ASSEMBLEA RICORSI PER INSERIMENTO NELLE GaE – 7 luglio 2016

Il nuovo decreto ministeriale 495  del 22 giugno 2016 ci spinge ad intervenire per far valere le posizioni di inserimento nelle G.a E. di coloro che pur avendo titolo vengono in questa fase esclusi.

Non vogliamo lasciare niente di intentato per questo abbiamo deciso di attivare i ricorsi al TAR per l’inserimento in GAE degli abilitati magistrale ante 2001/02, degli abilitati PAS, degli abilitati TFA e nelle scienze della formazione primaria.

I COBAS hanno deciso pertanto di proporre a livello nazionale ricorso al T.A.R. del Lazio entro i termini decorrenti dal prossimo 8 luglio 2016.

Il ricorso è gratuito per gli iscritti e per chi si iscrive ai COBAS.

Per avviare il ricorso è necessario che gli interessati spediscano – entro l’8 luglio 2016 – a mezzo lettera racc. A/R, agli uffici competenti, domanda redatta ai sensi degli allegati 2, 3 e 4 al decreto medesimo.

Per tutti gli interessati, è indetta assemblea il prossimo 7 luglio alle ore 18.30, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia 11, in cui discuteremo delle azioni legali da intraprendere e per la consulenza riguardo la compilazione della domanda di inserimento in G. a E.

ASSEMBLEA RICORSI DIPLOMATI MAGISTRALE

Assemblea su ricorso dei diplomati magistrale

Venerdì 17 Giugno 2016, dalle ore 18.00 presso la sede COBAS, di piazza Unità d’Italia n. 11, si terrà un’assemblea con l’avv. Cirincione per discutere dei seguenti punti all’ordine del giorno:

1)  Situazione ricorsi dopo adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 27 aprile 2016;
2) Ricorso nel merito presso il tribunale del lavoro di Palermo;
3) Varie ed eventuali.

FINALMENTE ARRIVA LA PROROGA PER I CONTRATTI A T.D. DEL PERSONALE ATA

Come abbiamo sempre sostenuto e come tanti tribunali hanno confermato, le supplenze su posto vacante in organico di diritto devono essere fino al 31 agosto come previsto dall’art. 4, comma 1, della L. n. 124/1999.

Così ieri il MIUR ha finalmente emanato la nota 15307/2016 che autorizza questa proroga fino al 31 agosto, dopo che il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato che non vi sono elementi ostativi.

Invece, per le supplenze sui posti non vacanti ma disponibili, i contratti potranno essere prorogati secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 7, del vigente Regolamento sulle supplenze (DM 430/2000 “Le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche possono essere prorogate oltre tale termine, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle relative attività, nelle scuole interessate ad esami di Stato e di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio, qualora non sia possibile consentire lo svolgimento di dette attività mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato o supplente annuale in servizio presso la scuola interessata, e, comunque, nei casi in cui siano presenti situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto”), e dall’art. 6, comma 4, dello stesso Regolamento (Qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola l’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze, per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio”) o come previsto dalla Nota Miur n. 8556/2009 per le attività di recupero dei debiti scolastici nei mesi estivi “e, comunque, in tutti i casi in cui si presentino situazioni che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto”.

ASSEMBLEA RICORSI SCATTI ANZIANITÀ E CONVERSIONE CONTRATTI T.D. A T.I.

Il prossimo mercoledì 1° giugno dalle ore 18:00 presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11 si terrà una assemblea per discutere:

1) Ricorso alla corte di appello del tribunale del lavoro sugli scatti di anzianità e conversione del contratto a tempo indeterminato.
2) Varie ed eventuali.
All’assemblea sarà presente l’avvocata che segue i ricorsi.

PALERMO – SCIOPERO 12 MAGGIO 2016 UN SUCCESSO IL BOICOTTAGGIO CONTRO I QUIZ INVALSI E LA L. 107/2015 “LA BUONA SCUOLA”

