“SCUOLA: DISABILITÀ E SVANTAGGIO AL TEMPO DEI BES” Convegno CESP mercoledì 22 gennaio 2014

CESP SICILIACESP – CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

Convegno nazionale per il personale della scuola pubblica statale

“SCUOLA: DISABILITÀ E SVANTAGGIO AL TEMPO DEI BES”

mercoledì 22 gennaio 2014

presso L.S. “Galileo Galilei”
via Danimarca (traversa viale Strasburgo) – Palermo

– ore 8.30 – 9.00 Accoglienza e registrazione dei partecipanti

– ore 9.00 Saluti del DS del L.S. “Galileo Galilei” prof.ssa Rosa Rizzo

interventi

Prof. Sebastiano Ortu – Cesp Lucca: I diritti fondamentali dei disabili tra norme e politiche di bilancio

Dott. Maurizio Gentile – Referente regionale per la dispersione scolastica Usr-Sicilia: Dall’esclusione, all’integrazione, all’inclusione: ripercorrere e ripensare la disabilità a scuola

pausa

Dott. Alfonso Geraci – Dirigente medico di neuropsichiatria infantile ASP Palermo: Scuola e sanità a supporto degli alunni disabili

Avv. Chiara Garacci: La presa in carico degli alunni disabili: la tutela dei diritti

– ore 12.30 Dibattito e conclusioni

– ore 13.30 Termine lavori e rilascio attestati di partecipazione

Locandina convegno e modulo richiesta esonero

MATERIALI CONVEGNO

Per tutti quelli che vorranno approfondire gli argomenti del convegno sulle tematiche del sostegno e dei BES questo post sarà aggiornato con materiali normativi, approfondimenti e le relazioni degli intervenuti

Articoli su BES e sostegno da giornale Cobas 51 (set. 2013)

Articoli su BES e sostegno da giornale Cobas 52 (dic. 2013)

Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012

Nota MIUR sui BES del 22 novembre 2013

Sintesi e commento della normativa sui BES (di Bruna Sferra – cobas scuola roma)

BES così cresce la disuguaglianza. (di Marina Boscarino con intervista a Alain Goussot) 26.11.2013

IL CESP è Ente accreditato per la formazione del personale della scuola (D.M. 25/7/2006 prot. 869)

ESONERO DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE ISPETTIVO, DIRIGENTE, DOCENTE E ATA con diritto alla sostituzione in base all’art.64 comma 4-5- 6- 7 CCNL 2006/2009 – CM prot. 406 del 21/2/2006

MANIFESTAZIONE AL MIUR PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE

ADESSO BASTA!

Q96 in Pensione a settembre 2014!

Il 17 Gennaio ore 14.00 tutti al Miur per presentare la domanda di pensione

4000 NUOVI Posti di lavoro ai precari!

Il problema dei lavoratori della scuola nati nel 1952 (Quota 96) sta arrivando a un punto morto, malgrado ci sia una proposta di legge n.249 (Ghizzoni-Marzano) che da mesi è in discussione al Parlamento, ma che trova sempre un ostacolo in presunta mancanza di fondi nel bilancio statale.

Un Parlamento che in pochi giorni è riuscito a trovare fondi per le clientele più disparate ed alla fine è stato bloccato da un intervento di Napolitano, perché le mance previste non erano legittime in un DL, non riesce a racimolare 400 milioni circa in quattro anni?

Si spendono soldi per la guerra, subordinate alle esigenze della Nato (F35), si stanziano soldi per il rinnovo delle fregate (FREMM), si tengono in piedi carrozzoni inutili (Ponte di Messina) e per trasporti inutili (TAV) e non si vuole risolvere la questione dei lavoratori della scuola, nati nel 1952.

I 400 milioni presunti per risolvere la situazione di Quota 96, aprirebbero la possibilità ad almeno 4000 precari di essere stabilizzati per sempre ed il costo darebbe di molto inferiore a quello speso per le voci sopracitate, che garantiscono molto meno posti di lavoro, temporanei e immorali,in quanto servono per le guerre.

Da due anni questi lavoratori sono presi in giro, malgrado 2 lavoratrici nella stessa condizione sono andati in pensione, con sentenza di un giudice.

Tutti gli altri casi sono stati bloccati dal ricorso del MIUR, malgrado dopo 2 anni di attesa la Corte Costituzionale non si sia espressa nel merito, lasciando in sospeso il ricorso di incostituzionalità richiesto da un giudice.

