I COBAS Scuola proseguono nelle battaglie giudiziarie a tutela del personale docente e ATA contro il M.I.M.
Ci rivolgiamo ai Giudici del Lavoro affinché venga puntualmente applicata l’uguaglianza fra lavoratori di ruolo e non di ruolo senza alcuna discriminazione, come ribadito dalla Corte di Giustizia Europea, anche se il Ministero con disinvoltura ignora questa parità, confidando sul fatto che, se un gran numero di coloro che subiscono abusi non agisce in giudizio, si ottengono grossi risparmi nel bilancio dello Stato.
Casi concreti in cui si può agire in giudizio con certezza di vittoria:
Un approfondito dialogo sulla fondatezza del ricorso ai principi di “scientificità” e a presunte “evidenze empiriche” nel dibattito sull’istruzione e sulla valutazione scolastica; sulla legittimità dei riferimenti culturali (politico-filosofici) per sostenerne un radicale cambiamento, e sulle implicazioni conseguenti in merito alla relazione didattica.
“Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.” Primo Levi
Perché la Giornata della Memoria 2024 sia utile anche a discutere degli odierni olocausti
Il 27 gennaio del 1945, giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa, fu un passo fondamentale per rivelare al mondo la tragedia dell’Olocausto, avvenuta durante la Seconda Guerra mondiale, conflitto scatenato dal nazifascismo e al quale si oppose uno schieramento mondiale antifascista, che provocò più di sessanta milioni di morti e si concluse con le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Il primo novembre del 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (con la risoluzione 60/7) decise che quella data avrebbe dovuto ricordare, a livello internazionale, la Shoah; nacque così il “Giorno della Memoria”.
È arrivata una nuova campagna di slogan basata sui dati OCSE-PISA riguardanti i livelli di apprendimento dell’italiano, la matematica e le scienze degli studenti italiani, confrontati con quelli degli studenti OCSE. Al centro di questa campagna, il sottinteso “le lamentele degli insegnanti sul decadimento dell’istruzione sono infondate, lo dicono i dati”.
Ora, a fronte di affermazioni apodittiche di persone che conoscono la scuola soprattutto dal punto di vista della propria carriera politica o accademica, andrebbero poste delle domande senza pretendere di avere necessariamente delle risposte:
La sede COBAS Scuola di Grosseto ha organizzato corsi gratuiti di preparazione per i concorsi – da seguire anche on-line per chi lavora fuori da quella provincia – riservati a iscritti/e o a chi vuole iscriversi ai COBAS.
Contro il patriarcato e una “educazione” securitaria nelle nostre scuole
Il governo non vuole sentire nominare la parola “patriarcato“, una parola precisa, l’unica in grado di dare profondità e spiegazione al problema dei femminicidi; non ne vuole sentire parlare perché si tratta di una parola rivoluzionaria, portatrice di una visione del mondo capace di rimetterlo in discussione.
Ma è solo da qui che si può partire, se veramente si vuole affrontare il fenomeno, nella consapevolezza che i percorsi di mutazione sono lenti, anche se possono conoscere improvvise impennate e accelerazioni, come fa ben sperare la disobbedienza di massa che studenti e studentesse hanno messo in atto rifiutando il cerimoniale minuto di silenzio chiesto dal ministro Valditara.
CONVEGNO “SCUOLA 4.0: Escludere i corpi per controllare il pensiero”
COMUNICATO DELL’ASSEMBLEA CONCLUSIVA
L’11 novembre presso il Liceo “Tasso” di Roma si è tenuto un Convegno dal titolo: “SCUOLA 4.0: Escludere i corpi per controllare il pensiero”.
Organizzato dall’Assemblea Scuola Pubblica (un’aggregazione nazionale spontanea di docenti e genitori) e dall’Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica, l’evento ha suscitato un grande interesse tra i genitori e – soprattutto – tra gli insegnanti, facendo registrare un centinaio di partecipanti in presenza e circa 50 collegati da remoto, attraverso una piattaforma non-proprietaria.
Un successo, quello dell’iniziativa, che rappresenta un primo snodo del percorso che prende le mosse a maggio 2023, con il rifiuto del liceo “Pilo Albertelli” di Roma di utilizzare i fondi PNRR per la digitalizzazione della didattica.
Giovedì 28 settembre alle ore 19.30 si svolgerà un incontro on line, aperto a tutte/i nel quale sarà illustrato – dall’avv. Giuseppe Nobile e da Paola Colla – il contenuto del d.P.C.M. del 4 agosto 2023 sulla formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre. Il nuovo regolamento disciplina i contenuti dei crediti formativi universitari o accademici necessari per ottenere l’abilitazione all’insegnamento – requisito indispensabile per la partecipazione ai futuri concorsi per l’accesso ai ruoli del personale docente delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Si parlerà, inoltre, dei titoli di studio validi per l’accesso alla professione di insegnante, dei percorsi universitari, della prova finale e molto altro.
Durante l’incontro sarà dato ampio spazio alle domande dei partecipanti.
L’argomento interessa tutte/i coloro che intendano intraprendere la professione di insegnante e anche il personale docente in servizio (che voglia acquisire una abilitazione ulteriore).