VITTORIA COBAS: il preside non può violare le delibere degli Organi Collegiali

Vittoria dei Cobas e delle scuole: il preside non può violare le delibere degli Organi Collegiali

Verso lo sciopero generale del 10 novembre

Pino Iaria, docente di matematica dell’I.I.S. Boselli di Torino e membro dell’Esecutivo Nazionale COBAS, in quest’anno scolastico era stato assegnato dal preside ad altra scuola, in violazione della continuità didattica e malgrado Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto avessero indicato quale primo criterio di assegnazione proprio tale continuità. Insieme a Iaria anche altre/i docenti sono stati/e spostati dalle loro classi, esclusivamente a causa del loro contrasto con il preside. In particolare lo spostamento di Iaria era determinato da ragioni ritorsive stante l’attività sindacale del docente che ha denunciato più volte sia in Collegio che all’USR condotte non conformi ai doveri professionali da parte del preside (tramite una puntuale verifica dei progetti e delle spese dell’Alternanza scuola-lavoro), nonché le pressioni del dirigente per “ritoccare” verbali di scrutini, ricevendo una contestazione disciplinare, poi archiviata dopo le puntuali controdeduzioni. E a conferma di tale atteggiamento vessatorio, in data 18.5.2017 nel corso del Comitato di valutazione il preside si era rivolto al prof. Iaria affermando: io la sposterò di sede perchè lei è un elemento disturbatore. Tali motivi hanno portato Iaria a dimettersi da tutte le cariche (Consiglio di Istituto, Comitato di Valutazione, RSU).

Dopodiché, i COBAS e Pino Iaria hanno presentato un ricorso d’urgenza, ex art. 700 c.p.c.: e il Giudice del Lavoro di Torino ha accolto il ricorso, ordinando al dirigente di assegnare il prof. Iaria alle classi che aveva lo scorso anno, condannando peraltro il MIUR al pagamento delle spese processuali.

Il Giudice ha così motivato l’ordinanza: “Dal quadro normativo emerge con chiarezza che l’assegnazione dei docenti alle classi non è materia rimessa alle unilaterali determinazioni del dirigente scolastico posto che l’indicazione dei criteri è attribuita al Consiglio d’Istituto e che in ogni caso il dirigente scolastico deve agire nel rispetto delle competenze degli organi collegiali. Il primo e prioritario criterio di assegnazione adottato era quello della continuità didattica ed a tale criterio il dirigente era tenuto ad attenersi avendovi peraltro aderito“. Infine, prima di ordinare al MIUR di reintegrare il prof. Iaria nelle proprie classi  e condannare l’Amministrazione alle spese (che speriamo paghi il dirigente scolastico), così ha concluso il Giudice: “Neppure può sostenersi che la decisione adottata sia finalizzata a perseguire l’interesse superiore della scuola e tanto meno il principio costituzionale del buon andamento dell’amministrazione: le vibranti proteste degli allievi e dei genitori, riportate dagli organi di stampa, nonché il rifiuto delle classi 4° e 5° della sezione O a seguire le lezioni di matematica dimostrano inequivocabilmente come l’interesse superiore non sia stato soddisfatto“.

E’ dunque questa una sentenza “storica” in una fase in cui la scuola italiana è stravolta dalla legge 107 e dagli abusi di potere di tanti presidi, convinti di poter esercitare un ruolo padronale nelle loro scuole e premiati, pare, con un aumento contrattuale pari a dieci volte la misera elemosina che si prospetta per docenti ed ATA.

Grazie dunque a Pino Iaria, agli allievi/e e ai genitori del Boselli, all’avv. Alessio Ariotto, per la fermezza e perseveranza che hanno dimostrato nel tutelare gli studenti e chiarire a tanti presidi che la SCUOLA non è un’azienducola che produce merci di bassa qualità, “governabile” in maniera padronale da tanti piccoli Marchionne, ma un cruciale BENE COMUNE ove va garantito il massimo rispetto per chi la vive e frequenta quotidianamente e per i diversi organi che la compongono.

E tutto questo lo ricorderemo e lo porteremo in piazza in particolare il prossimo 10 novembre durante lo sciopero generale della scuola.

SCIOPERO GENERALE 10 novembre

Il 10 novembre sciopero generale contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni

I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB-Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell’Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

Lo sciopero è convocato per affermare ed ottenere il diritto al salario, al reddito, alla pensione, per veri rinnovi dei contratti con aumenti che – in particolare nel Pubblico impiego, nella Scuola e nella Sanità – consentano almeno il recupero del salario perso nell’ultimo decennio (circa il 20%), per il rilancio della buona occupazione e l’eliminazione della precarietà lavorativa, per la cancellazione della distruttiva legge 107 nella Scuola, per la difesa e il miglioramento della Scuola e della Sanità pubblica e per servizi sociali pubblici e gratuiti, contro le privatizzazioni e per la nazionalizzazione delle aziende strategiche per il paese, per fermare la deriva autoritaria e repressiva in atto, per la democrazia sindacale contro il monopolio della rappresentanza alle organizzazioni sindacali concertative e per difendere il diritto di sciopero,  per il ritiro di ogni normativa che ne colpisca o ne riduca l’efficacia.

