DISPONIBILITA’ II GRADO USP PALERMO

TAR SICILIA ACCOGLIE IL RICORSO SULLA DETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA DEL PERSONALE ATA ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Emanata l’ordinanza del TAR Sicilia del 23 settembre 2011 sul ricorso sostenuto dai Cobas in merito alla riduzione della dotazione organica per il personale ATA della Provincia di Palermo.

Il dispositivo impone all’USP il riesame dell’attività di determinazione dell’organico ATA in merito alla riduzione dello stesso a seguito dell’accantonamento di posti a favore dei LSU.

Ordinanza TAR 23 settembre 2011

 

SIT-IN DI PROTESTA CONTRO LA DEPORTAZIONE DEI DOCENTI INIDONEI

I COBAS DI PALERMO INDICONO UN SIT-IN PER PROTESTARE CONTRO LA DEPORTAZIONE DEI DOCENTI INIDONEI NEI RUOLI DEL PERSONALE ATA

mercoledì 21 settembre 2011

PRESSO L’USP DI PALERMO

via Praga dalle ore 15 alle ore 17.30

L’iniquo provvedimento e’ previsto nella finanziaria art.19e nel DM n°79 del 12/9/2011, tempestivamente emanato a seguito del rifiuto del personale inidoneo di dichiararsi “disponibile” ad assumere una nuova qualifica ed essere declassato dal 7° al 6° livello con conseguente perdita stipendiale e pensionistica.

L’amministrazione centrale e le scuole, sin dalla fine di luglio, hanno esercitato un vero pressing su questi colleghi affinché sottoscrivessero il passaggio.

Ma né l’articolo 19 né il DM 79 prevedono alcun obbligo

Per questo motivo i docenti non hanno firmato la domanda e hanno inviato una diffida individuale, che segue quella che i Cobas hanno già recapitato il 28 luglio scorso al MIUR, poiché invalidi civili, lavoratori con la ‘104’ e coloro che sono utilizzati con regolare ‘contratto’ su posti nei fatti esistenti, non possono essere rimossi ‘senza giusta causa’ .

Questo provvedimento, fatto solo per risparmiare, é l’ennesimo attacco ai lavoratori, in particolare contro chi in anni di utilizzazione ha sviluppato competenze utili alla scuola e alla formazione dei futuri cittadini.

Sottrae i posti a migliaia di assistenti tecnici e amministrativi precari, che avendo le competenze specifiche, per anni hanno fatto funzionare le scuole lavorando con professionalità

Leggi, stampa e diffondi il volantino sull’iniziativa nella tua scuola

Leggi, stampa e diffondi il comunicato Cobas sul convegno Cesp svoltosi a Roma sabato 17 settembre 2011, con le nuove indicazioni di lotta.

CONTRO LA DEPORTAZIONE DEGLI INIDONEI E IL TAGLIO DEGLI ATA

I COBAS DI PALERMO INDICONO UNA RIUNIONE

lunedì 12 settembre 2011

PRESSO LA SEDE di PIAZZA UNITA D’ITALIA 11, ore 17.00

PER DISCUTERE LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE PER FERMARE QUESTO INIQUO PROVVEDIMENTO

Con il Comma 12 art.9 decreto legge 98/2011 convertito in legge 111 del 15.07.2011 modalità di utilizzo del personale docente permanentemente inidoneo all’insegnamento per motivi di salute” vogliono privare questi colleghi del loro futuro, togliendo posti al personale ATA precario.

I docenti inidonei vogliono, possono e devono rimanere al loro posto di lavoro senza togliere il posto ad altri lavoratori

L’amministrazione sa che senza un atto volontario non si può essere trasferiti sui ruoli ATA ed ha perciò preparato una domanda che i docenti dovrebbero compilare dichiarandosi ‘disponibili’ ad assumere la nuova qualifica. Ma non si può essere obbligati a farlo ed infatti né l’articolo 19 della manovra Finanziaria né la circolare del MIUR del 10 agosto lo prevedono.

