SCUOLA IN CARCERE – I seminari del CESP

Pubblichiamo di seguito un resoconto sull’ultimo Seminario di aggiornamento/formazione realizzato dal CESP – Rete delle scuole ristrette a Genova.

Resoconti e informazioni sui più recenti Seminari e attività possono essere scaricati ai seguenti link:

 

CESP – Rete delle scuole ristrette

Seminario Nazionale di aggiornamento/formazione  13 ottobre 2017

Scuola in carcere: Nuovi linguaggi e Ricerca educativa-Teatro-Narrazione-Biblioteca

Sala teatro dell’Arca – Casa Circondariale Marassi di Genova

Con il seminario nazionale svoltosi presso la Casa Circondariale di Marassi-Genova, il 13 ottobre scorso, ancora una volta il CESP e la Rete delle scuole ristrette dimostrano che il percorso di ricerca intrapreso in questi anni dai docenti e dai dirigenti delle scuole in carcere costituitisi in rete, hanno individuato i giusti ambiti su cui basare un intervento che ha come obiettivo quello della ricostruzione del sé e della riprogettazione della propria esistenza da parte dei detenuti iscritti ai percorsi scolastici.

La giornata di formazione, intensa e partecipata (più di cento i docenti intervenuti da tutta Italia), si è aperta con due rilevanti novità: la presenza di uno studente “ristretto” dell’IIS “Sansi-Leonardi-Volta” di Spoleto-sezione carceraria, detenuto presso la Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, che ha ottenuto un permesso premio dall’Ufficio di Sorveglianza di Spoleto di tre giorni per il debutto, presso il Teatro del penitenziario, de l’Angelo pettegolo di Aldo Nicolaj, che sancisce il riconoscimento del valore dell’impianto dei Laboratori interdisciplinari promossi nelle carceri dal CESP e dalla Rete delle scuole ristrette (alla mise en scène della Compagnia #SIneNOmine di Spoleto si è poi unita anche la performance di un attore detenuto della Compagnia Scatenati, interna alla Casa Circondariale di Marassi); il primo intervento di livello internazionale, con la presenza del direttore artistico della  Fundacja Jubilo, Diego Pileggi, che opera in Polonia con i detenuti del Penitenziario N.1 di Wroclaw, con il quale si è aperta  una sezione  di confronto e scambio con gli istituti penitenziari all’estero e  una proficua collaborazione a livello internazionale.

Ai saluti del Direttore della Casa Circondariale di Marassi, dott.ssa Maria Milano, che ha sottolineato l’importanza dei percorsi scolastici in ambiente detentivo, si sono succeduti quelli dei dirigenti delle scuole presenti nell’istituzione penitenziaria; della dottoressa Daniela Bonfirraro, dell’ufficio del Garante Nazionale dei diritti dei detenuti o delle persone private della libertà che, nel portare il saluto del Presidente Mauro Palma, ha rimarcato le criticità ancora presenti nell’esercizio del diritto allo studio in carcere e, richiamando la normativa ancora oggi in gran parte disattesa, ha con forza affermato che “occorre una consapevolezza e un impegno condiviso di tutte le istituzioni e le realtà territoriali al fine di garantire un’effettiva tutela del diritto all’istruzione negli Istituti penitenziari”; della dottoressa Donatella Caponetti – Dirigente dell’Ufficio II del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Affari Interistituzionali, che ha auspicato modularità e flessibilità nei percorsi di istruzione per i minori, in modo da garantire continuità scolastica a chi ha percorsi brevi di carcerazione e l’estensione dei Laboratori Teatrali anche negli istituti penali minorili. Molto apprezzati anche gli interventi del dottor Maurizio Plaia, delegato a presenziare i lavori dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, dottor Liberato Guerriero, che ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa promossa, per la rilevanza dei temi trattati quali elementi portanti dell’offerta trattamentale; dei rappresentanti del Miur, dottor Roberto Pecennini, Dirigente Tecnico dell’USR Liguria e del dottor Loris Azhar Perotti, Dirigente dell’Ambito Territoriale di Genova, che hanno a loro volta rimarcato l’importanza dell’istruzione in carcere e la necessità di dare il giusto spazio, anche in termini di organici, ai percorsi scolastici negli istituti peniteniziari. Nel pomeriggio ha partecipato ai lavori in corso anche il Sottosegretario alla Giustizia, Onorevole Cosimo Maria Ferri, che si è lungamente intrattenuto con i partecipanti, scambiando opinioni e riflessioni sui temi del seminario anche con i detenuti, che hanno avuto l’opportunità di seguire i lavori per l’intera giornata, impegnandosi con i presenti a garantire l’agibilità interna ai penitenziari nei quali si dovrà realizzare l’Audio (video) libro su Lo cunto de li Cunti di G. B. Basile.