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Centinaia di docenti e studenti stamattina in corteo per le vie di Palermo per aderire allo sciopero generale della scuola indetto dai Cobas per la cancellazione dei quiz Invalsi, contro la 107, il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità. 
E per un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e  tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA. 
Durante la manifestazione, sono state anche raccolte le firme per i referendum contro la 107, le trivelle e gli inceneritori e per una Petizione in difesa dell’acqua pubblica.
Dalle prime informazioni sull’esito dello sciopero di oggi nelle scuole palermitane abbiamo appreso che in alcune scuole non sono neanche stati aperti i fascicoli mandati dall’Invalsi (tra le altre, il L.A.S. DAMIANI ALMEYDA e l’I.T.E. CRISPI) per la decisa opposizione dei collegi docenti, in altri istituti decine di docenti e tantissimi studenti hanno impedito lo svolgimento regolare delle prove assentandosi in massa o annullando i test: dal L.S.U. e L. DOLCI dove sono saltate le prove in tutte le seconde al L.A.S. CATALANO, al ITE V.PARETO svolti solo in una seconda su cinque e poi anche somministratori esterni o interni senza alunni, o quasi, dall’I.T. PIO LA TORRE al L.C. SCADUTO di Bagheria,  e in tante altre scuole ancora.
Nonostante in diverse situazioni si sia assistito ad abusi da parte di dirigenti scolastici, di cui valuteremo l’eventuale comportamento antisindacale (minacce a docenti e studenti, illegittime sostituzioni dei “somministratori”, modifiche di orario o accorpamento dei pochi alunni presenti, ecc.), e nonostante vari “insegnanti” (?) si siano purtroppo resi disponibili al crumiraggio sostituendo gli scioperanti, quasi tutte le scuole superiori palermitane si sono unite alla protesta e allo sciopero.

Non è stata una manifestazione oceanica ma via via che giungevano le notizie dalle scuole abbiamo sentito la compagnia e il sostegno di migliaia di genitori e alunni, ai quali va il nostro pieno consenso e plauso, che come noi non si rassegnano ad un modello di scuola in cui gli individui diventano codici a barre e contano solo per il numero di crocette esatte che riescono ad azzeccare nel minor tempo possibile. E un pensiero ed un incoraggiamento speciale va a Rosaria Piroddi ed alle due altre colleghe di Nuoro sanzionate dal dirigente della loro scuola con sei giorni di sospensione dal servizio per non aver acconsentito a cambiare lo svolgimento della loro programmazione didattica per far “allenare” i loro alunni ai quiz invalsi. Per loro chiediamo l’immediata cancellazione del provvedimento, illegittimo e totalmente anticostituzionale.

PRESIDI VS DIRITTO

LO STRAPOTERE DEI PRESIDI PADRONI PRODUCE MOSTRUOSITA’

Comunicato Stampa

Una preside di Nuoro sospende per sei giorni 3 docenti COBAS per non aver voluto ADDESTRARE gli studenti ai quiz Invalsi, pratica peraltro condannata dallo stesso Invalsi.

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SCIOPERO ANTI-INVALSI – 12 MAGGIO SCIOPERO GENERALE

Termina la prima fase dell’insensato rito Invalsi con un successo dello sciopero alle Elementari, malgrado centinaia di abusi e illegalità da parte dei presidi, a volte avallati anche da docenti già sottomessi al potere del “padrone”

Sciopero generale della scuola del 12 maggio contro i quiz Invalsi e contro la legge 107

Senzanome

A Palermo corteo con concentramento in piazza Politeama alle 9,30

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IL VOLANTINO DELLO SCIOPERO DA DIFFONDERE NELLE SCUOLE

Si è svolto uno scontro durissimo tra i nuovi poteri sul modello renziano (“un uomo solo al comando”) – purtroppo qua e là supportati da docenti già proni ai potentati che si consolidano nelle scuole – e docenti e genitori, minacciati, sostituiti illegalmente (i docenti) o intimoriti con pesanti pressioni (i genitori, affinché non tenessero a casa i figli). In tanti istituti i presidi-padroni, suggestionati e supportati dal “renzismo”, ne hanno fatte di tutti i colori per costringere docenti e famiglie a svolgere i grotteschi e distruttivi indovinelli, che insultano ogni didattica di qualità e che vorrebbero costringerci a dismettere ogni serio insegnamento per addestrare gli studenti a superare quiz da scuola-guida. A tante/i docenti è stato cambiato l’orario di servizio o le classi nelle quali prestarlo, o sono stati sostituiti durante i quiz da altri insegnanti “collaborazionisti”, con ciò commettendo una grave attività antisindacale. In molti istituti nei quali il Collegio Docenti aveva deciso di non effettuare i quiz, o dove gli insegnanti avevano dichiarato di non essere disponibili ad interrompere le attività didattiche, i quiz si sono svolti solo a seguito di minacce ed illegittimi Ordini di servizio emessi da presidi che pensano di poter disporre delle scuole, degli insegnanti e delle/degli alunne/i a loro piacimento: e nelle prossime ore valuteremo i vari casi per portare tali presidi in Tribunale a rispondere di attività antisindacale.

Ma, malgrado queste inqualificabili pressioni, in migliaia di classi il boicottaggio ha funzionato grazie al contributo di docenti e genitori che non si sono piegati. In molte scuole i quiz non si sono svolti o sono stati “somministrati” con un numero ridicolo di alunne/i presenti: e parecchi istituti (in particolare in Sardegna, ove l’adesione allo sciopero ha raggiunto le punte maggiori) sono rimasti addirittura chiusi per assenza totale di docenti, Ata e/o alunni/e.

