28 GENNAIO SCIOPERO GENERALE

I COBAS CONVOCANO LO SCIOPERO GENERALE PER VENERDÌ 28 GENNAIO 2011
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22 gennaio 2011: scadenza per evitare la decadenza dei diritti

Lo scorso 24 novembre è  entrata in vigore la L. 183/2010, il cd “collegato lavoro”, che concorre a demolire i residui diritti dei lavoratori.
Fra le altre cose, il  “collegato” dà un colpo di spugna sui contratti pregressi eventualmente irregolari, e come sappiamo anche nelle scuole di irregolarità ce ne sono molte: mancato riconoscimento della progressione stipendiale, termine al 30/6 invece che al 31/8, mancata assunzione in ruolo a seguito della reiterazione dei contratti a tempo determinato, …
Contro queste irregolarità e per il riconoscimento dei diritti dei precari (o di  chi lo è stato) abbiamo avviato numerosi ricorsi.
Coloro che si trovano  in queste condizioni e che ancora non hanno aderito ai nostri ricorsi rischiano però di perdere ogni diritto perché l’art. 32 della L. 183/2010 lascia solo 60 giorni di tempo, fino al 22 gennaio 2011, per inviare una raccomandata alla propria Amministrazione al fine di evitare la decadenza di ogni possibilità di far valere i propri diritti.

Le raccomandate da inviare sono due: una per il riconoscimento degli scatti di anzianità e l’altra per la richiesta di assunzione a tempo indeterminato.

Ovviamente, sussistendo le condizioni, si possono inviare entrambe le raccomandate o una sola di esse.

ISTRUZIONI PER SCATTI ANZIANITÀ

PER PRECARI E/O IMMESSI IN RUOLO DA MENO DI 5 ANNI

1)     Scaricare  qui il modello di lettera;

2)     completare la lettera interruzioni termini scatti d’anzianità inserendo tutte le date dei contratti;

3)     spedire le lettere con raccomandata e ricevuta di ritorno ai 2 indirizzi presenti nella lettera entro il 22 gennaio dopo aver fatto 2 fotocopie;

4)     fare le fotocopie delle raccomandate e delle ricevute di ritorno.

ISTRUZIONI PER LA RICHIESTA DEL “TEMPO INDETERMINATO”

PER I PRECARI CON ALMENO TRE CONTRATTI FINO AL TERMINE

DELLE LEZIONI SULLO STESSO POSTO

1)     Scaricare qui il modello di lettera;

2)     completare la lettera interruzioni termini ricorso –contratto tempo indeterminato, inserendo le date di tutti i contratti, anche quelli di 1 giorno;

3)     spedire le lettera con raccomandata e ricevuta di ritorno ai 2 indirizzi presenti nella lettera entro 22 gennaio dopo aver fatto 2 fotocopie;

4)     fare le fotocopie delle raccomandate e delle ricevute di ritorno

Ricordiamo infine che, dopo aver spedito le lettere, per avere riconosciuti i diritti in questione, occorre avviare il ricorso con un avvocato. Le sedi Cobas sono disponibili per farli.

Per maggiori informazioni rivolgersi ai Cobas.


DIFFIDA DEI COBAS DELLA SCUOLA SULL’APPLICAZIONE DEL Dlgs 150/2009 (legge Brunetta)

Sono sempre più frequenti i provvedimenti adottati unilateralmente dai dirigenti scolastici, in spregio alla normativa legislativa e contrattuale, sulla base del Dlgs 150/2009, cosiddetto Brunetta, uno dei peggiori provvedimenti abbattutisi sui lavoratori del pubblico impiego e sulla scuola pubblica. I Cobas, con atto formale di diffida indirizzato a tutte le istituzioni e uffici scolastici, continuano la campagna contro la vessatoria ed erronea applicazione del decreto sollecitando l’impegno di tutte/i contro una norma che mette a rischio la stessa libertà di insegnamento e che i dirigenti scolastici agitano come una clava contro l’esercizio dei nostri più basilari diritti.

