEGNO

CONVEGNO CESP: LA SCUOLA AL TEMPO DELLE PANDEMIE

Quasi tre anni di pandemia Covid hanno sottoposto la comunità scolastica a tante misure spesso complicate, a volte non comprensibili, calate dall’alto. Ne siamo usciti/e frastornati/e. Riteniamo che occorra una riflessione comune e pacata sulle misure, sulla loro efficacia e sulle conseguenze che hanno prodotto tra lavoratori e lavoratrici, tra alunni e alunne per ricostruire un clima di ascolto e fiducia reciproca in difesa del diritto alla salute e al lavoro. Insieme a una psicologa, una docente, un medico ed un avvocato che se ne sono occupati/e, proponiamo una discussione libera. (All’interno del modulo di iscrizione, raggiungibile QUI, è possibile formulare già delle domande rivolte ai relatori del convegno.)

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UN ALTRO STUDENTE MORTO SUL LAVORO

IL LAVORO OMICIDA E L’ADDESTRAMENTO A MORIRE PER LAVORO: È ORA DI ABOLIRE L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO, DI PERSEGUIRE PENALMENTE I RESPONSABILI DELLE MORTI SUL LAVORO

Dopo Lorenzo a gennaio e Giuseppe a febbraio, ieri è caduto vittima della scelleratezza dell’alternanza scuola-lavoro Giuliano, massacrato da una lastra d’acciaio evidentemente non posizionata in sicurezza.

Altri incidenti gravi sono accaduti ad altri studenti, tra maggio e giugno, che solo per fortunose circostanze non si sono trasformati in tragedia.

Le parole di cordoglio del Ministro Bianchi, che seguono quelle dei predecessori, sono vergognose e insopportabili: dobbiamo chiedere con forza che il prossimo governo nella prossima legislatura abolisca l’alternanza scuola-lavoro senza se e senza ma.

La scia di sangue che gronda sul mondo del lavoro, con morti quasi quotidiane provocate da incuria, non rispetto delle norme di sicurezza, orari troppo lunghi e ricatti occupazionali soprattutto nel settore degli appalti, è arrivata a imbrattare anche la scuola mietendo vittime tra studenti impiegati in attività che sono evidentemente forme di sfruttamento piuttosto che attività formative professionali.

L’alternanza scuola lavoro, ora PCTO, è un addestramento per milioni di ragazze e ragazzi al devastato mercato del lavoro, un modo per fare conoscere (e accettare come normale) il ricatto occupazionale, salariale, contrattuale, la riduzione fino alla scomparsa dei diritti: nel pacchetto sono inclusi anche il rischio di incidenti e il pericolo della morte.

È così che si preparano le giovani generazioni a considerare il lavoro un’attività in cui sono diminuiti, fino a perdersi, i diritti di cittadine e cittadini, e a trasformarsi in manodopera pronta ad accettare condizioni di lavoro, contrattuali e salariali sempre più indecenti in nome della concorrenza sul mercato e dei profitti (sempre più risicati per le piccole aziende, spesso al servizio di multinazionali, disposte a smantellare ogni presidio di sicurezza o di diritti pur di raggiungere il fatturato).

Non possiamo più rimanere a guardare questo stillicidio di lavoratori e lavoratrici, carne e sangue delle classi sfruttate: occorre una mobilitazione generale per la sicurezza e contro gli “incidenti” e le morti sul lavoro, piaga che si intreccia con la profonda crisi economico-sociale; va rafforzato il controllo pubblico nelle fabbriche e su tutti i luoghi di lavoro, ma anche costituiti comitati di lavoratori e lavoratrici per un controllo diretto operaio; vanno perseguiti penalmente gli omicidi da lavoro; va abolita immediatamente l’alternanza scuola lavoro e restituita alla scuola la sua funzione costituzionale, garantendo il diritto allo studio a tutte e tutti; vanno abolite tutte le leggi e le forme contrattuali che hanno allargato a dismisura il lavoro precario; vanno ripristinati i diritti al lavoro, a salari e retribuzioni adeguate al costo della vita; va ricostruito un meccanismo di adeguamento automatico all’aumento dei prezzi, del caro-bollette e del caro-vita per sottrarre lavoratori e lavoratrici al ricatto salariale e frenare la corsa agli straordinari; va colpito chi sfrutta il lavoro nero e restituita a tutte e tutti la piena dignità lavorativa.

Solo in questo modo sarà possibile estirpare la piaga delle morti da lavoro e ridare ai giovani la speranza di una prospettiva lavorativa ed esistenziale, la speranza del futuro senza sfruttamento.

