Anche il Collegio dei docenti dell’IISS “Ettore Majorana” di Palermo, ha votato all’unanimità un documento già approvato da altre scuole contro la cultura della guerra e per la pace, lo pubblichiamo augurandoci che ancora altre scuole ne seguano l’esempio.
Riceviamo e pubblichiamo la mozione approvata all’unanimità dal Collegio dei docenti del Liceo “Danilo Dolci” di Palermo, con l’auspicio che tante altre scuole prendano la parola contro «il crescente rischio di normalizzazione di atteggiamenti discriminatori, razzisti o indifferenti di fronte alla sofferenza umana», sensibilizzando le comunità entro cui operano.
Solo ed esclusivamente per coloro che entro il 29 aprile 2025 si sono inseriti con riserva negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia GPS perché stavano conseguendo un’abilitazione o il titolo di sostegno, devono ora sciogliere la riserva dal 16 giugno al 3 luglio, come stabilito nel dm n. 26 del 19 febbraio 2025.
Con un ritardo di quasi 19 mesi il ministero ha emanato la Nota [n. 133215 dell’11.6.2025] con cui vengono definite le modalità di adesione automatica al Fondo Pensione ESPERO tramite il truffaldino meccanismo del «silenzio-assenso». Per ora riguarda solo il personale assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019. Chi cade nel tranello perde il TFR da maturare e sarà obbligato a versare almeno l’1% dello stipendio.
Le lezioni sono finite, ma come ogni anno non pochi dirigenti scolastici e/o DSGA pensano di poter utilizzare il personale ATA e docente a proprio piacimento, come se la fine delle lezioni corrispondesse con la fine delle regole stabilite dai contratti. Troppo spesso assistiamo a: modifiche di orario, chiusure prefestive, spostamento dai plessi, obblighi di presenza ecc. imposti unilateralmente senza seguire le legittime procedure previste dalle norme vigenti. Ma – ricordiamolo – il periodo che va dalla fine delle lezioni dell’a.s. 2024/2025 all’inizio di quelle dell’a.s. 2025/2026 rimane regolamentato da quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, dai Contratti Integrativi d’istituto e dalle delibere degli Organi collegiali [art. 7 e art. 10, d.lgs. n. 297/1994].
Anche quest’anno riepiloghiamo di seguito quali sono gli obblighi di lavoro del personale ATA e del personale docente nel periodo tra la fine delle lezioni e la ripresa delle stesse [analogo discorso vale anche per gli altri periodi di interruzione dell’attività didattica: festività natalizie, pasquali, ecc.].
E soprattutto non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Contro un ordine di servizio illegittimo opponiamo una “rimostranza scritta“ Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Siamo giunti al termine delle lezioni e il funzionamento delle scuole risulta drasticamente ridotto, quindi il personale ATA e docente ha maggiori possibilità di fruire di tutte le proprie – meritate – ferie. Ma purtroppo in questo periodo dell’anno scolastico non tutti i DS e DSGA sembrano agire nel pieno rispetto delle regole e quindi forniamo il nostro contributo per evitare che sorgano conflitti anche a proposito della fruizione delle ferie, sulla base di quanto previsto dall’art. 13, CCNL 2007 [come confermato dall’art. 38, CCNL 2024] con le precisazioni fornite, per il personale con contratto a tempo determinato, dall’art. 35, CCNL 2024.
Anche su questa materia, se non fosse rispettato quanto riportato di seguito, non restiamo passivi di fronte a eventuali abusi Per informazioni e supporto scrivere a cobas@cobasscuolapalermo.com
Il 31 maggio al porto di Civitavecchia, Stefano Bertoldi e Giuseppe Curcio, due attivisti dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sono stati fermati, identificati e, pur essendo chiaro che non ci fosse alcun reato da poter contestare loro, sono stati portati in una caserma e trattenuti per ore.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’ICS “Giuliana Saladino” di Palermo, con l’auspicio che tante altre scuole prendano la parola contro il genocidio del popolo palestinese, per sensibilizzare le comunità entro cui operano:
Come avevamo prudentemente scritto all’inizio di quest’anno, per avere un’idea più chiara sulla vicenda giudiziaria legata al riconoscimento dell’anno 2013 ai fini economici avremmo dovuto aspettare le decisioni della Corte di Cassazione su due ricorsi del Ministero: uno contro una docente e l’altro contro una collaboratrice scolastica a cui la Corte d’Appello di Firenze aveva riconosciuto l’anno 2013 per il passaggio alle fasce stipendiali superiori. Lo scorso 21 maggio sono state finalmente pubblicate le due sentenze “fotocopia” del 2 aprile [n. 13618 e n. 13619] con le quali – purtroppo – la Cassazione accoglie i ricorsi del MIM.