La vicenda dell’intitolazione del Liceo “Santi Savarino” di Partinico a Felicia e Peppino Impastato ha avuto nei giorni passati una vasta visibilità sui media nazionali, visibilità che purtroppo non viene dedicata ai numerosi e gravi problemi [vecchi e nuovi] che affliggono le scuole in questo periodo. A titolo esemplificativo accenniamo a:
le strutture scolastiche in molti casi inadeguate, carenti e fatiscenti, in palese violazione delle norme di sicurezza;
la precarietà sistemica degli organici;
la compressione della libertà di insegnamento, vedasi le circolari di vari USR volte ad impedire che per la Giornata della Memoria si discutesse nelle aule del massacro che sta avvenendo in Palestina;
l’impoverimento culturale della scuola in ossequio all’opprimente processo di digitalizzazione, spinto ai massimi livelli dal PNNR;
l’invadente presenza della propaganda militare nelle scuole;
le conseguenze dannose sull’istruzione derivante dal progetto di Autonomia differenziata.
Cotanto clamore, però, ci induce a intervenire sulla vicenda del cambio dell’intitolazione del Liceo partinicese per sottolinearne alcuni aspetti.
mercoledì 20 marzo dalle ore 14.00 alle 19.00 piazza Castelnuovo di fronte al Teatro Politeama dove si svolgerà la fase finale del Forum militarista
Si svolgerà a Palermo dal 17 al 20 marzo 2024 la quarta edizione del Forum internazionale per la Pace, la Sicurezza e la Prosperità (IFPSP), sul tema “L’impatto delle tensioni, dei conflitti e della guerra contemporanei sulle principali istituzioni internazionali”. Destinatari dell’iniziativa sono le giovani generazioni ed in particolare studenti degli Istituti Scolastici Superiori, universitari, cadetti di accademie e collegi militari; mentre i relatori sono accademici, militari, funzionari di pubblica sicurezza, leader politici e amministratori.
Sabato 16 marzo 2024 alle ore 17.00, presso la sede COBAS Scuola di piazza Unità d’Italia 11, a Palermo, presentiamo il libro GRAND HOTEL CORONDA. Racconti di prigionieri politici sotto la dittatura argentina, 1974-1979, scritto dal Collettivo El Periscopio.
Il giorno 3 marzo 2024 abbiamo consegnato – insieme ad altre associazioni e OO.SS. – al Garante per la privacy un reclamo contro la schedatura degli “alunni fragili” da parte di INVALSI. Di seguito il testo del reclamo
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AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI piazza VENEZIA, 11 – 00187 ROMA
Reclamo ex art. 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 e artt. da 140-bis a 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento
In qualità di associazioni di insegnanti e genitori di alunni residenti in Italia e frequentanti la scuola pubblica italiana, sottoponiamo all’attenzione del Garante le seguenti circostanze, riguardanti il trattamento dei dati associati al nuovo indicatore di fragilità predisposto dall’INVALSI.
È il simbolo del nostro rifiuto di TUTTE le guerre e del nostro impegno per la costruzione di una cultura di pace: un pezzo di stoffa bianco – una piccola striscia di tessuto – che puoi appendere allo zaino, al balcone, legare al guinzaglio del cane, all’antenna della macchina, al passeggino, alla cartella di scuola.
Nell’ultimo aggiornamento del sito dell’INPS relativo al BONUS MAMME è riportata questa informazione: “Le lavoratrici interessate all’agevolazione possono rivolgersi ai propri datori di lavoro oppure utilizzare la funzionalità che sarà resa disponibile sul portale, dalla data e con le modalità che saranno rese note con uno specifico messaggio”.
ANCHE GLI ISTITUTI TECNICI DI 4 ANNI + 2 RESTANO FERMI AL PALO
FAMIGLIE PIÙ LUNGIMIRANTI DEL GOVERNO MELONI
Il nuovo raffazzonato liceo, denominato come un marchio di origine di un paio di scarpe o di una cucina, il “Liceo del Made in Italy” è tecnicamente fallito. Solo 420 iscritti/e nelle 114 scuole autorizzate dal MIM – meno di 4 a scuola – di cui 17 in Sicilia [3 Agrigento, 2 Caltanissetta/Enna, 3 Catania, 3 Messina, 2 Siracusa, 2 Trapani, e solo 1 a Palermo e Ragusa]. Questo fallimento lo abbiamo auspicato e determinato in tutti i modi possibili. Non arriva, quindi, come una sorpresa.
Presentazione del libro «La scuola va alla guerra» di Antonio Mazzeo. Sarà presente l’autore.
venerdì 1 marzo ore 16.30 – Villa Niscemi, Palermo
In una fase storica segnata dall’intensificarsi della competizione internazionale, in cui i venti di guerra soffiano sempre più forti, alimentati dai governi dei paesi capitalisti che arrivano a farsi la guerra tra loro nell’interesse esclusivo dei propri monopoli, le scuole diventano sempre più laboratori sperimentali di militarizzazione e repressione dell’intera società. Ormai da anni scuole e università stanno subendo un processo che mira a promuovere la carriera militare tra i giovani, già destinati ad un futuro caratterizzato da incertezza e precarietà. Questo avviene attraverso l’intervento diretto delle forze armate durante attività di orientamento e progetti di alternanza scuola-lavoro [ora PCTO], che spesso prevedono l’organizzazione di visite a basi militari o a caserme. La propaganda bellicista di sostegno aperto alla politica estera italiana e alle missioni militari in cui è impegnato il nostro Paese investe le scuole e i luoghi della formazione. È proprio per questo motivo che dai luoghi del sapere deve nascere la risposta organizzata di studenti e lavoratori contro il Governo, contro la partecipazione dell’Italia ai conflitti militari in corso, e per il disimpegno immediato di ogni contingente militare dalle missioni all’estero.
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Alla luce della sottoscrizione del nuovo CCNL Scuola [qui il testo integrato con la relativa normativa], abbiamo aggiornato la pagina in cui è possibile trovare le nostre risposte alle domande che ci vengono poste più frequentemente sui diritti dei lavoratori della scuola e su altri argomenti relativi all’istruzione. Pagina che arricchiamo periodicamente.
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