Adesso noi diciamo basta e ci organizziamo a scendere in piazza, come gli inidonei e gli ex-LSU, che con la lotta hanno visto riconosciuti i loro diritti.

Il 17 gennaio assediamo il MIUR e portiamo le domande per la pensione con il curriculum dei servizi, per fare pressione affinchè la Carrozza faccia riconoscere al governo i requisiti antefornero che i quota 96 hanno già acquisito.

I modelli per la presentazione della domanda di pensionamento e per l’autocertificazione dei servizi svolti da presentare al Miur o alla sede Cobas di riferimento

SCATTI D’ANZIANITÀ: IL GOVERNO FA DIETROFRONT, MA …

Scatti d’anzianità: il governo Letta fa dietrofront sul recupero ma la questione rimane aperta

Il governo Letta fa dietrofront sul recupero delle somme percepite nel 2013 dal personale della scuola a seguito della maturazione degli scatti: lo si è deciso nel corso di una riunione a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Letta, il ministro dell’economia Saccomanni e il ministro dell’istruzione Carrozza.

Si tratta di un primo importante risultato frutto soprattutto delle proteste di numerosi docenti ed ATA che si sono fatte sentire anche nei giorni delle vacanze natalizie.

Ma la questione degli scatti rimane tuttora aperta innanzitutto perché lo stesso Ministro Saccomanni ha dichiarato che il recupero non ci sarà se le risorse corrispondenti saranno trovate all’interno del bilancio della scuola (ovviamente con altri tagli). Occorre – con la conversione del decreto mille proroghe o con un altro decreto – la modifica del DPR 122/2013 che ha bloccato sia il rinnovo dei contratti per tre anni sia gli scatti d’anzianità.

Gli scatti di anzianità sono ancora l’unico automatismo a difesa del potere d’acquisto, una redistribuzione della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, un riconoscimento alla professionalizzazione della complessità del lavoro educativo e scolastico che cresce nel corso della sua pratica.

I Cobas mantengono lo stato di agitazione e come prima forma di mobilitazione hanno indetto per

venerdì 17 gennaio 2014

Convegno Nazionale a Roma

Inidonei – Precari Ata – ITP – Modelli Viventi – Materia Alternativa – Quota 96 – Rete Scatti 2013

presidio di fronte al Ministero a partire dalle ore 14.00

* * *

NO ALLO SCIPPO DEGLI SCATTI D’ANZIANITÀ E AL TENTATIVO DI ELIMINARLI

Il 18 ottobre 2013, come Cobas abbiamo indetto uno sciopero generale della scuola per il rinnovo del CCNL, bloccato dal 2010 al 2014, e per la restituzione degli scatti di anzianità, che il governo Letta ha bloccato anche per il 2013 e 2014 e che ha intenzione di eliminare del tutto, nonostante che docenti ed Ata abbiano già perso il 30% del reale potere di acquisto rispetto al 1990.

In quei giorni i sindacati concertativi tacciarono la nostra convocazione di sciopero come intempestiva e demagogica perché era in atto una contrattazione con il Ministero per salvaguardare la maturazione degli scatti anche per il 2013. E silenzio assoluto da parte loro anche a novembre quando si discuteva la legge di stabilità 2014 e come Cobas denunciavamo che il DPR 122/2013, che ha bloccato sia il rinnovo dei CCNL sia gli automatismi stipendiali, non solo aveva provocato l’ulteriore blocco degli scatti di anzianità 2013, ma che il MEF, se non ci fossero stati tempestivi cambiamenti legislativi, avrebbe anche richiesto la restituzione dei soldi già percepiti dal personale della scuola scattato nel 2013.

Purtroppo siamo stati facili profeti: puntualmente a fine anno con la nota di NoiPa n. 157 del 27 dicembre 2013 il MEF ha applicato la mannaia sugli stipendi del personale della scuola che aveva maturato gli scatti del 2013. E così non pochi docenti ed ATA di ruolo troveranno nel cedolino di gennaio il regalo per il nuovo anno del governo Letta con la comunicazione di quanto dovranno restituire, con rate di 150 euro lordi al mese per il recupero dei soldi percepiti in più con la maturazione degli scatti nel 2013.

Chi dovrà restituire gli scatti percepiti nel 2013?
• Chi è scattato a gennaio 2013, con un anno di ritardo per effetto del blocco 2012, a gennaio 2014 manterrà la permanenza nello scatto raggiunto ma dovrà restituire quanto percepito in più nell’anno 2013.

