Dichiarazione finale ASSEMBLEA NAZIONALE contro l’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Dal Comitato NO Autonomia Differenziata

L’assemblea nazionale del Tavolo NO-AD, riunita il 29 gennaio presso il liceo classico Tasso di Roma, ha visto la partecipazione di più di 130 rappresentanti di associazioni, comitati, sindacati e forze politiche che si oppongono al progetto di Autonomia Differenziata e ai provvedimenti che il ministro Calderoli ha messo e promette di mettere in campo per accelerarne il processo di attuazione.

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NO AL PCTO NELLA BASE MILITARE DI SIGONELLA

PER UNA CULTURA DI PACE FUORI LA SCUOLA DALLE CASERME
NO AL PCTO NELLA BASE MILITARE DI SIGONELLA

Invece di aprire una riflessione sull’utilità educativa e didattica dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro), sulla mancanza di sicurezza, tragicamente dimostrata da una lunga catena di incidenti, morti e feriti, su un’istruzione che dovrebbe essere finalizzata alla formazione di cittadini e non esclusivamente di lavoratori, Ministero e scuole vanno avanti come se non fosse accaduto nulla.

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BOZZA DI REGOLAMENTO COBAS SCUOLA

BOZZA DI REGOLAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE COBAS SCUOLA DISCUSSA E APPROVATA DALL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI PALERMO


In questa fase in cui la Scuola è oggetto di profonde trasformazioni (un ulteriore spinta gerarchizzante con la nascita di docenti “tutor”, “esperti” e “super-esperti” introdotti attraverso il ricatto dei fondi del PNRR, un rinnovo contrattuale legato a queste logiche, un “dimensionamento” che rischia di cancellare numerose istituzioni scolastiche, ecc.) potrebbe sembrare fuori luogo affrontare un problema “interno” come il Regolamento.
Come Esecutivo provinciale di Palermo riteniamo invece che la discussione sul Regolamento sia in questo particolare momento della vita della nostra Organizzazione un passo indispensabile per ritrovare quel terreno comune di funzionamento e di capacità di intervento che è necessario per affrontare nel miglior modo possibile le battaglie che ci attendono.

La bozza di regolamento si basa su quanto elaborato mesi fa da un gruppo di lavoro costituito dall’EN COBAS Scuola, ma poi non portato alla discussione dell’Assemblea Nazionale di Firenze di fine ottobre 2022. Il testo che segue è stato approvato all’unanimità dei voti espressi (2 astenuti) dall’Assemblea provinciale COBAS Scuola di Palermo mercoledì 18.1.2023.

(IL DOCUMENTO DA SCARICARE)

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PROVINCIALE ISCRITTI/E COBAS SCUOLA PALERMO

E’ convocata

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE

ISCRITTI/E COBAS SCUOLA

mercoledì 18 gennaio 2023

ore 16.30 – 19.30

presso la sede Cobas in piazza Unità d’Italia 11, Palermo

Odg:

  1. Situazione nazionale interna dei Cobas scuola.

Discussione e delibera di una Proposta di Regolamento nazionale e di un documento politico- sindacale, elaborati da un gruppo di lavoro costituitosi all’interno dell’Esecutivo provinciale, da inviare a tutte le altre sedi Cobas d’Italia.

Tali documenti appena disponibili saranno scaricabili dal sito Cobasscuolapalermo.com

  1. Campagne e vertenze in corso e da avviare.
  2. Variazioni della composizione dell’Esecutivo Provinciale dei Cobas Scuola Palermo e ratifica delle variazioni.
  3. Varie ed eventuali.

 Si raccomanda la partecipazione di tutt* le/gli iscritt*.

ARRETRATI CCNL: la sorpresa di Natale

Come purtroppo avevamo anticipato nei nostri precedenti comunicati, e anche nella piattaforma dello sciopero del 2 dicembre, gli aumenti previsti dal nuovo CCNL sottoscritto da CGIL-CISL-UIL, SNALS, GILDA e ANIEF e conseguentemente anche gli arretrati per i 4 anni di ritardo dalla scadenza del CCNL 2018, non sembrano proprio quelli sbandierati da ministero e firmatari.

Tantissimi colleghi ci stanno contattando perché nella visualizzazione degli arretrati su NoiPA si ritrovano con centinaia di euro in meno rispetto alle tabelle diffuse dai sindacati firmatari di contratto.