CONVEGNO CESP Gli effetti del decreto Brunetta nella scuola

Gli effetti del decreto Brunetta

nella scuola

* * *

Palermo – ITC “Pio La Torre”

via Nina Siciliana, 22 – Palermo

venerdì 3 dicembre 2010 ore 8.30 – 14.00

Esonero dal servizio per tutto il personale docente e Ata (art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl 2006/2009).

Iscrizione gratuita – Attestato di partecipazione

8.30 Registrazione delle presenze

9.00 – 12.00 Relazioni

Gestione del personale, valutazione, merito e premi secondo Brunetta

prof.ssa Anna Grazia Stammati, Presidente Cesp

Sanzioni disciplinari e controllo del dissenso. La ricetta Brunetta

prof. Ferdinando Alliata, Cesp Palermo

ore 12.00 Dibattito

ore 13.30 Conclusioni

Il CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica, Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (DM 25/7/2006 prot. 869), nasce nel 1999 per iniziativa di lavoratori della scuola, con l’intento di affiancare all’attività politica e sindacale dei COBAS uno spazio specificamente dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento/formazione e pubblicazioni. I principi di riferimento del CESP sono la difesa della scuola pubblica statale, l’opposizione alle diverse forme di privatizzazione, alle vecchie e nuove forme di mercificazione del sapere e ai processi di aziendalizzazione che stanno avanzando da alcuni anni a ritmi inediti e preoccupanti.

CESP – Centro studi per la scuola pubblica

Sezione regionale siciliana, piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 Palermo – 091 349192 / 091 349250

LA LEGGE DI STABILITÀ CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA E LA COSTITUZIONE

La Legge Finanziaria per il 2011, ora denominata “legge di stabilità” e in discussione al Senato dopo l’approvazione alla Camera, prosegue il massacro della scuola pubblica. Dopo l’estremo immiserimento imposto all’istruzione pubblica con il taglio triennale di circa 140 mila posti di lavoro docente ed Ata, l’espulsione in massa dei precari e la drastica cancellazione di materie, scuole, classi, dopo il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità, ora, utilizzando la breccia aperta nel 2000 da Berlinguer e dal centrosinistra con la “legge di Parità”, la Finanziaria aumenta di 245 milioni le risorse alle scuole private che vengano quasi raddoppiate, raggiungendo così i 526 milioni annui di finanziamento statale. È bastata una telefonata da Seul del Ministro Tremonti perché la cordata di deputati del Pdl ottenesse che i 150 milioni già previsti aumentassero agli attuali 245. Le ultime Finanziarie del centrodestra e centrosinistra hanno inoltre tagliato lo stanziamento per il pagamento delle supplenze (sceso del 72% in 6 anni), per il funzionamento amministrativo e didattico (si è passati da 823 milioni a 350 in tre anni), mentre le risorse per l’aggiornamento del personale si sono ridotte dai 33 milioni agli attuali 8 milioni, meno di 8 euro a testa l’anno. Così, questo anno scolastico lo Stato spenderà per ogni studente (900 mila) delle scuole private 580 euro mentre per gli 8 milioni di studenti della scuola pubblica si arriva a 75 euro, sommando spese di funzionamento e per le supplenze.

Infine , la “legge di stabilità” taglia 103 milioni del bilancio MIUR, finora serviti per la gratuità dei libri di testo della scuola elementare, e passati in un capitolo (di 350 milioni) denominato “interventi di carattere sociale” destinato anche al pagamento di 27.000 LSU (Lavoratori Socialmente Utili) che garantiscono la pulizia in 3.500 scuole e il cui costo è stato nel 2010 di 370 milioni, che assorbirebbero del tutto il capitolo di bilancio. Dunque, se in Aula dovesse passare il taglio, la Finanziaria cancellerebbe per sempre la somma destinata specificatamente all’acquisto dei libri per i bambini delle elementari.