CONVEGNO CESP PALERMO 8 APRILE 2022

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TESTO PROTOCOLLO D’INTESA USR SICILIA – COMANDO REGIONALE ESERCITO DEL 20.12.2021

AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO D’INTESA USR SICILIA – COMANDO REGIONALE ESERCITO DEL 28.12.2021

COMUNICATO SCIOPERO NO INVALSI

ABBIAMO SCIOPERATO E MANIFESTATO PER SANIFICARE LE SCUOLE DALL’INVALSI…E PER RISPONDERE AL “LUNARE” MINISTRO BIANCHI

Oggi abbiamo scioperato contro i quiz Invalsi nella Scuola Primaria e manifestato in varie città, con il sostegno della coalizione Priorità alla scuola, perché, come sosteniamo fin dall’apparire di questa “americanata”, riteniamo inutili e dannosi i quiz, con l’aggravante quest’anno del grottesco mantenimento dell’impianto malgrado la pandemia e il fatto che gli alunni/e hanno perso tanti mesi di scuola vera, lasciati in balia di quel pessimo surrogato che è la didattica a distanza, e richiamati in presenza solo per svolgere i quiz, evidentemente ritenuti più importanti della didattica quotidiana.
Invece di lavorare perché nel prossimo anno scolastico si possano frequentare regolarmente le lezioni (abolizione delle classi pollaio, assunzioni di Docenti e ATA, investimenti nell’edilizia scolastica e potenziamento dei trasporti) il Ministero ci ha riproposto l’inaccettabile rito, ora ancor più assurdo e surreale di sempre. Per dire cosa? Che gli studenti sono indietro con gli apprendimenti? Che il divario degli apprendimenti si è ulteriormente allargato a seconda delle famiglie di provenienza? Contro tutto questo hanno protestato oggi a gran voce alcune migliaia di docenti, Ata, genitori (molti/e dei quali non hanno mandato i figli a scuola a fare i quiz) e bambini/e della Primaria che hanno scioperato e sono scesi in piazza in varie città italiane .In particolare a Roma, a 100 metri dal Parlamento, maestre/e, genitori e alunni/e hanno dato vita ad un happening colorato , combattivo e allegro al contempo, con una rappresentazione teatrale che ha sollecitato anche un buon numero di bambini a prendere il microfono ed esprimere in maniera illuminante la loro protesta. Ma abbiamo approfittato delle manifestazioni anche per dare una risposta immediate alle ultime sortite – espresse con un tono stralunato di chi sembra appena sbarcato da terre aliene – del ministro Bianchi. Il quale, in audizione alla Camera, ha lasciato basiti i parlamentari dicendo che a settembre si tornerà tutti/e in presenza (e vorremmo vedere!) ma che la DaD verrà “implementata”. Che diavolo intendesse dire non si é capito. Ma la DaD è stata seppellita nel ridicolo e sconfessata dallo stesso Draghi con le riaperture generalizzate, e non potrà essere riesumata: le energie governative vengano piuttosto impiegate, e in fretta, per trovare tante nuove aule, per stabilizzare tanti precari, docenti ed Ata  e per ridurre gli alunni/e per classe. E, a proposito di precari/e, oggi il “lunare” Bianchi se ne é uscito con la strampalata dichiarazione che ,sì, ne verrà stabilizzata una parte ma non ci saranno “sanatorie”. Ma come si fa a chiamare “sanatoria” l’assunzione stabile di docenti che sono stati giudicati in grado di insegnare per anni (alcuni per decine di anni) e ora dovrebbero sottoporsi a nuove e insopportabili forche caudine? Che si proceda nella maniera più semplice e rapida: stabilizzazione intanto di tutti i docenti precari/e con almeno 3 anni di servizio e gli Ata con 24 mesi. E si riparta a settembre con tante più aule e con meno studenti per classe, e con i trasporti urbani adeguati: e ovviamente si cancelli definitivamente l’obbrobrio Invalsi. Poi parleremo del resto.

Esecutivo nazionale COBAS – Comitati di base della Scuola

6 maggio 2021

Tra DaD e scuola in presenza: una riflessione sui processi di valutazione

CONVEGNO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE PROMOSSO DAL CESP IN VIDEOCONFERENZA

Venerdì 14 maggio 2021 ore 8,30/13,30

Ore 8,30 Registrazione partecipanti

Introduce e coordina: Nino De Cristofaro (Docente, CESP Sicilia)

Ore 9,00 Relazioni:

Giovanna Mezzatesta (Dirigente Scolastica, LS.S Bottoni, Milano)

Valutare il prodotto o il processo

Katia Perna (Dirigente Scolastica CD Rapisardi, Catania)

La nuova valutazione nella scuola primaria: problemi e prospettive.

Stefania Pisano (Docente, LC Cutelli, Catania)

Le euristiche cognitive e la valutazione

Serena Tusini (Docente, Esecutivo Nazionale Cobas Scuola)

Una valutazione orientata al cambiamento

Ore 10,20 Pausa; ore 10,40 Dibattito; ore 13,00 Conclusioni

Esonero dal servizio per tutto il personale Docente e Ata(art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl 2006/2009). Attestato di Partecipazione.

Per partecipare: https://global.gotomeeting.com/join/243844373 Codice accesso: 243-844-373

Poiché la piattaforma può contenere sino a 250 partecipanti, chi è interessata/o al convegno deve inviare una mail a: cobascatania@libero.it e attendere la conferma.

Il CESP è Ente accreditato per la formazione/aggiornamento del personale della scuola (DM 25/7/2006 prot. 869 e Circ. MIUR prot. 406 del 21/2/2006)

Scarica la locandina del convegno.

Scarica il modello di esonero dal servizio.