RICOGNIZIONE PERSONALE SCUOLA “QUOTA 96”

Il MIUR emana una nota per la ricognizione dei Quota 96

Anche questa è un’ulteriore, piccola,  ma significativa, vittoria Cobas.

Dopo l’ultimo sit-in  al MIUR, del 24 settembre scorso,  con il nostro ‘cartello’  -Cobas-Inidonei-ITP-Precari ATA -Modelli Viventi – Materia Alternativa – Quota 96 – abbiamo in maniera determinata imposto l’incontro di una nostra folta delegazione al MIUR, tra i presenti anche i rappresentanti di Quota 96, che hanno posto, tra gli altri, anche  il problema di una più precisa ricognizione degli aventi diritto alla pensione con i requisiti pre-Fornero. Ora, a distanza di una settimana, il Miur enama una nota in tal senso  e ha ripubblicato il modello (in allegato) che deve essere compilato dai docenti e ATA della Quota 96 per effettuare la ricognizione richiesta. Scadenza  15 ottobre

Il censimento, che non ha fine di domanda pensionistica, ha quale scopo di individuare, quantitaviamente, la platea del personale della scuola potenzialmente rientrante nei requisiti ante riforma, nell’ipotesi in cui la normativa venisse modificata fissando per il personale della scuola la data del 31 agosto 2012 (e non del 31 dicembre 2011) come termine antro il quale calcolare il possesso dei requisiti (quota 96, 65 anni di età, 61 per le donne, 40 anni di contribuzione)

Le dichiarazioni, che il personale docente, educativo e ata dovranno presentare alla propria scuola di servizio, salvo che non si trovi in posizione di comandato o collocato fuori ruolo, nel qual caso la presenterà all’Ambito Territoriale o all’ultima scuola di titolarità o di servizio.

Dirigenti Scolastici dovranno invece fare riferimento all’Ufficio Scolastico Regionale. Data di scadenza per la presentazione dei modelli è il 15 ottobre.

Info: cobasscuolapa@gmail.com   tel. 091349192

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Convegno sindacale formazione RSU e RLS – venerdì 4 ottobre 2013, ore 10.30 – 14.00

Formazione per RSU e RLS

di tutte le istituzioni scolastiche

della provincia di Palermo

venerdì 4 ottobre 2013, ore 10.3014.00

sede PROVINCIALE COBAS – piazza Unità d’Italia,n. 11 – Palermo

sui seguenti argomenti:

– CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO a.s. 2013/14: compensi aggiuntivi e f.i.s.; tempi e materie di contrattazione dopo la “Brunetta”

– SICUREZZA NELLE SCUOLE

– FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER I DOCENTI: art. 16 “decreto scuola” D.L. n. 104/2013

– varie ed eventuali

Il contingente dei permessi di spettanza RSU/RLS è da loro gestito autonomamente nel rispetto del tetto massimo attribuito:

  • RSU: fruiscono nei luoghi di lavoro di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale e ogni altra attività sindacale di carattere extra-aziendale (art. 10 comma 3 Ccnq 7/8/98 e Cass. 7087/86);
  • RLS: utilizzano permessi pari a 40 ore annue anche per la formazione (art. 73 Ccnl 2007).

I permessi, giornalieri ed orari, sono retribuiti e sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa bisogna preavvisare il dirigente della fruizione del permesso sindacale, secondo le modalità concordate in sede decentrata, in genere 24/48 ore prima.

La giurisprudenza, vista anche l’esiguità dei permessi che non permette di individuare un interesse del datore di lavoro, ha negato la possibilità di sindacarne l’uso o di subordinarne la fruizione alle esigenze aziendali (Cass. 4839/92, 8032/96, 9765/96, 11573/97).

Per le scuole accorpate ricordiamo che, ai sensi dell’Accordo Aran/OOSS del 13/3/2013, tutti gli eletti delle scuole coinvolte nel dimensionamento … continueranno a svolgere le funzioni di componente RSU …” e quindi hanno pieno titolo a partecipare a questo Convegno.