Per questo motivo i docenti non hanno firmato la domanda e consegneranno tutti insieme nella stessa data (entro il 14 settembre, data dell’inizio delle lezioni), una diffida individuale, che segue quella generale che i Cobas hanno già recapitato il 28 luglio scorso al MIUR.

Nella diffida i docenti dichiarano di voler permanere sul proprio posto e diffidano l’Amministrazione a non procedere in tal senso visto che invalidi civili, lavoratori e lavoratrici con la ‘104’ e coloro che sono utilizzati con regolare ‘contratto’ su posti nei fatti esistenti, non possono essere rimossi ‘senza giusta causa’

Volantino per le scuole

GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE PRESIDIO CON “SCRUSCIO” CONTRO LE MANOVRE DI DEMOLIZIONE DELLO STATO SOCIALE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI DEI BENI PUBBLICI DELL’ISTRUZIONE

Alle manovre di burocrati, banchieri, speculatori che vogliono farci digerire, in nome di una crisi finanziaria creata ad arte, lo smantellamento dello stato sociale, l’azzeramento dei diritti dei lavoratori, la svendita dei beni comuni e dell’istruzione pubblica rispondiamo con un assordante manifestazione che faccia capire a tutti che noi lavoratori, precari, disoccupati non intendiamo più pagare al loro posto i costi di una crisi che ha il solo scopo di aumentare il controllo sociale e i loro patrimoni.

PARTECIPIAMO TUTTI AL PRESIDIO CON SCRUSCIO DI COPERCHI E PIGNATE GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE ORE 17:00 IN VIA RUGGERO SETTIMO (ang. via Magliocco)

FACCIAMOCI SENTIRE

FACCIAMO SCRUSCIO!!

Mandiamo un avviso di sfratto a questa classe politica e dirigente capace solo di tutelare i propri interessi devastando la nostra condizione di vita

Scaricate e diffondete nei posti di lavoro, tra gli amici, sulle vostre reti :

Volantino scuola

Volantino manovra finanziaria

URGENTE: CALENDARIO CONVOCAZIONI PER IMMISSIONI IN RUOLO

È stato pubblicato dall’USP di Palermo, con carattere di urgenza, il calendario delle convocazioni per le immissioni in ruolo 2011-2012. Si sottolinea che la pubblicazione, secondo quanto comunicato nella stessa circolare, funge da formale convocazione visto che “non è stato possibile trasmettere tutti i telegrammi per motivi tecnici ”. Il numero dei posti disponibili di tutta la Regione saranno comunicati in tempo utile alle convocazioni o il giorno stesso delle convocazioni medesime.

Scarica il calendario

Indicazioni COBAS sulle immissioni in ruolo

Pubblicazione disponibilità posti di sostegno II grado – a.s. 2011/12

Ai fini delle successive operazioni di utilizzazione del personale docente della scuola secondaria di II grado su posti di sostegno sono state pubblicate all’albo dell’Ufficio Scolastico provinciale di Palermo le disponibilità per l’a.s.2011/12

Disponibilità sostegno II grado2011-2012 – USP Palermo 

Organico sostegno II grado 2011-12 Palermo e provincia

 

 

 

I Cobas diffidano il Miur da immissioni in ruolo senza previo inserimento ricorrenti per il pettine

I Cobas diffidano il Miur dall’avviare le immissioni in ruolo, contingente 2010, senza previo inserimento a pettine di tutti i docenti ricorrenti contro il DM 42/09, inseriti negli elenchi già in possesso del Miur e dei suoi uffici periferici. Tali elenchi infatti sono stati recepiti dal Ministero solo in maniera parziale. Ecco il testo che l’ufficio legale dei Cobas ha inviato al Miur.

Spett.le MIUR in persona del MINISTRO PRO-TEMPORE

                         Viale Trastevere, 76/a

  Spett.li UUSSRR

Loro sedi

OGGETTO: GaE 2009/11. Diffida immissioni in ruolo senza previo inserimento ricorrenti DM 42/09.

Vista la sentenza della Corte Costituzionale n. 42/2011 pronunciatasi in favore del riconoscimento della parità di trattamento a parità di titoli dei docenti inseriti in graduatoria ad esaurimento e contro le cosiddette “code” precedentemente istituite dal DM 42/09 e giudicate illegittime.