Ed ora, concluso il primo tempo della lotta, ci prepariamo per lo sciopero generale della scuola il 12 maggio, con manifestazioni nelle principali città, in coincidenza con l’effettuazione dei quiz alle Superiori e dell’analogo boicottaggio degli indovinelli che effettueranno gli studenti, sciopero convocato anche da Gilda e Unicobas.

Tenendo conto dell’espulsione dalla scuola di tanti precari, dell’indegno trattamento riservato agli ATA e ai neo-assunti nell’“organico funzionale” e del blocco salariale da 7 anni, oltre ad esigere la cancellazione dei quiz Invalsi, sciopereremo contro la 107, il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità.

Chiediamo un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA.

4 e 5 MAGGIO SCIOPERO DOCENTI PRIMARIA – 12 MAGGIO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

Si ripete nelle scuole l’assurdo rito Invalsi

4 e 5 MAGGIO SCIOPERO DEI DOCENTI DELLE ELEMENTARI PER BOICOTTARE I QUIZ

Ricordiamo ai presidi e alla Cisl che sostituire i docenti in sciopero è azione antisindacale illegale e che i responsabili verranno denunciati

12 MAGGIO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA CONTRO LA LEGGE 107, I QUIZ INVALSI E IN DIFESA DEI PRECARI

manifestazione a Palermo, piazza Politeama ore 9.00

Cgil, Cisl, Uil e Snals respingono il nostro invito a non dividere la categoria e piazzano uno sciopero 8 giorni dopo il nostro

Il 4 e 5 maggio (elementari) e il 12 maggio (superiori) si rinnoverà il rito insensato dei quiz Invalsi, contro il quale elevata è l’opposizione dei lavoratori/trici della scuola, degli studenti e dei genitori.

Mentre prosegue la resistenza all’applicazione della legge n. 107, il cui indirizzo nefasto è oramai palese, verso una scuola gerarchizzata guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a subordinati “tuttofare”, risalta il ruolo centrale in essa degli indovinelli per la “valutazione” di docenti, studenti e scuole e per i finanziamenti. È dunque cruciale che l’opposizione ai quiz e il loro boicottaggio si manifestino ampiamente, grazie al contributo congiunto dei lavoratori/trici della scuola, degli studenti, dei genitori.

Abbiamo a tal fine convocato lo sciopero dei docenti (in Sardegna anche degli ATA) della scuola primaria il 4 e il 5 (ognuno/a sceglierà il giorno più efficace per il boicottaggio) nonché per il 12 lo sciopero generale della scuola, con manifestazioni nelle principali città. Lo sciopero del 12 maggio è convocato anche da Gilda e Unicobas.

Nelle tre giornate, tenendo conto anche dell’espulsione di tanti precari, dell’indegno trattamento riservato agli ATA e ai neo-assunti nell’“organico funzionale” e del blocco salariale da 7 anni, oltre ad esigere la cancellazione dei quiz Invalsi per “valutare” docenti, studenti e scuole, sciopereremo contro la 107, il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità.

Chiederemo un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA.

Poiché si stanno estendendo le manovre dei presidi per ridurre l’effetto dello sciopero, assegnando i quiz ad insegnanti “fedeli” o proponendosi di sostituire gli scioperanti, e visto che addirittura la Cisl cerca di convincere i presidi che sia in loro potere effettuare tali sostituzioni, ricordiamo che, essendo al contrario un’azione antisindacale illegale, non sarebbe certo la Cisl ad risponderne legalmente ma i singoli presidi che la commettessero, nei cui confronti saremmo obbligati a procedere in tribunale.

Infine, dobbiamo prendere atto che Cgil, Cisl, Uil e Snals, dopo aver rifiutato ogni proposta di mobilitazione unitaria per otto mesi, firmando anche il pessimo accordo sulla Mobilità, hanno respinto il nostro invito a scioperare insieme il 12 maggio e hanno piazzato un altro sciopero dopo soli 8 giorni dal nostro, dividendo la categoria che avrebbe potuto protestare unita, come il 5 maggio dello scorso anno.

Sorprende negativamente in particolare la scelta della FLC Cgil, con la quale pure stiamo raccogliendo le firme per cancellare i peggiori provvedimenti della 107, in una campagna referendaria che riguarda, oltre ai 4 quesiti-scuola, anche due contro gli inceneritori e le trivelle petrolifere, nonché una Petizione in difesa dell’acqua pubblica: campagna che avrà un particolare impulso nelle giornate di preparazione e di effettuazione dei nostri scioperi.

ASSEMBLEA PER IL RICORSO CONTRO LA MOBILITÀ PER I NEO-ASSUNTI IN FASE B) E C)

mercoledì 11 maggio ore 18.00

sede Cobas Scuola

piazza Unità d’Italia, 11

 

1) Ricorso al TAR del Lazio sull’ordinanza ministeriale sulla moblità;
2) Ricorso (eventuale) al tribunale del lavoro;
3) Varie ed eventuali.

