QUOTA 96 PRESIDIO DAVANTI LA SEDE RAI REGIONE DI PALERMO

ADESSO BASTA ATTESE!

Q96 MOBILITAZIONE CONTINUA

CONTRO LA LEGGE FORNERO SULLE PENSIONI

QUOTA 96 IN PENSIONE DAL 1° SETTEMBRE 2014

presidio davanti la sede della Rai Regione

viale Strasburgo 19 – PALERMO

sabato 22 marzo alle ore 10.00

A tutti i lavoratori della scuola, ai precari

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CONVEGNI DI FORMAZIONE CESP PER IL PERSONALE ATA A CATANIA E PALERMO

CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica

CONVEGNO NAZIONALE RIVOLTO A TUTTO IL PERSONALE A.T.A.

DALL’AUTONOMIA AD OGGI

Come è cambiata la scuola per il personale A.T.A

CATANIA

giovedì 20 marzo 2014 dalle ore 8.00 alle ore 14.00

L.S.”Boggio Lera”- Via V. Emanuele 346

PALERMO

venerdì 21 marzo 2014 dalle ore 8.00 alle ore 14.00

ITET “Pio La Torre” – via Nina Siciliana, 22

Esonero dal servizio per tutto il personale Ata, Dirigente e Docente (art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl 2006/2009) Iscrizione gratuita – Attestato di partecipazione

L’ iscrizione al convegno può essere effettuata inviando una e-mail a sicilia.cesp@gmail.com o registrandosi online all’url: http://wp.me/PpQA6-1bT

Relazioni:

Come è cambiata la scuola per gli A.T.A.

Venere Anzaldi (docente; CESP Palermo) Angelo Sciuto (docente; CESP Catania)

L’inganno dell’intensificazione di lavoro, la pretesa delle competenze, il collegio A.T.A.

Wima Cancanelli (assistente amministrativa; CESP Torino)

I precari, gli organici, l’art.7

Rita La Sala (assistente amministrativa; CESP Napoli)

Il disagio del personale A.T.A.

Vanna Vanni (collaboratrice scolastica Teramo)

Precari ATA e Docenti idonei ad altri compiti : un’alleanza vincente

Maria Rapisarda(precaria ATA Catania) e Carmen Lombardo(docente Catania)

Dibattito

Ore 14.00 Termine lavori e rilascio attestati di partecipazione

Locandina e modulo richiesta permesso convegno Catania

Locandina e modulo richiesta permesso convegno Palermo

Articoli CCNL 2006-09 diritto permessi per aggiornamento personale

Il CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica, Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (DM 25/7/2006 prot. 869 e Circ. MIUR prot. 406 del 21/2/2006), nasce nel 1999 per iniziativa di lavoratori della scuola, con l’intento di affiancare all’attività politica e sindacale dei COBAS uno spazio specificamente dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento/formazione e pubblicazioni. I principi di riferimento del CESP sono la difesa della scuola pubblica statale, l’opposizione alle diverse forme di privatizzazione, alle vecchie e nuove forme di mercificazione del sapere e ai processi di aziendalizzazione che stanno avanzando da alcuni anni a ritmi inediti e preoccupanti.

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica

Sezione Regione Sicilia, piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 Palermo tel 091 349192 sicilia.cesp@gmail.com

SBLOCCATE 3.350 ASSUNZIONI PER IL PERSONALE ATA

Un’altra grande vittoria

COBAS: sbloccati i posti per

Assistenti amministrativi

e tecnici

Grazie alla mobilitazione congiunta dei docenti “inidonei” e dei precari amministrativi e tecnici, messa in campo dai COBAS, si sono ottenute 3.550 assunzioni a tempo indeterminato per gli ATA

Convegno CESP

con docenti inidonei e precari Ata che dalle 12 saranno  sulle scalinate del MIUR per incontrare la ministra Giannini

13 marzo ore 9 a Roma, Viale Manzoni 55 Continua a leggere

CONVEGNO SINDACALE DI FORMAZIONE RSU-RSL

Convegno sindacale formazione

RSU e RLS

giovedì 13 marzo 2014

ore 10.0014.00

sede PROVINCIALE COBAS – piazza Unità d’Italia,n. 11 – Palermo

sui seguenti argomenti:

– CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO a.s. 2013/14: compensi aggiuntivi e f.i.s.; tempi e materie di contrattazione dopo la “Brunetta”

