CONTRO LE POLITICHE MIGRATORIE RAZZISTE, PER LA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE

Sabato 17 aprile si terrà presso il Tribunale di Palermo, la quarta udienza preliminare per il procedimento che vede imputato l’ex Ministro degli Interni, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso che coinvolse l’imbarcazione Open Arms. La vicenda si riferisce ai fatti accaduti ad agosto del 2019, quando l’Open Arms, dopo aver soccorso 163 persone durante tre diverse operazioni di salvataggio, rimase 21 giorni in mare prima di raggiungere un porto sicuro, 7 dei quali di fronte alle coste di Lampedusa.

Nel corso dell’ultima udienza del 20 marzo scorso, la procura di Palermo ha ribadito la gravità delle accuse rivolte all’ex Ministro e chiesto il rinvio a giudizio per entrambi i capi d’accusa.

Sabato 17 aprile, dopo l’intervento previsto dell’avvocata della Difesa, il Gup Iannelli dovrà pronunciarsi e stabilire se andare o meno a dibattimento.

Da tempo gli antirazzisti siciliani si mobilitano per sostenere l’accusa e le parti civili in questo procedimento, convinti dei danni causati da una stagione politica particolarmente arrogante e avversa al riconoscimento dei diritti di chi cerca prospettive di esistenza dignitose.

Il senatore Salvini rimane il principale esponente delle politiche razziste della destra, ma di certo non è il solo responsabile della legislazione discriminatoria e repressiva che ancora perdura in Italia, in larga parte costruita da governi di centro-sinistra e caratterizzata da aspetti inaccettabili come:

  • assenza di canali regolari di accesso in Europa;
  • accordi con la Libia, i cui organi istituzionali sono contigui a torturatori e trafficanti;
  • criminalizzazione delle ONG, uniche rimaste a presidiare un Mediterraneo in cui si continua a morire:
  • politiche di respingimento di Frontex, che nei prossimi 5 anni quintuplicherà le risorse per un corpo speciale di 10.000 operatori per deportare e rimpatriare i migranti;
  • navi quarantena (dal costo di oltre 1 milione al mese di noleggio per ciascuna) e centri covid a giustificazione delle paranoie razziste sugli untori di colore;
  • CPR, hotspot e hub in cui si rinchiudono persone solo perché prive di documenti di soggiorno;
  • diritto d’asilo fortemente limitato;
  • decreti sicurezza limati ma tutt’ora vigenti con il loro carico di discriminazione e repressione.

Quindi torniamo in piazza per ribadire la necessità di cambiare rotta sulle politiche migratorie, affinché si rispetti davvero il diritto per tutte le persone a muoversi liberamente per cercare un luogo dove poter vivere dignitosamente.

SABATO 17 APRILE 2021 ore 11.00

PRESIDIO A PALERMO

in via Remo Sandron, di fronte l’ingresso dell’aula bunker dell’Ucciardone 

assemblea anarchica palermitana

associazione antimafie rita atria

cobas scuola palermo

comitato di base no muos palermo

lasciateCIEntrare

rete antirazzista catanese

Per adesioni scrivere una mail a cobasscuolapa@fastwebnet.it

Segui la videoconferenza stampa di Open Arms di sabato 17 aprile 2021 alle ore 17

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