 

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Grazie per la risposta. ✨

Lo scorso 26 aprile, nella sede nazionale dei COBAS, a seguito dell’incontro tra neo-immessi in ruolo in Fase B e C e i legali è stata messa a punto la procedura per aderire al ricorso contro la mobilità.

Il ricorso sarà diviso in due fasi:

1. la prima fase riguarda l’impugnativa del CCNI di fronte al TAR;

2. la seconda fase riguarderà l’eventuale ricorso al Tribunale del lavoro a seguito di un illegittimo trasferimento e a danno acclarato.

La data ultima di presentazione del ricorso, a Roma, è il 20 maggio prossimo.

È, inoltre, ancora possibile aderire anche al ricorso alla Commissione Europea, che nel frattempo è già stato presentato agli inizi di marzo.

Il ricorso al TAR e alla Commissione Europea è gratuito per gli iscritti.

Perchè Cgil, Cisl, Uil e Snals non scioperano con noi il 12 maggio invece che dieci giorni dopo?

Il 12 maggio sciopero generale della scuola contro la legge 107, i quiz Invalsi e in difesa dei precari, con manifestazioni locali. Il 4 e 5 maggio sciopero dei docenti delle elementari contro i quiz.

Anche Cgil, Cisl, Uil e Snals oggi hanno convocato uno sciopero, ma piazzandolo dieci giorni dopo il nostro. Perché non il 12 insieme, come proponiamo da mesi?

E’ partita la raccolta firme per i Referendum sociali contro la legge 107 e la cattiva scuola di Renzi, contro gli inceneritori e le trivelle, per i Beni comuni

Mentre prosegue la resistenza all’applicazione della legge 107, il cui indirizzo nefasto è oramai palese – una scuola gerarchizzata sul modello renziano di società (“un uomo solo al comando”), guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a “tuttofare”, minacciati di riduzioni salariali e trasferimenti , appare evidente il ruolo centrale che in essa ricoprono i quiz Invalsi per la “valutazione” di docenti, studenti e scuole e per i finanziamenti. Il 4 e 5 maggio (elementari) e il 12 maggio (superiori) si rinnoverà il rito insensato dei quiz, contro il quale elevata è l’opposizione dei lavoratori/trici della scuola, degli studenti e dei genitori. Dunque, tenendo conto anche dell’espulsione di tanti precari, dell’indegno trattamento riservato agli ATA e ai neo-assunti nell’“organico funzionale” e del blocco salariale da 7 anni che ha ulteriormente impoverito docenti ed ATA, abbiamo  convocato per il 12 lo sciopero generale della scuola, con manifestazioni nelle principali città; nonché lo sciopero dei docenti della scuola primaria il 4 e il 5 contro i quiz (ognuno/a sceglierà il giorno in cui lo sciopero sarà più efficace per il boicottaggio). Lo sciopero del 12 maggio è convocato anche da Gilda e Unicobas e sarà accompagnato da manifestazioni locali.

Oltre ad esigere la cancellazione dei quiz Invalsi e del loro uso per “valutare” docenti, studenti e scuole, scioperiamo contro la 107 e in particolare contro il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità. E chiediamo un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, recuperando almeno quanto perso negli ultimi anni, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e  tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA.

Ma oggi anche Cgil, Cisl, Uil e Snals, dopo otto mesi di silenzio e dopo aver firmato il pessimo accordo sulla Mobilità e rifiutato ogni nostra proposta di mobilitazione unitaria (a novembre dovemmo scioperare da soli contro la 107) che riportasse in piazza il “popolo del 5 maggio”, hanno convocato lo sciopero. Verrebbe da dire: meglio tardi che mai! Peccato che il loro sciopero arriverà dieci giorni dopo il nostro, convocato più di due mesi fa, dividendo la categoria che il 5 maggio 2015 aveva potuto lottare unita. Perché non indicare lo stesso giorno, quel 12 maggio che coincide con la protesta contro i quiz alle Superiori che coinvolgerà anche tanti studenti? Perché i Quattro non esprimono la stessa volontà unitaria che noi manifestammo ripetutamente la primavera scorsa? E lo diciamo in particolare alla FLC Cgil, con la quale stiamo conducendo la raccolta firme per cancellare i peggiori provvedimenti della 107, in una campagna referendaria che riguarda, oltre a quattro quesiti-scuola, anche due contro gli inceneritori e le trivelle petrolifere, nonché una Petizione in difesa dell’acqua pubblica. E le giornate di preparazione e di effettuazione dello sciopero dovranno dare anche un grande impulso alla raccolta firme dei Referendum, strumento rilevante per battere la cattiva scuola di Renzi e per smantellare installazioni inquinanti e pericolose.