– SICUREZZA NELLE SCUOLE

– varie ed eventuali

Il contingente dei permessi di spettanza RSU/RLS è da loro gestito autonomamente nel rispetto del tetto massimo attribuito:

  • RSU: fruiscono nei luoghi di lavoro di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale e ogni altra attività sindacale di carattere extra-aziendale (art. 10 comma 3 Ccnq 7/8/98 e Cass. 7087/86);

  • RLS: utilizzano permessi pari a 40 ore annue anche per la formazione (art. 73 Ccnl 2007)

I permessi, giornalieri ed orari, sono retribuiti e sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa bisogna preavvisare il dirigente della fruizione del permesso sindacale, secondo le modalità concordate in sede decentrata, in genere 24/48 ore prima.La giurisprudenza, vista anche l’esiguità dei permessi che non permette di individuare un interesse del datore di lavoro, ha negato la possibilità di sindacarne l’uso o di subordinarne la fruizione alle esigenze aziendali (Cass. 4839/92, 8032/96, 9765/96, 11573/97).

Per le scuole accorpate ricordiamo che, ai sensi dell’Accordo Aran/OOSS del 13/3/2013, tutti gli eletti delle scuole coinvolte nel dimensionamento … continueranno a svolgere le funzioni di componente RSU …” e quindi hanno pieno titolo a partecipare a questo Convegno.

Locandina convegno

Facsimile Permesso Rsu o RLS

PERSONALE ATA: senza contratto, tagli annuali e adesso la beffa della posizione economica

PERSONALE ATA: SENZA CONTRATTO, TAGLI ANNUALI

E ADESSO LA BEFFA DELLA POSIZIONE ECONOMICA

La sequenza contrattuale del 25/7/2008 ha dato la possibilità al personale ATA di beneficiare di una posizione economica orizzontale per lo svolgimento di ulteriori e più complesse mansioni.

I collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e gli assistenti tecnici, in seguito al superamento di appositi corsi di formazione istituiti tra il 2010/2011, sono stati inseriti nella graduatoria di merito.

Il contingente previsto dal MIUR si è visto riconoscere il beneficio economico da settembre 2011 (art. 7 per i CS e seconda pos. economica per AA/AT) .

L’accertamento sulla compatibilità economico­finanziaria, previsto dal D.Lgs 165/2001, ha dato esito negativo e, pertanto, il MIUR con nota del 7/1/2014 ha comunicato che il suddetto personale DOVRÀ restituire le somme percepite dal 1/9/2011 e inoltre saranno bloccate le mensilità con decorrenza immediata!

Il 9/1/2014 con nota pr. 28 il MIUR fa un passo indietro sospendendo il recupero delle somme a partire dal 1/9/2011, ma conferma il blocco delle mensilità dal 1/9/2013 con effetto dal mese di febbraio 2014.

Si saranno vergognati? Certo è che un atto simile non ha precedenti! La sospensione della restituzione dei due anni di somme percepite non può servire ad indorare la pillola del blocco della posizione economica, né della restituzione degli ultimi cinque mesi, né tanto meno si può far passar nell’indifferenza e nel silenzio generale cosa ha subito la categoria.

Negli anni, infatti, i lavoratori ATA hanno subito tagli indecenti operati su tutti i profili a fronte di maggiori attività e competenze dovute; nonostante ciò, gli AA hanno evitato il collasso delle segreterie, gli AT hanno continuato a far funzionare i laboratori, i CS hanno garantito la vigilanza e la pulizia delle scuole, ma ora dicono BASTA tutti insieme, con i colleghi precari, dichiarano lo stato di agitazione permanente e chiedono con forza e determinazione:

  • Il ripristino degli scatti di anzianità

  • Il ritiro delle disposizioni del blocco del beneficio economico art.7 e II posizione economica

  • L’immissione in ruolo di tutti i precari

  • La revisione degli organici ATA 

LA SCUOLA IN CARCERE. Il convegno CESP sui progetti assistiti e la Nuova Istruzione degli Adulti

 

LA SCUOLA IN CARCERE

Il convegno Cesp sui progetti assistiti e la Nuova Istruzione degli Adulti

Il Convegno sulla “Scuola in carcere”, svoltosi il 14 febbraio 2014 nella Sala teatro di Rebibbia, è stato un successo, 300 intervenuti, alto il livello istituzionale, ricco e vario il quadro delle presenze : studenti “ristretti”, sia interni che esterni al Nuovo Complesso, studenti “liberi” dell’IIS “J. Von Neumann”, docenti provenienti da tutta Italia, dirigenti in folto numero,, ricercatrici universitarie che hanno approfondito i contenuti dell’insegnamento degli adulti, educatori dell’area trattamentale, operatori sociali.