• Chi ha avuto lo scatto a settembre 2013, sempre con un anno di ritardo, a gennaio 2014, non solo dovrà restituire quanto percepito in più negli ultimi mesi del 2013, ma verrà anche retrocesso come posizione stipendiale e maturerà lo scatto, per il congelamento degli anni 2012 e 2013, solo a settembre 2014.

• Chi aveva già programmato di fare a gennaio 2014 la domanda di pensionamento da settembre 2014, avendo maturato lo scatto nel 2013 per il congelamento degli anni 2012 e 2013, se vorrà far valere lo scatto sia sulla pensione che sulla liquidazione, dovrà aspettare ancora un altro anno.

E c’è anche il rischio che i precari immessi in ruolo degli ultimi tre anni potrebbero vedersi bloccate le ricostruzioni di carriera per il blocco della validità giuridica dell’anno 2012 (D.L. 78/2011) e dell’anno 2013 ( DPR 122/2013).

Con una forte mobilitazione della categoria siamo ancora in tempo per impedire la restituzione degli scatti 2013 e salvaguardare la progressione di carriera del personale docente ed ATA imponendo al governo Letta una modifica ad hoc inserita nel decreto mille proroghe attualmente in sede di conversione in parlamento.
Gli scatti di anzianità sono ancora l’unico automatismo a difesa del potere d’acquisto, una redistribuzione della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, un riconoscimento alla professionalizzazione della complessità del lavoro educativo e scolastico che cresce nel corso della sua pratica. Nella maggior parte dei paesi europei il massimo della carriera si raggiunge tra 15 e i 20 anni di servizio e il culmine della carriera corrisponde spesso al doppio dello stipendio iniziale.

Come prima forma di mobilitazione abbiamo indetto

Convegno Nazionale CESP

VENERDÌ 17 GENNAIO 2014

ore 9.00-13.00 viale Manzoni, 55 – Roma

Cobas – Inidonei – Precari Ata – ITP – Modelli Viventi – Materia Alternativa – Quota 96 – Rete Scatti 2013

dalle ore 14.00 presidio al MIUR con richiesta di incontro col Ministro 

ASSEMBLEA PROVINCIALE ISCRITTI martedì 14 gennaio 2014

ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ISCRITTI COBAS SCUOLA

 MARTEDÌ 14 GENNAIO 2014

SEDE COBAS, piazza Unità d’Italia n. 11

dalle ore 16,30 alle ore 19,30

O.d.g.:

1. Situazione e prospettive delle vertenze in corso: tagli e blocco contratto e scatti, vertenze inidonei, quota 96, precari, materia alternativa, modelli viventi

2. Formazione professionale

3. Situazione sindacale e politica in Sicilia

4. Strutture regionali categoriali e confederali

5. Ufficio vertenze e ufficio legale regionale

6. Struttura di CAF e patronato

7. Varie ed eventuali

Stampa il volantino dell’assemblea per la tua scuola

CONVEGNI CESP A CATANIA E SIRACUSA DICEMBRE 2013

CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica

L.I.L.A. Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS)

 Corsi di Formazione per il personale della scuola pubblica statale

“Educazione alla salute: un impegno da riprendere”

MARTEDI’ 10 DICEMBRE

I.I.S.S. “C. GEMMELLARO”

Corso Indipendenza 229 – Catania

CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica

“La scuola senza qualità”

Giovedi’12 Dicembre presso

I.I.S. “M. BARTOLO”

Viale A.Moro-Pachino(SR)

In allegato le locandine dei convegni con il modello per la richiesta del permesso

Info: CESP sede provinciale: Via Caltanissetta 4,Catania

Tel.095 536409-3296020649 – fax:1782282547email:cobascatania@libero.it

IL CESP è Ente Accreditato/Qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto Ministeriale 25/07/06 prot. 869) – ESONERO DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE ISPETTIVO, DIRIGENTE, DOCENTE E ATA con diritto alla sostituzione in base all’art.64 comma 4-5- 6- 7 CCNL2006/2009 – CIRC. MIUR PROT. 406 DEL 21/02/06;

NB il comma 5 dell’art.64 del CCNL qualifica la fruizione di 5 gg per la partecipazione dei docenti come un diritto non subordinato all’autorizzazione del DS, salvo l’applicazione di criteri predeterminati di fruizione, oggetto di informazione preventiva e che in ogni caso non possono consistere in una negazione del diritto

CONVEGNO NAZIONALE CESP

locandina convegno pensioni

La locandina del convegno da stampare

Modello richiesta permesso

RICORSI PER LE ORE DI SOSTEGNO

IL MIUR RISPETTI LE LEGGI 

E GARANTISCA LE ORE DI SOSTEGNO STABILITE DALLE NORME PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Per l’ennesimo anno scolastico assistiamo ai “tagli” ministeriali che costituiscono un evidente atto di eversione istituzionale: alunni diversamente abili che non ricevono le ore di sostegno previste dalle leggi. Per finanziare i privilegi di banchieri, faccendieri e politicanti si sottraggono risorse agli alunni in difficoltà non garantendo loro neppure il monte-ore che le norme in vigore stabiliscono.

E ciò è ancora più grave, se si tiene conto che negli anni passati migliaia di genitori in tutta Italia si sono rivolti con successo ai tribunali per vedersi riconoscere un diritto conclamato.

Nonostante le numerose condanne subite a integrare gli organici sottodimensionati e a pagare le spese processuali, il MIUR continua il suo miserabile giochetto assegnando alle scuole un numero di docenti di sostegno inferiore a quanto previsto dalla stessa normativa.

Oltretutto i ricorsi persi dal MIUR hanno un elevato costo per l’erario e sarebbe ora che la Corte dei Conti chiedesse ragione di questi sprechi allo stesso dicastero.

I Cobas della Scuola denunciano questa situazione che lede gravemente il diritto all’istruzione degli alunni diversamente abili e non consente a tanti insegnanti precari di poter lavorare e chiedono che siano rideterminati gli organici di sostegno nel pieno rispetto delle leggi.

I Cobas della Scuola, inoltre, stanno sostenendo i ricorsi al TAR per il corrente anno scolastico dei genitori di quegli alunni diversamente abili (delle scuole di ogni ordine e grado) che non hanno avuto assegnato il numero di ore di sostegno previsto dalla normativa vigente.

Si tratta di un’importante azione legale, condotta dalle avvocate Rosaria Capo e Chiara Garacci, alla quale possono aderire – entro i 60 giorni di scadenza dei termini – tutti i genitori che si trovano nelle predette condizioni.

Per tutte le informazioni sulle modalità di adesione al ricorso telefonare allo 091 349192.

PERSONALE SCUOLA “QUOTA 96”

Assemblea dei docenti e Ata Quota 96 

martedì 29 ottobre ore 17.30

presso la sede dei Cobas scuola

p.zza Unità d’italia,11 Palermo.

Dopo la ricognizione che il Miur ha disposto, per stabilire il numero degli aventi diritto al pensionamento secondo la normativa ante Fornero, è importante richiedere la trasparenza dei  dati ottenuti. Questi numeri sono importanti per reperire la copertura finanziaria e far proseguire l’iter istituzionale dell’emendamento per la correzione dell’art.24 della Fornero che ad oggi è fermo, con il rischio che potrebbe non essere inserito nè nel decreto legge 101, nè nella legge di stabilità. Nel corso dell’incontro si valuteranno le iniziative messe in campo ad oggi e quelle future da organizzare sia a livello locale che nazionale da intraprendere nel breve tempo.

VENERDÌ 18 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

Contro il blocco dei contratti, dei salari e degli scatti di anzianità

Contro la scuola-quiz ed il sistema nazionale di (S)valutazione

venerdì 18 ottobre

LA SCUOLA SCIOPERA PER L’INTERA GIORNATA

Il 18 ottobre la scuola si mobilita con uno sciopero dell’intera giornata e manifestazione nazionale a Roma indetti dai Cobas e dai sindacati conflittuali nella convinzione che i devastanti provvedimenti che anche il governo Letta continua a portare avanti, possono essere contrastati solo con una forte mobilitazione. Come è dimostrato dalla vicenda degli “inidonei” che si voleva, con una norma del governo Monti, spostare obbligatoriamente sui profili Ata e che grazie a 2 anni di mobilitazione continua, decisa, sono riusciti a far abrogare la “norma della vergogna”, rimanendo così nel loro ruolo docente e impedendo il licenziamento ai precari amministrativi ata e consentendo loro di essere immessi in ruolo su quei posti.