  * * *

(facsimile Permesso Rsu o RLS)

Al Dirigente del ________________________________

Sede

 Oggetto: permesso RSU o RLS – Convegno sindacale di formazione 4 ottobre 2013

Il/la sottoscritto/a ______________________________________________________, in qualità di RSU o RLS di questa Istituzione scolastica comunica che, ai sensi della normativa vigente (Ccnq 7 agosto 1998, per RSU;art. 73 comma 2 lett. g Ccnl 2007, per RLS), fruirà in data 4/10/2013, per n° ___ ore dalle ______ alle ______ (comprese quelle necessarie a raggiungere la sede di svolgimento), di un permesso retribuito al fine di partecipare al convegno in oggetto.

data                Il/La Rappresentante RSU o RLS

CONVOCAZIONE PER RICORSO 2,5% TFR – FIRMA MANDATO

L’Ufficio Vertenze Cobas Palermo comunica a tutti i dipendenti pubblici, assunti dopo il 31/12/2000, in possesso dei requisiti per presentare il ricorso contro l’illegittima trattenuta del 2,5% del TFR, che possono farlo aderendo al ricorso collettivo che i Cobas di Palermo stanno per depositare.

È giunto il momento di rivolgerci al Giudice per tutelare i nostri diritti.

PER ADERIRE AL RICORSO COBAS LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI

Giorni per firmare il mandato: lunedì 30 settembre / mercoledì 2 ottobre / mercoledì 9 ottobre 2013, dalle ore 16:30 alle ore 18:30 presso la sede Cobas Palermo, piazza Unità d’Italia n. 11.

È necessario comunicare il giorno che si ha intenzione di venire con una e-mail, per evitare sovraffollamenti e attese, a ufficiovertenzecobas@gmail.com

È necessario portare in sede:

1. copia e ricevuta di ritorno della raccomandata della diffida.

2. tutti gli statini/buste paga fascicolati per anno. Se non tutti, almeno uno per anno, è preferibile averli tutti. Chi non ha conservato parte degli statini può farne richiesta presso la DPT.

3. autocertificazione degli anni di servizio per cui si richiede il rimborso (richiedere il modello via email: ufficiovertenzecobas@gmail.com), portare il modello in sede già compilato.

4. autocertificazione reddito firmata in originale (solo per coloro che hanno il reddito inferiore ad €.32.298,99, (richiedere il modello via email: ufficiovertenzecobas@gmail.com), portare il modello in sede già compilato.

5.copia della carta d’identità e codice fiscale.

6. euro 30,00 per rimborso spese per tutti gli iscritti Cobas, euro 120 per chi non è iscritto Cobas.

Il termine ultimo per aderire e firmare il ricorso è fissato per mercoledì 9 ottobre 2013

ATTENZIONE PER QUALUNQUE DUBBIO SCRIVERE AL SEGUENTE INDIRIZZO ufficiovertenzecobas@gmail.com

Verranno presi in considerazione solo i ricorsi di chi avrà consegnato la documentazione completa entro la data indicata.

 

Cobas-Inidonei-ITP-Precari-Materia Alternativa-Modelli Viventi-Quota96 di nuovo al Miur

Martedì 24 settembre ore 14.00-18.00 presidio al MIUR

L’abrogazione del comma 13, art 14 del DL 95/2012, convertito nella L. 135/2012, è stata giustamente salutata come una vittoria dagli inidonei che, grazie alle mobilitazioni messe in campo, sono riusciti a bloccare la manovra con la quale li si voleva obbligatoriamente spostare sui profili del personale precario amministrativo e tecnico, il quale ha ottenuto, grazie a ciò, i posti sino ad oggi congelati che impedivano la loro immissione in ruolo.

Grazie alla mobilitazione degli inidonei e al valore fortemente unitario della loro battaglia (che ha unito e non diviso interi segmenti di lavoratori e lavoratrici) è stata peraltro riconosciuta anche la proposta relativa all’assunzione e al pagamento di quanto spettante ai Modelli Viventi dei Licei Artistici, che hanno partecipato alle mobilitazioni e sono saliti in delegazione più di una volta al MIUR con i docenti inidonei.

Ora, però, abrogata la finanziaria di Monti, i docenti inidonei devono abrogare/emendare anche la finanziaria di Tremonti, per fare in modo che la mobilità intercompartimentale sia resa quantomeno facoltativa e sia definitivamente risolta la vertenza degli insegnanti tecnico pratici ex Enti locali C555-C999 (che hanno comunque ottenuto a loro volta, sempre grazie alla costante mobilitazione con gli inidonei, la possibilità di avere definitivamente assegnata una cattedra di insegnamento corrispondente al proprio titolo).