Altamente significativa la presenza del Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dottor Giovanni Tamburino, dal quale dipende direttamente la polizia penitenziaria che, per chi come gli insegnanti lavora in carcere, dopo il ministro significa il massimo esponente possibile ( che ha parlato a nome del Ministro ed ha tributato al CESP un pubblico riconoscimento).

Accanto al Capo Dipartimento sono intervenuti la dottoressa Carmela Palumbo (Direttore generale degli ordinamenti scolastici e Direttore generale dell’istruzione Tecnica), per il sottosegretario Toccafondi, la dottoressa Giovanna De Rubertis, il Dottor Giuseppe Roma, Direttore generale del CENSIS e Presidente del Gruppo Tecnico Nazionale Istruzione Adulti. Sono intervenuti anche il Senatore Fabrizio Bocchino, vicepresidente della VII Commissione Cultura Senato, del M5S e il responsabile Giustizia del PD, Sandro Favi. Ha portato i suoi saluti ai presenti il Direttore della casa Circondariale di Rebibbia, dottor Mauro Mariani (Direttore anche del carcere Regina Coeli), che per permettere la riuscita dell’evento ha messo a disposizione spazi e personale. Il dottor Stefano Ricca, direttore della Casa di reclusione di Rebibbia, ha invece permesso l’intervento al Convegno di 13 studenti “ristretti” della Casa di reclusione. Presente al Convegno anche l’area trattamentale/educativa con la partecipazione delle due responsabili, la dottoressa Anna Luisa Giustiniani, della Casa Circondariale Maschile del Nuovo Complesso e la dottoressa Ida Del Grosso della Casa di Reclusione Femminile. Per i garanti dei detenuti è intervenuto anche Filippo Pegorari, garante dei detenuti di Roma.

In questi due anni il CESP e la “Rete delle scuole ristrette” hanno guadagnato l’adesione delle ‘istituzioni’ basandosi su di un semplice presupposto, quello del riconoscimento del ruolo svolto dalla scuola in carcere e della sua specificità all’interno della più ampia istruzione adulti.

Ora, con questo convegno, si aprono nuove prospettive, perché oltre all’interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione, cominciata dopo la prima iniziativa del marzo 2012, con il convegno del 14 febbraio scorso può considerarsi aperta quella con il Ministero della Giustizia. Nel suo intervento, infatti, il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha riconosciuto due particolarità all’istruzione in carcere, la struttura ‘progressiva’ dell’educazione, con il suo ruolo di collegamento tra un “prima” e un “dopo” e la sua funzione di ‘ricollocazione’ del detenuto nel contesto sociale.

È chiaro che l’attuale azione del CESP e della “Rete delle scuole ristrette” si inserisce all’interno di una complessiva riorganizzazione dell’istruzione adulti (così come definita dal DPR 263/2012) che si basa sul presupposto della ‘razionalizzazione’, con conseguenti tagli al tempo scuola e relative perdite di organico.

Ma l’intervento messo in campo e l’acquisizione da parte dello stesso livello istituzionale della particolarità del ruolo e della funzione svolti dalla Scuola in carcere, ha posto le basi per sciogliere i nodi più delicati determinati dalle norme in atto (diminuzione del monte ore complessivo, sovrapposizioni di competenze tra primo e secondo livello, organico disponibile e organico necessario, totale mancanza di finanziamenti per un’operazione che dovrebbe trasformare profondamente un intero pezzo dell’istruzione, ma a costo zero). A tutto ciò si deve aggiungere l’avvio tecnico della riorganizzazione dell’istruzione adulti, iniziata con i “nove progetti assistiti” attivati in Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, che è in realtà appena cominciata e rispetto alla quale i numerosi dirigenti presenti hanno rappresentato un quadro problematico di cui occorre tener conto.

C’è, dunque, ancora un enorme lavoro da fare e il primo appuntamento utile sarà il prossimo incontro del Gruppo Tecnico Nazionale Istruzione Adulti, al cui tavolo saranno presentate le richieste della “Rete delle scuole ristrette” e dei docenti e dirigenti dell’istruzione adulti che si sono a questa collegati nell’ambito del convegno.

