SUPPLENZE ATA: rinunce e sanzioni

DIRITTO ALL’INFORMAZIONE. ACCOLTO RICORSO COBAS

ACCOLTO IL RICORSO DEL SINDACATO COBAS SCUOLA
contro l’Ambito Territoriale di Cosenza

La Commissione per l’accesso agli atti amministrativi c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Roma, ha accolto il nostro ricorso nei confronti dell’ATP di Cosenza, presentato dal nostro responsabile provinciale di Cosenza, prof. Leonardo Genovese.

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CARTA DOCENTE E PRECARI/E: VINTO ALTRO RICORSO

A seguito di un ricorso promosso dalla sede locale dei COBAS Scuola, col patrocinio dell’avv. Giuseppe Nobile, il Tribunale di Cagliari – Sezione Lavoro con sentenza n. 471 del 30.3.2023 ha riconosciuto il diritto rivendicato dai ricorrenti – docenti precari – all’erogazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione di cui all’art. 1 comma 121 della l. n. 107/2015 condannando il Ministero dell’Istruzione ad accreditare ad ognuno di loro l’importo di € 500,00 per ogni annualità di servizio svolto. La sentenza si pone in continuità con molte altre pronunce riguardanti lo stesso argomento.

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IL BLOCCO DELL’ANNO 2013 E LA PROGRESSIONE DI CARRIERA

RECUPERO ANNO 2013 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA

Le retribuzioni del personale della Scuola sono ben al di sotto della media europea e dei paesi dell’Ocse e in termini di potere di acquisto i nostri stipendi hanno perso inesorabilmente – fin dalla scellerata sottoscrizione tra il Governo Amato I e le OO.SS. della soppressione della Scala mobile il 31.7.1992 – la loro capacità di garantire “un’esistenza libera e dignitosa” (art. 36 Cost.) paragonabile a quella degli inizi degli anni ’90 [vedi qui quale è stata la riduzione del potere d’acquisto dei nostri stipendi in questo periodo].

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DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI

FOCUS sulla normativa scolastica

Oltre 30 incontri di formazione GRATUITA di 30 minuti ciascuno

I Cobas Scuola di Grosseto organizzano un ciclo di incontri formativi della durata di 30 minuti ciascuno su alcuni aspetti contrattuali e sindacali che ci riguardano da vicino.

Si tratta di un’ottima occasione per approfondire alcuni aspetti del nostro lavoro e chiarire eventuali dubbi.

Ognuno di noi potrà proporre gli argomenti che desidera vengano trattati (inviando mail a cobas.pa@libero.it) al fine di sostenere e motivare al meglio le nostre azioni quotidiane.

ARRETRATI CCNL: la sorpresa di Natale

Come purtroppo avevamo anticipato nei nostri precedenti comunicati, e anche nella piattaforma dello sciopero del 2 dicembre, gli aumenti previsti dal nuovo CCNL sottoscritto da CGIL-CISL-UIL, SNALS, GILDA e ANIEF e conseguentemente anche gli arretrati per i 4 anni di ritardo dalla scadenza del CCNL 2018, non sembrano proprio quelli sbandierati da ministero e firmatari.

Tantissimi colleghi ci stanno contattando perché nella visualizzazione degli arretrati su NoiPA si ritrovano con centinaia di euro in meno rispetto alle tabelle diffuse dai sindacati firmatari di contratto.

Occorrerebbe chiedere ai firmatari di contratto perché hanno deciso di sottoscrivere un contratto-miseria, con un aumento medio netto di 50 euro al mese e arretrati ridicoli, che spesso per gli ultimi quattro anni si aggirano mediamente sui 1.100 euro netti: circa 60 euro per tutto il 2019, 150 per il 2020, 450 per il 2021 e 500 per il 2022.

In più (fonte NoiPA):
– i supplenti temporanei dovranno attendere non si capisce fino a quando;
– chi ha aderito al fondo Espero, cosa sconsigliata dai COBAS, vedrà decurtati arretrati e aumenti della percentuale da versare al fondo;
– per i periodi di sospensione gli arretrati non sono riconosciuti.

PIÙ ORGANICI ATA: COMINCIAMO DAL PERSONALE EX-COVID

PIÙ ORGANICI ATA: COMINCIAMO DAL PERSONALE EX-COVID

Nei due anni di pandemia, al fine di garantire le misure di sicurezza (distanziamento, sanificazione, controllo degli ingressi, rilevazione della temperatura, ecc.) previste dai vari decreti anti-covid l’Amministrazione ha proceduto all’assunzione di nuovo personale scolastico (organico aggiuntivo COVID).

Questo personale ”aggiuntivo” si è rivelato da subito decisivo, non tanto per la gestione della pandemia nelle scuole, quanto per assicurare la ordinaria e regolare attività scolastica, mettendo a nudo la ormai pluriennale emergenza di carenza del personale ATA.

