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  • GIORNALE COBAS n° 7 settembre/ottobre 2019

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BASTA CON LE AGGRESSIONI FISICHE A DOCENTI E ATA

BASTA CON LE AGGRESSIONI FISICHE AI DOCENTI CHE SVOLGONO IL LORO LAVORO DI EDUCATORI IN CLASSE

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà nei confronti del docente della Scuola Secondaria di primo grado “G.A. BORGESE – XXVII MAGGIO” di Palermo, aggredito dalla madre di un’alunna. I custodi della scuola non sarebbero riusciti a fermare la madre, a quanto pare scortata dalla nonna, che, catapultatasi nella classe della figlia, avrebbe assestato uno schiaffo al docente di Geografia e Storia mentre stava svolgendo il proprio lavoro.

Quanto accaduto, purtroppo, non è un fatto isolato: sono sempre più frequenti gli episodi avvenuti in varie parti d’Italia in cui i docenti sono oggetto di aggressioni fisiche da parte di studenti e genitori. Anche a tutti i lavoratori della scuola vittime di queste violenze esprimiamo la nostra solidarietà. Questa situazione ci addolora, ma non ci stupisce perché riteniamo che alla radice di questi comportamenti violenti vi siano diversi fattori che denunciamo da tempo.

Innanzitutto, il diffondersi nella nostra società di una mentalità sempre più decisionista e sbrigativa soprattutto nei confronti dei più deboli (donne, migranti, bambini, diversabili, ecc.), in gran parte frutto di tendenze politiche che si stanno sempre più affermando. Anche gli insegnanti ormai sono diventati un soggetto “debole” e disprezzabile: assistiamo sempre più frequentemente a campagne mediatiche che bollano la scuola, e di conseguenza i docenti, come incapaci di dare risposte ai cambiamenti socio‐culturali in atto.

Vanno pure sottolineate le maggiori difficoltà nel lavoro educativo a scuola dovuto ai cambiamenti avvenuti nei giovani, che hanno generato una diffusa perdita di senso delle esistenze, rendendoli più fragili. Non va sottaciuto il peggioramento delle condizioni di lavoro dei docenti e di tutti i lavoratori della scuola, sottoposti a una serie di continui cambiamenti normativi ed a un sempre maggiore carico di lavoro e responsabilità.

Insomma, il degrado sociale, il mancato riconoscimento del valore formativo ed educativo che la scuola esercita giornalmente fra difficoltà (risorse non adeguate ai bisogni della scuola: tagli agli organici docente e ATA, aumento dei carichi di lavoro) e gli attacchi sempre più frequenti nei confronti dei docenti da parte dei mezzi di comunicazione (“lavorano poco…”), ma soprattutto da parte di Governi, le cui scelte sono tese a dividere e a demotivare la categoria dei docenti (meritevoli e non meritevoli di premi?!?), espongono chi esercita tale funzione ad attacchi indiscriminati, il cui riverbero si ripercuote sulle famiglie con la conseguente perdita di fiducia nel lavoro degli insegnanti e, in generale, di tutto il personale della scuola

Occorre che tutti (ma soprattutto chi fa le scelte politiche) riflettiamo su quanto accade perché sempre più urgente è la necessità di ricomporre la condivisione dei valori educativi fra le famiglie e la scuola, perché si possa superare la fase di difficoltà sociale ed educativa che stiamo vivendo.

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