Occorrerebbe chiedere ai firmatari di contratto perché hanno deciso di sottoscrivere un contratto-miseria, con un aumento medio netto di 50 euro al mese e arretrati ridicoli, che spesso per gli ultimi quattro anni si aggirano mediamente sui 1.100 euro netti: circa 60 euro per tutto il 2019, 150 per il 2020, 450 per il 2021 e 500 per il 2022.

In più (fonte NoiPA):
– i supplenti temporanei dovranno attendere non si capisce fino a quando;
– chi ha aderito al fondo Espero, cosa sconsigliata dai COBAS, vedrà decurtati arretrati e aumenti della percentuale da versare al fondo;
– per i periodi di sospensione gli arretrati non sono riconosciuti.

Solidarietà a Antonio Mazzeo

Totale solidarietà dei COBAS Scuola ad Antonio Mazzeo

Antonio Mazzeo, docente e peace researcher, da sempre impegnato, personalmente e professionalmente, sui temi della pace, da anni osserva e denuncia l’invasività delle forze armate non solo per esercitazioni e installazioni militari, ma anche per l’autopromozione che svolgono all’interno delle nostre scuole pubbliche. Oggi è sottoposto a processo, per “diffamazione a mezzo stampa”, in qualità di autore dell’articolo pubblicato il 21 ottobre 2020 su alcune testate giornalistiche, dal titolo “A Messina Sindaco e Prefetto inviano l’esercito nelle scuole elementari e medie con il plauso dei Presidi”.

In effetti, Antonio Mazzeo aveva criticato la preside di un istituto comprensivo di Messina che, obbedendo a discutibili disposizioni anti-assembramento emanate da sindaco e prefetto in fase covid 19 – siamo all’ottobre 2020 – consentiva il posizionamento di militari della Brigata Aosta davanti all’ingresso della scuola primaria, con lo spavento dei bambini e le proteste dei genitori. Il quasi unanime sconcerto per i presìdi armati dell’Esercito in una scuola primaria convinse Prefettura e Comune di Messina a revocare d’urgenza il (presunto) ordine di invio e utilizzo dei militari a fini anti-assembramento. Così il giorno successivo, 22 ottobre, nella scuola di Paradiso si presentarono solo due vigili urbani, in moto e disarmati.

Nonostante tutto, la DS dell’istituto dichiarò alla stampa di condividere l’operato dei militari e la legittimità del provvedimento di “ordine pubblico”, ritenendo lesive della sua dignità le seguenti affermazioni di Antonio Mazzeo secondo cui la DS: “oltre a essere evidentemente anni luce distante dai modelli pedagogici e formativi che dovrebbero fare da fondamento della Scuola della Costituzione repubblicana (il ripudio della guerra e l’uso illegittimo della forza; l’insostituibilità della figura dell’insegnante e l’educare e il non reprimere, ecc.), si mostra ciecamente obbediente all’ennesimo Patto per la Sicurezza Urbana, del tutto arbitrario ed autoritario e che certamente non può e né deve bypassare i compiti e le responsabilità del personale docente in quella che è la promozione e gestione delle relazioni con i minori”.

Noi non solo esprimiamo totale solidarietà ad Antonio Mazzeo, ma lo ringraziamo per la difesa della scuola della Costituzione, soprattutto oggi dopo le gravi dichiarazioni del Presidente del Senato, promotore della cosiddetta “mini naja volontaria”, che prevede per i giovani una serie di incentivi come crediti per la carriera scolastica e per i concorsi pubblici. Ribadiamo, infine, che voci come quella di Antonio non potranno essere imbavagliate perché stanno a difesa della società civile e di quella parte di essa, gli studenti, che ha pieno diritto di svilupparsi libera dalla presenza militare.