Dal “decreto scuola”, che deve essere convertito in legge entro sessanta giorni dal 12 settembre (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) altre questioni sono però rimaste fuori, come quella di “Quota 96”, delle cattedre di Materia Alternativa alla religione cattolica (sono circa 15.000 le cattedre di IRC a tempo indeterminato e 10.000 ad incarico annuale), dell’assegnazione ai precari di tutti i posti sul sostegno per assicurare a studenti, famiglie e docenti, certezze e continuità degli interventi.

Per questi motivi Cobas–Inidonei–ITP–Precari–Materia Alternativa-Modelli Viventi–Quota 96, hanno organizzato un sit-in al MIUR per il 24 settembre (il 25 sono attese le OOSS) ed hanno inviato richiesta di incontro al Ministro dell’istruzione per chiedere:

a) che gli Inidonei, gli ITP e i Precari AA e AT, siedano al tavolo di confronto con le altre OOSS, perché non ritengono che queste abbiano rappresentato (né che rappresentino) adeguatamente le richieste dei docenti “idonei ad altri compiti”, dei precari AA AT e degli ITP e perché quanto ottenuto sino ad ora è stato il risultato delle mobilitazioni da loro messe in campo;

b) che “Quota 96”, Materia Alternativa, Modelli Viventi, Precari (di sostegno e curriculari) siano invece ricevuti dai dirigenti responsabili dei relativi settori:

1) perché siano attivate in tempi stretti le procedure per monitorare la reale platea degli aventi diritto di Quota 96: 3500 aventi diritto, secondo stime Miur non confermate, fra docenti e ATA che pur avendo maturato i requisiti per la pensione nell’a.s. 2011/2012 sono stati bloccati dalla riforma Fornero, sottraendo altrettanti immissioni in ruolo ai precari);

2) per definire le reali esigenze dell’organico per il sostegno;

3) per rendere obbligatoria l’istituzione della materia Alternativa e assegnare entro un mese dall’inizio delle lezioni i posti così determinati in tutte le istituzioni scolastiche, nel rispetto delle sentenze emanate;

4) per entrare nel merito dello status giuridico dei Modelli Viventi.

Appuntamento martedì 24 settembre al MIUR dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Finalmente il Miur si ricorda dei Modelli Viventi dei licei artistici

Un altro importante successo della mobilitazione di Cobas/Inidonei/ITP/Precari/Materia Alternativa/Modelli Viventi/Quota96

Così come sono riuscite a sbloccare i posti dei precari amministrativi e tecnici, le ripetute mobilitazioni e proteste dei docenti “inidonei” hanno anche contribuito a far ottenere ai Modelli Viventi un importante riconoscimento. Finalmente (vedi “Nudi alla meta”, Cobas n. 51 settembre/ottobre 2013, http://www.cobas-scuola.it/Giornale/2013/N.-51-Settembre-Ottobre-2013-GIORNALE-DEI-COMITATI-DI-BASE-DELLA-SCUOLA ), è stata accolta – seppure ancora parzialmente – la nostra proposta relativa all’assunzione e al pagamento di quanto spettante ai modelli viventi dei Licei Artistici.

Infatti, lo scorso 12 settembre, il Miur ha inviato a tutti i Licei Artistici e agli Uffici scolastici regionali la Nota prot. 6223/2013 con la quale chiede di conoscere “il totale dettagliato dei compensi dovuti al personale che ha svolto le mansioni di modello vivente nell’a.s. 2012/13”.

Con questa Nota il ministero mette fine a un colpevole silenzio dell’amministrazione centrale nei confronti dei Licei che in questi anni hanno ripetutamente richiesto chiarimenti sui fondi da destinare all’assunzione dei modelli viventi e anche all’illegittimo comportamento di molti dirigenti scolastici e d.s.g.a. che ritenevano di non dover più applicare l’O.M. n. 14/2000 e successive modifiche, comportamento che ha innescato numerosi contenziosi in tutta Italia a tutela dei diritti dei modelli viventi.

Per evitare che analoghi illegittimi ritardi, o peggio, omissioni si verifichino anche nell’a.s. appena iniziato, invitiamo tutti i Licei Artistici a predisporre e inviare al Miur, insieme al fabbisogno relativo allo scorso a.s. 2012/2013, anche la previsione di spesa per l’a.s. 2013/2014.