Infine, lo sciopero è convocato anche per nuove politiche sociali in tema di diritto all’abitare, di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, di contrasto alla xenofobia e al razzismo purtroppo sempre più dilaganti in Italia e in gran parte d’Europa. Nei prossimi giorni le organizzazioni promotrici dello sciopero comunicheranno le modalità, i tempi e i luoghi delle manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia nella giornata del 10 novembre.

ASSEMBLEA PER RICORSO PRE-RUOLO

Lunedì 25 settembre 2017 alle ore 17.30 presso la nostra sede di piazza Unità d’Italia n. 11, si terrà un’assemblea sul ricorso proposto dai COBAS per ottenere il pieno riconoscimento giuridico ed economico, ai fini della ricostruzione della carriera, di tutto il servizio prestato a tempo determinato.
All’incontro parteciperà l’Avv. Giacomo Cirincione e sarà aperto anche ai non iscritti.

RICORSI PER VALUTAZIONE PRE-RUOLO

PER OTTENERE LA VALUTAZIONE PER INTERO DEL PERIODO PRE-RUOLO

I COBAS della Scuola promuovono per tutto il personale della scuola (DOCENTE e ATA) un ricorso al Giudice del Lavoro per ottenere il PIENO riconoscimento giuridico ed economico, ai fini della ricostruzione della carriera, di tutto il servizio prestato a tempo determinato.

Possono presentare ricorso coloro che sono stati assunti in ruolo a tempo indeterminato ed hanno effettuato più di quattro anni di servizio non di ruolo utilmente valutabili (180 giorni di servizio in ogni anno scolastico).

Possono partecipare al ricorso coloro che hanno avuto il decreto della ricostruzione della carriera entro gli ultimi dieci anni (quindi dal 2007), mentre gli eventuali arretrati saranno calcolati a partire dagli ultimi cinque anni.

Inoltre, è opportuno inviare al MIUR ed all’AMBITO Territoriale della provincia in cui si presta servizio, a mezzo raccomandate/ricevute/ritorno oppure con PEC/mittente a PEC/destinatari (MIUR e AT/provincia di servizio), la lettera di richiesta/diffida/messa in mora di cui forniremo il modello.

Dopo la lettera, per presentare il ricorso occorrerà produrre, scannerizzati in file .pdf, i seguenti documenti:

–        decreto di ricostruzione di carriera e/o domanda con l’elenco dei servizi pre-ruolo (nel caso che non sia stato ancora emesso il decreto);

–        lettera di diffida/messa in mora, con tagliandi/raccomandate inviate ed avvisi/ricevimento;

–        primi statini paga dopo l’immissione in ruolo ed ultimo statino paga;

–        carta di identità;

–        codice fiscale;

–       dichiarazione sostitutiva di certificazione della situazione economica reddituale.

Il ricorso è riservato agli iscritti Cobas e a coloro che si iscrivono ai Cobas.

Per aderire al ricorso rivolgersi alla nostra sede di Palermo.

RICORSO INSERIMENTO IN GaE DEI DIPLOMATI MAGISTRALE

Martedì 27 giugno, alle ore 17.30, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11, si svolgerà un’assemblea per discutere di un eventuale nuovo ricorso per l’inserimento nelle GaE dei diplomati magistrale che non lo hanno fatto lo scorso anno.

All’assemblea sarà presente l’avvocato che seguirà i ricorsi.

RICORSI PER INSERIMENTO IN II FASCIA D’ISTITUTO

Venerdì 16 giugno, alle ore 18, presso la sede COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11, si terrà una assemblea con all’ordine del giorno la discussione sui ricorsi proposti per l’inserimento in II fascia delle graduatoria di istituto.

Le categorie interessate sono:

a) dottori di ricerca (senza abilitazione all’insegnamento);

b) diplomati che hanno accesso alle classi di concorso per ITP;

c) diplomati magistrali su corsi sperimentali ad indirizzo linguistico.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare ed intervenire.

All’assemblea sarà presente anche l’avvocato che seguirà i ricorsi.

SCATTI D’ANZIANITÀ: RIPARTONO I RICORSI – Assemblea 14/3/2017

Dopo che i Tribunali e le Corti d’Appello di tante città hanno accolto i ricorsi presentati dai COBAS SCUOLA per ottenere dal M.I.U.R. il risarcimento dei danni a favore di docenti e A.T.A. a cui non era stata riconosciuta l’intera anzianità maturata, ripartono i ricorsi.