Esecutivo nazionale COBAS Scuola

SCIOPERO GENERALE venerdì 2.12.2022 – piattaforma SCUOLA

I COBAS SCUOLA, nell’ambito dello sciopero generale e sociale indetto da tutto il sindacalismo di base, convocano lo sciopero dell’intera giornata del 2 dicembre 2022 del personale docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado per dire:

  • SÌ al rinnovo del CCNL scaduto da 3 anni con aumenti uguali per tutti per recuperare il 30% del potere d’acquisto perso negli ultimi decenni e tutelare i salari reali dal caro energia e dall’inflazione al 12%. SÌ alla reintroduzione della “scala mobile”.
  • NO al nuovo reclutamento con un triplice percorso ad ostacoli. NO alla formazione di regime con un premio una tantum per i bravi e un incremento stipendiale stabile per i super-bravi. NO alla gerarchizzazione, alla competizione individuale tra i docenti e al presunto merito. NO alla didattica delle competenze addestrative. SÌ ad una scuola che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi, dell’autonomia e dello spirito critico.
  • SÌ all’uso di tutte le risorse disponibili per eliminare le classi pollaio, ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe (15 con alunni con disabilità), assumere i docenti con 3 anni di servizio e gli Ata con 2, rilanciare il tempo pieno, combattere la dispersione e per un piano straordinario per l’edilizia scolastica e la sicurezza.
  • SÌ al potenziamento degli organici docenti ed Ata, all’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e al ripristino integrale delle sostituzioni con supplenze temporanee. NO ai blocchi triennali dopo la mobilità o assunzione da concorso.
  • NO all’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze che ha strutturalmente creato ingiustizie, con docenti che non lavorano nonostante abbiano punteggi più alti di altri in servizio. SÌ alle convocazioni in presenza, che garantiscono la trasparenza e la flessibilità necessaria per situazioni in continuo cambiamento.
  • NO all’Autonomia differenziata, che creerebbe 20 sistemi scolastici diversi, con l’aumento delle disuguaglianze e la frantumazione del diritto sociale all’istruzione.
  • NO ai PCTO obbligatori per le scuole superiori e agli stage obbligatori per la formazione professionale; BASTA ALLE MORTI SUL LAVORO DEGLI STUDENTI, che sono la regola e non l’eccezione, dato che in Italia ci sono in media 3 omicidi sul lavoro al giorno.
  • NO alla regolamentazione del diritto di sciopero, che il nuovo accordo restringe ulteriormente, ampliando i poteri dei dirigenti fino alla possibilità di sostituire i lavoratori in sciopero. SÌ alla difesa del diritto di sciopero e al rilancio degli organi collegiali come strumenti di democrazia sostanziale per contrastare la scuola azienda.

Nella giornata si svolgeranno in tutta Italia manifestazioni regionali e provinciali.

A PALERMO CONCENTRAMENTO E MANIFESTAZIONE ORE 9:00 PIAZZA VITTORIO EMANUELE ORLANDO (Tribunale)

PIÙ ORGANICI ATA: COMINCIAMO DAL PERSONALE EX-COVID

PIÙ ORGANICI ATA: COMINCIAMO DAL PERSONALE EX-COVID

Nei due anni di pandemia, al fine di garantire le misure di sicurezza (distanziamento, sanificazione, controllo degli ingressi, rilevazione della temperatura, ecc.) previste dai vari decreti anti-covid l’Amministrazione ha proceduto all’assunzione di nuovo personale scolastico (organico aggiuntivo COVID).

Questo personale ”aggiuntivo” si è rivelato da subito decisivo, non tanto per la gestione della pandemia nelle scuole, quanto per assicurare la ordinaria e regolare attività scolastica, mettendo a nudo la ormai pluriennale emergenza di carenza del personale ATA.

La fine dello stato di emergenza decretato dal governo Draghi, che ha lasciato questo personale aggiuntivo a casa in attesa di una chiamata per supplenza breve, ci restituisce una scuola pubblica nelle annose ed enormi difficoltà che conosciamo: scuole che non riescono ad assicurare i servizi essenziali di sorveglianza e pulizia per mancanza di collaboratori scolastici, insegnanti alle prese con classi troppo affollate, segreterie sottodimensionate che fanno fatica a espletare i servizi minimi. E ancora tempo pieno o prolungato che stentano a partire, attività didattiche che, pur essendo state programmate dai collegi docenti, non possono essere garantite se non imponendo turni che spesso superano anche le 10 ore continuative, mentre notoriamente il limite giornaliero è di 9 ore lavorative.

La situazione, se possibile, è ancora più grave in quelle province e in quegli istituti dove le scuole sono allocate in miriadi di plessi, a volte anche vetusti e spesso privi degli impianti di sicurezza e dove il rapporto popolazione studentesca-occupati è diverso che nel resto d’Italia.

