CONTRO I TAGLI AL SOSTEGNO. Presidio mercoledì 1 aprile USP Palermo

COBAS Scuola Palermo e Osservatorio Diritti Scuola
ADERISCONO AL PRESIDIO INDETTO DA USB CONTRO
IL TAGLIO DELLE CATTEDRE DI SOSTEGNO
mercoledì 1 aprile ore 16.00 all’USP Palermo

via della Ferrovia, 54 – MM San Lorenzo

L’incontro del 10 marzo 2026 a Palermo ha confermato i nostri timori: la sperimentazione avviata in Sicilia tra USR, ASP e INPS per effetto della messa a regime del d.lgs. n. 96/2019 non serve a migliorare l’inclusione, ma a contenere la spesa pubblica tagliando l’organico di sostegno.

ECCO COME STANNO TOGLIENDO IL DIRITTO ALLO STUDIO
IL “BOLLINO” INPS: SE MANCA, NIENTE SOSTEGNO. Dal 30/09/2025, il certificato INPS deve riportare la dicitura specifica «validità ai fini dell’inclusione scolastica». Senza questa “sessione specifica”, l’alunno – pur essendo disabile per lo Stato – potrebbe essere considerato “non idoneo” a ricevere ore di sostegno.

L’INPS COMANDA SUI MEDICI DELL’ASP. Il certificato INPS diventa il “giudice supremo”. Se i medici dell’ASP certificano la gravità (art. 3 comma 3) ma l’INPS riconosce solo l’art. 3 comma 1, prevale il parere dell’INPS. Risultato? Ore di sostegno dimezzate d’ufficio, ignorando le reali necessità cliniche e didattiche dell’alunno. È a questo che serviranno le imminenti assunzioni di nuovo personale all’INPS?

ALUNNI “INVISIBILI” NELL’ORGANICO DI DIRITTO. Senza il certificato INPS (anche se si possiede un verbale ASP valido), le scuole non potranno inserire lo studente nelle tabelle dell’organico di diritto. Questo significa che migliaia di studenti inizieranno l’anno scolastio senza docente, in attesa di una burocrazia lenta e farraginosa.

CAOS NELLE TABELLE E INCERTEZZA NORMATIVA. Le scuole sono nel caos: le tabelle ministeriali sono incomplete e non si sa quali dati inserire in caso di discordanza tra ASP e INPS. In questo clima di incertezza, a pagare sono gli studenti, le famiglie e i lavoratori della scuola.

IL NOSTRO GIUDIZIO: È UN ATTACCO AI DIRITTI COSTITUZIONALI
Questa sperimentazione trasforma un diritto soggettivo (lo studio) in una concessione amministrativa legata a codici e scadenze burocratiche. La Sicilia è la cavia di un modello che vogliono estendere a tutta Italia per risparmiare sulla pelle dei più fragili.

LA SCUOLA NON PUÒ RESTARE A GUARDARE. COSA POSSIAMO FARE?
FAMIGLIE: verificate immediatamente la dicitura sui vostri certificati e non accettate passivamente riduzioni di ore basate su “allineamenti” burocratici.

DOCENTI E DIRIGENTI: esigete chiarezza e non diventate complici di un sistema che taglia l’organico di fatto e di diritto.

TUTTI: partecipate alle assemblee e ai presidi che COBAS Scuola e Osservatorio organizzeranno per bloccare questa sperimentazione punitiva, insieme alle altre forze sindacali e sociali.

DIFENDIAMO LA LEGGE 104/92. DIFENDIAMO L’INCLUSIONE VERA.
IL SOSTEGNO NON È UN LUSSO, È UN DIRITTO!

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QUI il volantino da scaricare e diffondere

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