Per discutere delle modalità per aderire ai nuovi ricorsi è indetta una 

ASSEMBLEA

MARTEDÌ 14 MARZO ore 18.00

presso la SEDE PROVINCIALE COBAS di piazza Unità d’Italia n. 11 – Palermo

TAR SICILIA, UN ALTRO SDOPPIAMENTO DI “CLASSI POLLAIO”

TAR SICILIA, UN ALTRO SDOPPIAMENTO DI “CLASSI POLLAIO”

Il TAR Sicilia con ordinanza n. 1338/2016, ha imposto al MIUR, attraverso l’U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale della provincia di Trapani, di sdoppiare una “classe pollaio” di un Istituto comprensivo di Castelvetrano (TP) riconoscendo “che, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso appare assistito da sufficiente fumus boni iuris tenuto conto del combinato disposto di cui agli artt. 5 e 9 d.p.r. n. 81/2009 in tema di composizione delle classi della scuola dell’infanzia, per di più in presenza di alunni disabili, di talché, sussistendo anche il requisito del periculum in mora (visti gli interessi coinvolti), può accogliersi l’istanza cautelare proposta”.

Esattamente quanto sosteniamo da sempre: l’eccessivo numero di alunni per classe, oltre a aggravare i rischi relativi alla sicurezza, incide negativamente sulla qualità della didattica pregiudicando la formazione degli alunni e, in particolar modo, non consentendo la piena integrazione dei disabili.

I genitori degli alunni, rappresentati e difesi dall’avv. Mariachiara Garacci legale dei Cobas Scuola della Sicilia, hanno impugnato il “provvedimento … nella parte in cui dispone la formazione per l’a.s. 2016/2017 della classe II A con un numero di alunni, in presenza di disabili, eccedente ed in contrasto con le disposizioni normative vigenti”.

L’ordinanza cautelare interviene tempestivamente a correggere una troppo frequente stortura presente in troppe classi delle scuole siciliane, dove la logica del risparmio presente nella politica scolastica di questi anni determina un illegittimo sovraffollamento delle aule e la mortificazione del diritto all’integrazione degli alunni disabili.

Il MIUR è stato anche condannato al pagamento delle spese di giudizio.

Un nuovo successo contro le “classi pollaio”, che si aggiunge alle sentenze del TAR Palermo n. 2250/2014 e n. 1831/2015, per l’avv. Mariachiara Garacci e i Cobas Sicilia che continueranno a sostenere i diritti degli alunni e delle famiglie, perché siano rispettate almeno le condizioni essenziali di vivibilità: numero di alunni per classe, capienza delle aule, piena integrazione dei disabili.

ASSEMBLEA PERSONALE ATA 13/2/2017

ASSEMBLEA PERSONALE ATA lunedì 13 febbraio 2017

Come proposto da numerosi interventi durante il Corso di aggiornamento/formazione del Centro Studi per la Scuola Pubblica-CESP “RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE A.T.A. IN UNA SCUOLA CHE CAMBIA”, dello scorso 27 gennaio, per approfondire le particolari tematiche e le criticità delle specifiche condizioni di lavoro del personale ATA (carichi di lavoro, attribuzione incarichi, diritti e doveri, ecc.) è convocata

lunedì 13 febbraio 2017 – ore 17.00/19.00

ASSEMBLEA DEL PERSONALE ATA

presso la sede dei COBAS, piazza Unità d’Italia n. 11 – PALERMO

Tutto il personale ATA, di ruolo e precario, è invitato a partecipare.

Corso di Aggiornamento/Formazione – Palermo 27 gennaio2017

Corso di Aggiornamento/Formazione con esonero dal servizio per il personale ATA, DOCENTE, DIRETTIVO della Scuola pubblica statale di ogni ordine e grado

CONVEGNO NAZIONALE

RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE A.T.A.

IN UNA SCUOLA CHE CAMBIA

venerdi 27 gennaio 2017 ore 8.30 – 14.00

I.I.S.S. “G. Damiani Almeyda – F. Crispi”

largo Mineo n. 4 (ex piazza Campolo) Palermo

PROGRAMMA

ore 8.30 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

ore 9.00 INTRODUZIONE DEI LAVORI

Interventi

ENZA NICOLOSI – Assistente Amministrativa – CESP Catania

Gli Assistenti Amministrativi ed i Collaboratori Scolastici in una scuola che cambia

WILMA CANCANELLI – Assistente Amministrativa – CESP Torino

ATA: Flessibilità infinita

ore 12.30: DIBATTITO

ore 13.30: CONCLUSIONE DEI LAVORI

I l CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica, è nato nel 1999 per iniziativa di lavoratori della scuola, con l’intento di affiancare all’attività politica e sindacale dei COBAS uno spazio specifico dedicato alla riflessione culturale e didattica sulla scuola, realizzata attraverso seminari, convegni, attività di aggiornamento e pubblicazioni.

I principi di riferimento del CESP sono la difesa della scuola pubblica statale, l’opposizione alle

privatizzazioni, alla mercificazione del sapere e ai processi di aziendalizzazione che stanno avanzando da alcuni anni a ritmi inediti e preoccupanti. IL CESP è Ente Accreditato per la formazione del personale della scuola Dir. MIUR 170/2016

ESONERO DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE DIRIGENTE, DOCENTE E ATA

ai sensi dei commi 4, 5 e 7 dell’art. 64 del CCNL Scuola 2006/2009

Per info e iscrizioni al Convegno → http://www.cobasscuolapalermo.wordpress.com/cesp/

La locandina del convegno

Il modello per la richiesta di esonero