Primi mesi di scuola. Ci siamo trovati sempre più pressati da adempimenti burocratici, registri on line da compilare, piattaforme da attivare, app da scaricare, mail da leggere, circolari da controllare ad un ritmo pressoché continuo, nonostante la vulgata generale sostenga che la digitalizzazione semplifichi il lavoro e possa migliorare la didattica.
Dopo l’avvio del primo percorso degli Itinerari culturali, avvenuto lo scorso 12 novembre con la presentazione del libro La controriforma permanente, il prossimo 26 novembre alle 17.00 partirà il secondo percorso dal titolo UN NUOVO MONDO: IL SECONDO NOVECENTO. Questo nuovo percorso sarà strutturato in laboratori, nei quali si affronteranno in maniera dialogica vari aspetti (geopolitici, economici, sociali, artistici…) dell’ultimo cinquantennio del Novecento. I laboratori sono rivolti soprattutto a student* delle superiori ma sono aperti a chiunque è interessat* a confrontarsi sugli argomenti proposti.
QUI la comunicazione dello sciopero pubblicata sul sito del MIM
Il 28 novembre i COBAS – insieme a tutto il sindacalismo di base – hanno proclamato lo sciopero generale CONTRO LA FINANZIARIA per l’intera giornata in tutti i settori del lavoro pubblico e privato. Per la SCUOLA questa finanziaria prevede: scarsi finanziamenti anche per il rinnovo del prossimo contratto, ulteriori finanziamenti per le scuole private, ulteriori tagli al personale docente e ATA, copertura delle supplenze fino a 10 giorni col personale interno, altri soldi sperperati per tutor e orientatori.
CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE in presenza e a distanza martedì 25.11.2025, ore 9.00 – 17.30 presso l’IIS “Giovanni Valle”, via Tiziano Minio, 13 – Padova
Il CORSO è utile all’assolvimento del diritto-dovere di formazione ex art. 36 CCNL 2024 e dell’obbligo di formazione ex art. 1, comma 124, l. n. 107/2015
La legge 164 del 30 ottobre 2025 ha sancito il passaggio della filiera formativa tecnologico professionale (4+2) dalla fase della sperimentazione a quella ordinamentale.
La CGIL rifiuta l’Appello all’unità con il suo sciopero del 12 dicembre Quindi, il sindacalismo di base conferma quello del 28 novembre
Il nostro Appello per uno sciopero unitario non è stato ascoltato: purtroppo la CGIL ha confermato la convocazione di uno sciopero il 12 dicembre, che di fatto si contrappone a quello da tempo convocato da vari sindacati di base per il 28 novembre, dividendo colpevolmente quello che il 3 ottobre aveva unito.
Lo scorso 5 novembre, l’ARaN e i sindacati “pronta-firma” [tranne la Cgil, forse orfana del governo “amico”] hanno sottoscritto l’Ipotesi per il nuovo CCNL 2022-2024 per il personale della Scuola – già scaduto il 31.12.2024 – che riguarda solo la parte economica e le relazioni sindacali.
È l’ennesimo contratto a perdere: la montagna ha partorito un topolino!
È invece necessario – come rivendichiamo con lo SCIOPERO GENERALE – il recupero di almeno il 30% del potere d’acquisto dei nostri stipendi. Una necessità di giustizia e dignità sociale. La qualità dell’istruzione dipende anche dal riconoscimento economico di chi quotidianamente costruisce il sapere e le relazioni dentro le nostre scuole.
Governo, ARaN e sindacati firmatari esprimono soddisfazione, ma vediamo più nel dettaglio la parte economica di questo presunto «importante risultato» sbandierato nelle loro rituali dichiarazioni:
Dopo che il MIM ha annullato il corso di formazione e aggiornamento «La scuola non si arruola», che il CESTES-PROTEO [ente accreditato] aveva organizzato per il 4 novembre 2025, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha deciso di confermare ugualmente la data con un nuovo Convegno che – però – non ha l’accreditamento del MIM, per cui non è possibile chiedere un esonero per formazione per il personale scolastico.
Di seguito il programma e le indicazioni per seguire il Convegno:
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