In attesa che la riunione sia convocata si lavorerà sui territori, organizzando convegni sullo stesso tema per diffondere e acquisire informazioni, condividere analisi e documenti. I primi due appuntamenti previsti saranno a Pescara e Napoli.

Anna Grazia Stammati (presidente cesp)

Roma, 18 febbraio 2014

Alcune interviste ai margini del Convegno http://www.libera.tv/videos/5692/cesp-la-scuola-in-carcere—progetti-assistiti-e-nuova-istruzione-degli-adulti.html

T.A.R. SICILIA. Risultati positivi dei ricorsi collettivi per il diritto al sostegno scolastico

T.A.R. SICILIA. Risultati positivi dei ricorsi collettivi per il diritto al sostegno scolastico

Primi importanti successi ottenuti con le sentenze relative ai ricorsi collettivi di ben 74 famiglie, assistite dalle avv. Rosaria Capo e Chiara Garacci, contro la negazione del diritto al sostegno per gli alunni diversamente abili.
Il T.A.R. Sicilia ha infatti riconosciuto il diritto ad avere sin da subito le ore negate nel corrente anno scolastico per 74 alunni diversamente abili di Agrigento, Palermo e Trapani, confermando in maniera inequivocabile che il diritto all’integrazione – mediante le ore di sostegno dei disabili – è un diritto soggettivo assoluto non condizionabile da vincoli economici o di organico.
Dopo anni di denunce e mobilitazioni che abbiamo promosso contro la carenza degli insegnanti di sostegno e che hanno accompagnato e sostenuto le richieste delle famiglie, esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo primo risultato raggiunto, ben consci del fatto che il percorso avviato non è ancora giunto alla definitiva conclusione.
Rafforzati anche da questi riconoscimenti giudiziari contro il vergognoso taglio del sostegno, facciamo presente che continueremo a vigilare affinché le Amministrazioni Scolastiche provvedano, come intimato nei provvedimenti, ad integrare le ore di sostegno dovute.
Rilanciamo inoltre la mobilitazione e la campagna per i ricorsi collettivi: diverse famiglie sono già pronte a un nuovo ricorso e, a breve, riprenderemo il ciclo di incontri con le famiglie per coinvolgerne altre.

DOPO LE NOSTRE RICHIESTE, L’USR-SICILIA RICORDA AI PRESIDI CHE BISOGNA ASSUMERE I MODELLI VIVENTI NEI LICEI ARTISTICI

Finalmente la nostra perseveranza ha prodotto un altro importante risultato: il 23 gennaio l’Usr-Sicilia ha diramato la Nota prot. n. 1646 con cui si “ricorda” ai dirigenti scolastici dei licei artistici “di provvedere alla stipula dei contratti” con i modelli viventi “in attesa della successiva comunicazione ministeriale di accredito fondi”.
La situazione quindi dovrebbe essere ormai sbloccata, speriamo quindi non ci siano altri ingiustificabili ritardi e che, dopo quasi due anni, gli alunni dei Licei Artistici possano finalmente affrontare lo studio del modello vivente come previsto dal Decreto interministeriale n. 211 del 7 ottobre 2010.
di seguito il testo della nota Continua a leggere

CONVEGNO E INCONTRO AL MIUR SU: Inidonei, Precari ATA, ITP, Quota96, Modelli Viventi, Materia Alternativa alla religione, Scatti

Cobas – Inidonei- Precari ATA-ITP- Quota96-Modelli Viventi- Materia Alternativa-Scatti

RIPARTE LA PROTESTA

Confermata l’agenda delle mobilitazioni

250 docenti e Ata hanno partecipato al Convegno organizzato dal CESP. L’aria di fermento che si è respirata, la volontà di discutere e di risolvere le questioni poste, sono stati di per sé un elemento positivo e di grande importanza, che dimostra che la ‘formula’ della riunificazione di tutte le componenti della categoria  messa in piedi durante le mobilitazioni dei docenti “inidonei” è quella giusta. Cobas-Inidonei-Precari ATA-ITP-Quota96-ModelliViventi-MateriaAlternativa-ReterecuperoScatti hanno prima approfondito nel Convegno tutte le problematiche da analizzare e poi hanno formulato i quesiti da porre nell’incontro al MIUR, per impostare un’interlocuzione da approfondire in una serie di successivi incontri.