Per monitorare l’effettivo avanzamento di questa procedura invitiamo i modelli viventi a vigilare sull’applicazione della Nota prot. 6223/2013 e a segnalare le eventuali anomalie alle nostre sedi territoriali o alla mail cobas.comitati.di.base.scuola@gmail.com

Nei prossimi giorni incontreremo nuovamente i dirigenti del ministero per valutare la situazione e proporre le modifiche necessarie da apportare alla O.M. n. 14/2000.

ABROGATO IL DECRETO DELLA VERGOGNA SUGLI INIDONEI

Storica vittoria dei Cobas

Abrogata la norma della vergogna su Inidonei,

 stabilizzati 3.500 precari ATA

Per celebrare tale vittoria e per seguire l’iter legislativo del decreto legge fino alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, manteniamo alta la mobilitazione:

 

assemblea

giovedì 19 settembre ore 17.00

sede cobas scuola di Palermo p.zza Unità d’Italia, 11

Il Consiglio dei Ministri del 9 settembre u.s., ha abrogato la norma che prevedeva il passaggio coatto degli insegnanti “idonei al altri compiti” ai ruoli di ATA.

Un fiume di ringraziamenti continua ad arrivare ai Cobas e ai protagonisti e protagoniste della lunga mobilitazione dei docenti “idonei ad altri compiti”, dai colleghi e colleghe “Inidonei” eda parte dei precari amministrativi e tecnici.

La lotta dei Cobas e degli insegnanti “idonei ad altri compiti” ha strappato, infatti, 3.500 nuovi posti per il ruolo, ed ha impedito la soppressione di due interi profili (amministrativo e tecnico) e conseguentemente di tutti i posti per le immissioni in ruolo.

Se gli inidonei fossero stati “deportati”, in quanto assimilati ai soprannumerari e perciò considerati senza un posto (mentre un posto ce l’hanno e su questo proficuamente lavorano, a dispetto di quanto deputati PdL in cerca di notorietà dicono) sarebbero stati utilizzati nelle segreterie in spregio al lavoro svolto nelle varie realtà scolastiche e delle professionalità sviluppate.

…se non ci fossimo uniti ai Cobas, ci dicono in coro tutti gli inidonei, saremmo già stati trasferiti su quei posti e saremmo all’anticamera del licenziamento…

CALENDARIO CONVOCAZIONI personale docente di I^, II^ grado e Sostegno inclusi nelle GRADUATORIE AD ESAURMENTO

MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

        UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA

UFFICIOXV – Ambito Territoriale per la provincia di Palermo

Via San Lorenzo 312/G  n. 29 – 90146 PALERMO Tel. n. 091 6723111 Fax 091 516056

                                 

 

OGGETTO: Calendario delle convocazioni per la stipula di contratti a tempo determinato per l’a.s. 2013/2014 al personale docente di I^, II^ grado e Sostegno inclusi nelle GRADUATORIE AD ESAURMENTO.

 

Si rende noto il calendario delle convocazioni per la stipula di EVENTUALE contratto a tempo determinato per i docenti di cui all’oggetto.

Gli aspiranti alle nomine sono convocati presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Palermo sito in Via San Lorenzo, 312/G – salone  piano terra e dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido.

Le nomine saranno disposte secondo l’ordine di graduatoria, con priorità della scelta della sede  di coloro i quali usufruiscono dell’art. 21 e dell’art. 33 della legge 104/92.

Si precisa che gli aspiranti alle nomine sono convocati in numero maggiore rispetto alle reale disponibilità dei posti in previsione di eventuali rinunce o assenze.

Non saranno individuati quali destinatari della proposta di assunzione a tempo determinato i docenti individuabili con la lettera “S” e “T” – indicata sotto il numero della posizione.

Gli aspiranti convocati possono farsi rappresentare con delega da persona di propria fiducia, ovvero possono delegare il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo ai fini dell’accettazione della proposta di assunzione.

Le deleghe  saranno considerate valide se pervenute almeno 3 giorni prima della data di convocazione.

La presente nota vale quale convocazione a tutti gli effetti. Non si procederà, pertanto, ad altre forme di convocazioni individuali.