Visti i ricorsi amministrativi al  TAR Lazio: Ruolo Generale 5397/2009  per IAZZETTA MADDALENA MARIA ED ALTRI Ruolo Generale 5398/2009  per CHIANESE LUISA ED ALTRI Ruolo Generale 5399/2009 per LABITA MARIA PIA ED ALTRI Ruolo Generale 5400/2009 per VINCI GIOVANNI  ed altri, e del ricorso al Presidente della Repubblica proposto da Procaccio Arianna ed altri contro il Miur (controinteressato prof. Gianfranco Monaca ) e notificato in data 3/8/2009 e 6/08/2009 ed inoltre a mezzo posta dall’Ufficio di Notificazione di Napoli il 4.08.2009 pervenuto a mani dell’impiegato sig. Miccoli del Miur il 6.08.2009. Ricorsi con cui i docenti ricorrenti denunciavano l’illegittimità della formazione di graduatorie extra con criteri diversi da quelli stabiliti dalla norma nazionale e denominate “code” .

Vista nota del Commissario ad acta datata 4 aprile 2011 che recita: … la nota MIUR 2287/2011 (chiaramente elusiva del giudicato, come le precedenti note del MIUR del 15.10.2009 e del 19.03.2009) viene con la presente dichiarata nulla e tamquam non esset, quindi senza alcun valore o efficacia ai fini della eventuale decisione da parte della S.V. di non ottemperare alle disposizioni commissariali (cfr Dlgs 104/2010: art. 114, comma 4, lett. b).”…”Si invita pertanto ancora una volta la S.V. a procedere alla corretta esecuzione del giudicato cautelare mediante l’attuazione del provvedimento commissariale nei termini previsti.

Vista la circolare ministeriale n. AOODGPER.3071 del 7 aprile 2011 inviata ai Direttori degli UUSSRR dal Direttore Generale L. Chiappetta che recita: Facendo seguito alla nota di questa Direzione, prot. 2287 del 21 marzo 2011, alla luce della nota di risposta del Commissario ad acta datata 4 aprile 2011, si ritiene doversi procedere alle modifiche delle graduatorie nei termini previsti dalla medesima.

Il sottoscritto, a tutela dei ricorrenti docenti ancora  inseriti nelle “code” delle  Graduatorie ad Esaurimento 2009/2011 senza il regolare riconoscimento del proprio punteggio di merito

D I F F I D A

Codesto Ufficio dal procedere all’immissione in ruolo del contingente docente previsto dalla Legge n 106 del 12/07/11 e successivo Decreto Interministeriale del 4/8/2011 senza aver precedentemente inserito nelle graduatorie ad esaurimento valide per gli anni 2009/2011 tutti i ricorrenti contro il DM 42/09, inseriti negli elenchi già in possesso del Miur e dei suoi uffici periferici. Infatti tali elenchi riservati, già più volte forniti a codesta Amministrazione nella loro versione integrale, risultano attualmente ancora recepiti in modo parziale e incompleto.

In attesa di riscontro saluta distintamente

Napoli,  16.08-2011

Per l’ufficio legale Cobas Scuola Napoli

Avv. Giuseppe Maria Villano

La devastante manovra economica di agosto

Eravamo appena rimasti “tramortiti” dalla manovra ultima di luglio che è arrivata, ben più pesante, quella di agosto.

Per andare incontro alla crisi finanziaria internazionale, al crollo delle borse, ai diktat dei banchieri e delle grandi imprese e su ordine espresso della BCE, il ministro Tremonti, Berlusconi e il governo,  con l’obiettivo del fatidico pareggio di bilancio, hanno partorito una manovra-monstre che è di 25,7 miliardi nel 2012 sino ad arrivare nel 2013 a 49,8 miliardi di euro, suscitando la condivisione dei vertici economici europei, il “grande apprezzamento” della cancelliera tedesca Merkel, la sottoscrizione del decreto del Presidente Napolitano e il nullismo politico della sedicente “opposizione” parlamentare, con gli annessi sindacati governativi.

