martedì 16 luglio, alle ore 18.30 presso la sede COBAS Scuola piazza Unità d’Italia n. 11, Palermo RIUNIONE SUL RICORSO PER IL RICONOSCIMENTO DELL’ANNO 2013 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA
Come scrivevamo oltre un anno fa [leggi qui], le draconiane politiche economiche dei governi Berlusconi-Monti-Letta, seguite alla crisi economica del 2008, avevano individuato nel blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici una facile soluzione per raggranellare risorse e scaricare su lavoratori e lavoratrici il costo di quella crisi. A seguito di numerosissimi ricorsi contro queste inique manovre, negli anni successivi, la giurisprudenza costituzionale ha ripetutamente affrontato la questione [Sent. n. 304 e n. 310/2013, n. 154 e n. 219/2014, n. 178/2015 e n. 167/2020], ritenendo legittima la disciplina del “blocco”, ma condizionandone gli effetti – per la sua eccezionalità – al rispetto dei rigidi limiti temporali previsti.
I COBAS Scuola proseguono nelle battaglie giudiziarie a tutela del personale docente e ATA contro il M.I.M.
Ci rivolgiamo ai Giudici del Lavoro affinché venga puntualmente applicata l’uguaglianza fra lavoratori di ruolo e non di ruolo senza alcuna discriminazione, come ribadito dalla Corte di Giustizia Europea, anche se il Ministero con disinvoltura ignora questa parità, confidando sul fatto che, se un gran numero di coloro che subiscono abusi non agisce in giudizio, si ottengono grossi risparmi nel bilancio dello Stato.
Casi concreti in cui si può agire in giudizio con certezza di vittoria:
Con la sentenza n. 153/2023, pubblicata lo scorso 25 ottobre, la Sezione Lavoro della Corte di Appello di Perugia ha accolto il ricorso patrocinato dai COBAS Scuola e annullato, dichiarandole illegittime, tutte e cinque sanzioni irrogate serialmente dalla dirigente scolastica protempore dell’ITT Allievi da Sangallo di Terni che tra il gennaio 2016 e il febbraio 2018 ha illegittimamente sospeso dal servizio e dallo stipendio un docente per un totale di sette giorni.
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Importante vittoria in giudizio dei COBAS Scuola, il Tribunale di Brindisi ha integralmente accolto il ricorso presentato da un collaboratore scolastico per il riconoscimento del diritto alla corretta attribuzione del punteggio per il servizio di leva militare svolto non in costanza di nomina [6 punti invece di 0,6 che gli erano stati attribuiti].
IL TRIBUNALE DI PALERMO RICONOSCE TUTTO IL PRERUOLO AI NOSTRI RICORRENTI
Un’altra Sentenza del Tribunale di Palermo [reg. 8752/2019] ha finalmente raggiunto l’obiettivo del riconoscimento ai nostri ricorrenti “alla data dell’immissione in ruolo [omissis], all’inserimento nella posizione stipendiale corrispondente a quella di un docente con riconoscimento” integrale di tutti i periodi effettivamente svolti con contratti a tempo determinato.
R.G., L.O., S.B. e S.M. hanno figli, in alcuni casi molto piccoli. Sono docenti precarie e quest’anno forse NON lavoreranno. Non lo hanno deciso loro. L’algoritmo che assegna le supplenze da GPS ha deciso che per loro la scuola non c’era. Ma quella scuola, invece, c’era per chi è venuto dopo di loro.
ACCOLTO IL RICORSO DEL SINDACATO COBAS SCUOLA contro l’Ambito Territoriale di Cosenza
La Commissione per l’accesso agli atti amministrativi c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Roma, ha accolto il nostro ricorso nei confronti dell’ATP di Cosenza, presentato dal nostro responsabile provinciale di Cosenza, prof. Leonardo Genovese.
A seguito di un ricorso promosso dalla sede locale dei COBAS Scuola, col patrocinio dell’avv. Giuseppe Nobile, il Tribunale di Cagliari – Sezione Lavoro con sentenza n. 471 del 30.3.2023 ha riconosciuto il diritto rivendicato dai ricorrenti – docenti precari – all’erogazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione di cui all’art. 1 comma 121 della l. n. 107/2015 condannando il Ministero dell’Istruzione ad accreditare ad ognuno di loro l’importo di € 500,00 per ogni annualità di servizio svolto. La sentenza si pone in continuità con molte altre pronunce riguardanti lo stesso argomento.
RECUPERO ANNO 2013 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA
Le retribuzioni del personale della Scuola sono ben al di sotto della media europea e dei paesi dell’Ocse e in termini di potere di acquisto i nostri stipendi hanno perso inesorabilmente – fin dalla scellerata sottoscrizione tra il Governo Amato I e le OO.SS. della soppressione della “Scala mobile” il 31.7.1992 – la loro capacità di garantire “un’esistenza libera e dignitosa” (art. 36 Cost.) paragonabile a quella degli inizi degli anni ’90 [vedi qui quale è stata la riduzione del potere d’acquisto dei nostri stipendi in questo periodo].