 

 

GIORNO   16   SETTEMBRE  2013   0RE 9,00

 SOSTEGNO AD00    

 GIORNO     17  SETTEMBRE 2013  ORE 9,00

SOSTEGNO AD01

        GIORNO    17    SETTEMBRE 2013  ORE   11,00

 SOSTEGNO AD04

                                  GIORNO   18   SETTEMBRE  2013 ORE  9,00

SOSTEGNO AD02

  GIORNO  19    SETTEMBRE  2013 ORE  9,00

 SOSTEGNO AD03

 GIORNO  20   SETTEMBRE 2013  0RE 9,00

 Strumento Musicale:  AD77  –  AJ77  —  AL77  – AM77

CLASSE  DI CONCORSO:  A032 

 GIORNO  20   SETTEMBRE 2013  0RE  10,00

CLASSE  DI CONCORSO:  A059

 GIORNO  20   SETTEMBRE 2013  0RE  12,00

CLASSE DI CONCORSO: A033

 GIORNO  23   SETTEMBRE 2013  0RE  9,00

CLASSI DI CONCORSO: A028  –  A030

 GIORNO  23   SETTEMBRE 2013  0RE  10,00

CLASSE DI CONCORSO: A043 

 GIORNO  24   SETTEMBRE 2013  0RE   9,00

CLASSI DI CONCORSO: A245 – A345 – A445

 GIORNO  24   SETTEMBRE 2013  0RE   11,00

CLASSI DI CONCORSO: A012 – A013 – A016 – A017 – A025 – A029 – A034

 GIORNO  25   SETTEMBRE 2013  0RE   9,00

CLASSI DI CONCORSO: A037 – A038 – A042 – A047 – A048 – A049  

  GIORNO  25   SETTEMBRE 2013  0RE   11,00

CLASSI DI CONCORSO: A050 – A057 – A071

   GIORNO  26   SETTEMBRE 2013  0RE   9,00

CLASSI DI CONCORSO: A246 – A346 – A446 

Si fa presente che il calendario per gli ordini di scuola primaria e infanzia comune e sostegno e personale educativo sarà pubblicato il 19 settembre 2013.

INIDONEI: ABROGATA LA NORMA DELLA VERGOGNA

Cobas -Inidonei-ITP-Precari-Quota 96

Uniti per vincere

Consiglio dei ministri del 9 settembre 2013:

Viene abrogata la norma che prevedeva il transito automatico dei docenti cosiddetti inidonei ( per motivi di salute) nei ruoli amministrativi.”

Grande vittoria dei Cobas , dei docenti inidonei, degli ITP e dei precari amministrativi e tecnici che anche quest’estate sono rimasti in piazza e non hanno smesso di lottare per evitare la deportazione dei docenti “utilizzati in altri compiti” sui profili del personale ATA.

Non è stato semplice. Abbiamo dovuto lottare innanzitutto con il colpevole immobilismo delle OOSS che non hanno mosso un dito per sanare l’iniqua situazione ( pronti in questi ultimi due mesi a licenziare comunicati ripresi integralmente dai nostri). Abbiamo dovuto convincere senatori e deputati sulla connivenza dei partiti nell’approvare una norma che ledeva la dignità e la professionalità di docenti colpevoli solo di essersi ammalati. Abbiamo dovuto conquistare il consenso delle più alte cariche dello Stato e siamo andati dal Presidente del Senato e della Camera, dal vice ministro del MEF ed infine dal Ministro dell’istruzione, che hanno condiviso e compreso e ci hanno detto che ci avrebbero sostenuti e che sarebbero intervenuti. Così è stato.

La lotta dei docenti inidonei ha dimostrato che la mobilitazione e la capillare costruzione della partecipazione sono gli strumenti necessari per ottenere i giusti risultati e la loro lotta è stata e continua ad essere un modello per la saldatura tenace che ha creato tra lavoratori diversi, ma uniti nella difesa di una scuola di qualità, che sia garanzia di diritti e di professionalità. In questa maniera docenti inidonei, ITP, precari e Quota 96 continueranno ancora ad impegnarsi per la difesa di una scuola “benecomune” .

Poiché restano ancora in campo alcuni importanti obiettivi, come la battaglia dei lavoratori e lavoratrici “Quota 96”, i docenti e gli ATA oggi in piazza, hanno deciso di continuare la mobilitazione sui singoli territori, per ritrovarsi poi a breve a livello nazionale.

A Roma, Inidonei/ITP/Precari/Quota 96, si ritroveranno mercoledì 11 settembre alle ore 17 presso la sede Cobas di Viale Manzoni, 55 per fare il punto della situazione e decidere quali saranno i prossimi passi.

Anna Grazia Stammati

( esecutivo nazionale cobas)

 

SCUOLA PRECARIA: è tempo di mobilitazione

La scuola pubblica statale italiana versa ormai in una situazione drammatica in seguito ai forsennati tagli imposti da tutti i governi degli ultimi anni, e in particolare dal duo Tremonti-Gelmini, i quali, in un colpo solo, hanno tolto 8 miliardi alla scuola: classi pollaio, dismissione di tempo pieno e compresenze; mancato rispetto dei parametri per l’assegnazione del sostegno (a meno di costosi ed estenuanti ricorsi da parte delle famiglie); mancato rispetto della continuità didattica a causa di un corpo docente costretto a una perenne migrazione; decimazione del personale ATA con gravi conseguenze sull’attività amministrativa, sulla pulizia delle scuole, sulla sorveglianza degli alunni.

La risposta del governo Letta è in continuità con i governi precedenti, in quanto:

  1. – destina una misera manciata di posti in ruolo ai docenti precari (11.268, erano 21.112 l’anno scorsoo, 30.500 due anni fa) e al personale ATA (5.336 per i collaboratori scolastici e 3.500 per amministrativi e tecnici, non ancora autorizzati per la mancata soluzione della vertenza dei cosiddetti “inidonei”): posti che non riescono neanche lontanamente a coprire il numero dei pensionamenti e che erano già stati destinati ai precari dal governo Monti

  2. – taglia sempre più pesantemente gli organici dei docenti delle superiori, accompagnando senza discutere l’attuazione della “riforma” Gelmini

  3. – cerca di imporre i B.E.S. come ulteriore meccanismo di taglio dei docenti di sostegno e come futura dismissione della “via italiana” all’integrazione

  4. – non prova neanche a fermare lo “scippo” della monetizzazione delle ferie non godute imposto ai precari dal precedente governo

  5. – rifiuta di prendere concretamente in considerazione gli effetti devastanti della “norma della vergogna” con la quale si vorrebbero deportare i docenti cosiddetti inidonei, insieme agli ITP classi di concorso C555 e C999, sui posti dei precari amministrativi e tecnici, che verrebbero così definitivamente licenziati dopo anni ed anni di lavoro

  6. – non sa neppure quale sia il numero esatto del personale “quota 96”, ovvero dei lavoratori che non riescono ad andare in pensione come sarebbe loro diritto, bloccando così ulteriori posti per il personale precario sia docente che ATA

Non sono questi i numeri di cui la scuola ha bisogno per garantire il diritto allo studio!

Non sono questi i numeri per rispettare almeno le norme europee che prevedono l’assunzione a tempo indeterminato dopo 3 anni di precariato

Ma è finito anche il tempo del lamento sterile e della recriminazione.

Come Cobas Scuola ribadiamo la richiesta di:

– ritiro dei tagli Gelmini e di tutti i provvedimenti attuativi

– immissione in ruolo su TUTTI i posti disponibili in organico di diritto e di fatto

– sblocco completo del turn over e abolizione della legge Fornero

rilanciamo nello stesso tempo la necessità delle mobilitazioni e delle lotte sui territori per fermare la dismissione della scuola pubblica e statale: per il diritto all’istruzione; per il diritto al lavoro del personale della scuola, precario e non solo:

– con i docenti cosiddetti “inidonei”, che nel corso di una pluriennale vertenza hanno saputo saldare, nella comunanza degli obiettivi, i vari spezzoni di categoria: insegnanti tecnico-pratici, “quota 96”, precari (amministrativi, tecnici e docenti)

– con tutti i precari, a tutt’oggi, privi di un contratto per i ritardi dell’amministrazione, per il riconoscimento retroattivo del sevizio fin dal 1° settembre

– con i docenti di sostegno che sui territori lottano per il rispetto degli organici

– con le famiglie che promuovono ricorsi collettivi per il diritto al sostegno

– per l’avvio di una campagna che sblocchi 25.000 cattedre per i precari, destinate all’insegnamento della materia alternativa alla religione

-per il rilancio delle campagne di non-collaborazione e di boicottaggio dei test Invalsi

RITARDI CONVOCAZIONE SUPPLENTI

Come ogni anno, l’U.S.R. Sicilia e gli Ambiti Territoriali della regione stanno ritardando le convocazioni dei supplenti.

