28 GENNAIO SCIOPERO: BASTA MORTI SUL LAVORO-SCUOLA

Il dolore dei Cobas per Lorenzo, studente morto nella scuola-lavoro! 

Venerdì 28 gennaio sciopero delle scuole superiori insieme agli studenti contro la scuola-azienda e la scuola-lavoro

Sui temi e con gli obiettivi del precedente comunicato i Cobas Scuola convocano per venerdì 28 gennaio lo sciopero dell’intera giornata nelle scuole superiori (medie di secondo grado) insieme agli studenti in lotta, con manifestazioni locali unitarie.

Esecutivo Nazionale Cobas Scuola

* * *

Prot. 10/2022 Roma, 25 gennaio 2022

Alla cortese attenzione

Ministero della Pubblica Istruzione – Gabinetto

COMMISSIONE DI GARANZIA

Ministero della Funzione Pubblica – ReLazioni Sindacali

Ministero del Lavoro – Gabinetto

Oggetto: Indizione Sciopero intera giornata SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO venerdì 28 GENNAIO 2022 – in base alle disposizioni dell’articolo 2, c.7, della legge n. 146/1990 in tema di preavviso minimo degli scioperi.

I COBAS Scuola, in base alle disposizioni dell’articolo 2, comma 7, della legge n. 146/1990 in tema di preavviso minimo degli scioperi, affermanti che tale preavviso minimo non si applica nei casi di astensione dal lavoro “in difesa dell’ordine costituzionale o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori” e tenendo conto che gli stage di formazione professionale pongono a tutti gli effetti gli studenti coinvolti in una situazione lavorativa, con conseguente obbligo per le aziende di tutelarne la sicurezza, indicono per il 28 gennaio 2022 uno sciopero dell’intera giornata per le scuole secondarie di secondo grado per il personale Docente, Educativo e ATA.

Lo sciopero viene proclamato in coincidenza con le manifestazioni indette dalle organizzazioni studentesche , per protestare contro la morte sul lavoro in azienda dello studente Lorenzo Parelli e sui seguenti obiettivi: 

1) sospensione immediata di tutti i percorsi di scuola lavoro nell’anno in corso;

2) abolizione del PCTO nelle scuole e revisione dei percorsi formativi nei centri di formazione professionale; 

3) stop allo sfruttamento di lavoro non retribuito sotto forma di stage gratuito;

4) sostituzione dell’addestramento al lavoro con la formazione sui diritti e sulla sicurezza sul lavoro;

5) formazione specifica al lavoro a carico delle aziende dopo la fine dei percorsi di studio;

6) ammodernamento dei laboratori nelle scuole;

7) eliminazione classi-pollaio e aumento degli organici (docenti e ATA)

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