Il giorno 3 marzo 2024 abbiamo consegnato – insieme ad altre associazioni e OO.SS. – al Garante per la privacy un reclamo contro la schedatura degli “alunni fragili” da parte di INVALSI. Di seguito il testo del reclamo
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AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI piazza VENEZIA, 11 – 00187 ROMA
Reclamo ex art. 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 e artt. da 140-bis a 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento
In qualità di associazioni di insegnanti e genitori di alunni residenti in Italia e frequentanti la scuola pubblica italiana, sottoponiamo all’attenzione del Garante le seguenti circostanze, riguardanti il trattamento dei dati associati al nuovo indicatore di fragilità predisposto dall’INVALSI.
ANCHE GLI ISTITUTI TECNICI DI 4 ANNI + 2 RESTANO FERMI AL PALO
FAMIGLIE PIÙ LUNGIMIRANTI DEL GOVERNO MELONI
Il nuovo raffazzonato liceo, denominato come un marchio di origine di un paio di scarpe o di una cucina, il “Liceo del Made in Italy” è tecnicamente fallito. Solo 420 iscritti/e nelle 114 scuole autorizzate dal MIM – meno di 4 a scuola – di cui 17 in Sicilia [3 Agrigento, 2 Caltanissetta/Enna, 3 Catania, 3 Messina, 2 Siracusa, 2 Trapani, e solo 1 a Palermo e Ragusa]. Questo fallimento lo abbiamo auspicato e determinato in tutti i modi possibili. Non arriva, quindi, come una sorpresa.
Finiti gli scrutini del 1° quadrimestre i dirigenti scolastici stanno portando nei Collegi docenti l’approvazione delle attività di formazione che discendono dal d.m. n. 66/2023.
In pratica si tratta del percorso di formazione docenti per l’utilizzo di tutto il materiale digitale acquistato.
Abbiamo preparato un testo di mozione [se approvata dalla maggioranza del Collegio], ma che può diventare una “opzione di minoranza” nel caso in cui non fosse approvata, per aiutare coloro che ritenessero non utile, se non addirittura dannoso, uniformarsi a quel “tecno-ottimismo” che pare aver invaso le nostre Scuole.
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MOZIONE/OPZIONE METODOLOGICA DI GRUPPO MINORITARIO d.m. n. 66/2023
I/Le sottoscritt docenti dell’Istituto ………………. in merito al punto n°…. dell’OdG del Collegio Docenti convocato in data ………….., fanno presente quanto segue:
I COBAS Scuola proseguono nelle battaglie giudiziarie a tutela del personale docente e ATA contro il M.I.M.
Ci rivolgiamo ai Giudici del Lavoro affinché venga puntualmente applicata l’uguaglianza fra lavoratori di ruolo e non di ruolo senza alcuna discriminazione, come ribadito dalla Corte di Giustizia Europea, anche se il Ministero con disinvoltura ignora questa parità, confidando sul fatto che, se un gran numero di coloro che subiscono abusi non agisce in giudizio, si ottengono grossi risparmi nel bilancio dello Stato.
Casi concreti in cui si può agire in giudizio con certezza di vittoria:
Un approfondito dialogo sulla fondatezza del ricorso ai principi di “scientificità” e a presunte “evidenze empiriche” nel dibattito sull’istruzione e sulla valutazione scolastica; sulla legittimità dei riferimenti culturali (politico-filosofici) per sostenerne un radicale cambiamento, e sulle implicazioni conseguenti in merito alla relazione didattica.
“Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.” Primo Levi
Perché la Giornata della Memoria 2024 sia utile anche a discutere degli odierni olocausti
Il 27 gennaio del 1945, giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa, fu un passo fondamentale per rivelare al mondo la tragedia dell’Olocausto, avvenuta durante la Seconda Guerra mondiale, conflitto scatenato dal nazifascismo e al quale si oppose uno schieramento mondiale antifascista, che provocò più di sessanta milioni di morti e si concluse con le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Il primo novembre del 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (con la risoluzione 60/7) decise che quella data avrebbe dovuto ricordare, a livello internazionale, la Shoah; nacque così il “Giorno della Memoria”.
È arrivata una nuova campagna di slogan basata sui dati OCSE-PISA riguardanti i livelli di apprendimento dell’italiano, la matematica e le scienze degli studenti italiani, confrontati con quelli degli studenti OCSE. Al centro di questa campagna, il sottinteso “le lamentele degli insegnanti sul decadimento dell’istruzione sono infondate, lo dicono i dati”.
Ora, a fronte di affermazioni apodittiche di persone che conoscono la scuola soprattutto dal punto di vista della propria carriera politica o accademica, andrebbero poste delle domande senza pretendere di avere necessariamente delle risposte:
La sede COBAS Scuola di Grosseto ha organizzato corsi gratuiti di preparazione per i concorsi – da seguire anche on-line per chi lavora fuori da quella provincia – riservati a iscritti/e o a chi vuole iscriversi ai COBAS.