L’orientamento dell’amministrazione è apparso alla delegazione presente all’incontro, incerto su più punti ed ha confermato  la necessità di ulteriori passaggi.

Intanto si è parlato di circa 3.700 posti per i precari ATA, anche se è stato specificato che nei 5.000 posti dati agli ATA nel 2012, sono stati comunque ricompresi anche quelli che si presupponevano ‘congelati’ per gli inidonei. I posti sono invece confluiti nel contingente previsto per i collaboratori scolastici, a chiarimento del bluff della tesi del risparmio quale scelta obbligata per la richiesta del passaggio degli inidonei nei profili ATA. A tutela dei diritti di chi ha già perso il proprio ruolo per scelte precise delle oo.ss. trattanti, sarà però necessario entrare ulteriormente nel merito dei criteri di distribuzione dei posti oggi disponibili ai precari amministrativi e tecnici.

INIDONEI È stato definitivamente precisato (nonostante le continue, incessanti pressioni ancora in atto) che gli inidonei non dovevano/potevano essere obbligati a presentare né il modello A né il modello B, che chi ha presentato il modello B ha chiesto la mobilità intercompartimentale, che chi non ha presentato nessun modello non dovrà farlo successivamente. Anche se l’amministrazione ha sostenuto che la data del 20 dicembre per le visite ha un valore ordinatorio e non perentorio e che quindi le visite possono essere effettuate anche oltre tale data, siamo riusciti a chiarire i motivi che ci portano a ritenere vero il contrario, evidenziando, peraltro, l’assoluta inutilità e l’onere economico derivane dall’ennesimo obbligo alle visite mediche, che spesso vengono ripetute anche a chi si è già sottoposto da poco al controllo.

Occorrerà anche per questi motivi ritornare a breve al MIUR per  ‘spiegare’ ulteriormente all’amministrazione quali sono gli atti da mettere in campo per rispettare il dettato della legge.

MODELLI VIVENTI Il dottor De Angelis si è meravigliato per il perdurare della situazione dei Modelli Viventi, che non si è ancora risolta, nonostante la circolare emessa (proprio su richiesta dei Cobas) per chiarire ai dirigenti che potevano essere richieste le somme per pagare i Modelli Viventi. Per un approfondimento ulteriore ci sarà un ulteriore incontro con il dottor De Angelis. È stata presentata richiesta di una nuova OM che permetta ai Modelli Viventi di utilizzare il punteggio maturato sino ad ora nelle altre graduatorie di appartenenza.

MATERIA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA Anche per la Materia Alternativa l’amministrazione è sembrata  possibilista rispetto alla proposta della delegazione, che ha chiesto di inserire nelle nuove “Schede di iscrizione”, anche l’opzione “Materia Alternativa”, in quanto le sentenze hanno già chiarito che la sua istituzione è un obbligo per la scuola, pertanto la possibilità dell’opzione deve essere esplicitata, indipendentemente dalla presenza di uno specifico progetto.

QUOTA 96 Per Quota96 è stata fatta richiesta di inserire nella domanda di pensione una specifica voce per i Quota 96, pur subordinandola al chiarimento definitivo. L’amministrazione ha ripetuto che il problema degli scatti per i docenti è stato risolto, ma  che gli scatti sono comunque bloccati, mentre è confermato il taglio delle posizioni stipendiali per gli ATA.

I docenti e il personale ATA, al termine dell’incontro hanno deciso di continuare la mobilitazione secondo il calendario già concordato il 23 novembre scorso, in occasione di uno specifico Convegno del personale “idoneo ad altri compiti”, che prevedeva un fitta serie di incontri in concomitanza con le scadenze dettate dal Coordinatore Straordinario per la Revisione della spesa, Carlo Cottarelli, che è stato al MIUR proprio il 20 gennaio.

Calendario manifestazioni

– gennaio-febbraio 2014, prima fase di ricognizione tecnica per definire le misure dei risparmi.

– marzo-aprile 2014, durante la ricognizione tecnica nell’ambito del Documento di Economia e Finanza per la formulazione degli obiettivi di finanza pubblica.

– maggio-luglio 2014, durante l’implementazione delle misure a livello legislativo.

Così come previsto dal documento di revisione di spesa, durante tali fasi sarà chiesta al Commissario Carlo Cottarelli, un’audizione presso le competenti Commissioni.