La fine dello stato di emergenza decretato dal governo Draghi, che ha lasciato questo personale aggiuntivo a casa in attesa di una chiamata per supplenza breve, ci restituisce una scuola pubblica nelle annose ed enormi difficoltà che conosciamo: scuole che non riescono ad assicurare i servizi essenziali di sorveglianza e pulizia per mancanza di collaboratori scolastici, insegnanti alle prese con classi troppo affollate, segreterie sottodimensionate che fanno fatica a espletare i servizi minimi. E ancora tempo pieno o prolungato che stentano a partire, attività didattiche che, pur essendo state programmate dai collegi docenti, non possono essere garantite se non imponendo turni che spesso superano anche le 10 ore continuative, mentre notoriamente il limite giornaliero è di 9 ore lavorative.

La situazione, se possibile, è ancora più grave in quelle province e in quegli istituti dove le scuole sono allocate in miriadi di plessi, a volte anche vetusti e spesso privi degli impianti di sicurezza e dove il rapporto popolazione studentesca-occupati è diverso che nel resto d’Italia.

È ORMAI IMPROCRASTINABILE ARGINARE QUESTA DEVASTANTE E INFINITA CARENZA DI ORGANICO: COMINCIAMO DAL RIPRISTINARE LE UNITÀ DI PERSONALE ATA IN SERVIZIO DURANTE L’EMERGENZA COVID

In Puglia, l’USR, in seguito alla mobilitazione dei Cobas, ha predisposto l’assunzione in deroga di alcuni collaboratori scolastici e il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una delibera con cui si impegna a portare al tavolo della Conferenza Stato-Regioni il problema ed eventualmente dare una risposta alla carenza di personale con proprie risorse.

Cobas Scuola Lecce – Cobas Scuola Grosseto 30.11.2022

Annullata la sospensione di una nostra iscritta inflitta dal dirigente scolastico

Il Giudice del Lavoro annulla un provvedimento disciplinare di sospensione di una docente irrogato da una Dirigente Scolastica

Il Giudice del Lavoro di Catania ha annullato il provvedimento disciplinare di sospensione di due giorni adottato nei confronti di una docente del Liceo Classico Cutelli-Salanitro di Catania, condannando l’Amministrazione resistente (Ministero dell’Istruzione) alla restituzione della retribuzione trattenuta e a rifondere le spese di lite.

I fatti. 
All’insegnante era stato contestato di essersi arbitrariamente assentata dal servizio. In effetti, la docente aveva regolarmente richiesto di poter usufruire, come previsto dal CCNL vigente, di due giorni di permessi retribuiti per motivi familiari, individuati fra i giorni di ferie.

L’art. 15 del CCNL prevede infatti che: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

La Dirigente Scolastica del L.C. Cutelli – Salanitro aveva rifiutato la richiesta e, una volta che l’insegnante aveva comunque esercitato il proprio diritto, usufruendo dei due giorni di esonero dal servizio, aveva avviato un procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di sospensione.

Secondo il Giudice del Lavoro però, si è trattato di una ”misura illegittimamente applicata (in tal senso cfr. Cass. Civ., Sez. Lav, 17 giugno 2010. n. 14628: id. 11 ottobre 2016, n. 20429), allorquando la sanzione sia irrogata dal Dirigente e responsabile della struttura in luogo dell’U.P.D., e dunque sulla base di minori garanzie di terzietà, corrispondendo la figura di chi è preposto al dipendente e di chi giudica del medesimo in sede ammnistrativa”.

Ancora, “la competenza ad irrogare la sanzione della sospensione dal servizio è dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari e non del Dirigente Scolastico”.

Due domande finali.

Per quale motivo, pur essendoci chiari pronunciamenti della Corte di Cassazione, una Dirigente Scolastica decide di non tenerne conto avviando un procedimento e prendendo provvedimenti quasi sicuramente destinati ad essere annullati dinanzi al tribunale del lavoro, determinando, anche, un esborso per l’Amministrazione?

Ma soprattutto, visto che si sta trattando sul nuovo CCNL, non è giunta l’ora di modificare un procedimento disciplinare, quello scolastico, che da un lato equipara il DS al datore di lavoro e dall’altro non prevede obbligatoriamente che si debba svolgere, di fronte a un terzo, un tentativo di conciliazione?

Cobas Scuola Catania

PRECARI: PRIMI RICORSI VINTI PER LA “CARTA DOCENTE”

Cominciano ad arrivare le prime sentenze dei ricorsi promossi dai Cobas Scuola di Torino per ottenere anche per i/le precari/e la carta del docente (oltre alle altre voci retributive spettanti come scatti pre-ruolo, RPD, indennità ferie e indennizzo per abusiva reiterazione dei contratti)

Il Ministero dovrà quindi attivare le carte per tutt@ i/le docent@ che hanno fatto ricorso e caricare la somma totale per tutti gli anni scolastici dal 2015/2016 in poi.

ATTENZIONE!!

È importante attivarsi immediatamente per non incorrere nella prescrizione

Anche a Palermo è possibile aderire al ricorso seguendo le istruzioni presenti qui

VOGLIAMO TRASPARENZA: L’ALGORITMO DELLE GPS NON LA GARANTISCE!

In questi giorni centinaia di migliaia di docenti precari stanno compilando la domanda telematica con la speranza ottenere una supplenza annuale. A breve toccherà ai precari ATA.

Nello specifico:

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