Scioperiamo per:

chiedere massicci investimenti nella scuola pubblica bene comune, un aumento di 300 euro mensili netti per docenti ed ATA e la restituzione degli scatti di anzianità, che il governo Letta (a differenza di quanto avviene in quasi tutti i paesi europei) ha bloccato anche per il 2013 e 2014 e che ha intenzione di eliminare del tutto per sostituirlo con i farseschi aumenti di “merito”, nonostante docenti ed Ata abbiano già perso oltre il 30% del reale potere di acquisto;

dire NO alla scuola-quiz e al Sistema nazionale di (S)valutazione. Chiediamo la cancellazione dell’art.16 del decreto legge Carrozza, secondo il quale gli insegnanti i cui studenti non abbiano risposto a dovere agli assurdi indovinelli Invalsi dovrebbero andare a ripetizione dagli Invalsiani stessi, che nulla sanno di didattica: un articolo che di fatto impone l’addestramento coatto ai quiz e che dimostra come il governo voglia usare i quiz Invalsi per giudicare scuole, docenti e studenti.

dire NO ai BES i “bisogni educativi speciali”, penoso espediente per eliminare progressivamente il sostegno agli studenti diversamente abili;

l’assunzione di tutti i precari (docenti ed ATA) su tutti i posti vacanti e disponibili;

dire NO all’aumento d’orario e alla distruzione delle pensioni, con particolare riferimento all’allucinante vicenda dei “quota 96”: va restituito subito il diritto al pensionamento a quei docenti ed ATA che, a pochi passi dalla pensione, si sono visti allungare fino a sette anni la permanenza sul posto di lavoro;

completare la vittoria degli “inidonei”, che ora vogliono che dal decreto Carrozza venga cancellata anche la possibilità – assurda – di essere trasferiti in altre amministrazioni pubbliche;

chiedere che venga rispettata l’obbligatorietà della materia alternativa alla religione cattolica che, se rispettata in tutte le scuole, creerebbe migliaia di nuove cattedre;

chiedere la piena regolarizzazione del lavoro dei “modelli viventi”;

affermare la democrazia sindacale per tutti/e, contro il monopolio dei sindacati di Stato.

La scuola in lotta manifesterà a Roma con il corteo da piazza della Repubblica (ore 10.00) a piazza san Giovanni

IL 12 OTTOBRE MANIFESTIAMO PER I BENI COMUNI – Palermo piazza Massimo ore 17.00

12 OTTOBRE 2013
Giornata di mobilitazione nazionale

In difesa dei territori e dei beni comuni, contro vecchi e nuovi colonialismi, contro i mega progetti inutili, le discariche, gli inceneritori, le speculazioni edilizie e le privatizzazioni dei beni pubblici

verso il

18 OTTOBRE 2013

SCIOPERO GENERALE 

di tutto il lavoro dipendente pubblico e privato contro il governo PD-PdL dell’austerità

Siamo donne e uomini che si oppongono quotidianamente al saccheggio sistematico dei nostri territori e dei beni comuni; alla vorace produzione di profitti su beni e risorse che appartengono a tutti; alla continuativa espropriazione della ricchezza collettiva a favore dei mercati e degli interessi del capitalismo neoliberista.

Ma affermando i nostri no, affermiamo nuovi e diversi sì. Lo facciamo praticando una nuova partecipazione e ambiti di democrazia diretta, immaginando territori sostenibili nelle loro produzioni e consumi, realizzando una nuova cooperazione sociale, impegnandoci collettivamente alla costruzione delle dinamiche del comune.

Su questa base, l’assemblea conclusiva del campeggio del monte Amiata ha indicato una settimana di mobilitazione comune che si aprirà il 12 ottobre, in connessione diretta con le lotte di oltreoceano, con azioni diffuse e coordinate in tutti i territori ed in una cornice comunicativa comune e si concluderà il 19 ottobre con una manifestazione nazionale promossa dai movimenti per il diritto all’abitare, preparata il giorno 18 ottobre dalla accampata alla fine della manifestazione con sciopero del 18 ottobre, indetto da Cobas. Cub, Usb.

Le mobilitazioni territoriali del 12 e quella nazionale del 18 ottobre vogliono essere un momento di costruzione dei nessi e di piattaforme dei soggetti che si battono per la difesa dei beni comuni, contro la logica delle privatizzazione dei servizi pubblici che il governo intende riproporre e per affermare un’idea alternativa di gestione pubblica partecipata e di autogoverno.

I processi di sfruttamento, privatizzazione e speculazione in atto sui nostri territori mirano infatti ad erigere nuove palizzate intorno ai beni comuni, nuove enclosures. Meccanismi di accumulazione del profitto sostenuti e favoriti da sospensioni continue dello stato di diritto, in cui l’ordine pubblico diviene uno stato di militarizzazione e repressione.

COSTRUIAMO UNA GRANDE MOBILITAZIONE IN TUTTA ITALIA IL 18 OTTOBRE E IL 12-19 CON UN PRIMO PASSO COMUNE PER L’AFFERMAZIONE DI UN’ALTERITÀ POSSIBILE