Nello scorso mese di agosto abbiamo inviato una diffida a scuole, MIM e ESPERO per chiedere il rispetto dell’Accordo del 16.11.2023 relativamente all’adesione automatica al Fondo tramite il truffaldino meccanismo del silenzio-assenso, ma ancora non è giunto alcun chiarimento. Non fornendo le indicazioni previste da questo Accordo, forse costoro sperano nella distrazione di lavoratori e lavoratrici che rischiano di ritrovarsi
All’inizio di ogni anno scolastico, gli Organi collegiali delle nostre scuole si trovano di fronte a numerosi problemi da affrontare. Tra questi, uno degli spauracchi di molti/e DS è quello riguardante l’eventuale riduzione dell’ora di lezione per le conseguenze che potrebbero derivarne in ordine a un eventuale “danno erariale” di cui potrebbero essere ritenuti/e responsabili.
All’inizio di ogni nuovo anno scolastico è opportuno ribadire alcune questioni generali che riguardano l’organizzazione del nostro lavoro di docenti e ATA e degli obblighi che ne derivano. In modo da evitare eventuali illegittime imposizioni che potrebbero costringerci a compiti cui non siamo obbligati, ma anche per acquisire argomenti e semplici strumenti per difendere i nostri diritti e la Scuola Pubblica. Come abbiamo sottolineato più volte, da questo a.s. 2023/2024, con i soldi del PNRR e col nuovo CCNL del 18.1.2024, sono state accelerate tendenze negative già presenti nella quotidiana vita scolastica: gerarchizzazione del personale, didattica scalzata da un presunto orientamento, standardizzazione e INVALSIzzazione dell’insegnamento, acritica acquiescenza nei confronti dell’uso di nuove tecnologie, con conseguente adeguamento della didattica e necessità di aggiornamenti coatti, ecc..
Attenzione, il 16 agosto 2024 scade il termine dei 9 mesi, previsto dall’AccordoARaN, Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e ANP del 16.11.2023, affinché tutti/e coloro che sono stati/e assunti/e a tempo indeterminato dal 1.1.2019 fossero informati del rischio di essere iscritti automaticamente al Fondo pensione ESPERO, tramite il truffaldino meccanismo del “silenzio-assenso“.
Cosa accadrà adesso? Secondo quanto pubblicizzato da ESPERO sul proprio sito: