SCIOPERO SCRUTINI – Precisazioni su calendarizzazioni illegittime

Come già sta accadendo in tutte le scuole d’Italia (vedi) anche in Sicilia stiamo inviando le seguenti precisazioni relative alla legittima calendarizzazione degli scrutini

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Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche della Sicilia

Al personale Docente e ATA delle Istituzioni Scolastiche della Sicilia

Alla Dirigente dell’USR Sicilia

Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali della Sicilia

Al MIUR – ROMA

OGGETTO: comunicazione/diffida sull’illegittimo anticipo delle operazioni di scrutinio finale nelle Istituzioni scolastiche della Sicilia Continua a leggere

CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA, DEGLI STUDENTI E DEI CITTADINI CHE NON SI RASSEGNANO E NON SI ARRENDONO ALLA BIECA SCUOLA DI RENZI

Martedì 19 maggio 2015 alle ore 17.30 in via Cavour (davanti alla prefettura) a Palermo  i Cobas organizzano un presidio in difesa della scuola pubblica.

L’indomani (a ora di pranzo) la camera dei deputati, nonostante le massicce manifestazioni di dissenso, ha in programma di approvare il ddl dopo aver apportato delle modifiche che hanno il sapore della beffa e dell’arroganza politica.

In contemporanea con tantissime altre città, i Cobas chiamano i lavoratori della scuola, gli studenti e i cittadini a continuare a dire NO ad un Disegno di Legge che mira a stravolgere i valori, i principi e il futuro della scuola pubblica italiana.

FACCIAMO SENTIRE AL PARLAMENTO E ALL’OPINIONE PUBBLICA IN MANIERA FORTE E CHIARA LA NOSTRA RICHIESTA DI RITIRO DEL DDL SULLA BIECA SCUOLA E DI ASSUNZIONE IMMEDIATA DEI PRECARI SU TUTTI I POSTI VACANTI.

Il comunicato stampa sull’indizione del blocco degli scrutini da parte dei Cobas

CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO IL DdL-FINE DI SCUOLA-RENZI I COBAS INDICONO IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI E MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA E INVITANO TUTTE LE ORGANIZZAZIONI AD UN FRONTE COMUNE PER IL RITIRO TOTALE DEL DISEGNO DI LEGGE

Strangerenzi

Comunicato-stampa

Piero Bernocchi  

portavoce nazionale COBAS

16 maggio 2015

In risposta alle minacce di precettazione, abbiamo indetto il blocco degli scrutini e di ogni attività scolastica per due giorni, auspicando che lo stesso facciano tutti gli altri sindacati. Continua a leggere

BOCCIATA LA RIDICOLA BUONA SCUOLA DI RENZI DIFENDIAMO LA SCUOLA BENE COMUNE CON LA MOBILITAZIONE CONTINUA

Comunicato-stampa

Piero Bernocchi   portavoce nazionale COBAS

Il “maestro” Renzi bocciato senza appello: molto meglio dietro la lavagna (con le orecchie d’asino) che davanti. In suo soccorso corre Roberto Alesse, presidente della Commissione di garanzia. Da quando decide lui le precettazioni?

Proposte agli altri sindacati e a tutto il popolo della scuola pubblica: dopo le declamazioni, lo convochiamo davvero insieme lo sciopero durante gli scrutini, del tutto legittimo almeno per i primi due giorni? E tutti in piazza domenica 7 giugno? Continua a leggere

SCIOPERO ANTI-INVALSI: UNA RISPOSTA ASSORDANTE A CHI FINGE DI NON SENTIRE

Comunicato-stampa

Straordinario successo dello sciopero anti-Invalsi dei COBAS e degli studenti: gli insulsi quiz saltano in una classe su tre. E Giannini-Faraone perdono la brocca e straparlano

Ma il governo non sente ragioni: nessun risultato dall’incontro con i COBAS, gli altri sindacati e le associazioni che rifiutano il preside-padrone. E Boschi, “turbata” dalle critiche COBAS, cita la madre per garantire che i presidi non approfitteranno dello strapotere

Fermiamoli con lo sciopero degli scrutini e con una oceanica manifestazione domenicale di tutti i lavoratori/trici e dei cittadini in difesa della scuola Bene comune (il 7 giugno?) Continua a leggere

SCIOPERO 12 MAGGIO 2015 – AULE VUOTE A PALERMO

striscione

UN GRANDIOSO SUCCESSO IL BOICOTTAGGIO CONTRO I QUIZ INVALSI

E IL D.d.L. “LA BUONA SCUOLA”

Nel presidio tenuto stamattina a piazza Politeama si sono alternati centinaia di docenti di ruolo e precari da cui abbiamo ricevuto le prime informazioni sulla situazione palermitana. Continua a leggere

CONTINUA LA MOBILITAZIONE – MARTEDÌ 12 MAGGIO SCIOPERO DI TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO ALLE MEDIE INFERIORI E SUPERIORI CONTRO I QUIZ INVALSI E IL DdL RENZI-GIANNINI

Le manifestazioni COBAS insiemi agli studenti in Sicilia

Palermo piazza Politeama 9,30

Catania Piazza Santa Maria di Gesù 9,30

Licata via Campobello davanti all’IT “Re Capriata” 9,00

Comunicato-stampa Continua a leggere

I DIRIGENTI SCOLASTICI E LE “SCIOCCHEZZE” DEI COBAS

Siamo venuti a conoscenza di un breve scritto che ci riguarda, redatto dal “Segre. Reg. Confedir Sicilia Dirigenti-scuola” (così si firma, se vi sembra poco …) a proposito della nostra coerente opposizione ai quiz Invalsi.

Il titolo del pezzo è “Le prove INVALSI e le sciocchezze dei COBAS” e potete trovarlo qui.

Fin dall’inizio veniamo accusati di avversione viscerale contro ogni meccanismo di valutazione, su cui in questa sede non ritorniamo, lasciando a chi vuol saperne di più la possibilità di verificare direttamente se si tratti del solito incomprensibile ritornello”, come scrive il Segre. Reg., oppure di qualcosa di molto più serio su cui ci si interroga in tutto il mondo, solo per fare qualche esempio: Diane Ravitch, National Resolution on High-Stakes Testing, FairTest, Noam Chomsky, Times, Wall Street Journal, Appello contro la Scuola-Quiz, Return On Academic ReSearch, Centro Studi per la Scuola Pubblica ecc.

Quindi, ci viene attribuita l’emanazione del “solito bollettino terroristico per far spaventare i “presidi” con la solita e desueta minaccia della denuncia per attività antisindacale ex art. 28”. Evidentemente il Nostro si riferisce alla diffida che in questi giorni abbiamo inviato a tutti i dirigenti scolastici sull’illegittimo spostamento dei test Invalsi nella primaria. Diffida con cui abbiamo ricordato ai presidi il loro ruolo di “controparte” per quanto riguarda le relazioni sindacali e pertanto la loro diretta responsabilità nel caso avessero rinviato le prove previste per il 5 maggio.

Subito dopo il Nostro giunge ad affermare “che essendo i COBAS frange marginali non rappresentative non possono adire i tribunali per azionare l’art. 28” e qui l’errore è grosso. Infatti, seppur è vero che i Cobas non rientrano tra le organizzazioni sindacali considerate “maggiormente rappresentative” da quell’antidemocratico meccanismo che continua a garantire solo i sindacati monopolisti, questo non c’entra nulla con la possibilità di azionare la tutela prevista dall’art. 28 della l. n. 300/1970 (lo Statuto dei lavoratori) a meno che il Nostro, sulla scia di un Renzi che ne ha di fatto abolito l’art. 18, non abbia provveduto di propria mano a cancellare anche il 28.

Come è noto, l’art. 28 dello Statuto prevede che Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale nonché del diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti. Quindi, fintantoché il Nostro non convincerà i tribunali di tutta Italia, dai quali sono già stati accolti numerosi nostri ricorsi, che non siamo una “associazione sindacale nazionale” bisognerà che si metta il cuore in pace e si rassegni alla nostra piena, attestata e perciò incontestabile possibilità di utilizzare l’art. 28.

In realtà siamo sicuri che al competente Segre. Reg del Confedir non sfugga l’approssimazione delle proprie affermazioni in merito al nostro pieno diritto ad “adire i tribunali” e ci sembra piuttosto che, con informazioni così poco documentate, intenda piuttosto sollecitare, con alquanta leggerezza, i propri colleghi a mettere in atto comportamenti non regolamentari la cui responsabilità in giudizio ricadrebbe solo ed esclusivamente su di loro. Insomma, ancora, armiamoci e partite!

Risulta poi singolare che il Nostro non intenda l’esplicito riferimento che facciamo alla sentenza del Trib. di Roma n. 16718/2012 (a proposito, era un ricorso Cobas ex art. 28 …) che nulla ha a che vedere con lo spostamento delle prove per evitare gli effetti del nostro sciopero – fatto mai accaduto finora – ma piuttosto, come chiaramente scritto nella diffida, riferito alla “sostituzione del personale somministratore scioperante”.

Da qui in avanti il testo del Segre. Reg. tenta di imporre il solito punto di vista di tanti solerti dirigenti: “somministrazione e correzione delle prove fanno parte degli obblighi di servizio”. Peccato però che il testo della legge n. 35/2012, “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo” (sic! chi saprebbe dirci cosa c’entri l’Invalsi con la “semplificazione e lo sviluppo”?) reciti solamente che Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d’istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, senza quindi sancire alcun obbligo di somministrazione e tabulazione, tant’è che in diverse scuole le prove neanche si svolgono.

Per di più al Nostro sfugge che la Sentenza del Trib. di Roma è del 17/10/2012, quindi successiva all’entrata in vigore della l. n. 35/2012 e pertanto non risponde a verità neanche l’affermazione che la questione “è stata ormai ampiamente superata e normata anche su piano legislativo”, ma semmai il contrario: il giudice ha condannato i dirigenti scolastici che hanno sostituito i colleghi scioperanti anche perché quella legge non stabilisce nessuna obbligatorietà!

A conclusione di questa fine disquisizione giuridica, il Nostro conclude con: “Anche se è superfluo ricordarlo ai dirigenti scolastici, è del tutto pacifico che tali note dei COBAS vanno cestinate in quanto deliranti e destituite di alcun fondamento giuridico”, mostrando quanto sia capace di rispettare le opinioni che non condivide.

Saremmo poi curiosi di conoscere cosa pensa di questo scritto il presidente dell’Anief, nonché Segretario Organizzativo Confedir (lo stesso sindacato del Nostro), che nella recente campagna elettorale per l’elezione delle R.S.U. nella Scuola tuonava contro chi “Ha detto SÌ al merito” che come sappiamo è ciò che vorrebbe misurare l’Invalsi. Cortocircuiti sindacali!

In ultimo ci sia consentita una considerazione a carattere più generale. Il tono di sprezzante supponenza che pervade tutto quanto l’articolo sembra essere ispirato più ad una reazione istintiva e irrazionale alimentata da un sentimento di lesa maestà piuttosto che da ragioni dialettiche come competerebbe invece a chi ha responsabilità così importanti di direzione ed amministrazione. Ci sembra una deduzione non avventata quella sui nocivi effetti moltiplicatori che l’attuale progetto di riforma scolastica in discussione al parlamento produrrebbe su simili atteggiamenti con il previsto quasi totale azzeramento nelle scuole di ogni altro organo di decisione.

Ovviamente, come sempre, lasciamo a chi legge decidere su chi racconti sciocchezze.

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Abbiamo trovato l’articolo del Segre. Reg. Confedir Sicilia Dirigenti-scuola anche su “La Letterina ASASI n. 438”, alla cui Redazione abbiamo chiesto di pubblicare questa nostra replica per consentire ai loro lettori di valutare le diverse posizioni. Vedremo se accetteranno il contraddittorio come abbiamo fatto noi qui.

SCIOPERO DEL 6 MAGGIO E BOICOTTAGGIO DEI QUIZ INVALSI

Dopo l’immenso SCIOPERO GENERALE di ieri, 5 maggio 2015, con centinaia di scuole chiuse in tutta la Sicilia, arrivano anche oggi importanti conferme contro i Quiz INVALSI. In moltissime scuole siciliane i Quiz non sono stati “somministrati” per lo SCIOPERO del personale docente e ATA o per SCELTA delle famiglie che hanno tenuto a casa i loro figli non condividendo la scuola degli insulsi indovinelli. Continua a leggere

* * * * * * * UNA GIORNATA MEMORABILE DI LOTTA * * * * * * * LA VERA CONSULTAZIONE DEL POPOLO DELLA SCUOLA: RITIRO TOTALE ED IMMEDIATO DEL DdL RENZI-GIANNINI CON I COBAS LA LOTTA CONTINUA: SCIOPERO IL 6 ALLE ELEMENTARI E IL 12 ALLE SUPERIORI CONTRO I QUIZ INVALSI

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