La manovra è una babele di tagli generalizzati a partire dai 6 miliardi nel 2012 e di 2,5 nel 2013  nei Ministeri e sino ai 6 miliardi nel 2012 e di 3,5 nel 2013 negli Enti Locali.

Il pagamento del TFR per i lavoratori (per le uscite di anzianità, non di vecchiaia) sarà posticipato a 24 mesi (non più 6), senza interessi. Le tredicesime dei lavoratori, nelle amministrazioni che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa, saranno a rischio.

Con l’alibi della riduzione dei costi si procede all’eliminazione dei piccoli comuni sotto i 1.000 abitanti  e di una trentina di Province (sotto i 300 mila abitanti), senza prevedere chi debba avere le attuali competenze di questi enti, che in genere sono sovra-comunali, il cui risparmio riguarderebbe esclusivamente il taglio della classe politica, ma che sarebbe prontamente sostituita da esosi manager pubblici e/o privati e sarebbe un’ulteriore giustificazione alla privatizzazione di fornitura di beni e servizi, con le competenze oggi spettanti alle province, in materia di formazione professionale e lavoro, privatizzate, con temi come la sorveglianza ambientale o dell’edilizia scolastica accantonati, così come la manutenzione delle strade, dei boschi e del territorio e con la mobilità forzata dei dipendenti stessi.

Vengono inoltre soppressi gli enti pubblici non economici con meno di 70 unità.

Vengono annullate e spostate alla domenica festività significative e di lotta del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, per aumentare la “produttività” nazionale.

A partire dal 2016 sale l’età per la pensione di vecchiaia per le donne che salirà a 65 anni nel 2027.

Viene applicato anche nella scuola, come era già stato deciso per le altre amministrazioni pubbliche, la cosiddetta finestra mobile per la pensione con l’uscita ritardata di 12 mesi a decorrere dal raggiungimento dei requisiti d’età.

I servizi pubblici locali a rilevanza economica, alla faccia del voto referendario, saranno privatizzati. Per favorire questo processo, saranno premiate (stanziati 500 milioni di euro) quelle amministrazioni locali che venderanno le proprie quote azionarie.

E la tassazione dei redditi invece di toccare veramente i patrimoni (per esempio quelli superiori ai 5 o ai 10 milioni di euro) e le grandi rendite finanziarie si limita a una tassa di solidarietà modesta sui redditi oltre i 90 e i 150 mila euro per 3 anni, mentre invece la manovra colpisce ancora una volta i ceti medi e la sbandierata lotta all’evasione fiscale rimane lettera morta.

E dulcis in fundo, come spiegato da Sacconi in conferenza stampa, l’estensione erga omnes, retroattivamente, degli accordi Fiat che si collega direttamente a quanto previsto dal patto interconfederale del 28 giugno, con la ”novità” della prevalenza dei contratti aziendali su quelli nazionali e la rappresentanza sindacale “sancita” dalla maggioranza delle RSU o delle RSA e con l’annunciato pericolo di  cambiare pesantemente lo Statuto dei Lavoratori, rimettendo nelle mani dei sindacati complici e dei padroni le tutele prima previste dallo stesso Statuto.

Questi i provvedimenti più odiosi della manovra ferragostana ma è chiaro che essendo una manovra “in progress” solo l’approvazione del decreto darà una risposta definitiva sulla sua micidiale portata.

La Confederazione Cobas metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per rispedire al mittente questa famigerata manovra.   

CONFEDERAZIONE COBAS

AL VIA UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE

Il Miur ha reso noto l’ordinanza per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie.
Scadenza delle domande sia di utilizzazione che di assegnazione provvisoria:
personale docente, educativo e di religione: 1 agosto 2011
personale ATA: 8 agosto 2011.
Le domande di utilizzazione debbono essere indirizzate all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità per il tramite del dirigente scolastico dell’istituto di servizio.
Le domande di assegnazione provvisoria e di utilizzazione in altra provincia debbono essere presentate direttamente all’Ufficio territorialmente competente della provincia richiesta e, per conoscenza, all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità.
All’url
http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot6124_11 trovate la documentazione necessaria.