Dopo i saluti istituzionali si sono alternati tra loro tre momenti diversi e complementari del seminario:

le relazioni sul ruolo delle istituzioni e della ricerca educativa in carcere (con gli interventi del Garante regionale dei detenuti del Piemonte, Onorevole Bruno Mellano, delle docenti universitarie Elena Zizioli e Luisa Marquardt, dell’Università Roma TRE, del Magistrato di sorveglianza Stefano Grillo e del Comandante della Casa Circondariale ospitante, Massimo Di Bisceglie, che ha rappresentato nel suo intervento tutta la specificità e la complessità del ruolo della polizia penitenziaria, chiamata oggi a garantire la prevista “sorveglianza dinamica” in assenza di spazi e organici adeguati;

una tavola rotonda “Teatro e Carcere”, alla quale hanno partecipato il Direttore artistico Diego Pileggi, della Fundacia Jubilo, operante nel Penitenziario 1 di Wroclaw-PL e i Direttori artistici che seguiranno i lavori dell’Audio (video) libro sui racconti del Pentamerone (Antonello Antonante, Sandro Baldacci, Giorgio Flamini, Lello Serao);

i gruppi di lavoro sui Laboratori interdisciplinari Teatro-Narrazione-Biblioteca sui quali si è strutturato il lavoro pomeridiano.

Nei gruppi di lavoro si sono definite le modalità e i termini della realizzazione del progetto sull’Audio (video) libro sul Pentamerone e nel laboratorio è stato presentato il video racconto Ninnillo e nennella del Pentamerone, realizzato in napoletano e italiano dalla Compagnia #SIneNOmine, come primo prodotto sottoposto all’analisi del coordinamento nazionale dei Direttori artistici coinvolti, presenti sui vari territori regionali. Il progetto, peraltro, pur nella complessità della sua organizzazione, ha continuato a ricevere richieste di adesione anche durante i lavori del seminario, non solo dalle istituzioni scolastiche, ma anche da parte del volontariato operante in carcere (come il gruppo di volontari presenti al convegno, che opera all’interno delle carceri alessandrine); una ricognizione sulla reale operatività e presenza delle Biblioteche in carcere, attraverso il coinvolgimento diretto dei docenti, con l’opportunità di diffondere corsi base di biblioteconomia per operatori bibliotecari in carcere (come quello al secondo anno di svolgimento presso la casa Circondariale di Rebibbia); l’utilizzazione della narrazione quale stimolo dei processi trasformativi.

Nel corso degli aggiornamenti sullo stato dell’attuazione del Protocollo d’intesa tra il MIUR e il Ministero della Giustizia da parte del CESP e della Rete delle scuole ristrette, si è data anche notizia della formazione del primo dei “Poli interistituzionali come centri di innovazione e monitoraggio delle azioni programmate a livello nazionale” previsti dall’art 2, lettera n del Protocollo, con sede presso la Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto, il cui relativo Accordo sarà firmato il 7 novembre prossimo, presso la Sala del Comune di Spoleto, alla presenza delle istituzioni già convocatesi precedentemente in via preliminare. A tale proposito, e vista la presenza del PRAP Piemonte-Liguria-Valle D’Aosta, del Garante Regionale del Piemonte e di una significativa presenza di docenti e dirigenti della regione, si è ipotizzata la realizzazione di un secondo Polo interistituzionale nella regione Piemonte.

Numerose sono state, inoltre, le richieste di approfondire i temi trattati nel seminario di Genova, sui singoli territori, prima dello svolgimento del secondo appuntamento formativo, proprio per rendere il teatro e la narrazione, elementi organici degli interventi didattici.

Durante i lavori è stata avanzata anche la proposta di svolgere il secondo appuntamento di formazione/aggiornamento, già programmato per marzo, presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), per il valore simbolico rappresentato da un’azione progettuale, come quella della costruzione di un Audio (video) libro su Lo cunto de li cunti, proprio in un territorio che conosce forme di estrema emarginazione giovanile a rischio di criminalità.

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