I presenti, al termine del Convegno, approvano all’unanimità il testo di diffida al MIUR e di segnalazione all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali per violazione della privacy (articolo 141, comma 1, lett. B) del Codice in materia di protezione dei dati personali e Regolamento n. 1/2007 articoli 13 e 14).

video sulla giornata:

http://www.libera.tv/videos/5573/cobas–mobilitazione-permanente-dei-docenti.html

http://www.libera.tv/videos/5574/cobas–a-governo-indecente-mobilitazione-permanente.html

http://www.hispantv.com/detail/2014/01/19/256838/italia-protestan-contra-poltica-educativa

LA LOTTA PAGA: RICONOSCIUTI GLI SCATTI, MA IL CONFLITTO PROSEGUE

La lotta paga: il governo fa marcia indietro sugli scatti di anzianità.

Ma il conflitto prosegue sugli altri punti di “sofferenza” della scuola

Il 17 gennaio il Consiglio dei ministri ha fatto una netta retromarcia sugli scatti di anzianità. Dopo che il governo Letta-Alfano-Renzi-Napolitano aveva tentato di scippare docenti ed Ata della parziale quota di scatti ricevuti nel 2013, il CdM, mentre i Cobas e i settori più sofferenti dei lavoratori/trici manifestavano davanti al MIUR, ha approvato un Decreto che si impegna a:

1)  rinunciare a riprendersi gli aumenti concessi;

2) continuare la trattativa per il pieno riconoscimento del 2012 al fine degli scatti di docenti ed Ata.

Vedremo se seguiranno i fatti ma per ora si conferma, come già per gli “inidonei”, che la lotta paga, e se condotta con decisione e consenso di massa può battere anche l’indecente complicità tra casta politica e sindacati di Stato.

Restano però irrisolte le questioni dell’altra operazione di “scippi e recuperi” ai danni del salario aggiuntivo di moltissimi Ata e quelle del congelamento del 2013 e 2014 ai fini degli scatti e del blocco dei contratti dal 2010 al 2014 incluso.

E’ dunque cruciale mantenere alto il livello della lotta, secondo quanto emerso dalla eccellente giornata di dibattito e di conflitto del 17 stesso, nel Convegno CESP, nella manifestazione davanti al MIUR e nella trattativa con i rappresentanti ministeriali. Ove i Cobas, insieme ai delegati/e della “cordata” di insegnanti ed Ata in lotta sui principali punti di “sofferenza” della scuola, hanno anche ricordato ai dirigenti del MIUR che i salari di docenti ed Ata hanno perso il 15% nell’ultimo quinquennio, che i lavoratori/trici ad un passo dalla pensione (quota 96) sono costretti a lavorare per altri cinque o sei anni, che i docenti “inidonei” non hanno ancora la certezza che la loro “deportazione” sia annullata per sempre, mentre i precari Ata non sono ancora stati immessi in ruolo; che i quiz Invalsi celebreranno nuovamente i propri assurdi riti il prossimo maggio, mentre procedono i sedicenti “Bisogni Educativi Speciali” (BES) – una sorta di “manicomializzazione” degli studenti – e gli insegnanti di religione sono gli unici ad avere il posto sicuro in una scuola ove non vengono istituite le cattedre della materia alternativa, né vengono assunti i “modelli viventi”.

Per questo i Cobas e i docenti ed Ata in lotta rafforzeranno la mobilitazione per garantire che la marcia indietro del governo sugli scatti sia davvero tale e che gli scatti siano “scongelati” per il 2012, 2013 e 2014; per l’annullamento del taglio del salario aggiuntivo per gli Ata; per la fine del blocco dei contratti e un aumento a docenti ed Ata di 300 euro mensili a parziale recupero di quanto perso negli ultimi anni; per l’immediato pensionamento dei “quota 96”, la definitiva liberazione dall’incubo della deportazione per i docenti “inidonei” e la assunzione stabile degli Ata precari; per l’istituzione di migliaia di cattedre della materia alternativa alla religione – che darebbe lavoro ad altrettanti precari – il pieno riconoscimento salariale e normativo del lavoro degli ITP e dei “modelli viventi”; per la cancellazione dei quiz Invalsi, dei BES e dei loro effetti sull’immiserimento culturale e sulla “psichiatrizzazione” della scuola; per il massimo sviluppo del diritto all’istruzione per i cittadini detenuti/e; per la restituzione del diritto di assemblea in orario di lavoro a tutti/e.