È ORMAI IMPROCRASTINABILE ARGINARE QUESTA DEVASTANTE E INFINITA CARENZA DI ORGANICO: COMINCIAMO DAL RIPRISTINARE LE UNITÀ DI PERSONALE ATA IN SERVIZIO DURANTE L’EMERGENZA COVID

In Puglia, l’USR, in seguito alla mobilitazione dei Cobas, ha predisposto l’assunzione in deroga di alcuni collaboratori scolastici e il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una delibera con cui si impegna a portare al tavolo della Conferenza Stato-Regioni il problema ed eventualmente dare una risposta alla carenza di personale con proprie risorse.

Cobas Scuola Lecce – Cobas Scuola Grosseto 30.11.2022

ASSEMBLEA CITTADINA SCUOLA 29.11.2022

In preparazione dello sciopero del 2 dicembre 2022 del personale docente e ATA nell’ambito dello sciopero generale e sociale indetto da tutto il sindacalismo di base

ASSEMBLEA CITTADINA

la scuola s’è destRa!

martedì 29 novembre ore 16.00-18.30

Fonderia Reale

piazzale Fonderia alla Cala, Palermo

Confronto tra docenti, ATA, studenti/esse, cittadini/e che hanno a cuore la scuola pubblica su:

1. PNRR come cambia la scuola

2. PCTO la scuola a servizio delle imprese

3. ISTRUZIONE E FORMAZIONE la scuola classista

4. CONTRATTO SCUOLA quali aumenti e quale merito

5. EMERGENZE E AUTORITARISMO nella scuola

LA LOCANDINA DELL’ASSEMBLEA

IL VOLANTINO DELLO SCIOPERO

Annullata la sospensione di una nostra iscritta inflitta dal dirigente scolastico

Il Giudice del Lavoro annulla un provvedimento disciplinare di sospensione di una docente irrogato da una Dirigente Scolastica

Il Giudice del Lavoro di Catania ha annullato il provvedimento disciplinare di sospensione di due giorni adottato nei confronti di una docente del Liceo Classico Cutelli-Salanitro di Catania, condannando l’Amministrazione resistente (Ministero dell’Istruzione) alla restituzione della retribuzione trattenuta e a rifondere le spese di lite.

I fatti. 
All’insegnante era stato contestato di essersi arbitrariamente assentata dal servizio. In effetti, la docente aveva regolarmente richiesto di poter usufruire, come previsto dal CCNL vigente, di due giorni di permessi retribuiti per motivi familiari, individuati fra i giorni di ferie.

L’art. 15 del CCNL prevede infatti che: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

La Dirigente Scolastica del L.C. Cutelli – Salanitro aveva rifiutato la richiesta e, una volta che l’insegnante aveva comunque esercitato il proprio diritto, usufruendo dei due giorni di esonero dal servizio, aveva avviato un procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di sospensione.

Secondo il Giudice del Lavoro però, si è trattato di una ”misura illegittimamente applicata (in tal senso cfr. Cass. Civ., Sez. Lav, 17 giugno 2010. n. 14628: id. 11 ottobre 2016, n. 20429), allorquando la sanzione sia irrogata dal Dirigente e responsabile della struttura in luogo dell’U.P.D., e dunque sulla base di minori garanzie di terzietà, corrispondendo la figura di chi è preposto al dipendente e di chi giudica del medesimo in sede ammnistrativa”.

Ancora, “la competenza ad irrogare la sanzione della sospensione dal servizio è dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari e non del Dirigente Scolastico”.

Due domande finali.

Per quale motivo, pur essendoci chiari pronunciamenti della Corte di Cassazione, una Dirigente Scolastica decide di non tenerne conto avviando un procedimento e prendendo provvedimenti quasi sicuramente destinati ad essere annullati dinanzi al tribunale del lavoro, determinando, anche, un esborso per l’Amministrazione?

Ma soprattutto, visto che si sta trattando sul nuovo CCNL, non è giunta l’ora di modificare un procedimento disciplinare, quello scolastico, che da un lato equipara il DS al datore di lavoro e dall’altro non prevede obbligatoriamente che si debba svolgere, di fronte a un terzo, un tentativo di conciliazione?

Cobas Scuola Catania