Per sollecitare le procedure abbiamo inviato a tutti gli uffici della regione la lettera che alleghiamo di seguito, richiesto al Miur uno specifico intervento e al Prefetto di Palermo, nella propria funzione di coordinamento dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato, ogni azione utile per scongiurare il rinnovarsi di disagi in capo al personale della scuola, degli studenti e delle loro famiglie.

_________________________

Al Direttore Generale U.S.R. Sicilia

al Dirigente dell’Ufficio X – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di AGRIGENTO

al Dirigente dell’Ufficio XI – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di CALTANISSETTA

al Dirigente dell’Ufficio XII – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di CATANIA

al Dirigente dell’Ufficio XIII – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di ENNA

al Dirigente dell’Ufficio XIV – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di MESSINA

al Dirigente dell’Ufficio XV – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di PALERMO

al Dirigente dell’Ufficio XVI – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di RAGUSA

al Dirigente dell’Ufficio XVII – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di SIRACUSA

al Dirigente dell’Ufficio XVIII – USR Sicilia. Ambito territoriale della provincia di TRAPANI

 

prot. n. 71 del 23/8/2013

OGGETTO: ritardi procedure di assunzione a tempo determinato, personale docente e Ata, a.s. 2013/2014

 

La scrivente Associazione sindacale, premesso che:

– l’art. 4 comma 1 della L. n. 333/2001, come modificato dall’art. 9 comma 19 lett. a) della L. n. 106/2011, stabilisce che i procedimenti in oggetto devono essere completati entro il 31 agosto di ciascun anno;

– gli Uffici in indirizzo, non hanno ancora stabilito un calendario delle operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico 2013/2014;

– non sono neanche stati ad oggi pubblicati, tutti i posti disponibili, con conseguente rischio di avvio delle operazioni in oggetto a lezioni iniziate;

– i ritardi si manifestano in Sicilia con cadenza periodica. A causa dei rallentamenti delle operazioni in oggetto, la stipula dei contratti a tempo determinato nei tre anni passati (riguardanti supplenti il cui ruolo è ormai fondamentale per il funzionamento della scuola italiana) è stata effettuata con grave ritardo, determinando un danno economico ai precari e cagionando, altresì, disagi alle scuole, le quali in attesa del completamento delle operazioni sono costrette a nominare supplenti temporanei fino al momento dell’individuazione degli “aventi diritto”, determinando l’avvicendamento di più docenti sullo stesso posto;

– i disagi implicano anche incertezze per i docenti precari siciliani inseriti nelle graduatorie ad esaurimento in altre province e interessati comunque, per comprensibili motivi familiari, a lavorare nella provincia di residenza sulla base delle graduatorie di istituto. Appare evidente la penalizzazione conseguente a tali ritardi sul piano lavorativo, su quello personale e su quello familiare dei precari;

– i ritardi dell’U.S.R. Sicilia e degli AA.TT. siciliani determinano rilevanti disagi per i precari, che sono costretti a subire, nei casi segnalati ed in altri simili, le conseguenze di ritardi burocratici, ingiustificati e contra legem;

– un parametro fondamentale per la valutazione dell’efficienza di tutte le pubbliche amministrazioni, e quindi anche di quella scolastica, nonché per la valutazione dell’operato dei dirigenti è quello del rispetto dei tempi previsti dalla legge per l’espletamento dei procedimenti amministrativi loro spettanti;

C H I E D E

– agli Uffici in indirizzo di assumere tutte le iniziative idonee per assicurare per l’a.s. 2013/2014, il rispetto dei tempi procedimentali previsti dalla normativa summenzionata;

– di individuare le responsabilità dirigenziali in merito a eventuali ritardi, ricordando che questi ritardi, e i danni conseguenti, potrebbero configurare ulteriori responsabilità (ex art. 323 e/o art. 328 C.P.) a carico dei funzionari responsabili dello svolgimento del procedimento in oggetto.