Per tutte queste ragioni, i COBAS – in collegamento e sintonia con le iniziative di protesta degli studenti e ricercatori contro la “riforma” Gelmini dell’Università, che andrà in votazione alla Camera lo stesso giorno – indicono una manifestazione davanti al Senato (piazza Navona – Corsia Agonale) martedì 30 novembre alle ore 17, a cui invitano i docenti ed Ata delle scuole romane, i genitori, gli studenti e i cittadini per chiedere, oltre alla cancellazione dei tagli e la restituzione integrale di scatti di anzianità e contratti, che, nel passaggio in Aula, vengano reintrodotti i 103 milioni per la gratuità dei libri di testo nelle elementari e cancellato l’aumento del finanziamento anticostituzionale alle scuole private.

Sempre più numerose le mozioni anti-collaborazionismo

Aumenta di giorno in giorno il numero dei collegi dei docenti e delle assemblee di lavoratori della scuola che aderiscono alla campagna lanciata dai Cobas contro il collaborazionismo, vale a dire l’iniziativa con la quale i docenti si rifiutano di sobbarcarsi l’onere di tenere in piedi una scuola sempre più maciullata dal Miur. Nelle mozioni i lavoratori della scuola esprimono la loro contrarietà alle politiche scolastiche che riducono la scuola pubblica a una misera appendice dell’apparato statale e si rifiutano di svolgere attività aggiuntive retribuite col FIS, viaggi d’istruzione e tutte quelle attività per le quali non è previsto alcun obbligo.

All’url http://www.cobas-scuola.it/index.php/scuola/NOTIZIE2/Le-mozioni-dalle-Assemblee-di-istituto-e-dai-Collegi-docenti-per-la-Campagna-contro-il-collaborazionismo-e-le-illegalita-nelle-scuole trovate le mozioni provenienti da scuole di tutta Italia, compresa la nostra provincia.

Nuovi indirizzi di studio negli istituti di istruzione secondaria di II grado

Lo scorso 7 ottobre il Consiglio Scolastico Provinciale di Palermo ha espresso il proprio parere sul Piano Formativo della Provincia di Palermo relativo ai nuovi indirizzi di studio negli istituti di istruzione secondaria di II grado a.s. 2011/12, redatto dalla Provincia regionale e corredato dei pareri del Provveditorato di Palermo.
Gli organi collegiali o anche i singoli colleghi che fossero interessati a far pervenire proprie osservazioni possono inviarle a: cobas.pa@libero.it .

Proposta dimensionamento Comune di Palermo

Il prossimo lunedì 25 ottobre, in seno al Consiglio Scolastico Provinciale di Palermo, si procederà ad un primo esame istruttorio della proposta di dimensionamento del Comune di Palermo.
Gli organi collegiali o anche i singoli colleghi che fossero interessati a far pervenire proprie osservazioni o proposte possono inviarle a: cobas.pa@libero.it
Per completezza d’informazione leggete anche un precedente parere del CSP sulla Proposta di modifica dell’assetto organizzativo di alcune istituzioni scolastiche cittadine per l’a.s. 2010/11, avanzata dal Comune di Palermo.

SCIOPERO SCUOLA 15 OTTOBRE: 30% di adesioni, 100.000 nelle manifestazioni

DOCENTI, ATA, STUDENTI, GENITORI E LAVORATORI DI ALTRE CATEGORIE MANIFESTANO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA, BENE COMUNE

Davvero una giornata importante nella lotta per difendere quel bene comune cruciale che è la scuola pubblica di tutti/e e per tutti/e.

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VENERDÌ 15 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A PALERMO piazza Politeama ore 9.30

LA SCUOLA SI FERMA IL 15 OTTOBRE, manifestazioni in 14 città

DOCENTI, ATA, STUDENTI, GENITORI, OPERAI E LAVORATORI DI ALTRE CATEGORIE INSIEME IN PIAZZA PER DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA

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